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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Contro Prodi
Prodi oggi si presenta al Senato per ricevere nuovamente la fiducia e poter proseguire la sua esperienza di governo: a scanso di equivoci, ci auguriamo fortemente che ce la faccia. Nel frattempo, come spiegano i sondaggisti, i potenziali elettori di centrosinistra sono diminuiti, quelli irriducibili sono scorati e delusi per l’ennesima prova di debolezza della propria compagine. Nelle scorse settimane in questa rubrica avevo sostenuto che, in assenza di un corposo innesto di motivazioni politiche nuove e di una direzione chiara nell'azione del centrosinistra, durante il 2007 le spinte centrifughe sarebbero aumentate. Purtroppo i fatti hanno confermato l'analisi, mi sembra anzi che la situazione sia ancora più fragile di quanto sembrasse, dunque l'urgenza di aprire le porte a nuove energie e al pezzo, troppo ampio, di società al momento esclusa. Siamo infatti davanti agli effetti prevedibili di una politica basata solo sulla somma di particolarismi anzichè su una visione unificante: si procede sul filo dei trasformisti, De Gregorio di là, Follini di qua, ma senza una vera bussola.

Le cronache di questi giorni sono piene di analisi dei possibili scenari e si concentrano tutte sulle strategie dei diversi attori: Casini, Forza Italia, i parlamentari che aspettano la pensione, i DS e Margherita (ammesso che questi due partiti siano davvero in accordo) la sinistra cosiddetta radicale. Mi chiedo: di chi è la responsabilità maggiore di questa situazione di confusione nella quale i problemi, molto gravi, dell'Italia sembrano essere davvero l'ultima delle preoccupazioni? Nella quale domina il copione della peggiore tradizione italiana fatto di complottini e microstrategie, che tutti, dalla destra-destra alla sinistra-sinistra, sanno recitare molto bene? Io credo che la responsabilità la porti soprattutto Prodi.

Con la lista dei dodici punti Prodi ha compiuto un gesto che avrebbe dovuto fare il giorno dopo le primarie: presentare una lista di priorità politiche, sulla base della quale chiedere il voto agli italiani (e dunque fare una campagna elettorale più chiara e forte di quella che lo ha visto vincere di 20mila voti contro il peggior governo della storia d’Italia) ma anche tenere legata a se’ la coalizione.

Prodi, al contrario, una volta ricevuta l’investitura da parte di oltre 4 milioni di elettori di centrosinistra, non ha svolto alcuna funzione di leadership. Avrebbe potuto, ad esempio, discutere maggiormente della qualità e caratteristiche dei candidati nelle liste bloccate per il Parlamento. Avrebbe dovuto indicare le priorità politiche della azione di governo, anzichè annaquare tutto in un programma onnicomprensivo. Invece, presumibilmente d'accordo con gli altri leader, ha creduto che il modo migliore per vincere le elezioni e governare fosse quello di ballare sempre sull’ambiguità, di lasciarsi sempre mani libere per piccoli compromessi e aggiustamenti che fossero in grado di tenere insieme una coalizione fatta di partiti polverizzati, deboli ma molto prepotenti. Si è trattato di un madornale errore: nella società attuale, molto frammentata, vince chi ha un messaggio netto, chi rassicura mostrando decisione. Le vittorie, diverse ma chiare, di Bush, Berlusconi, Blair e Zapatero, non hanno davvero insegnato nulla.

Oggi si prova a ripartire da là, ossia da dove si sarebbe potuto iniziare con maggior forza due anni fa. Lo si fa essendo costretti a togliere dalle priorità: la cancellazione delle leggi vergogna di Berlusconi, il tema della precarietà del lavoro, il tema dei diritti civili per gli omosessuali, ossia tre dei temi più cari al cuore dell’elettorato di centrosinistra. Come facciano i leader politici di centrosinistra a pensare di poter aumentare i propri consensi in questo modo è difficile da capire.

