qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
La Tigre Celtica
«Siamo più ricchi di quanto nessuno di noi immaginasse possibile dieci anni fa. Nessuno deve più emigrare per trovare altrove quello che cerca, nessuno di noi deve pagare per la sua formazione e anche tutte le nostre università sono gratis. La disoccupazione è ai suoi minimi storici. Abbiamo più possibilità di scelta che mai, il nostro paese oggi è più tollerante e nessuno può essere legalmente discriminato. Abbiamo più soldi nelle nostre tasche di praticamente chiunque in Europa. Stiamo meglio del 99% dell'umanità. Siamo nella cima dei luoghi dove ogni straniero vorrebbe vivere. A differenza della maggior parte dei nostri vicini benestanti, in tutti i sondaggi e le ricerche sosteniamo di essere molto felici. Non abbiamo più bisogno di chiedere e pietire ai nostri partner Europei: infatti siamo noi ora a dare una mano. Siamo un successo. Abbiamo soldi e tempo. Ma invece di calmarci, rilassarci, ed indugiare nel lusso della nostra nuova ricchezza, stiamo accelerando come non mai».

No, non si tratta di uno scritto sull'Italia della fine degli anni 60. E' l'incipit di un bel libro, Pope's Children, I figli del papa, di David McWilliams, edito da Gill e Macmillan (Dublin 2005). Racconta le contraddizioni e le difficoltà che si trova in questo momento ad affrontare in Irlanda la generazione dei "figli del papa" ovvero quelli che erano bambini appena nati quando Wojtyla, nel 1979, andò a visitare la cattolicissima, e allora poverissima, Irlanda. Oggi l'Irlanda è molto più laica, si può divorziare, e non si può essere licenziate perchè si ha un amante non sposato. Ma soprattutto è uno dei paesi più ricchi e liberi d'Europa, con tanti soldi investiti nella ricerca, e ancora di più spesi nell'alcool, cocaina e in divertimenti sempre più sfrenati.

E' un libro che racconta le mille contraddizioni della prima generazione di benessere nell'isola di smeraldo, un racconto che contrasta in maniera drammatica con la situazione dell'Italia di oggi. Tanto gli irlandesi sono liberi e pieni di opportunità, quanto i "figli del papa" qui in Italia sono precarizzati, marginalizzati, e sostanzialmente oppressi.

Da alcuni anni sono convinto del fatto che oltre alla iniziale e alla religione maggioritaria, condividiamo molte cose con l'Irlanda. E' dunque forse utile affacciarsi sulle verdi colline per capire il senso, le forme, i modi di un agire collettivo dai frutti eccellenti. Consiglierei anche a loro di gettare uno sguardo nel profondo sud dell'Europa, per intuire in quali trappole sia bene non cadere.
23.01.07 12:07 - sezione occasional papers
il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Io in Irlanda ci vivo da tre anni e ci sto benissimo.

La prima basilare differenza fra i due popoli e' di tipo etico.

In Italia ce ne freghiamo degli altri, non rispettiamo le cose pubbliche e degli altri.

In Irlanda questo non accade.

Comunque anche l'Irlanda ha i suoi problemi...

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Leone d'Isernia ha scritto:

Non conosco la situazione dell'Irlanda e pertanto non ne parlo.
All'inizio ho temuto che il solito opinionista tuttologo e deficiente di casa nostra, ricco fino al culo per le strapagate stronzate che dice in TV, avesse fatto il bel quadretto dell'itaglia di oggi così come lui la vede, invece, per fortuna si tratta d'altro!!!!

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oberon ha scritto:

Viva l'Irlanda, verde, gentile e lavoratrice. Dalla fame nera e dalla emigrazione pezzente al miracolo di una economia che tira e continua a tirare. Con ironia, allegria e molto molto sudore. Noi italiani dovremmo riflettere, soprattutto alcuni incazzati frequentatori di questo blog, intellettuali del niente, legati alle gonne della mamma. Lavorare stanca.
Hurray Poblacht Na h'Eirann!

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

tutto questo amore per i paesi cattolici..l'irlanda è sempre stata il più arretrato dei paesi anglosassoni, sono arrivati al divorzio dopo di noi, sono stati molto a lungo piuttosto poveri, nazionalisti, clericali..

