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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Piazza Duomo non è un lunapark
Ogni tanto si vedono sia la facciata del duomo senza impalcature sia la piazza sgombera. Ma è raro. Per lo più il Duomo è impacchettato e la piazza ingombra di palchi, tendoni, gazebo, sedie, piste da pattinaggio, motocicllette, auto d'epoca, striscioni, cartelloni pubblicitari. A volte c'è anche l'audio completo di spot pubblicitari. L'armamentario canonico per comizi, concerti, esposizioni, manifestazioni commerciali, culturali, folcloristiche a togliere bellezza e poesia. Recentemente interrogata sull'opportunità o meno di ospitare manifestazioni pubbliche in piazza Duomo, Letizia Moratti ha scaricato la responsabilità su altri (non sono io a decidere) e ha quindi detto: "Di piazza Duomo posso soltanto dire che è un luogo splendido e che più lo si tiene come luogo d'arte, storia e bellezza, meglio è. Magari si possono fare eccezioni per alcune manifestazioni: ma vanno individuate con un criterio preciso". Abbiamo chiesto un commento a Bruno Perdetti, scrittore e storico dell'arte milanese che insegna all'Università di Torino e di Mendrisio e collabora con lo studio Gregotti di Milano (la ripresa è stata effettuata con un telefonino, pertanto portate pazienza per la qualità).
25.01.07 15:06 - sezione milano
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