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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Il Manuale e gli stili di vita
Pippo Civati Come per ogni sequel o seconda edizione di un film precedente, anche per Manuale d'amore 2 dobbiamo registrare un calo abbastanza sensibile. Veronesi non riesce a mantenere la 'leggerezza' del primo film, nel quale soprattutto il primo episodio aveva ben impressionato (con il Muccino 'piccolo' molto bravo a soffrire nell'inseguimento di Jasmine Trinca per le strade di Roma). La scelta di optare per un racconto molto schematico (quando non caricaturale), rende il film un po' troppo superficiale anche per chi non si aspettava Bergman. Detto questo, è invece da segnalare il coraggio della scelta di parlare di temi attuali, come la fecondazione medicalmente assistita (Fabio Volo ad un certo punto prende addirittura posizione, guardando in camera, sulla legge 40) e i matrimoni gay (un po' come dopo la visione di Reinas, alla fine del film tutti preferiscono Rubini a Ruini).

E' quasi paradossale, ma, in particolare per il primo dei due temi, è la prima volta che se ne parla, cinematograficamente, in Italia. Ed è forse il segno dei tempi che ciò debba avvenire in un film come Manuale d'amore 2, dove, tra una risata e l'altra, si comprende una straordinaria banalità, intorno alla quale il mondo politico si divide aspramente: che ognuno sceglie lo stile di vita che vuole. E può farlo, senza dover chiedere il permesso a nessuno, proprio perché la questione riguarda spesso, se non sempre, i sentimenti e, perché no?, l'amore. Cose troppo complesse per poter appassionare e convincere il ceto politico più arretrato d'Europa (non a caso, in termini di civiltà, i protagonisti del film sono Barcellona e la Spagna). E pensare che, a volte, per capire le cose, basterebbe un Manuale...

Dedicato a Miranda e Mirando, che mi hanno ugualmente impressionato :)
28.01.07 20:50 - sezione perché no?
il 29 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Vabbè, ma questi registi italioti sono davvero modesti..qualcuno di voi ha mai visto il film di qualche buon regista italiano? L'ultimo debutto di livello è stato "i pugni in tasca", peraltro miglior film di bellocchio (siamo negli anni sessanta); dopo tutte cosette, davvero modeste. Robetta tipo salvatores e tornatore o soldini (che poi è svizzero). Forse l'unico che ha fatto intravedere qualcosa, naufragando pure lui, è stato il primo film di garrone.
Forse è la struttura ideologica del paese che, finita la commedia all'italiana, impedisce la nascita di nuovi talenti..

il 29 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
laciliegina ha scritto:

ho visto il film sabato scorso...

Non so quali siano i risultati di botteghino, ma credo sinceramente che questo film abbia il merito di mostrare ad un pubblico ampio quali difficoltà si debbano affrontare quando i diritti civili sono limitati, come nel nostro Paese...

All'uscita dal cinema mi è proprio venuto da pensare "questo film, vale un quintale di dibattiti organizzati sul tema" purtroppo o per fortuna!

In proposito segnalo anche che un paio di settimane fa, in una puntata di "un posto al sole" (quando posso seguo la fiction napoletana) è stato chiaramente illustrato come un convivente non abbia nessun diritto in caso di emergenza ospedaliera del compagno. Anche in questo caso mi sono molto rallegrata!

il 29 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

Ho visto il primo, non il secondo, e mi è sembrato l'ennesimo film di veronesi, piatto, insulso, con pretese di commedia amara alla verdone. solo che quella volta si è preso alcuni tra i migliori attori italiani e il battage pubblicitario da blockbuster. In realtà, per chi ha visto schifezze tipo Il mio West o Viola bacia tutti, il risultato è identico. Banale, bidimensionale, salvato solo da alcuni attori. Ma adesso lo trovate in tv tronfio come un imperatore del cinema da basso impero, a dire che vorrebbe farne cinque sul modello del "Decalogo"(sic). Se mi dite che il secondo è anche peggio.....

il 29 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mascalzone Diessino ha scritto:

Veronesi è in effetti tronfio ed insopportabile con quella boria da Monicelli corretto.
Mi associo anche al laciliegina nell'esaltazione dell'unica vera soap comunista, "un posto al sole". Pensate che c'è anche una sindacalista (bòna) fra i protagonisti...

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