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Capitalismo sostenibile?
Corrado ha scritto a OneMoreBlog: «Anche sulle Alpi svizzere la stagione sciistica è stata rovinata dalla mancanza di neve. Questo inverno anomalo, che alcuni esperti indicano come una possibile manifestazione del surriscaldamento climatico, sembra una cornice fatta su misura per ospitare la svolta del World Economic Forum. Quest'anno l'appuntamento fra i Vip della globalizzazione ha infatti un protagonista inedito: il "capitalismo verde". Il vertice di Davos ha spesso la capacità di segnalare nuove tendenze: negli anni Novanta fu dominato da Internet, dal 2000 in poi rivolse l'attenzione all'ascesa di Cina e India. Da domani i 2.500 esponenti dell'establishment internazionale discuteranno di effetto serra, energie rinnovabili, sviluppo sostenibile. A promuovere le nuove priorità a Davos non sono solo scienziati e ambientalisti ma il Gotha del capitalismo mondiale».

Vorrei chiedere ai frequentatori del blog, sopratutto a chi crede e studia la decrescita ecomomica, come vedono questa notizia. Secondo voi e' possibile coniugare capitalismo con sostenibilità e rispetto per l'ambiente?
23.01.07 16:42 - sezione società
il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

prima ancora di leggere l'articolo vorrei mandare affanculo il gotha della schizonomia mondiale del $.
A scendere, la classe politica, responsabile oggi dei disastri di domani, visto che rappresenta (vabbe' ci vorrebbe un condizionale mastodontico) anche la tutela del benessere dei cittadini e del loro ambiente e che, invece di difendere soffoca e nasconde. i media di contorno. l'uomo che se ne infischia a seguire.

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

la notizia ha questo interesse per me (ne parlo poco sotto, sul 3d delle mamme antismog: vedete che le sensibilità si orientano su questo argomento?): quando se ne accorge il mainstream la cosa ha ormai preso piede.

nelle coscienze s'era anidato un dubbio, ora parlarne serve a farlo crescere e irrobustirsi.

ben vengano le critiche di merito, ma non bisogna perdere di vista l'obiettivo tattico: non far passare un solo minuto nella propria testa/anima senza mandare alle ortiche tutto ciò che ci è stato spacciato per bene comune, vale a dire più produzione equivale a più benessere.


il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

dire "capitalismo sostenibile" e' come dire "merda profumata"

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

«Anche sulle Alpi svizzere la stagione sciistica è stata rovinata dalla mancanza di neve.

Mi pare questo il vero movente dell'alleanza tra multinazionali e verdi..cavolo, le piste di zermatt senza neve..dovre andremo a finire di questo passo?
Elegante, al solito, la chiosa di berja.

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

ahò il povero berja c'ha sto gatto aggrappato alle palle....

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

La cosa interessante di questa notizia è che la politica non riesce a mettere seriamente in agenda il problema del cambiamento del clima, perchè non ha alcuna capacità di affrontare i problemi globali.

Invece l'economia, dopo aver attivamente fatto lobby contro i climatologi, quando si rende conto che tra un po' dovrà affrontare dei costi mostruosi a causa del riscaldamento del pianeta, ci riesce.

Perchè? Perchè l'economia ha delle strutture di comando globale.

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
luigi morsello ha scritto:

qualcuno ne sa qualcosa ?

http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/clima-61/0/0/14535/it/ecplanet.rxdf

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Gabriele ha scritto:

Marco S., avrai anche ragione, ma come fai a metterti seduto attorno ad un tavolo e discutere di problemi globali con la Cina, gli USA e l'India che sono i piu' grossi inquinatori mondiali e non vogliono sentir parlare del trattato di kyoto?

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Corrado ha scritto:

dunque...

l'aumento di energia vibrazionale e l'aumento di temperatura sono la stessa cosa, per la definizione stessa di temperatura. Non e' che una e' la causa dell'altra.
Per quanto riguarda la diminuzione del campo magnetico terrestre credo sia un andamento normale. Ad esempio, se si vanno a prendere le rocce lungo la faglia atlantica, si nota che i domini magnetici sono allineati im maniera diversa, e il verso dipende dal tempo in cui le rocce sono emerse dalla faglia.
Da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Moto_di_rivoluzione):
[..]In realtà l'asse geografico e l'asse magnetico non sono coincidenti; infatti, il secondo si scosta dal primo in base alla posizione e al momento della sua rilevazione: mentri i poli geografici sono fissi, quelli magnetici sono soggetti ad un continuo, seppur lento, spostamento. Questo comporta che il polo geografico non coincide con il polo magnetico (ogni polo geografico dista circa 2000 km dal polo magnetico più vicino ed il polo magnetico Nord si trova nella parte settentrionale del Canada).[..]
Il magnetismo terrestre ha una notevole importanza per la vita sulla Terra. La sua presenza infatti genera una sorta di "scudo" elettromagnetico che devia e riduce il numero di raggi cosmici che giungono sulla Terra.

