«Abbiamo chiesto spiegazioni e nessun chiarimento c'è stato dato. Noi non chiediamo privilegi, non chiediamo la luna. Vogliamo un progetto vero, vogliamo essere messi nella condizione di lavorare con tranquillità per dare ogni giorno un alto significato all'euro che spendete per acquistarci in edicola. Vogliamo efficienza, vogliamo che il giornale sia in edicola lì dove deve essere, vogliamo che finisca il gioco dei rinvii su iniziative annunciate e poi dimenticate. Vogliamo un giornale che possa offrirsi ricco ai lettori, un primo giornale così come è oggi, autorevole, fiero della sua autonomia, con una sua originale lettura dei fatti. Vogliamo che l'Unità resti uno strumento forte e visibile di battaglie civili e politiche. Vogliamo che questo patrimonio della storia del Paese non venga ancora una volta costretto in un cono d'ombra: stavolta nessuno ci concederà una prova d'appello». Peche' i giornalisti anziche' gridare VOGLIO, VOGLIO, VOGLIO non se lo comprano loro il giornale?
Sono certo che farebbero del bene a se stessi oltre che ai lettori. Gia', ma ci vuole coraggio.
Si fa prima a dire:
VOGLIO VOGLIO VOGLIO
Ah, ecco. Mi stavo infatti chiedendo quando i vertici (si fa per dire) diessini avrebbero silurato l'Unità. Magari per tornare a quell'impagabile fogliaccio dei bei tempi della guerra del Kosovo.
l'Unità è già stata normalizzata da un pezzo, da quando fu cacciato Furio Colombo per Padellaro e nessuno dei giornalisti si oppose seriamente. certo si può scendere ancora più in basso e ci si andrà, ma pur essendo un buon giornalista, Padellaro è stato abbastanza ottuso da seguire la corrente e iniziare la fase uno della normalizzazione del giornale. i giornalisti adesso protestano, ma i buoi sono già scappati da un pezzo. dovevano opporsi per tempo alle ingerenze dei DS e delle cooperative (che hanno reso l'Unità un giornale ridicolo durante lo scandalo dei furbetti e di Unipol). Non parliamo delle vignette di Staino, sempre più trombone, che sono sempre più scandalosamente trite e allineate. Quando fece il "Beriatravaglio", Padellaro avrebbe dovuto licenziarlo.
visto che lo pagano i contribuenti sopratutto quelli che non lo leggono la cosa migliore sarebbe chiuderlo o venderlo ai giornalisti che con il contributo dello stato e delle cooperative potrebbero provare magari a farne un foglio leggibilr
scioperano ma è troppo tardi. l'Unità ha cominciato a perdere copie proprio quando gli stessi giornalisti de l'Unità hanno cominciato a fare interviste in ginocchio a Fassino e si sono piegati loro stessi alla volontà dei caporioni politici nascondendo e deridendo il dissenso, come sulla guerra in Afghanistan (con simpatici titoli della direzione del tipo "avete visto cari pacifisti, grazie a voi adesso torneranno i talebani" a cui nessun giornalista si è opposto). adesso si rendono conto di essere anche loro delle pedine perfettamente rimovibili, mentre il Padellaro se la gode coi suoi 9000 (novemila) euro al mese e troverà altra tranquilla collocazione. con la benedizione del "commissario politico" Staino.
stanno uccidendo il giornale della sinistra veramente riformista. Colombo aveva fatto rinascere l'Unità e ora lo stanno uccidendo in vista del partito democratico come del resto stanno uccidendo la sinistra rappresentativa.
Alberto Tacchia da Mestre Venezia che acquista l'Unità tutti i giorni dal 1956.
Sono dispiaciuto per quanto stà accadendo al giornale storico della sinistra: nel contempo lo trovo ridicolo.
Gli attuali governanti non riescono a sostenere neppure la loro testata...
Non credo servano altri commenti.
anche io compro l'Unità tutti i giorni. nonostante abbia già scritto varie volte alla direzione minacciando di non acquistare più il giornale. però sono quasi stufo. e sono stufo soprattutto della ridicolizzazione del dissenso che questa direzione e questa conduzione stanno portando avanti. non basta tenere Travaglio e Beha per stare con la coscienza a posto. la linea del giornale è sempre più insostenibile e lontana dal progetto iniziale di Colombo, ostaggio dei DS e della corazzata Unipol.
Sono spariti gli articoli di Corrado Staiano, mi domando Perchè?
mariuccia
Non mi piacevano...