OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
La proposta DICO, le responsabilità dei leader GLBT
Sono una persona dichiaratamente eterosessuale (e prima di ridere su questo incipit pensate a quante volte avete detto “dichiaratamente omosessuale” a proposito di qualcuno: iniziamo a vergognarci quando usiamo questa espressione) e sulla base della mia identità di genere, vorrei cercare di analizzare freddamente il ddl appena presentato, sulla base del testo pubblicato da Repubblica e di commentarne i risvolti politici. In sintesi, penso che il progetto di legge approvato ieri non risolva, anzi aggravi, il problema di discriminazione nei confronti delle persone omosessuali; credo che il suo iter dimostri il genio politico della curia; se fossi gay chiederei a gran voce le dimissioni di tutti i leader del movimento GLBT (gay, lesbico, bisessuale, transessuale).

Nel discutere di questo ddl credo sia utlie cercare di misurare gli aggettivi e di bypassare critiche di forma. Le critiche alla sostanza, credo, sono molto più efficaci. Innanzitutto proviamo a ragionare su quali diritti il ddl prevede per i conviventi. Proviamo a ragionare sulla ratio delle limitazioni temporali e altre norme, andando alla ricerca di ragionevoli spiegazioni.

Per acquisire diritti su casa e alimenti sono necessari tre anni di convivenza. Queste norme mi suggeriscono due ragioni logiche. La prima è una certa "sfiducia" del legislatore sulla serietà di un legame dichiarato. Allo stesso tempo, esse sono una specie di assicurazione: uno che decide di registrarsi come convivente si impegna ma “solo fino ad un certo punto”. La limitazione di diritti sulla locazione potrebbe essere intesa a difesa di un padrone di casa e della sua eventuale impossibilità a riavere un immobile a causa di una convivenza “fittizia”, creata ad hoc.

Faccio davvero fatica a trovare una spiegazione ragionevole per altre due norme, sulla malattia, morte e successione. Perché non rendere automatica la potestà del convivente nei casi di malattia e morte, ma richiedere una ulteriore dichiarazione? Questa norma sembra una cattiveria gratuita per obbligare i due conviventi a ricordarsi che devono morire e possono finire sotto una macchina (e a sottoscrivere di ricordarselo). La norma che richiede nove anni prima di acquisire diritti di successione sembra addirittura una beffa: i conviventi di lungo corso che aspettavano la legge da decenni possono anche morire senza vedere mai vivo il loro diritto.

Queste norme di fatto vessatorie, cozzano in maniera evidente con la norma - inevitabile - che prevede di conferire immediatamente il permesso di soggiorno al convivente extracomunitario. Ciò diventa nei fatti un enorme incentivo all’abuso dell’istituto a fini di immigrazione. Infatti, dato che per i primi tre anni sono privo di responsabilità, posso serenamente dichiararmi convivente con un extracomunitario e fargli avere un permesso di soggiorno, posto ricordarmi di cancellare la convivenza prima di dovergli corrispondere gli alimenti.

Nel complesso questa legge mi sembra possa essere uno strumento - altamente imperfetto - per le coppie eterosessuali che vogliano alcune tutele pur non volendo sposarsi (come già osservato da Anelli di Fumo) ma, oltre ad essere prona ad essere abusata per le ragioni sovra esposte, e insufficiente per le coppie di lungo corso che non vogliano sposarsi, non eliminano la discriminazione nei confronti delle coppie omosessuali, anzi la rendono ufficiale.

Fino ad ora, infatti, la discriminazione nei diritti degli omosessuali era frutto di un vuoto legislativo, portato storico e non della volontà positiva di alcuno. Alcuni paesi come l'Inghilterra e la Germania hanno deciso di coprire questo vuoto con istituti specifici per gli omosessuali: questo non configura una discriminazione, ma un trattamento leggermente diverso (soprattutto diverso semanticamente: Civil Partnership invece che Marriage). In altre parole, gli eterosessuali non hanno due istituti tra cui scegliere, ma solo uno: come gli omosessuali. Ora invece in Italia si sancisce per legge che gli eterosessuali possono sposarsi o dicarsi, gli omosessuali solo dicarsi.

Mi sembra evidente a questo punto che si tratta di una sconfitta storica e lampante del movimento GLBT. Sconfitta resa ancora più acuta dal genio tattico della curia a cui si accoda lo scaltro Mastella. Alzare un grosso polverone su una leggina come questa toglie fiato ai leader omosessuali: come fanno ad essere d'accordo col Papa che la legge non va bene? Si trovano a dover motivare una posizione più radicale che tuttavia non hanno mai avuto. Chi proponeva una norma moderata si trova ora politicamente accerchiato. In altre parole, la strategia e la tattica della battaglia politica sono state completamente sbagliate.