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea elMac ha scritto:

Fanno pure delle alleycat carine, guardate su utube! Ma l'accento irlandese è difficile da imparare a capire? Non ho mai capito poi se la guinness in Irlanda è meglio o se è solo una giustificazione alla sua amarezza impietosa (de gustibus non dispudandum) da parte di ammiratori senza argomenti...
E' vero pero' che sento sempre più coetanei itagliani che vanno laggiù a lavorare e studiare!

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

se la guinness in Irlanda è meglio

non e' pastorizzata

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

La Guinness in Irlanda è meglio.

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Fonti Irlandesi autorevoli mi dicono che la maggior parte della Guinness che beviamo anche noi è ormai prodotta a Dublino, dunque non pastorizzata.

Il problema della Guinness cattiva deriva da due fattori ulteriori.
1) La spillano troppo rapidamente
2) Non puliscono spesso le spine e tubi delle spine. Essendo una birra molto densa, lascia un sacco di sporcizia e detriti nei tubi della spina. Un pub irlandese che si rispetti pulisce completamente i tubi 2 volte al giorno. In continente penso li puliscano 2 volte al mese se va bene.

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pentothal ha scritto:

Allora, io in Irlanda ci vivo da quasi 4 anni, quindi penso di poter dire la mia.
Quel che dice Mauro sul rispetto delle cose e degli altri e' palesemente falso.
Cio' che e' pubblico qua e' di nessuno, sembra di stare in Italia negli anni 80 (io ero ragazzino, ma mi ricordo bene il passaggio...).
Qui la gente non ha rispetto per i luoghi pubblici, le strade sono sporche molto piu' che in Italia (unica eccezione, pochi cani e conseguenti cacche).
La gente non e' aperta, e' solo provinciale, quindi appena vede qualcuno che non conosce ci parla, e' vero, ma solo per chiedergli cosa pensa del tempo, se gli piace l'irlanda e cosa pensa del tempo (ancora, non si sa mai).
La conversazione non va mai sul personale o su argomenti che possono essere fonte di scontro. Al contrario dell'Italia dove si parla solo di argomenti su cui ci si scontra (calcio e politica in primis).
Essendo provinciali sono nazionalisti (non concepiscono altro modo di vivere, mangiare, bere...), superficiali e ignoranti (per esempio Storia non e' una materia obbligatoria nelle scuole superiori).
Avendo avuto una botta di soldi che nenache ci immaginiamo sono poi tutti indebitati (chi piu' , chi meno), sia per comprare case (qua a Dublino l'equivalente di un 3 locali a Quarto Oggiaro viene venduto sui 750k) che hanno raggiunto prezzi demenziali, sia per comprare qualunque cosa (qua le carte di credito si pagano a rate e si usano per ogni cosa, ogni mese se non stai attento ti alzano anche il limite massimo di debito possibile...).
Poi: molti non sopportano i gay (retaggio cattolico), ma non lo ammetteranno mai pubblicamente, eseendo anche Dublino piena di omosessuali.
Integrazione poca, gli irlandesi fanno amicizia tra di loro (e anche qua , non e' un'amicizia come la intendiamo noi), nessuna con le altre nazionalita'.
Lavoro: qua si dice che sono i "napoletani" d'Europa, (per favore niente risposte del tipo Napoli vive e lotta insieme a noi, Adimant sa di cosa parlo e come la penso) insomma non fanno un
cazzo, e se lo fanno lo fanno dopo e male (e lo ammettono senza problemi anche loro).
Ospedali: terrificanti. Non ci sono medici, non ci sono infermieri, non ci sono ospedali. Andare dal medico della mutua costa 50 euro e spesso non ti dice nulla, ti da solo un antidolorifico (che paghi).
Infatti i piu' ricercati sono gli italiani, storica e' la ginecologa di Blancharstown, praticamente tutte le italiane di Dublino vanno da lei...
Ovviamente non puo' essere tutto un cesso, e infatti non lo e'.
Lavoro: non esiste il lavoro nero. Lo ripeto: non esiste il lavoro nero. Anche i camerierei dei posti + ppuzzolenti sono a libro paga , fatta eccezione ovviamente per i locali italiani (non tutti, pero' incluso la scuola di italiano per stranieri collegata all'ambasciata, gli insegnanti vengono pagati in nero e sottoprezzo).
E poi gli stipendi sono stipendi, il potere d'acquisto e' forte, molto forte, hanno inflazione , ma gli stipendi sono agganciati (e finche' abbiamo l'euro e possono contare su tassi di interesse basati sull'economia italiana/tedesca/francese ci guadagnano per definizione).
Sul lavoro non c'e' discriminazione per le donne, anzi, secondo me lavorano piu' donne che uomini (che sono dei cazzoni qua come ovunque).
Traffico: a parte la questione strade (non ci sono manco a Dublino, sono intasate perche' qui guidano a pecora, ovvero tutti in fila unica anche quando ci sono due corsie di cui una libera), non puoi parcheggiare fuori dalle strisce o in doppia fila o altro...
Semplicemente ti mettono le ganasce (in Italia i giudici le considerano una gogna, quindi non le usiamo) e paghi con carta di credito al telefono. Arriva il camioncino, te le toglie e torni a casa.
Tasse: vai all'ufficio tasse in centro, dai il tuo "codice fiscale" e ti dicono real time quante ne devi pagare, quante te ne devono (e nel caso ti mandano immediatamente l'assegno) e stop.
Patente: non ci crederete , ma io l'ho rinnovata in due giorni lavorativi. Ho consegnato la vecchia e dopo due giorni quella nuova era nella casella della posta.

