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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Passannante deve tornare alla sua terra
«LA storia di Giovanni Passannante comincia con un coltellino di 8 centimetri e finisce, anzi non finisce, con un cranio e un cervello in un museo. Passannante è l'anarchico che nel 1878, con quel temperino, aggredisce Umberto I a Napoli, viene arrestato, torturato, condannato al patibolo, pena commutata in lavori forzati a vita. Ergastolo all'Elba, una cella sotto il livello del mare, più di dieci anni al buio, la fame, le malattie. Finisce nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino e lì muore, nel 1910. Oggetto di studi lombrosiani, il cadavere ("non degno di sepoltura") viene decapitato, il cervello e il cranio inviati a Roma. Dal 1936 sono in mostra nel Museo Criminale di via del Gonfalone».

Ulderico Pesce, lucano come Passannante, autore coraggioso di teatro-verità, con lo spettacolo "L'innaffiatore del cervello di Passannante" in scena dal 13 al 25 febbraio a Roma, teatro Cometa Off, ha già raccolto oltre 4mila firme per chiedere al governo di Romano Prodi la restituzione dei resti dell'anarchico alla sua terra e alla dignità.
12.02.07 01:57 - sezione giustizia
il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rocco ha scritto:

La lucania ha dato natali a tante persone che nel corso del tempo sono diventate "qualcuno"..Passannante non è diventato qualcuno perchè la ragione di stato l'ha voluto pazzo. Ma quest'uomo a cui non è stata concessa degna sepoltura, era uno che nella "regione dei briganti", si è distinto per le idee che ha voluto portare alla ribalta. Questi ha visto la sofferenza.
Il temperino al posto del coltellaccio spiega tutto: l'attacco è simbolico.
Ma un lucano in quegli anni era un brigante, non poteva essere visto capace di un'idea! Oggi il suo cervello viene visitato dai turisti. Che vergogna pensare che il cervello criminale sia diverso da quello "normale".
Oggi, sono chiare le ragioni del brigantaggio: movimento in opposizione all'invasione piemontese.
Diamo quindi il valore che merita anche a Giovanni Passannante.
Rivogliamo la nostra Storia!
Viva Passannante! Viva Crocco! Viva la Lucania!

il 12 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

ricorderò sempre con piacere la mia visita da studentessa liceale a Tricarico terra di Rocco Scotellaro altro socialista lucano perseguitato dai poteri forti nazionali e locali, non bastò neanche la sua fama di poeta e dell' essere sindaco del suo paese dalla galera e dalla persecuzione.
maria

il 25 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
MARIA CRISTINA ha scritto:

NEL BENE E NEL MALE E'SEMPRE UN LUCANO ed ha diritto di ritornare alla sua terra natale.

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