Come per ogni sequel o seconda edizione di un film precedente, anche per Manuale d'amore 2 dobbiamo registrare un calo abbastanza sensibile. Veronesi non riesce a mantenere la 'leggerezza' del primo film, nel quale soprattutto il primo episodio aveva ben impressionato (con il Muccino 'piccolo' molto bravo a soffrire nell'inseguimento di Jasmine Trinca per le strade di Roma). La scelta di optare per un racconto molto schematico (quando non caricaturale), rende il film un po' troppo superficiale anche per chi non si aspettava Bergman. Detto questo, è invece da segnalare il coraggio della scelta di parlare di temi attuali, come la fecondazione medicalmente assistita (Fabio Volo ad un certo punto prende addirittura posizione, guardando in camera, sulla legge 40) e i matrimoni gay (un po' come dopo la visione di Reinas, alla fine del film tutti preferiscono Rubini a Ruini). Vabbè, ma questi registi italioti sono davvero modesti..qualcuno di voi ha mai visto il film di qualche buon regista italiano? L'ultimo debutto di livello è stato "i pugni in tasca", peraltro miglior film di bellocchio (siamo negli anni sessanta); dopo tutte cosette, davvero modeste. Robetta tipo salvatores e tornatore o soldini (che poi è svizzero). Forse l'unico che ha fatto intravedere qualcosa, naufragando pure lui, è stato il primo film di garrone.
Forse è la struttura ideologica del paese che, finita la commedia all'italiana, impedisce la nascita di nuovi talenti..
ho visto il film sabato scorso...
Non so quali siano i risultati di botteghino, ma credo sinceramente che questo film abbia il merito di mostrare ad un pubblico ampio quali difficoltà si debbano affrontare quando i diritti civili sono limitati, come nel nostro Paese...
All'uscita dal cinema mi è proprio venuto da pensare "questo film, vale un quintale di dibattiti organizzati sul tema" purtroppo o per fortuna!
In proposito segnalo anche che un paio di settimane fa, in una puntata di "un posto al sole" (quando posso seguo la fiction napoletana) è stato chiaramente illustrato come un convivente non abbia nessun diritto in caso di emergenza ospedaliera del compagno. Anche in questo caso mi sono molto rallegrata!
Ho visto il primo, non il secondo, e mi è sembrato l'ennesimo film di veronesi, piatto, insulso, con pretese di commedia amara alla verdone. solo che quella volta si è preso alcuni tra i migliori attori italiani e il battage pubblicitario da blockbuster. In realtà, per chi ha visto schifezze tipo Il mio West o Viola bacia tutti, il risultato è identico. Banale, bidimensionale, salvato solo da alcuni attori. Ma adesso lo trovate in tv tronfio come un imperatore del cinema da basso impero, a dire che vorrebbe farne cinque sul modello del "Decalogo"(sic). Se mi dite che il secondo è anche peggio.....
Veronesi è in effetti tronfio ed insopportabile con quella boria da Monicelli corretto.
Mi associo anche al laciliegina nell'esaltazione dell'unica vera soap comunista, "un posto al sole". Pensate che c'è anche una sindacalista (bòna) fra i protagonisti...