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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
l'impalcatura del silenzio
ombrarota120.jpg assecondo sempre le mie pigre e sbracate letture, certo di trovare la meraviglia dietro angoli improbabili, e quasi mai smentito. stavolta è acceduto sfogliando una rivista non meglio identificabile (aam terranuova, testata orrenda per magnifici argomenti di ecologia di corpo e mente).
e mi imbatto in una prolusione (qui si direbbe lectio magistralis) di sting alla berklee school of music, che gli ha dato la laurea honoris causa.
una meraviglia.

racconta dei suoi inizi come musicista, quando da bambino osservava la madre che rapita eseguiva tangherie al pianoforte, poi dovuto vendere per "coprire un buco finanziario". parla del suo orecchio fino accoppiato ahilui (e grazie per noi) alle sue mani da idraulico, e di come questo lo ha portato a poter suonare solo la chitarra e poi il basso, in virtù anche del loro basso costo (la prima chitarra regalata da uno zio che emigrava in canada, cinque corde arruginite e lui che da subito inizia a trarne melodie).
il lmiracolo della musica di cui si meraviglia sempre e ancora.
I musicisto non sono di certo dei modelli di comportamento assennato, dice. "ma quando vedete un musicista suonare, quando lui o lei entrano in quel mondo musicale privato, spesso vedete un bambino intento a giocare, innocente e curioso, pieno di meraviglia per ciò che può essere descritto solo come un mistero, un sacro mistero". di sè dice che ha scritt centinaia di canzoni, vinto diversi premi, riempito diversi stadi: ma "se qualcuno mi domanda come faccio a scrivere canzoni, rispondo che davvero non lo so"

la sua intuizione recente è ciò su cui vorrei farvi riflettere, ché mi ha colpito molto: "mi chiedo, dice sting, se come musicisti la cosa più importante che facciamo non sia semplicemente di creare un'impalcatura per il silenzio. il silenzio disturba, perché rappresenta la lunghezza d'onda dell'anima".


qui trovate il testo completo della lectio magistralis
01.03.07 16:14 - sezione le storie
il 01 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

prima negri, mo sting; non hai attenuanti: siberia!

il 01 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

si profila una crisi di governo. chiedo un vertice di maggioranza, possibilmente in un bordello estone, e il rispetto del programma elettorale.

caro ministro dell'interno se non la fai finita non ti immatricolo i veicoli (a pedali) per le tue truppe di anarcosbirri.

il 01 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paul ha scritto:

Carissimo Rota.
Grazie per l'indicazine di questo testo. Debbo dire che la lettura del medesimo, nella parte ove parla del silenzio, mi ha aiutato a capire meglio ed a contestualizzare il concetto che Sting sta descrivendo.

Ed a ben guardare, forse è un concetto di natura universale.

Il silenzio quale valorizzazione - per il musicista - di ciò che sta intorno, cioè le note.
Credo di percepire nelle sfumature del suo discorso che Sting si stia opponendo alla musica che vuole riempire ogni spazio, inserendovi note spesso inutili, effetti che spesso servono a compensare il vuoto creativo dell'artista (o spesso, del sedicente tale). Nel mio esercizio di amante della musica e misero strimpellatore di chitarra, noto che gli assoli che più mi piacciono - anche quelli ipertecnici o veloci - sono quelli dove proprio il silenzio, la pausa, la sincope, definiscono tempi, spazi, sentimenti ed emozioni.

E l'analogia tra la musica "troppo piena" ed il nostro stile di vita moderno, sempre più farcito di impegni, interessi / distrazioni, frivoli desideri ed inutili passioni - tutto ciò insomma che ci impedisce la comunione con la nostra umanità, la nostra creatività, la nostra sensibilità - questa analogia dicevo, mi sembra assai forte e presente nel citato discorso di Sting.

