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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
L’ingiusto ritiro del libro di Toaff
La vicenda del volume di Ariel Toaff docente italo isaraeliano (Pasque di sangue. Ebrei d'Europa e omicidi rituali , il Mulino, Bologna 2007), ha riempito le pagine dei giornali nelle ultime settimane. A lungo l'accusa del sangue e l'accusa di omicidio rituale sono state la causa e l'origine di meccanismi persecutori e sterminativi nei confronti degli ebrei d'Europa e un episodio la simboleggia: l'infanticidio di Simonino da Trento, riconosciuto come Beato, a lungo oggetto di devozione popolare il cui culto è stato abolito nel 1965 una volta riconosciuta la falsità dell'accusa. Preliminarmente che cosa si intende con questi due termini?

Con il primo termine si intende l'atto di uccidere un essere umano con una procedura determinata dal sistema religioso proprio delle vittime o degli uccisori, con il secondo termine designa l'accusa, rivolta contro gli ebrei, di usare il sangue dei cristiani come ingrediente dei cibi e delle bevande prescritti per le feste pasquali. Strutturali ad entrambi è l'idea che responsabili siano gli ebrei, che la risposta non possa non essere la loro uccisione. perché quell'atto indica la ripetizione del deicidio e perché esso esprime il potere di un gruppo che vuole con quel gesto terrorizzare e colpire una maggioranza. Ariel Toaff nel suo libro sostiene che alcuni ebrei hanno compiuto quegli atti, soprattutto nel caso del Beato Simonino.
Intorno al libro sono intervenuti in molti, soprattutto storici Anna Foa, Carlo Ginzburg, Gadi Luzzatto Voghera, Giacomo Todeschini, David Abulafia, Adriano Prosperi, e soprattutto Diego Quaglioni e Anna Esposito i due massimi esperti della questione del Beato Simonino. Tutti concordi nel ritenere il libro di Toaff: sbagliato, e costruito senza prove. Altri storici, invece, Sergio Luzzatto e Franco Cardini hanno espresso un pare favorevole.
Ma non sono intervenuti solo gli storici. Sono intervenuti personalità di tipo diverso. E' intervenuta l'università di Ariel Toaff criticandolo aspramente; è intervenuta con un gesto decisamente improprio e fuori luogo una commissione del Parlamento israeliano. Sono intervenuti giornalisti, esponenti culturali del mondo ebraico, tra cui alcuni rabbini italiani. Questi ultimi sostenendo che il libro è un prodotto non solo storiograficamente discutibile ma anche sbagliato perché indica pratiche non permesse e dunque non avvenute. Una critica - sia detto di passata - che se è legittima sul piano formale non è “efficace”. La falsità dei Protocolli dei savi anziani di Sion, è stata dimostrata molte volte in molte sedi - giudiziarie, storiografiche, culturali, scientifiche - questo non toglie che milioni di persone (in Russia, come nel mondo arabo, oggi soprattutto) giurino ancora sulla verità del loro contenuto. Anzi che spieghino il mondo attraverso quel contenuto.
Toaff ha difeso il suo operato e alla fine ha chiesto al suo editore di non stampare una seconda edizione perché il suo testo necessitava di un intervento che rimettesse in ordine i molti punti criticati.
A questo punto è iniziata un'altra discussione che riguarda non più i contenuti del libro ma la libertà di parola. In maniera velata tutti pensano che alla fine siano stati gli ebrei vincere la partita. Con ciò l'accusa del sangue, respinta dalla porta rientra dalla finestra, perché l'idea che esista una lobby non è estranea all'accusa del sangue. Nasce dall'idea che quel nemico potente immaginario, per sconfiggerlo occorre annientarlo, altrimenti tornerà a colpire. Ogni gesto che lasci in sospeso la situazione è di fatto una vittoria del fronte avversario.
La decisione di ritirare il libro, alla fine, è stata un'idea peggiore che non il pubblicarlo. In epoca moderna ai libri si risponde con i libri, non con la loro sottrazione alla lettura. Nell'età del libro libero ai libri sbagliati, la replica più intelligente deve essere la valorizzazione della risorsa libro Ai quei libri non si risponde con la messa al bando di un libro. Bensì con la proposta di un altro libro.
La discussione dunque è aperta e riguarda la capacità degli storici di saper smontare il libro di Toaff., salvando un principio: ovvero che la storia degli ebrei non è la storia delle regole e delle norme: è la storia del loro comportamento reale. Non è difficile. Ma non è gridando alla lobby che la partita sarà vinta. Quello slogan fa parte essenziale del mito dell'accusa del sangue, un evento che non c'è come anche la discussione storiografica intorno al libro di Toaff ha dimostrato, ma che continua a colpire sotto le mentite spoglie del vittimismo della libertà di stampa violata.
14.03.07 17:02 - sezione parole
il 14 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

mi dichiaro abbastanza d'accordo, comunque il libro e' una vera schifezza.

il 14 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Certo che Toaff per parte sua è riuscito a dimostrare una falsità che gira sugli Ebrei: che per soldi farebbero di tutto, compreso sputtanare i propri genitori.

il 14 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)

A tal proposito vi consiglio il libro di uno scrittore trentino, G. Gentilini

il 14 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moona Piuretti ha scritto:

