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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Il ministro che parla senza spocchia
mariacascella.jpg Che peccato avere 47 anni e non poter lasciarsi andare a commenti giovanilistici senza timore di perdere la faccia e il pudore. L'età della maturità comporta tale sacrificio :compostezza e rigore, poi quando si hanno 24 anni di discipliana di partito sulle spalle diventa ancora più importante non lasciarsi andare a facili entusiasmi, già troppe volte abbiamo creduto che fosse arrivata l'ora della riviincita della ragione che prevalesse sulla demogogia e sul popullismo, ma ogni volta dopo l'enfasi ci ritrovavamo ripiegati in due per la sconfitta e raccogliendo le forze dover ripartire nuovamanete da zero con la nuova amarezza della disillusione.

Tante le isperanze nutrite,, il rapporto politico Berlinguer-Moro, la caduta del muro di Berlino, lo fu dopo Tienamen, la Bolognina, la nomina di D'Alema ex comunista a Primo Ministro della Repubblica italiana , tanti sono stati i momenti favorevoli al cambiamento e questi sono solo alcuni tra i tanti, come interpretare allora il compiacimento dei compagni raccolti a Torino l'altro ieri 16 febbraio alla Camera del Lavoro nell' ascoltare il ministro Bersani firmatario della mozione Fassino?

Massima attenzione nell' ascoltare un compagno che pur diventato ministro parla senza spocchia, umilmente dice che ci sarà un lungo e faticoso lavoro da fare per proporci come antagonisti ad una destra populista che ha devastato il patto sociale su cui si era fondata la nostra Repubblica, ha parlato un'ora, tra comapgni seduti ad ascoltarlo con volontà di capire , soprattutto alla luce degli arresti dei due torinesi coinvolti nelle nuove Br, ha parlato dopo che il rettore del Poliitecnico di Torino prof. Profumo ha dichiarato all'assemblea che uno studente dalle elementari all'università costa ben 750.000 euro e non trovando in Italia una degna occupazione è costretto ad emigrare nelle università estere regalando un patrimionio nostro, cervello e capacità, ha parlato dopo che un operaio fiat ha chiesto di non dimenticare il valore del lavoro e della produzione in fabbrica ricordando a tutti i presenti che la piccola ripresa produttiva torinese non si deve solo a Marchionne ma anche al sacrificio di migliaia di lavoratori che in questi anni hanno stretto i denti con paghe risibili e con la continua minaccia di cassa integrazione e molbilità.

Ha ascoltato le donne che chiedevano di non essere dimenticate e lui ha riiconosciuto tale contributo ricordando a noi tutti che la vera rivoluzione del '900 è stata la spinta voluta ed imposta, anche malgrado la sinistra bigotta, dal movimento femminile internazionale che è riuscita in parte a stravolgere i rapporti di potere nella società non solo italiana ma mondiale.

Commento finale? I have a dream che Bersani possa contagiare con l'entusiasmo che ha raccolto qui a Torino tutti i mestieranti politici seduti al tavolo del futuro PD , che non trasformi le voci che qui ha ascoltato in giaculatorie sterili e opportunistiche degne della peggiore politica di palazzo.
18.02.07 17:22 - sezione la politica della signora Maria
il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oberon ha scritto:

Cara Maria, grazie della tua descrizione dell'incontro con Bersani, chiara e dettagliata come il solito. Tuttavia nonostante l'affanno dei quadri del partito non ho ancora capito bene che valore aggiunto sia il PD, scollegato dalla tradizione socialista e delle lotte dei lavoratori, come tutti i partiti di sinistra europei. Brancolare verso qualche cosa che ha un riscontro solo in USA, mi sembra un un sogno utopistico e senza senso. Tenendo presente che il partito democratico americano era nato per rappresentare gli stati sudisti schiavisti e più deboli economicamente, mentre il partito repubblicano rappresentava gli interessi dell'industria ed el capitale degli stati del nord. Solo molto più tardi ha assunto l'attuale assetto politico di rappresentanza lib-lab e pacifista del popolo americano. Salvo votare la querra in Iraq. Bersani è bravo, ma deve partire dai bisogni della gente, dei giovani, degli anziani, dei precari, di quelli che non vogliono basi USA sul nostro territorio, di quelli che difendono con sacrificio la produzione, di quelli che vogliono il diritto allo studio per i meritevoli a qualunque ceto sociale appartengano.
Tutto il resto è barriera fumogena per non affrontare i veri nodi politici e sociali di un paese che lentamente ma inesorabilmente sta uscendo dal novero dei paesi economicamente più potenti e quindi che contano. Il prezzo più alto della operazione fallimentare PD la pagheranno i DS. Come sempre. Per mancanza di serietà, che non vuole dire non ridere mai come D'Alema.

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Maria sono d'accordo su quasi tutto tranne i calcoli del piffero del prof. Profumo.
Forse i 750.000 costano le strutture inefficienti che dovrebbero formare lo studente... non lo studente.