L'intensita del campo magnetico terrestre non è costante nel tempo, subendo nel tempo geologico notevoli variazioni, che hanno portato ripetutamente a fenomeni di inversione del campo, con scambio reciproco dei poli magnetici Nord e Sud. Inoltre, la posizione dei poli magnetici rispetto ai continenti è cambiata nel passato geologico (deriva dei poli). Le variazioni di verso del campo magnetico terrestre possono essere utilizzate per datare campioni di roccia che contengono sostanze magnetizzate (magnetostratigrafia).[..]
Per quanto riguarda la terra che si fermera'.. beh... forse se un meteorite grosso il giusto, la colpisce nel punto giusto, con la giusta angolazione, per il resto non vedo come possa acquistare (o cedere) cosi' tanta energia...
che poi ruoti nel verso opposto... beh... ci vogliono prove, e non e' che prendere una supposta causa, dia l'effetto trovato.
Campo magnetico terrestre uguale a zero significa essere subissati da radiazioni ionizzanti e particelle cariche, non credo fosse una cosa passata senza che nessuno se ne fosse accorto, forse perche' credo saremmo morti tutti.
Mi pare un articolo allarmante per guadagnarsi i fondi governativi.

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Corrado ha scritto:

per Gabriele,

si rende, tramite il mercato, l'energia prodotta da fonti sostenibili piu' economica di quella prodotta con combustibili fossili.
Se nei costi dell'energia, vi fossero non solo i costi di produzione, ma anche i costi medi di ammortizzazione dei danni relativi all'inquinamento (e lo stanno facendo, parrebbe da questo articolo), cura delle malattie legato ad esso, costi per prendersi (spesso rubarsi) le materie prime, allora la cosa sara' automatica.

il 23 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Gabriele, il punto è proprio questo. Finchè saranno solo gli stati a discutere tra loro non si arriverà mai ad una soluzione.

il 24 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Nicola ha scritto:

un commento un po .. fuori tema.... gli svizzeri sanno che tra 20 anni non ci sarà più neve sulle alpi, tant'è che NON FINANZIANO più la costruzione di nuovi impianti sciistici e stanno studiando lo sviluppo sport alternativi da fare in montagna. Direte perchè mai? Semplice, i piani di ammortamento del costo di una funivia/seggiovia ecc. vanno dai 30 ai 40 anni di esercizio... quindi..... Invece, noi poveri derelitti invece ne stiamo costruendo nuovi. Si sa in italia le cose si fanno per spendere soldi e far girare l'economia... in qualche modo.
Mi verrebbe da dire , gli svizzeri si che sono capitalisti ecologisti intelligenti..... ma si può solo pensare che fanno bene i loro interessi. Possiamo dire altrettanto?

Scusate la divagazione

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

Il capitalismo "dal volto umano" o "sostenibile" non esiste. Esisterà un capitalismo "ecologico" nel momento in cui scopriranno di poterci guadagnare, ma finora è stato l'esatto contrario: s'è sempre guadagnato distruggendo la natura.
C'è un tale di nome Al Gore che sta dicendo a grandi linee che il capitalismo avrebbe forse anche da guadagnare occupandosi della questione ambientale; ma questo, anche fosse vero, non farebbe altro che confermare come capitalismo e moralità non abbiano NULLA a che vedere l'uno con l'altra: trattasi esclusivamente di un calcolo di profitti.

Quoto in toto i primi tre commenti.

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
luigi morsello ha scritto:

grazie Corrado, molt esauriente, ma non hai dato il tuo parere sull'articolo di Eduardo Capuano, al quale il link si riferiva e che ripropongo:

http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/clima-61/0/0/14535/it/ecplanet.rxdf

dico subito che a me sembra fantascienza.

per non parlare di un articolo sul Corriere della sera del 21.1.2007, di cui non ho più il link, nel quale si dava conto del lavoro dello Ipcc, la cui relazione (2500 scienziati) sarà resa nota ai primi di febbraio.

il 26 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Corrado ha scritto:

scusa Luigi se ti rispondo solo ora...
Quando leggo certi articoli cerco sempre le prove che puntualmente mancano! Come si fa a fare scienza senza riferimenti bibliografici? Per questo mi lasciano indifferenti. Oltretutto mi preoccuperei di lavorare (anzi lo sto facendo...) per trovare soluzioni al problema, non cause esotiche!

il 30 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

in questi giorni assisto a una crescita molto veloce (se paragonata con il colpevole silenzio degli anni passati) delle noitizie che riguardano il cambiamento climatico, coprendo toni apocalittici sia per vite che portafogli, soprattutto per gli ultimi.
l'aspetto che fa piu' girare le palle e' che la classe politica e i loro padroni multinazionali sono fatti passare dai media come i salvatori. come coloro che non solo hanno aperto gli occhi, ma li stanno finalmente aprendo anche anoi. Ma oltre ad infomrarci del fatto che il cambiamento climatico e' una verita' (i vecchi contadini qui tra i monti sono ancora increduli!), eccoli indossare le vesti dei salvatori, di coloro che ci tireranno fuori d'impiccio, o almeno ci proveranno. E' paradossale che chi ha nascosto con tutti i mezzi (spesso nemmeno in maniera intelligente come e' loro stile) gli effetti della iperproduzione mondiale di beni troppo spesso inutili, per poter arricchire i piccoli dei del mercato, oggi non faccia ammenda pubblica tramite impalamento, ma ddirittura ne esca pulito e ci propini anche improbabili soluzioni.

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/story/0,,2001694,00.html

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