Poi potrei parlare per ore, ma vorrei dirvi questo: la qualita' della vita e' la somma di lavoro, cibo, clima, vita sociale.
Qui la prima prende 9/10, ma il resto e' da... irlandesi ;-), insomma non lamentiamoci sempre e comunque, che non e' il caso...

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Ah be', se usciamo dalla politica catto-pauperista, concordo che guiness, pipe peterson (ingiustamente maltrattate dagli esperti) e rugby irlandese sono cose, oserei dire, maestose. E anche dublino è una città piacevolissima. E il donegal, dove lo mettiamo? E i pogues?

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pentothal ha scritto:

Dublino e' ottima per un weekend.
il quarto giorno hai finito la roba da vedere
il quinto ti sei perfino rotto di vedere ragazze mezze nude ubriache (io ce ne metto di piu' ;-) )
il sesto ti chiedi " ma noooo, ci sara' sicuramente altro!!!"
il settimo realizzi che non c'e' un cazzo e che il concetto di citta' non e' irlandese, qua al massimo si parla di "villagio esteso", una specie di MegaRozzano...

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oberon ha scritto:

scusa penthotal, perché non torni a rozzano, così ti sciali tra quelli uguali a te? Ritroveresti il tuo abitat naturale. Hailo!

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pentothal ha scritto:

Oberon,
piccolo troll del cazzo:
1) non sono di Rozzano, ne' capisco cosa vuol dire che quelli di Rozzano "sono uguali a me". Rozzano era un esempio di paesone, ma forse la mia consecutio e' troppo raffinata per te
2) hai mai vissuto a dublino?
3) perche' non prendi un bel treno che ti porta a fare in culo? il biglietto te lo regalo io...

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anna ha scritto:

Penthotal, ma a Rozzano vi insegnano anche a usare frasi senza imprecazioni, o la finezza l'hai imparata in terra celtica?

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

sì, ma i tigrotti celtici sono pochi. quanti siete? 4,5 milioni, in Eire? Mi sembra più facile far funzionare un economia con così poche persone. tu pensa il casino della sola lombardia con 13 milioni di incazzosi! sugli ospedali concordo:dei miei 2 mesi lassù il ricordo peggiore è di quel pomeriggio dove con 40° mi ci vollero 5 ore per farmi prescrivere un antibiotico...

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

mi correggo : 9 milioni di incazzosi lombardi, sorry.

il 24 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

pentothal, hai largamente superato la linea di decenza con i tuoi insulti.

Ti invito a leggere le regole per discutere su questo blog e a rispettarle.

http://www.onemoreblog.it/appello4.html

il 11 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
esteban ha scritto:

io vorrei andare a lavorare in irlanda...ospedali no...sono contento per il lavoro nero inesistente...che leggi ci sono a riguardo?!...
il resto non mi dovrebbe spaventare...sono rosso, posso essere litigioso, e se c'è da battagliare scherzosamente non mi tiro indietro...oltrettutto so fare molti lavori, se la paga è buona io ci rimango.
basta con l'illegalità e le clientele di questo paese di mafia...

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