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oberon ha scritto:

Moreno, non so se i calcoli sono esatti per quanto riguarda l'Italia. So di certo che un BA ( laurea di tre anni ) negli USA costa circa 300.000 dollari. Una laurea in Medicina costa da 750.000 a 1 milione di dollari. Nessuno dice invece che nonostante tutto le nostre scuole medie superiori, sono fra le migliori ed i nostri ragazzi si confrontano molto bene con i loro coetanei di tutto il mondo. Sono le università che sono fra le peggiori, sia come ore dedicate asll'insegnamento ed allo studio che come preparazione e resa professionale. La Moratti infatti stava demolendo l'unico ordine di studio che funzionava. I misteri italiani.

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

.. speaking words of wisdom.. :-)) solo x rompere un po' (ma per un minuto) le palle ad Al prima che mi cancelli di nuovo... oh Al che vuoi farci? io sono per Bersani candidato sindaco - quasi sicuramente verrebbe poi eletto - di Milano! ne ho diritto anche solo perché non ho mai votato più a destra di di pietro '06 e perché ho speso 20 inutili anni della mia vita a vergognarmi dei miei co-passeggeri
d'autobus al 55% e oltre probabili elettori leghisti.
Carolina

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

oberon sicuramente la mia risposta è pari a quella di un'ascoltatrice al pari di altri lì presenti, posso solo testimoniare per quello che ho sentito e capito, diverso sarebbe poter inrvistare ed interloquire con i diretti protagonisti del tavolo del futuro P.D., magari OMB potrebbe recare un ottimo servizio ai suoi lettori se si facesse promotore di discussione diretta con chi sta presentando le mozioni congressuali nelle varie sedi dei partiti interessati a questo progetto.
Bersani mi è sembrato orientato a non sottrarsi a quest'impegno in fondo lui è ministro , avrebbe potuto lavarsene la mani e lasciare ai funzionari di partito l'onere di lavorare per la distribuzione e la capillarizzazione dell'informazione.
maria

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oberon ha scritto:

Maria, non avevo intenzione di criticarti. Onestamente non capisco il fermento, che a me apre artificiale, attorno al PD. Condivido con te e con Carlina il giudizio positivo su Bersani.
Ma ci sarà una ragione perché nè a Milano nè in Lombardia da 15 anni non si presenta un candidato forte della sinistra. Bersani, Cofferati, Toja, Franceschini, Letta, Bindi ecc. ecc.non hanno voluto giocarsi col rischio di vincere in Lombardia. Desistenza? Ma.

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Oberon, un Cofferati o un Bersani a Milano avrebbe fatto la fine di Buttiglione a Torino, non è tempo di "visitors" venuti da fuori, Milano non è Bologna in cui puoi candidare uno di Piacenza che ha preso la residenza da pochi mesi, tanto basta dare l'ordine ai compagni di votare quello.
La verità forse è che manca un "veltroni milanese".


il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
BingoBongo ha scritto:

E' un uovo fuori dal cavagno.
La forte personalità unita ad una cultura contadina fanno del ministro un uomo "normale".
Non vorrei deluderti dicendoti che quelli della bassa, diffidenti per tradizione, lo considerano sempre un: "muntan".
Traduzione piacentina: montanaro bugiardo, da prendere con le molle.

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

oberon non ho letto il tuo commento come una critica nei miei riguardi, anche se non ti conosco so che i tuoi appunti sono sempre corretti , probabimente come me temi che anche questa volta sia un ennesimo buco nell'acqua, ma il discorso di Bersani che per le mie limitate capacità non sono in grado di riportare integralmente mi hanno fatto riflettere su un aspetto.
Che senso ha presentarci sempre frantumati e divisi ad un elettorato che ha dei bisogni immanenti che richiedono risposte collegiali per poter affrontare trasformazioni di livello non più nazionale ma planetario?

La globalizzazione del lavoro, la cura dell'ambiente, i diritti universali, la miscellanza etnica, il diritto allo studio, la questione etica, la libertà religiosa e io ci aggiungo anche il diritto alla felicità.
Questi sono gli argomenti che aspettano al varco ogni politico/a che decide di lavorare per il Paese.
Il PD è un partito che deve fare chiarezza nella sua proposta, io penso che altra via perchè sia numericamente forte non ce ne sia.
In fondo al governo ci siamo e resistiamo contro ogni nefasta previsione.
maria

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

Bingo Bongo mio padre è contadino pugliese, ma ti garantisco spacca il capello in 4 a tutti, come si dice contadino scarpe grosse cervello fino.
maria

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
BingoBongo ha scritto:

La risposta non è pertinente. Non importa.
Ho timore che, come spesso accade, l'apparenza prende il sopravvento.
Anch'io sono di quelle parti. Nella cultura ci conosciamo. Le sfumature del comportamento in certi casi la dicono lunga.
Ci attendiamo che il vecchio adagio in questo caso infranga la regola...lo speriamo in tanti.

