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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Eliminare gli elementi impuri
Onorevoli colleghi! Il Regio decreto-legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1390, segna una data nella storia della lotta impegnata dal Regime per eliminare dal seno della Nazione tutti gli elementi impuri del passato che minacciavano di avvelenarne la vita in quelle che sono le sue fonti essenziali, quelle, cioé, dello spirito, destinate a fecondare principalmente due settori, la scuola e la cultura. A tale scopo tendono i provvedimenti compresi nei sei articoli onde consta il decreto testé enunciato. In essi si afferma l’incompatibilità tra l’ufficio di insegnante nelle scuole statali e parastatali o qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative ma tali che ai loro studi sia riconosciuto effetto legale, e l’appartenenza di esso insegnante alla razza ebraica.

negozioebreo.jpg La stessa incompatibilità è, naturalmente, sancita per l’ammissione all’assistentato universitario e alla libera docenza (articolo 1); si afferma pure l’inammisibilità di alunni di razza ebraica nelle scuole di qualsiasi ordine e grado ai cui studi sia riconosciuto effetto legale (2). Per effetto di questo provvedimento, a partire dal 16 ottobre 1938-XVI, nelle scuole suddette cessano dal loro servizio tutti gli insegnanti di razza ebraica appartenenti ai ruoli delle scuole contemplate nell’articolo 1; e a tal fine i presidi e i direttori di esse sono equiparati al personale insegnante; come pure gli aiuti ed assistenti universitari e il personale di vigilanza nelle scuole elementari, e sono sospesi dalla libera docenza i liberi docenti di razza ebraica (articolo 3). Con la stessa data cesseranno di far parte delle Accademie, degli Istituti e delle Associazioni di scienze, lettere ed arti i membri di tutti questi Enti culturali che siano di razza ebraica (articolo 4).

Queste disposizioni intese a difendere e ad epurare la scuola, così negli insegnanti, come negli scolari, preservando nel tempo stesso la razza italiana da ulteriori danni (...) A garantire ancor più efficacemente la continuità di questi provvedimenti nel loro sviluppo dalla scuola alla vita militante, nella formazione, cioè, della gioventù del Littorio, nella trasformazione dello studente nel cittadino operante, nell’esercizio della propria cultura e professione, provveda il Regime a difendere con sempre più severa vigilanza e disciplina le pure e sacre tradizioni dell’arte nostra, cioè della razza italiana nella sua alta funzione di creatrice di bellezza. negozioariano.jpg E poiché anche l’arte - anzi l’arte in prima linea come la più genuina espressione della razza - deve intonarsi con lo spirito del tempo, assecondandone le giuste esigenze, con opere che ne tramandino ai posteri i documenti più squisiti, è dovere elementare il resistere con intransigenza tenace a quelle correnti d’importazione straniera e d’sispirazione il più delle volte ebraica, le quali, con lo specioso programma di novità e di originalità, tendono a sviare e falsare quelle tradizioni che sono tanta ragione del nostro orgoglio nazionale e sono anche fonti inesauribili di sempre nuove conquiste nei campi dell’arte. Questo Regio decreto è tale, pertanto, da raccomandarsi alla vostra piena approvazione
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Da l'Unità di oggi riproduciamo un ampio stralcio del discorso con cui Vittorio Cian presentò al Senato del Regno il disegno di legge relativo alla conversione del Regio decreto-legge del 5 settembre 1938.
25.01.07 08:31 - sezione memoria
il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Attilio ha scritto:

E' giusto ricordare l'infamia subita da una parte consistente della popolazione italiana con la connivenza di molti più di quanti possiamo ora immaginare. Anche il mio cognome era stato inserito in una lista di famiglie sospette di essere ebree (anche se non lo eravamo o molto lontanamente) dal Ministero di difesa della razza.
Le leggi razziali sono state la cosa peggiore fatta dalla dittatura e dalla monarchia. Ecco perché mi indigno di fronte alle manifestazioni di intolleranza, manifestate da certi figuri che frequentano anche questo blog. Solo il confronto nella tolleranza del diverso può essere costruttivo.
Qualche volta può essere duro, ma è necessario, perché mai più in europa e nel mondo si abbiano leggi o genocidi di quel tipo ( ricordiamo anche il popolo armeno, il popolo curdo, il popolo cambogiano tra i tanti). Shalom!

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Curioso che vittorio cian sia lo zio di silvio trentin, uno dei tre professori che si sono dimessi durante il fascismo.
un bella differenza, ad esempio, con gli strepiti antisemiti del giovane bocca o il conformismo di tanti altri, divenuti poi pomposi eroi dell'antifascismo.

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

tra le tante deficienze storiche, c'è la dilagante credenza che in Italia, l'antisemitismo fosse una questione senza rilevanza e che fosse stato importato dalla Germania più per compiacere hitler che altro..., ma occorre ricordare che non fu proprio così..., per esempio, l'attacco al personale scolastico, dallo scolaro al preside, fu inventato in Italia e solo successivamente apparve in Germania...
è importante quindi, che vi sia maggior consapevolezza di ciò che fu l'antisemitismo nel "nostro" paese e che non si debba più sentir parlare (da parte di esponenti della politica), del fascismo come di una ideologia che fece del male, ma fece anche del bene..., o di sereno rapporto...(sic...)