Abbiamo bisogno di silenzio / respiro / quiete ANCHE per valorizzare l'azione, ciò che abbiamo creato, ciò per cui ci siamo impegnati. Un momento di analisi, raccoglimento, oppure di autocritica. In ogni caso di ascolto e di comunione con noi stessi. Un momento di contemplazione del passato per ri-visualizzare il nostro futuro.

Mi viene spontaneo interpretarlo così...

Grazie ancora per aver condiviso questa chicca!

Paul

il 01 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

La riflessione è interessante e anche "autorevole" (checchè ne pensi berja, Sting è uno dei pochi musicisti veri che girano per le pop charts).
Ma all'immagine della musica come impalcatura del silenzio io preferisco la concezione del silenzio come espressione musicale massima e perfetta:
http://www.youtube.com/watch?v=hUJagb7hL0E.

il 01 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Sting è oltre! Tanto oltre che non ho capito una mazza!

Peraltro rifiuto l'assioma "mani da idraulico = poter suonare solo la chitarra e il basso"

il 01 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

a proposito di suoni e pause, ho bisogno di aiuto musicale.

chi dei passanti per omb s'intende di gestione file audio e composizione di semplice musica elettronica al computer?

mi spiegherò in privato.

in sintesi ora dico che devo imparare a usare un programma, "audacity", o altri simili


@charlie: fai il favore di leggerti il testo in inglese e capirai.

il 02 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Rota, con la tua richiesta apri la porta di un universo parallelo: gestione audio e composizione di musica elettronica... Praticamente tutto!! Scherzi a parte, qualche nozione ce l'ho sui file audio, un po' meno su Audacity e lka musica eletrronica (uso il computer per registrare la chitarra, soprattutto). Se ne può parlare, comunque.

Su Sting, che dire, di cose strane ne dice, ma ha sfornato almeno quattro o cinque dei cinqunata pezzi più belli della storia della musica moderna... Non è un caso che qualsiasi band, di qualsiasi genere musicale, che cominci a suonare, prima o poi passa per i pezzi dei Police, in un modo o nell'altro... Interessante l'articolo. Grazie per la segnalazione, Rota.

il 02 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

ma ha sfornato almeno quattro o cinque dei cinqunata pezzi più belli della storia della musica moderna

beh dai adimant, mettici un "secondo me" o un "a mio parere", che ci stanno sempre bene
:)

(sta cosa che ogni band passi prima o poi dai police mi pare un'affermazione quanto meno avventurosa)

il 02 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

rota:
http://altrascuola.it/staff/graffio/public/radiobase/audacity_mini_manuale.pdf

il 02 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

I geni musicali dei Police si chiamano Andy Summers e Stewart Copeland: sezione armonica e ritmica da paura. Chi suona la chitarra (e magari la studia anche...) sa che Summers è un piccolo genio incompreso, basta sentire i suoi arrangiamenti per chitarra acustica della musica di Thelonius Monk per capire la sua genialità e le sue doti tecniche.

Sting ha avuto delle ottime idee in fatto di musica, non si collabora con mostri sacri come Jobim e Gil Evans solo perché si ha una bella voce, ma da quando si è messo a fare il santone della musica ha un pò scazzato.
E questo succede ormai da parecchi anni, guarda caso proprio da quando la sua vena artistica si è ormai inaridita...gli ultimi 4-5 album sono letteralmente obbrobriosi.

il 02 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

grazie per il link berja

il 02 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paul ha scritto:

Aleph - nessuno vuole in qualche maniera sminuire il talento di Copeland e Summers. Copeland tra l'altro è uno dei miei batteristi preferiti in assoluto.
Ma nell'ambito pop Sting ha comunque composto più di quanto (presumo) ne tu ne io abbiamo saputo fare.
E dall'alto della sua più o meno onorevole carriera, può anche permettersi di scrivere qualche discorsuccio per l'anno accademico della Berklee School Of Music. Per quanto mi riguarda l'ha scritto anche piuttosto bene...

Paul

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