In chiosa: si continua a discutere di partito democratico, ed anche io sono ancora convinto che sarebbe una grande occasione per arricchire la politica di persone e idee nuove. Tuttavia, visti i recenti avvenimenti, e il serio rischio che tutto si risolva in un balzo indietro ad un sistema politico bloccato e senza respiro, sarebbe auspicabile che la apertura nei confronti di persone che al momento sono fuori dai partiti organizzati, sbandierata in continuazione a parole, venisse fatta seguire da fatti concreti, si rendesse visibile. Altrimenti sarebbe null’altro che fumo negli occhi, non molto efficace ora che le macerie sono ben visibili.
di Marco Simoni
27.02.07 12:44 - sezione occasional papers
il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

d'accordo sulla pessima campagna elettorale, la responsabilità di prodi è innegabile. confusione e contraddizioni dall'inizio alla fine e un secondo confronto tv davvero penoso. non scordiamoci però che è stata combattuta partendo da 6 televisioni contro 0. e prima della prevedibile valanga degli "io l'avevo detto", ricordo che su queste pagine, ai tempi, il professore veniva esaltato e glorificato

http://www.onemoreblog.it/archives/009656.html
http://www.onemoreblog.it/archives/010452.html

poi una precisazione sui DiCo, sono già stati approvati dal cdm, quindi sono all'esame del parlamento, per cui il fatto che siano stati tolti dai 12 punti programmatici è del tutto ininfluente.
se non passano ora, non sarebbero passati in nessun caso.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Alessio ha scritto:

@Davide:
Ecco, parliamo dei 12 punti.

I Dico non ci sono perché già approvati dal CdM. Vabbene, ammettiamo che sia così. Ma allora il governo è una entità che manda in parlamento delle belle intenzioni con la speranza, non la certezza, che vengano approvate. Allora le liberalizzazioni di Bersani, le missioni militari, e tutti gli altri 11 punti di Prodi, una volta votati in consiglio verranno cassati senza aspettare un pronunciamento del Parlamento? Quindi sticavoli se il governo non riesce a ottenere una sola legge dal Parlamento? Quindi che diavolo ci stanno a fare al governo? E soprattutto, che gli dovrebbe fregare del voto contrario alla dichiarazione di D'Alema?

Mi sa che, più semplicemente, i Dico non sono più importanti per questo governo, se mai lo sono stati. E soprattutto, mi sa che contano di più Andreotti, Binetti e Mastella piuttosto degli elettori di sinistra.

"Se non passano ora, non sarebbero passati in nessun caso"
Hai ragione. E ti dirò di più: Non ci sarebbe stata nemmeno nessuna crisi, al contrario di quanto è successo per l'intervento dalemiano.
Eppure i diritti-doveri dei conviventi erano esplicitamente presenti nel programma...

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

alessio, guarda che i dico, già quando li chiamavamo pacs, non hanno mai avuto la maggioranza al senato. mastella ha SEMPRE detto che non li avrebbe votati. è l'unico punto del programma che non ha firmato. copriamolo d'insulti fino a soffocare, che se li merita tutti, ma la situazione era ed è questa, e già lo sapevamo. l'unica speranza è il soccorso di qualche laico di FI. è inutile fare la voce grossa adesso che sono insorti mille altri problemi, ripeto, già si sapeva e speriamo in bene.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
altroangelo ha scritto:

credo che Prodi abbia commesso un errore: accettare i voti di Mastella e dei teo-con della Margherita su un programma incompleto.
Il programma su cui la coalizione ha preso i voti comprendeva le "unioni civili" ergo agli uni e agli altri andava detto: o così o state dall'altra parte!
Ma la voglia di mandare a casa lo psiconano era talmente forte, che nessuno ha mosso un'obiezione! E mò ci grattiamo le rogne...

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giodi ha scritto:

Secondo me bisognerebbe fare qualche cosa per cercare di smuovere le acque. Prima di annegare, intendo.

Chesso', raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare per abrogare le leggi vergogna. Per abrogare il vitalizio parlamantare o per estendere i diritti dei conviventi dei parlamentari a tutti i cittadini. Qualcosa anche di forte e provocatorio per mostrare quanto il re sia nudo e ipocrita.

Fare qualche iniziativa tematica, circoscritta, forte, su cui provare a raccogliere una vagonata di firme e consenso e mostrare le contraddizioni dei mille parrucconi. E magari migliorare un po' gli aspetti piu' indecenti di questo paese.

e poi, se ci sará musica, ballare.