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolop ha scritto:

E dalli! Quando proprio non si sa dove sbattere la testa si rimproverano a chi si batte con coerenza i suoi "infamanti" trascorsi. Oggi Bocca, ieri Grass, l'altro ieri Bobbio.
L'importante è capirli i propri errori. E cambiare. Visto che in Italia fino a pochi anni fa c'era chi definiva Mussolini il più grande statista del Novecento, mi tengo streto Bocca(con tutti i suoi difetti) ed esercito la memoria con qualcosa di diverso dalla settimana enigmistica.

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giuseppe ha scritto:

veramente non ricordo di aver mai letto un solo rigo del bocca in cui facesse minimamente ammenda dei suoi trascorsi di "difensore della razza". Mai.

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

ma occorre ricordare che non fu proprio così..., per esempio, l'attacco al personale scolastico, dallo scolaro al preside, fu inventato in Italia e solo successivamente apparve in Germania...

Probabilmente sono vere entrambe le cose.
Ovvero: l'antisemitismo non era "sentito" in italia e fu importato per allinearsi con hitler; tuttavia fu abbondantemente sfruttato per vendette private, invidie sociali e di categoria, appropriazioni dei beni altrui etc. e tutto quel classico insieme nel quale il popolo italico da sempre eccelle..lo scolaro somaro che denuncia il professore ebreo al preside (o il preside ai fascisti) è il caso tipico del povero -in questo caso di spirito- che maltratta il ricco caduto in disgrazia per sfogare le sue frustrazioni; che è poi il meccanismo che sta alla base dell'antisemitismo popolare (creato ad arte, ovviamente, dalle classi dirigenti per sviare l'attenzione da altro).

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Attilio ha scritto:

E dalli all'untore. Tutti pronti nel 2007 a dare addosso a chi, a diciott'anni ha scritto cose infami e stupide, ma poi ha combattuto per tre anni una guerra partigiana da comandante di un gruppo di Giustizia e Libertà, ha passato una vita a scrivere cose ruvide ed indigeste ai potenti del momento, compresi i comunisti, è stato un socialista anti-craxiano, non entrando mai nel circo dei lecchini del garofano. Facendo reportage di grande lucidità sull'Italia di ieri e di oggi. Qualcuno ama di più il revisionismo becero di Pansa. A me piace lo scorbutico vecchio partigiano. Se ha scritto cazzate da giovane (come molti, che le scrivono anche da vecchi) le ha riscattate con un'intera vita di militanza a sinistra.

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

è stato un socialista anti-craxiano,

???????

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

mah... di bocca ricordo alcune esternazioni all'epoca dell'uscita del libro di pansa "il sangue dei vinti"... nelle quali diceva che il libro era una sequela di balle, tutta robaccia ecc, ecc...
in particolare si scagliò contro il numero di morti (del primo dopoguerra) che pansa riportò nel suo libro e che sarebbe del tutto inventato...,
ma pare che il numero pansa l'avesse preso anche dal libro "La storia d' Italia dal dopoguerra a oggi. Società e politica 1943 - 1988" di paul ginsbor, che a sua volta scrisse una nota nella quale ricordava che questi dati erano stati forniti dal bocca stesso nel libro "la repubblica di mussolini"...
se tutto ciò è vero, siamo quindi in una botte di ferro, il bue che da del cornuto all'asino...

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giuseppe ha scritto:

bocca é stato fascista prima della guerra, repubblichino dopo il 43, poi partigiano, comunista fino alla metà dei settanta, poi socialista craxiano negli 80 (andatevi a leggere la sua storia della repubblica del 1983, il capitolo su craxi é un lungo e slinguazzante peana), dal 92 anticraxiano e dipietrista..
Giusto per precisare le note biografiche del coerentissimo e disinteressatissimo giorgio.

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

anche leghista..

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Attilio ha scritto:

E' vero Giorgio Bocca è stato anche simpatizzante leghista, per un breve periodo. Non è mai stato repubblichino, né comunista. L'intolleranza è dura a morire. C'è chi ama Pansa, pazienza sopravvivo, anche se non dà numeri esatti, perché nessuno li sa veramente. non esistono registri. Le leggi razziali ci sono state, gli ebrei sono stati discriminati e deportati, gli antifascisti sono stati torturati, i partigiani sono stati fucilati. Intere popolazioni trucidate. Alcuni fascisti sono stati giustiziati dopo il 25 aprile. Altri sono stati uccisi per errore o per rancori personali. Nelle foibe sono finiti persone innocenti, fascisti ed anche partigiani comunisti e no anti-Tito. Il grande vecchio con i suoi errori mi piace, Pansa no è questione di pelle, ma non lo odio, non lo stimo. Shalom

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

Attilio... ci mancherebbe solo che tu non possa amare chi credi, dal canto mio, semplicemente non apprezzo nessuno dei due...

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Io, invece, apprezzo pansa. vedi un po'..

il 25 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
attilio ha scritto:

Dedalus, problemi tuoi! Ognuno ha il suo lato oscuro. Fraterni saluti.

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