Infatti, tra i commenti in giro nei blog italiani, quello più sbagliato secondo me è di chi sostiene che questa orrida leggina sia il frutto della arretratezza della cultura italiana. Assolutamente falso. Questa legge è il prodotto politico della strategia ultramoderata dei leader GLBT, privi di autonomia politica e sistematicamente subalterni al loro partito di riferimento. Attribuire responsabilità alle bravissime ministre sarebbe ancora più sciocco date le condizioni nelle quale sono state messe a lavorare da chi sarebbe dovuto essere sulle barricate per vedere affermati dei propri basilari diritti di cittadinanza.

Invece, si approva una legge mal fatta che dà forza di legge positiva ad una discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.

Io, se fossi gay, chiederei immediatamente le dimissioni di tutti i dirigenti delle organizzazioni gay e lesbiche, per manifesto fallimento della loro missione. Ai miei amici, fratelli e sorelle gay e lesbiche suggerisco, molto sommessamente, non aspettatevi che sia qualche eterosessuale ad affermare i vostri diritti. Al massimo riceverete qualche post dispiaciuto e solidale tipo questo. Certamente siamo molti a sentire una ferita dentro di noi per i vostri diritti negati, ma siete voi a doverli conquistare. Se continuate a farvi strumentalizzare da politici interessati, se non affermate la vostra autonomia totale nella lotta per i vostri diritti di cittadinanza, poco davvero otterrete. In chiosa, è naturalmente stupefacente come i parlamentari abbiano invece un istituto di coppie di fatto largo e funzionante. Per dire, i gay e le lesbiche che stanno in parlamento non hanno alcun interesse ai DICO. Si fanno scenate di piazza per cose molto meno serie.
10.02.07 10:24 - sezione occasional papers
il 10 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Le indicazioni temporali contenute nella bozza sono effettivamente problematiche.
Una mi è saltata agli occhi: per la successione nel contratto di locazione si richiede una convivenza di almeno tre anni (art. 8 della bozza).
Allo stato della normativa attuale invece, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale del 1988, il presupposto della successione è solo la convivenza "more uxorio" (=come coppia di fatto), anche se iniziata nel corso della locazione.
Inoltre, mi sembra di capire che secondo la bozza, ai fini della successione la convivenza vada provata con le risultanze anagrafiche (la già famigerata dichiarazione non contestuale di convivenza), mentre ora come ora può essere provata con ogni mezzo.
Quindi la bozza è peggiorativa della situazione attuale (oltrechè probabilmente incostituzionale).

il 10 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Questo è ha scritto:

09/02/2007 - Gaynews - Franco Grillini
***

PACS. GRILLINI. SI POTEVA FARE MEGLIO, MA PRIMO PASSO RILEVANTE
"LA MIA SPERANZA È CHE IL TESTO POSSA ESSERE MIGLIORATO"
Il Consiglio dei ministri straordinario di oggi sulle unioni civili ha varato un testo che non è certamente il Pacs, di cui sono primo firmatario, ma contiene alcuni elementi di importante novità.

Il primo è che si riconoscono i diritti delle coppie dello stesso sesso, il secondo è che si riconoscono diritti pubblicistici sia pure attenuati. E il terzo è che la dichiarazione all’anagrafe sarà congiunta.

Si tratta di un primo rilevante passo verso il riconoscimento dei diritti che almeno in 20 paesi europei sono norma vigente da tempo.

A quanto si apprende il Governo intende iniziare l’iter al Senato dove la maggioranza del centro sinistra è risicata. La mia speranza è che il testo possa essere migliorato e che ai voti del centro-sinistra si aggiungano i voti dei laici di centro destra.

On. Franco Grillini

Deputato Ulivo

il 10 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

i pacs, o questi miseri dico, avrebbero avuto senso solo se fossero stati un grimaldello per scardinare l'attuale impianto del diritto di famiglia, risalente al 1938 e poi migliorato nel 1974, ma largamente obsoleto; il ddl cosi' com'e' e', a mio parere, addirittura dannoso, perche' ce lo trascineremo appresso fino alla notte dei tempi.

il 10 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Persio ha scritto:

penso anche io che siano controproducenti per la piena eguaglianza, perché rischiano di fungere da argomento da opporre alle future istanze di riconoscimento dei diritti (del tipo : "uguaglianza dei diritti? c'è già, vi abbiamo dato i DiCo...")

il 10 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anellidifumo ha scritto:

Caro Marco, sono molto molto d'accordo con quanto dici. A guardare questa legge solo dal punto di vista delle coppie gay, è la scrittura nero su bianco della discriminazione, per i motivi che citi tu, ma se ne potrebbero citare altri: spiegatemi perché a una coppia gay che non viene riconosciuto il diritto al matrimonio e all'adozione, venga poi imposto di pagare le stesse tasse generali, per destinarle magari in servizi all'infanzia. Questo è quello che si ha quando si esce dal principio liberale "uguali tasse, uguali diritti".