G.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Davide, non so come sia questa storia del firmare una parte del programma, ma finora si è sempre detto che il programma lo hanno sottoscritto tutti, ed il programma resta ancora valido in quanto è quello che il popolo ha votato: se Mastella farà marcia indietro sui DiCo (che non sono i Pacs) mi aspetto lo stesso atteggiamento che si è avuto in questi giorni con Rossi e Turigliatto, e soprattutto mi aspetto le dimissioni di Prodi e finalmente nuove elezioni, dopo le quali sarà finalmente chiaro che al governo ci sono Ratzinger e Bush e non Prodi e si suoi.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

ma finora si è sempre detto che il programma lo hanno sottoscritto tutti

sei male informato adimant, per esempio la rosa del pugno il programma non lo firmò affatto, e mastella si è sempre detto contrario ai pacs (ora dico) e ha sempre affermato di non considerare la propria firma valida realtivamente a quella parte di programma.
dubito che il governo cadrà sui dico, perchè ben sapendo di non avere una maggioranza, hanno sempre detto che avrebbero lasciato la questione in mano al parlamento, sperando nel soccorso degli sparuti settori laici dell'opposizione.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

«Quindi sticavoli se il governo non riesce a ottenere una sola legge dal Parlamento? Quindi che diavolo ci stanno a fare al governo?» (Alessio)

La funzione del governo non è di legiferare, ma di gestire. I decreti governativi hanno infatti validità limitata nel tempo (a meno che il parlamento li converta in legge).
Questo perché in Italia la sovranità è del popolo, rappresentato dal parlamento; il governo rappresenta "solo" la maggioranza incaricata di governare.
Per quanto riguarda la procedura mi sembra corretto che il riconoscimento dei diritti civili sia fatto dal parlamento - che rappresenta tutti - piuttosto che dal governo, che deve amministrare lo stato e lasciar stare i diritti (su cui non deve decidere).

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Alessio ha scritto:

@Danjar
Lo so abbastanza bene qual'è l'iter di una legge e so perfettamente che il potere esecutivo è per fortuna separato da quello legislativo. Tuttavia il governo ha il potere di proporre delle leggi al Parlamento o di effettuare dei decreti legge oppure dei decreti legislativi.

Tuttavia ti faccio notare che se dei partiti portano dei punti programmatici e vincono, devono far di tutto per rispettarli, non possono accantonarli con la scusa che tanto loro ormai hanno "sudato" per votarli al cdm e poi chi se ne frega se diventeranno realtà.

Un governo deve anche fare in modo che la maggioranza che ha in parlamento lo segua, altrimenti, ripeto, che ci sta a fare se ottiene una fiducia e poi alla prossima proposta di legge ognuno vota come gli pare?

I più maliziosi potrebbero pensare che i parlamentari di maggioranza se ne sbattano di quello che vuole Prodi, ma che in caso di fiducia votino sì giusto per preservarsi lo stipendio... e noi non siamo maliziosi, vero?

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

prodi è un democristiano conservatore (e un po' pappone) che si appoggia ora alla sinistra radicale ora ai clericali per non cambiare il paese.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

La funzione del governo non è di legiferare, ma di gestire.

certamente, ma gli atti del governo sono regolati dal dettato costituzionale e dalla prassi parlamentare; se un governo non ha l'appoggio del parlamento (e cio' avviene attraverso una votazione in cui venga richiesta la c.d. "fiducia" o attravero un ordine del giorno in cui si chieda la verifica di tale "fiducia" al governo in carica) il presidente del consiglio deve rimettere il suo mandato nelle mani del presidente della repubblica che dopo le adeguate consultazioni con i presidenti delle due camere ed i capigruppo dei gruppi parlamentari decide se indire nuove elezioni o dare un nuovo mandato per la formazione di un altro governo.
alla luce di cio' mi sarebbe piaciuto vedere che il governo avesse avuto abbastanza coraggio da chiedere un voto di fiducia sui pacs.
scommetto 100 ad uno che non avrebbe mai avuto tale coraggio e quindi i pacs (o la versione in sedicesimo) e i diritti per tutte/i ce li possiamo allegramente dimenticare, anzi dobbiamo innalzare lodi alla binetti che non ha ancora chiesto di rivedere la 194 ed il concordato per far diventare finalmente l'italia provincia del vaticano.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

Alessio, a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina pure.

Comunque è il contrario di quello che dici: se dei partiti portano dei punti programmatici e vincono, devono far di tutto per rispettarli, non possono accantonarli con la scusa che il governo non li ha inclusi nei suoi "dodici punti".
È il parlamento che dà la legittimità al governo, non viceversa; la situazione di cui parli si sarebbe anzi verificata se fosse passata la "riforma istituzionale" di Banana...

