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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Detestarsi a Vicenza
Pippo Civati Ho detto e scritto che sono contrario all'ampliamento della base militare americana di Vicenza. E l'ho fatto senza andare a Vicenza, perché credo che - come esponente della principale forza al governo del Paese - ci siano altre modalità per interpretare un problema politico: una forza politica matura e consapevole di se stessa e delle responsabilità che si trova ad assumere dovrebbe risolvere le 'questioni' con decisioni il più possibile articolate piuttosto che manifestare - con un colpo di autolesionismo fin troppo manierista e con una strana passione per il cortocircuito quale pratica politica - contro se stessa. Leggo perciò con qualche sorpresa del cosiddetto caso Majorino, apertosi non appena giunta notizia della sua partecipazione alla manifestazione.

Mi sembra un dibattito tipico della sinistra milanese di questi anni: mentre ci sarebbero duecento milioni di cose di cui parlare, rispetto alla vita della città e della regione, ci si diletta con questioni ombelicali, per mandare messaggi a questo o a quello, occupando pagine di giornali, rovesciando bile a go go su questo o quel 'compagno'. Majorino ha fatto una scelta discutibile e se ne è assunto, mi pare, tutta la responsabilità: sono, per dirla con un francesismo, cavoli suoi (cavoli politici, s'intende). Pier ha tante qualità e qualche difetto, come tutti: è sempre stato non una pecora nera, ma una pecora di un colore più trendy di quello di altri. Anzi, per dirla tutti, forse nemmeno una pecora: ed è questo il vero motivo, per alcuni, di preoccupazione. Per me, se di caso si deve parlare, non si tratta del suo, ma di quello che si è creato intorno al presunto caso. Mi sembra tutto così strumentale ai soliti giochi di corrente (alla luce di antiche 'alleanze' o in vista di nuovi 'assetti' che, se li si guarda da vicino, sono la stessa cosa); tutto così incomprensibile per chi non conosca in prima persona i personaggi; tutto così orrendamente autoreferenziale (mai parola fu più opportuna). Se così non fosse, non si capirebbe perché alla manifestazione hanno potuto aderire importanti figure istituzionali nominate dai Ds milanesi e non un segretario cittadino: guarda un po', come per magia, a poche settimane dal congresso, il famoso caso riguarda solo Majorino. Tutto, insomma, è così scontato, per la sinistra milanese, che ci si stupisce soltanto di una cosa: come possano, ancora, queste discussioni, fare notizia. L'unica cosa certa è che si fa un gran regalo, ogni volta che si può, alla destra, che mentre Majorino manifestava a Vicenza, qui, a Milano, la città di cui tutti dovrebbero occuparsi, appare più che mai appannata e incerta, proprio come il sindaco che dovrebbe governare la città. Ma nessuno trova il tempo di dirlo, perché c'è da discutere, con tutta l'enfasi che abbiamo a disposizione, del caso Majorino.
Una sola precisazione: chi legge di questo strano "caso del caso" dovrebbe sapere una cosa importante, che contribuisce a spiegare chilometri di sconfitte (passate e, a questo punto, anche future): quasi tutti i protagonisti di questo curioso dibattito - ma l'avrete capito anche da soli - si detestavano già. A vicenda: e molto prima di Vicenza.
21.02.07 07:54 - sezione perché no?
il 21 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oberon ha scritto:

Concordo in pieno con l'analisi fatta. Majorino non è un gigante ma non è pecora. Ha preso una sua posizione personale su Vicenza diversa da quella della maggioranza, ma condivisa da tanti compagni. Il congresso con le manovre che vedo nelle UDB, è già stato deciso. Democrazia vuole che la minoranza o i dissidenti della maggioranza possano liberamente giocare il loro ruolo. Forse è l'ultima battaglia all'interno del partito.
I posti saranno salvi i voti no. Ma a Milano ed in Lombardia è vent'anni che non interessa più a nessuno.

il 21 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
iuri ha scritto:

Concordo su quasi tutto.
La sx milanese dimostra ancora una volta il suo spessore, quasi nullo, gettando le basi per sconfitte future invece di discutere sul futuro di questa città e sul suo stesso futuro.
A qualcuno interessa la corsa alla guida di una sx del 10 % in città invece che puntare a guidarla, troppa fatica.

il 21 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Michele ha scritto:

Il caso Marjorino e l'inutile polemica che ne e' seguita spiega benissimio perche' a Milano la sinistra non vincera' mai.

Ai Milanesi, gente pratica e indaffarata, si cerca un uomo forte che declini soluzioni per i loro problemi, che faccia il suo lavoro di governante in maniera pulita e onesta. Un rappresentante delle istituzioni locali che sbandieri le sue convinzioni in politica estera, e' visto a Milano come uno che sconfina dal suo mandato.

Le alleanze militari dell'Italia non sono un problema pressante per il comune ed i suoi abitanti che si recano al lavoro tutti i giorni in mezzo a grandi difficolta', che fanno fa fatica ad arrivare alla fine del mese per colpa degli affitti carissimi, si indebitano per pagare il mantenimento dei figli (o spesso non ne fanno del tutto) e respirano veleni in una citta' sempre piu' invivibile.

La sinistra milanese preferisce occuparsi di politica estera e di polemiche interne al partito anziche proporre soluzioni innovative ai problemi quotidiani dei milanesi? Bene! Liberi di farlo. Non si lamentino pero' se fra qualche anno perderanno ancora le elezioni, perche' non e' cosi' che si fa una politica cittadina.

Majorino (magari involontariamente) ha voluto fare la primadonna, ha voluto farsi pubblicita'. Se non fosse stato cosi avrebbe potuto dimostrare il suo impellente bisogno di pacifismo andando a Vicenza in maniera privata e silenziosa.

Ma la tentazione di raccogliere consenso era troppo grande.

Peccato, questa mania di protagonismo gli si ritorcera' contro.

Intanto mi auguro che Corritore prenda davvero la guida di un'opposizione che e' incredibilmente piu' sbandata della gia' sbandatissima maggioranza.

il 21 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

parole sante.
Carolina

... sempre con la speranza che tu abbia altri modelli da quello barcellonese, un po' meno "verdi"... tipo Salonicco ad esempio (se non l'hai già vista e se ti capita, è consigliabilissima... secondo me è inconfutabilmente simile a quello che intenderei per una Milano che funziona).
Carolina

il 21 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ragiunatdegauche ha scritto:

direi che dopo la caduta del governo al senato, forse la questione majorino non è così drammatica, forse non lo è mai stata. é un gioco peraddetti ai lavori in cerca di visibilità congressuale. affari loro, se non ci fanno andare a nuove elezioni, viceversa affari nostri cacciarli a pedate

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