Le dimissione dei capi di Arcigay e Arcilesbica, Sergio e Paola, io le chiesi al tempo del passo indietro sui Pacs nel programma dell'Unione. Naturalmente non si dimise nessuno.

Tuttavia, questa legge sui Dico rischia di avere un alto valore di eterogenesi dei fini. Il legislatore ha pensato una legge che stabilisse un vincolo leggerissimo in virtù del fatto di averla pensata per le coppie gay. Dopodiché, l'ha resa usufruibile per tutti, creando così - io dico involontariamente - una alternativa al matrimonio tradizionale per le coppie etero.

Prima una coppia etero poteva scegliere: matrimonio o concubinato senza diritti. Adesso ha tre opzioni, quanto di scommessa che il prossimo anno moltissime coppie etero giovani sceglieranno il Dico al posto del matrimonio? Ed ecco che il matrimonio tradizionale "sarà minato", per usare un'espressione vaticana.

Trovo tutto ciò molto divertente e molto italiano. Ed è per questo che sono convinto non verrà approvata questo Ddl.

il 11 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Ha detto bene la bindi, dico è la "via italiana" (tezomondo?) ai pacs.
Meravigliosa poi la dichiarazione non "congiunta" ma "contestuale".

il 11 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Dolcelula ha scritto:

...hai fatto bene a dichiararti eterosessuale all'inzio, non capisco perche' tu l'abbia fatto, ma vabbe' l'hai fatto.
Nessuno dice che i DICO risolveranno tutti i problemi anzi troppi ne creranno.

Non capisco pero' perche' si debbano dimettere i rappresentati della comunita' glbt? Per aver fallito cosa?

Non capisco. cioe' sono si e no 3 o 4 persone ad essere dichiarate e queste 3 o 4 dovevano in qualche modo convincere o far in modo che fosse posta sul tavolo una proposta di legge migliore????

Ma perche' invece non si dimettono tutti quei parlamentari eterosessauli e di sinistra che di dicono progressisti che sono riusciti a produrre una legge ridicola senza coinvolgere minimamente qualke rappresentate glbt che siede in parlamento.

Ma perche' non chiedi le dimissioni da ministo della pollasrini che ci tiene tanto ad andare in televisione ad apparire e non sa neanche bene quello che vuol dire.

Ma perche' non ti dimetti tu dalle cazzate che dici, hai scritto un post fatto di frasologia vecchia come un discorso del piu' consumato dei politici, e chiedi ancora le dimissioni di qualkuno... In Italia poi? Ma chi si e' mai dimesso in Italia?
Perche' dovrebbero farlo proprio i rappresentanti della comunita' glbt in parlamento?

E poi... chi ha detto che quei 3 o 4 dichiarati siano i nostri, anzi scusa, i miei, tu sei etero, rappresentanti????

... bha a me come dice la ferilli nella pubblicita' della wind: "quanto ce piace chiacchiaera'...."

il 11 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Vedi Dolcelula, i DICO sono proprio fatti apposta per te.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anellidifumo ha scritto:

Dolcelula, secondo me tu dovresti andare a ripetizioni proprio di fraseologia, quando cerchi di dialogare con qualcuno di qualcosa un minimo serio. Infatti quello che ti manca è il saperti esprimere nel rispetto delle posizioni altrui, cosa piuttosto grave in generale, ancora più grave se si appartiene a una minoranza, ma davvero imperdonabile se si sono superati i 18 anni.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Dolcelula ha scritto:

@anellone ma a parte quelle 2 o 3 espressioni un po' forti nel mio commento io trovo che il post del padrone di casa sia offensivo. per carita' scritto senza una caduta di stile, lindo e pinto, ma il senso che ne traggo e' piu' di un offesa. e' voler far credere di ragionare e prendere sul serio una questione, quando cosi' proprio non e'.
e pensa di aver fatto un discorso aulico e pregno di significato.
a me purtroppo sembra proprio tutto, tutto il contrario.
e la cosa mi offende.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

ovviamente sono favorevole a creare piu' diritti per tutti. essendo favorevole al matrimonio tra qualsiasi persona adulta consenziente (all'adozione etc etc) sono favorevole anche al riconoscimento di realta' fin qui taciute (triangoli, quadrilateri di qualsiasi genere e di qualsiasi tendenza).
Cosi' come vorrei vedere riconosciuti di diritti familiari anche alle comuni e ai kibbutz, a libere associazioni di n persone che si sentono famiglia.