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

scommetto 100 ad uno che non avrebbe mai avuto tale coraggio

c'è poco da scommettere. il governo ha sempre detto che non avrebbe MAI posto la fiducia sui pacs. mancanza di coraggio? certamente, o forse prudenza. perchè mastella non li vota comunque, nemmeno se mettono la fiducia (lo ha dichiarato più volte), quindi sarebbe un suicidio insensato.
qual'è la priorità? che la legge passi o che il governo dimostri di avere le palle?
dunque, se il governo mette la fiducia, si sa che non ha i numeri, tutta l'opposizione vota contro (ovviamente non si fa sfuggire la certezza di farlo cadere) e ci ritroviamo cornuti e mazziati.
se non la mette, in ogni caso non cade. quindi si da l'improbabile ma non impossibile caso che qualche lungimirante laico di destra voti a favore facendo passare il provvedimento. e sarebbe trionfo, tattico e politico. altrimenti si perde e ci si ritrova solo cornuti, ma era già in preventivo.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Alessio ha scritto:

Danjar, hai ragione, dal punto di vista istituzionale è così (tra l'altro scusa se continuo a scrivere coi piedi ma sto rubando tempo al lavoro e quindi scrivo di "getto"!)

Resta il fatto che ora Prodi vuole obbligare al rispetto dei 12 punti la sua maggioranza e dentro questi 12 punti ci sono poche priorità, o piuttosto ci sono dei punti (e non ce ne sono altri) inseriti per avere la compiacenza di Andreotti e Follini.

Quello che voglio dimostrare, quindi, è che si stanno attuando due pesi e due misure. Mentre per i Dico Prodi & company si ritengono soddisfatti per aver scaraventato la patata bollente a un Parlamento tutt'altro che disposto a votarla, senza preoccuparsi che essa passi, al contrario per quanto riguarderà la Tav, le missioni "umanitarie", i rigassificatori Prodi vuole un assenso altrimenti minaccia le dimissioni e quindi la fine del centro-sinistra.

Quindi, secondo me, dire che i Dico non rientrano nei 12 punti perché sono già stati vagliati dal consiglio dei ministri, è una semplice balla ad uso e consumo di noi poveri elettori di sinistra-sinistra.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

I trasporti (TAV), la gestione di missioni militari già a suo tempo approvate dal parlamento (Afghanistan), le politiche energetiche (rigassificatori) rientrano nelle competenze di un governo. Molto più del riconoscimento dei diritti che, verrebbe da dire, è troppo importante per lasciarlo gestire da un esecutivo.

Il parlamento ha comunque pieni poteri se intende legiferare sui trasporti, sul ruolo militare internazionale dell'Italia, sulle politiche energetiche. Può bocciare le iniziative del governo e/o sfiduciarlo. La legittimazione - ripeto - viaggia in una direzione ben determinata.

Se poi Prodi abbia in mano la possibilità di "porre fine" al centrosinistra, o non piuttosto il contrario, be'... Fate voi!

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
altroangelo ha scritto:

non posso che concordare con la lucida analisi di davide e ricordare a tutti che SE l'unione ha vinto è solo merito di prodi, che fa quello che gli equilibri (e gli errori iniziali) gli consentono;
qualcuno ha da suggerirgli di meglio? dopodichè ho opinioni divergenti su tav, politica estera, cp di fatto,etc, ma credo COMUNQUE sia meglio così che col nano e i suoi cani (con tutto il rispetto per i quadrupedi)

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lor88 ha scritto:

CHE SITO FAZIOSO MA NON VERGOGNATE . VOI FATE IL MALE DELLA SOCIETà E CONTIBUITE A FAR AUMENTARE DISCUSSIONI E DIVERBI AL SUO INTERNO
CRETINI

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco S. ha scritto:

Scusate, è OT, ma era da quando ero bambino che non sentivo l'espressione "cretini". Fa tenerezza.

il 27 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
roby ha scritto:

L'inconcludenza del post iniziale (ancora sta menata di aprire a spezzoni della societa'... Ma sti spezzoni hanno qualcuno assiso in senato che possa appoggiare il governo??) e' perfettamente coerente con quella di una sinistra che, tra velleitarismi e anatemi, e' ridotta ad affidarsi al più' sfiatato dei tromboni protodemocristiani che, come suo costume, la piglia gaiamente per il culo

il 28 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

il fatto è che anche quando si riuscirà ad avere meno sotto i riflettori la cosiddetta sinistra radicale, si comincerà evidentemente... a far luce su quella di cui si parla meno, la sinistra inciucista... (or a vision in a dream, se fosse possibile vedere le manette ai polsi di chi piglia soldi e vantaggi da Berlusconi).
Carolina

il 28 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sciltian Gastaldi ha scritto:

L'idea che il Partito democratico possa essere "una grande occasione per arricchire la politica di persone e idee nuove" e non, invece, la banale costituzione di un'oligarchia partitocratica ancora più chiusa e grigia di quelle che oggi compongono Merderita e Ds, caro Marco, fa ancora più tenerezza del bimbo dell'88 che dice "cretini".

