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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Ma che hai fatto "di sinistra"?
Alberto Biraghi matteucci-c.jpg «Il fervore del PD offusca la domnanda delle domande, procura alibi ed evade le responsabilità: perché da 15 anni a questa parte la sinistra milanese non è competitiva alle elezioni e perde?». Un'intervista pubblicata ieri da e-Polis ci spiega il Matteucci-pensiero sui rapporti tra sinistra DS e Partito Democratico. Dopo la lettura e una breve riflessione sono arrivato alla conclusione che l'assessore ai trasporti in quota Penati farebbe miglior figura evitando argomenti pericolosi e occupandosi delle sue strade provinciali. Siamo tutti d'accordo che il PD è un'idea politica confusa, priva di un progetto chiaro e definito. Ma al contempo è anche un'occasione, forse l'ultima rimasta prima della restaurazione dell'immobilismo della prima Repubblica. Insomma, una nuova scatola, forse troppo vuota, ma proprio per questo pronta a essere riempita con persone e contenuti.

Invece Matteucci (inconsapevole agnello sacrificale dell'area perdente diessina, recentemente autorizzato ad apparire per prepararlo a incassare la sconfitta) vi si oppone a prescindere, addirittura minaccia la scissione con nascita di un nuovo partito, ma senza proporre un'alternativa sui programmi. Solite parole vuote, solita scatola vuota, anche se magari decorata con un'improbabile falce e martello per darsi un tono.

Ma cosa prospetta Matteucci al posto del PD, non è dato sapere. L'unica immagine che traspare dalle ombre del suo politichese stretto è la conservazione dello status quo. Perdiana, ma ti sei guardato in giro? Hai visto le espressioni di quelli con cui lavori? I loro curricula? Le facce dei dirigenti del partito in cui hai trascorso tutta la tua vita adulta? E no, ora basta, qualunque cosa, qualunque alternativa, soprattutto a Milano, ma non questo indegno status quo, scadente, furbetto e perdente.

Altra considerazione. Sarebbe importante sapere, per avere un quadro più chiaro di come si va muovendo la sinistra (sempre tanto per dire) diessina in vista del congresso, che cos'è per Matteucci - appunto - "sinistra". E' forse la "tradizione socialista e riformista" o piuttosto "i voti che i DS hanno in maggior numero rispetto alla margherita"? Anche questo non è chiaro (oddio, qualche sospetto ce l'avrei).

Ultima cosa. Il bravo (ancora tanto per dire) assessore dovrebbe dire cos'ha fatto di programmaticamente e personalmente diverso per potersi auto-collocare a sinistra del main stream provincial-penatian-diessino. Magari scopriremmo quanto è "di sinistra" accettare la mancetta del CdA Pedemontana (un quinto dei 362.120 euro che compaiono nel bilancio, a spanne una settantina a cranio, che nel suo caso vanno ad aggiungersi al già onorevole compenso di assessore) in una provincia in cui un esercito di famiglie fatica ad arrivare a fine mese?

Riflessione. Dovrei averci fatto il callo, ma non è così. Queste facce di bronzo, prive della elementare decenza che suggerirebbe loro di incassare prebende multiple stando in rispettoso silenzio, quindi evitando di spiegare al mondo come si deve vivere, riescono ogni volta a sorprendermi. Chissà se vestiti da clown riuscirebbero addirittura a fare ridere.
31.01.07 02:12 - sezione ciò che è mio
il 31 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Attilio ha scritto:

Matteucci non lo conosco, non mi interessa, ma anch'io mi pongo la domanda perché in Lombardia perdiamo da sempre e a Milano da 15 anni. Ma mi pongo anche un'altra domanda perché questa accelerata verso il nulla,leggi PD, senza avere definito chiaramente i tempi, i modi, la collocazione internazionale e soprattutto i contenuti. Perché i DS non hanno quel ruolo di leadership nella coalizione, che 600mila iscritti nel bene e nel male dovrebbe attribuirgli? Chi si pone queste domande viene aggredito per ora verbalmente in modo violento ed infamante. Che il livello dei dirigenti diessini a Milano e provincia, in lombardia in generale, non sia eccelso da molti anni, è come scoprire l'acqua calda. Sulle eventuali rendite di posizione, bisognerebbe verificare se, come è consuetudine consolidata ed obbligatoria, la maggior parte venga versata al partito. Forse uscendo tra la gente, il popolo di sinistra, rinunciando alla protezione claustrofobica di un blog, dialogando solo con un gruppo di amici di grande potenziale intellettuale, ma incapaci di vasto consenso, si potrà capire che il PD non si farà, perché ciascuno lo riempie di contenuti e di aspettative diverse. Sarà poi alla fine il tanto vituperato popolo delle sezioni che determinerà la scelta finale. Bisogna tenerne conto. In democrazia i numeri contano. Hailo!

il 31 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
arcovazzi ha scritto:

Non condivido. matteucci dice in soatanza che non vede ragione per fare il pd e che se lo fanno lui se ne va. Fatti suoi. dice anche che se neva perchè è di sinistra e anche questa autocollocazione sono fatti suoi. Quello che ci deve interessare è se il partito democratico così come è proposto serve al centro sinistra a milano per interrompere questa brillante serie di vittorie elettorali. A me pare che sia del tutto inutile fare un partito che legittima ulteriormente una nomenclatura e che come propone majorino rinvia i nodi programmatici a data da destinarsi. Come soluzione propongo che fin da ora si pensi a liste civiche per le provinciali, che si facciano le primarie per candidati e assessori e non solo per il presidente, che si faccia un referendum interno al centrosinistra per stabilire se la privincia ha ben operato o no. fatti non pugnette

il 01 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Giovanni ha scritto:

peccato che i dirigenti del PD saranno le stesse "facce stanche" di cui scrivi...

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