purtroppo vivo in uno stato codino, fasciteggiante e retrivo, represso e dominato da una casta di 'celibi' (hahahaha) che vanno in giro colle gonne (ma sono ferocemente avveri ai travestiti), che hanno una discreta propensione a difendere i pedofili e si riepiono la bocca di una fantomatica 'famiglia naturale'.

piu' che le dimissioni dei leader del movimento gay-lesbico-transgender vorrei tanto che non si riconoscesse piu' l'extraterritorialita' al vaticano, ai suoi figuri e alle sue banche. e magari cominciare a far pagare loro le tasse.

senza quella centrale di propaganda oscurantista in breve i diritti potrebbero arrivare davvero.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

Mozione "semantica": il "diritto" all'adozione è degli adottati, non di chi adotta. Chi adotta lo deve poter fare se offre sufficienti garanzie per la tutela dei diritti di chi viene adottato (e se c'è qualcuno di adottabile).
Non esiste alcun "diritto" all'adozione di cui sia titolare alcuna coppia (né omo né etero); cerchiamo di non fare confusione, per favore.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

ok ok, per carita'! mozione accolta.

pero' e' un dato di fatto che attualmente una coppia etero, se ha i requisiti, puo' adottare; una coppia omo, a parita' di requisiti, no.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

ognuno è libero di offendersi per qualsiasi cosa, ma anche tenuto/a a cercare di esprimere se stesso/a almeno in un italiano comprensilbile.

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
steve ha scritto:

Purtroppo le dimissioni non le darà nessuno perché codesti dirigenti non hanno realmente a cuore gli interessi dei gay (il che dovrebbe indurre alla riflessione e a rimettere il mandato di fronte ad una legge che peggiora la situazione), ma piuttosto mantenere una posizione di rendita politica o all’interno dell’organizzazione. Avversare tutto ciò che è omofono con grande enfasi, ma in fase propositiva sempre molto deboli o “di facciata”.
Mentre i dirigenti di destra si sono dichiarati favorevoli ai “matrimoni”, conformemente alle aspettative della maggior parte della popolazione glbt (in linea di principio pur sapendo che tra i loro rappresentanti politici sono eletti omofobi e razzisti che mai voteranno leggi a favore Di un maggiore riconoscimento di coppie glbt) e quindi possono almeno contare su una coerenza di rivendicazione, la sinistra ha puntato con i Pacs ad una forma attenuata di rivendicazione rispetto al matrimonio, è arrivata addirittura ad un tentativo di compromesso con i c.d. teodem (che non ci pensano minimamente ai compromessi), ottenendo infine una pessima legge che in alcuni punti è offensiva e che è auspicabile che non venga nemmeno confermata
La “sinistra glbt” mi pare spaccata (vedi le inutili battaglie tra Arcigay e altre organizzazioni sul “pride”) e purtroppo, votando io a sinistra, devo affermare che i diritti di glbt non sono adeguatamente rappresentati proprio da organizzazioni che invece dovrebbero essere li per questo e correttamente rappresentare la popolazione glbt e soprattutto gay
Prima dei PACS, sarebbe necessario poter entrare nei locali gay senza tessera, come avviene in Francia, Spagna, Inghilterra e in tanti stati più evoluti. Incontrarsi alla luce del sole e senza questa forma di auto-ghettizzazione, spacciata (nel 2007) come una forma di protezione e di organizzazione ludica, che in realtà è un espediente per mascherare un franchising di privée molto redditizio, esentasse, poco trasparente (dove finiscono i soldi tessere? ora pare che pubblicheranno i bilanci, ma sono anni che promettono e non mantengono, e se li pubblicheranno a quale livello di dettaglio?). Perché i rappresentanti Arcigay (escluso forse Grillini che ha una visibilità superiore alla media ) raccolgono solo una manciata di voti alle elezioni, se e quando si presentano? Ma se queste organizzazioni non servono a raccogliere voti (cioè non soddisfano nemmeno la popolazione glbt di sinistra) o a rappresentare gli omosessuali a cosa servono (eheheh)? E se le cose stanno così perché non vengono cacciati dai partiti di riferimento? Steve

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
l'Elfo ha scritto:

Approvo gran parte delle cose che tu dici, ma su due aspetti sono molto in disaccordo.