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
BingoBongo ha scritto:

per moreno,
spiegami perchè un politico valente esterno non si può candidare?
non credi che la sinistra per cultura sia più aperta di altre fazioni?
perchè mai si dovrebbe arroccare su posizioni locali?
se non erro solo la lega solitamente spinge per un veltroni locale.

il 19 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

bingobongo ma non puoi cambiare nick? mi sa di gorilla questo nome (scherzo naturalmente) , a parte la mia sciocca battuta penso che un politico di sinistra non basti ad intercettare i voti di apparteneza, milano è una città che conosce il centro destra da ormai un decennio e oltre, è una città che ha spirito molto provinciale se pur proiettata verso un'economia finanziaria e terziaria , portare un "nome" forestiero non sarebbe gradito, ferrante stesso è stato visto come straniero alla cultura milanese, il sindaco di Bologna Cofferati a aprte una sua storia di sindacalista ha chiesto i voti ad una città che a parte la parentesi Guazzaloca non ha mai conosciuto altro ,a quanto ne sappia io, che non fosse un governo di sinistra dal dopoguerra in avanti , penso che Milano dovrà lavorare per scegliere un candidato che sia riconosciuto non solo dalal sinistra storica ma soprattutto dai milanesi moderati e della società civile, senza tale aiuto passeranno anni e secoli prima che si decida a cambaire rotta.
maria

il 20 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oberon ha scritto:

Maria, Milano è sempre stata una città provinciale, ma aveva mantenuto fino a 20 anni fa una sua connaturazione particolare, legata ad una sua missione produttiva e commerciale, assimilando nella milanesità (cùr e lavuraa) tutti i nuovi venuti. Il terziario e la finanza hanno snatutato queste caratteristiche insieme ad una immigrazione recente che non ama la città,
frutto del disagio sociale e del mordi e fuggi economico. E' difficile stabilire quale sia il candidato ideale della sinistra per conquistare Milano, che per trent'anni ha avuto sindaci socialisti, ma mai PCI-PDS-DS, salvo il transfuga GP Borghini, migliorista, designato da Craxi in piena tangentopoli. Dopo è arrivato il leghista (ora Margherita) Formentini e l'ineffabile Albertini (Forza Italia), che adesso sembra un gigante amministrativo a confronto della Letizia Brichetto Arnaboldi. Anche gli abitanti sono cambiati, con una forte componente pugliese( 70% istat01), senza alcuna polemica, e forti presenze etniche extra-europee. La società civile ha offerto idee, ma non candidati forti, organizzazione e voti senza i quali è difficile vincere. Sono molto più vecchio di te ed ho provato l'ebrezza della vittoria, anche se poche volte. Vorrei vincere ancora ma non vedo le premesse in questa litigiosità diffusa, tra individui che non rappresentano niente e non hanno combinato niente. Anch'io ho un sogno, poter stabilizzare tutti i miei collaboratori precari, una gioventù migliore di quella della mia generazione, ma molto meno competitiva.
L'ostacolo più grande è rappresentato dai sindacati che tutelano solo gli assunti a tempo indefinito. Te lo dice uno con tessera CGIL da 35 anni. La svolta della Bolognigna è stata una delle mie scelte più convinte ed entusiaste. Il PD senza radici socialiste europee è un mostro politico. Ciao.

il 20 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

A bingobongo che prima dice tutto il male possibile di Bersani, poi lo difende, insomma è qui per cazzeggio, dico che c'è gente che si impegna sul territorio, ha a cuore e conosce i problemi, Bersani o la Bindi arriverebbero a Milano mettendo solo la loro faccia o la loro notorietà, poi per un'azione politica vera avrebbero bisogno di una classe locale che conosce le realtà vere del territorio.
Ti faccio un esempio concreto: un presidente di regione arrivò in un certo luogo per visitare un nuovo centro di incubazione d'impresa appena aperto, protarono 4 computer dall'Università a questo centro, fecero vedere al presidente qualche collaboratore a progetto assunto con fondi per la ricerca per l'inaugurazione, poi imballarono di nuovo i computer e li portarono all'Università, quell'incubatore d'imprese tuttora è una fonte di spesa improduttiva.
Se il presidente che veniva da un'altra città avesse "respirato l'aria" di quella realtà locale non l'avrebbero uccellato così.
Probabilmente i politici locali milanesi con una Bindi o un Bersani farebbero lo stesso, in un primo periodo almeno pagherebbe lo scotto di venire da fuori.

il 20 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

oberon si sta aprendo al fase congressuale all'iterno dei ds come tu sai naturalmente risporterò anche le altre mozioni o quanto di queste sarò in grado di comprendere.
Poi deciderò, anzi decideremo.
maria

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