I sostenitori di sinistra del PD, ai quali ti ascrivo, credono che nel PD i DS faranno ciò che hanno smesso di fare da tempo all'interno del loro partito: opera di laicizzazione e di socialismo.

Non so se siete più illusi o più ingenui, a riguardo. Bah, saluti dal Canada.

il 28 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mirko ha scritto:

Non sono d'accordo con il giudizio sopra formulato, secondo cui Prodi è responsabile del "fallimento" del governo. Perché il governo non ha mai fallito, ma le sue difficoltà nascono dalla sconsideratezza di due traditori che remano controcorrente ed a favore di Berlusconi.
Anzi, diciamola tutta! l'unico vero e assoluto responsabile del fallimento di questo governo - che stava finalmente portando una svolta in materia di liberalismo, di aperture sociali, di legalità e di valore internazionale - dicevo che l'unico responsabile è proprio Berlusconi, il quale ha confezionato insieme ai suoi quattro scagnozzi una legge elttorale truffa, che rende il paese ingovernabile e la maggioranza delle persone insoddisfatta per l'operato del governo.
Che altro poteva fare il Professore se non attuare delle misure fortemente impopolari allo scopo di raddrizzare la politica economica disastrosa del precedente governo? E che cosa poteva fare di contro agli impegni internazionali sottoscritti dal precedente governo se non onorarli controvoglia?
Non rendiamoci affetti da *STRABISMO* attribuendo a Prodi le responsabiltà del governo che lo ha preceduto! Purtroppo l'unico paese malato di un cancro così letale è solo il nostro, il quale ha per leader della destra un *PALAZZINARO MAFIOSO E LADRO*.
Speriamo che qualcuno ci salvi!

il 28 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
robi ha scritto:

Beh che lo scadente risultato elettorale dell'unione sia colpa do berlusca e' la sintesi della subalternita' culturale di buona parte della sinistra, legge o non legge si e' detto e pensato per mesi che nel paese spirasse impetuoso il vento del rigetto per il cavaliere. Prodi doveva vincere in carrozza. E invece nisba... Pari e patta. Rassegnarsi...

il 28 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
robi ha scritto:

Beh che lo scadente risultato elettorale dell'unione sia colpa do berlusca e' la sintesi della subalternita' culturale di buona parte della sinistra, legge o non legge si e' detto e pensato per mesi che nel paese spirasse impetuoso il vento del rigetto per il cavaliere. Prodi doveva vincere in carrozza. E invece nisba... Pari e patta. Rassegnarsi...

il 28 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Eliseo ha scritto:

PD?

C'e' da stare attenti con qualcosa di nuovo se gli organizzatori sono gli stessi personaggi che hanno combinato poco o niente in altri partitelli falliti o quasi. C'e' la possibilita', quindi, di aprire solo un altro 'porcile'.
Senza la possibilita' per tutti i cittadini di votare per nome ogni candidato (cosa fattibile con una nuova legge elettorale; funziona benissimo negli USA), la creazione di altri partiti non fa altro che ingrassare nuovi suini.
Campa/mangia cavallo che l'erba/il caos cresce!

il 03 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Silvio Berlusconi ha scritto:

Non ho parole!!!
Sapete solo disprezzare il lavoro altrui.
Destra e sinistra hanno la stessa finalità con la differenza che noialtri di economia e capitale ne capiamo molto, i sinistrini, sono dei semplici apprendisti.
Vi pongo una domanda:
in punto di morte, a chi affidereste la vostra anima: al sommo Pontefice o ad semplice e paffutello chierichetto occhialuto?
Per la risposta vi suggerisco di leggere alcune barzellette che girano sul mio conto, esse non sempre sono l’ aspetto goliardico della mia persona … cercate quella del faccia a faccia tra me ed il Creatore …
Silvio

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