Chiedere la testa dei leaders del movimento GLBT è inutile e non solo perché ci si ritroverebbe con un pugno di zucche vuote in mano, ma perché pare che le vere finalità di Arcigay - tanto per fare l'esempio più noto - siano quelle di annettere quante più discoteche possibili nel proprio circuito, piuttosto che l'adozione di una politica vera (e seria) che faccia pressione a palazzo (e Grillini non ce l'ho messo certo io, a Montecitorio).

Occorrerebbe cambiare radicalmente la strategia, e son d'accordo, ma il segnale di rottura dovrebbe venire innanzi tutto da palazzo: Luxuria, De Simone, Grillini & Co. dovrebbero votare NO e subito dopo dimettersi.

Quindi occorrerebbe mobilitare la piazza e organizzarsi dentro i partiti. Penso a sit in permanenti in davanti al Vaticano o in pieno centro a Milano, in modo gandhiano. Ci pensi, un ingorgo di tre ore solo perché Prodi non concede i PaCS?

Poi, creare i Gaydem - per chi vuole aderire all'orrido partito democratico - e fare azione di lotta dentro il partito, anche a costo di profonde lacerazioni, ma col fine ultimo di arricchire di contenuti il dibattito nelle piazze e nei partiti.

Creare una tensione permanente e costruttiva allo stesso tempo.

Lo so, è un percorso tanto ambizioso quanto rischioso - e utopistico - ma se non fosse ancora chiaro siamo in guerra. E a rimetterci siamo proprio noi omosessuali in prima persona.

il 13 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anellidifumo ha scritto:

Non credo che le dimissioni dei parlamentari apertamente Glbt sia una cosa utile, Elfo. Tutto il resto, sì, ma è appunto utopico.

Cmqe, visto il livello del dibattito in Europa, io ricordo a tutti che in Canada le coppie dello stesso sesso si possono sposare e possono adottare.

Siamo poi d'accordo che il diritto all'adozione è dell'adottabile. Ma il diritto alla genitorialità (per lo meno adottiva) è dell'essere umano adulto.

il 13 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anellidifumo ha scritto:

* Volevo dire "il livello del dibattito in Italia".

il 13 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
kairos71 ha scritto:

Interessante, ma che fosse una strategia alla Bismark per sgonfiare il movimento LGBT in Italia lo si sapeva (purtroppo). Il rpoblema è che non essendoci un movimento LGBT in Italia che possa far profitto anche di queste briciole di diritti, sarebbe stato davvero sciocco non prendere quello che ci stanno dando e vederlo come una vittoria. Speriamo che da questo si riesca a costruire una cosicenza "di classe" più radicata tra noi lelle e gaii. Piuttosto il ragionamento che proponi ha una incoerenza di fondo: se il ddl e la strategia vaticana serve per farci ingoriare questo strumento di finti diritti, che però fornisce ben 3 scelte agli etero, minando nei fatti la famiglia tradizionale (già minata abbondantemente, per fortuna), ne deriva in realtà una forte miopia delle gerarchie cattoliche stesse. O no?

il 08 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Erika ha scritto:

Non so se sono fuori luogo, però voglio comunque far presente la mia situazione.Sono una donna, sono etero e scrivo da una città a sud della sardegna. Il giorno 6 Marzo un mio caro amico omosessuale, di quasi 40anni, ha tentato il suicidio, tentando di gettarsi dalla torre della citta, alta 3o/40 metri. Ho avuta una paura terribile che quella potesse essere l'ultima volta ke l'avrei visto. Lui è dichiaratissimo, ha anche fondato l'unico arcigay della sardegna. ma giustamente vorrebbe, come tante altre coppie gay e lesbiche, far valere i suoi diritti. ma vorrebbe anche che molti/e non si nascondessero dietro ad una semplice maschera di carnevale, appunto mascherando il proprio essere per non farsi giudicare. è una vergogna che ancora oggi giovani e adulti, credono che l'omosessualità sia una malattia. Il mio caro amico, per fortuna è stato salvato per tempo. Crede che se è andata così è perchè DOVEVA andare così. Ma quanti l'hanno fatta finita, e quanti ancora porrano fine alla loro vita perchè non accettati dalla società? non possiamo far qualcosa per comunicare loro e informarli meglio o di più di quello che è già stato fatto, per evitare di vederli disprezzare voi gay? questo fa male anche ame.grazie dell'attenzione.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere