«Non riuscire a guardare la tv è, in conclusione, una caratteristica lievemente invalidante di alcuni esseri umani, tra cui mi includo. Insormontabile come l'incapacità di capire la matematica, di imparare le lingue. Problematica per i rapporti sociali, come una lieve balbuzie. Indice di scarso sviluppo dell'intelligenza visiva, e del resto non sono nemmeno una grande appassionata di cinema e, comunque, mi piace quello parlato: il mio film ideale potrebbe essere tranquillamente l'immagine fissa di due che dialogano. E' una caratteristica a cui ci si affeziona, però, e che si finisce col rivendicare, a mo' di Antitelevision Pride. Ne concludi che ne sei fiero, e tanto vale che sia così. Non ci potresti fare nulla comunque». Finita la telenovela di nozze e divorzi islamici, Madame Haramlik torna al massimo del suo splendore con questo godibile post che parla di minoranze non televisive.
io non guardo la tv, ma fotografo e so bene francese, tedesco e inglese. quanto al mio film preferito, è "Mon Oncle d'Amérique".
Carolina
minchia finalmente ho capito come fa carolina ad essere carolina.
lei mischia francese, tedesco e inglese dentro un devoto-oli usato e svuotato, shakera, butta sullo schermo e vede che succede.
una mimosa virtuale a te, mirabile confusionaria.
Carolina non è confusionaria, è stravolgente.
Su Lia non saprei più cosa dire, ho terminato gli aggettivi.
Carolina posti le tue foto su Flickr ?