Una volta tanto Moreno ti vengono delle buone pensate!

il 14 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

avete letto un libro serio come "I Complici" di Peter Gomez e Lirio Abbate? beh.. di gente che fa di tutto per soldi (e di teste di minchia che corrono a farseli "raddoppiare" da gente di Forza Italia) se ne viene a sapere a bizzeffe e nemmeno lo 0,000000000000000000000000000000000000001% di loro è ebreo. altro che falsità... e se qualcuno mi confeziona dei buriddi al sangue di marmocchio di politicante di merda itadiota poi sarò contenta, che il cuoco sia ebreo, musulmano o buddhista... :-)
Carolina

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Ma che soldi Moreno. Qui c'è un classico della psiche putroppo: un'ombra gigantesca di un padre troppo di tutto....A 60 e passa anni Ariel ha cercato di liberarsene. Ma invece di sfilarselo e vivere bene, lo ha colpito. Qualsisai testo di psicologia infantile , nà pagina si nà pagina no. So che qualcuno non gradisce un giudizio così diretto sulla persona. Ma adesso posso, letto il libro e preso nota dei giudizi massacranti di tutta la comunità medioevalista mondiale (salvo il fascista Cardini affacciato come al solito sull'abbisso della sua anima nera), posso anche permettermi questo. Dai chiudiamola lì che è un episodio tristissimo.

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mascalzone Diessino ha scritto:

Beh, anche Sergio Luzzatto è "affacciato sulla sua anima nera"?
A tal proposito, io penserei all'anima nera della comunita ebraica di Roma, sostanzialmente una milizia neofascista protagonista di aggressioni verbali e fisiche verso sostenitori della causa palestinese.

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

una milizia neofascista protagonista di aggressioni verbali e fisiche verso sostenitori della causa palestinese

???
ci sono stronzi dappertutto, e' ovvio, credi forse che tra gli ebrei romani gli stronzi siano piu' diffusi che in altri gruppi di individui?

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
diabolus ha scritto:

di simonini in palestina ne fanno fuori a bizeffe a meno che non conti soltanto il sangue cristiano....

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mascalzone Diessino ha scritto:

berja: fra quelli con una certa visibilità sì, fossi stato fra di loro avrei fatto qualcosa di MOLTO importante contro il camerata Pacifici ed i suoi raid.
Comunque la mia era una risposta all'attacco alla persona Ariel Toaff per confutarne le idee.

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
bund ha scritto:

Grazie diabolus per la tua potente asserzione, vedo che che le mamme degli imbecilli non solo son sempre incinte ma qualcuna , poveretta, ha anche partorito. E' grazie ai dementi, oligocefali e faciloni come te che tanta letteratura vergognosa ha successo.

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oi ha scritto:

oibò!
nel web ho trovato questo:

Reazioni al libro di Toaff

Vorrei condividere con voi l'apprensione che mi causa la polemica sul libro di Ariel Toaff "Pasque di Sangue".

Quando ho letto l'altro ieri l'articolo di Sergio Luzzatto sulla pagina culturale del Corriere, ho avuto un brivido di paura, perché ho intuito immediatamente l'insidia che la pubblicazione di questo libro nasconde. E sopratutto ho temuto la querelle mediatica che ne sarebbe derivata.

Ho chiamato, forse con troppa foga e me ne scuso, Rav Arbib che non avendo ancora letto l'articolo, si è comunque molto scioccato come, del resto , il rabbinato italiano nel suo complesso e le dichiarazioni di ieri lo dimostrano.

Oggi il Corriere esce in prima pagina e prosegue a tutta la 25ima con uno scontato lamento di Ariel Toaff sul motivo "Ho violato un tabù , mio padre usato contro di me ecc....".
La frittata è fatta.
Tocca ora al mondo della cultura ebraica rispondere con argomenti e con forti dimostrazioni che il contenuto del libro di Ariel Toaff è completamente confutabile e frutto di un metodo storico degno della peggior lettura antisemita.

Ammetto di non aver letto il libro e credo proprio che non lo farò, ci penseranno tutti coloro che sono in grado di sopportare, capire e hanno i mezzi storici, culturali e religiosi per confutare quello che potrebbe rivelarsi un boomerang micidiale su tutto l'ebraismo.

Il sacrificio del sangue non è un tabù svelato come dichiara lo sventurato autore, ma è un pilastro di menzogna su cui sono stati sacrificati milioni di fratelli innocenti.

Vorrei ricordare una cosa che so per certo. Uno dei due pogrom che insaguinarono l'impero Ottomano fu scatenato da un convertito all'ortodossia greca, certo Neofitas. Ebbene il Sultano formò un gruppo di saggi iter-religioso per studiare tutto lo sciibile ebraico e trovare dove il sacrificio del sangue sarebbe prescritto. Naturalmente la ricerca fu negativa. E il Sultano emanò un firmano (legge irrevocabile che impegna anche i successori) che perseguiva con la pena di morte chiunque perseguitasse in base a questa menzogna , "i miei ebrei", inoltre rimanda (guardate la gravità) il giudizio direttamente al Sultano stesso e non alle autorità giudiziarie dell'Impero. Nomi e cognomi sono su una ricerca che ho fatto sugli Ebrei di Istanbul e che è simpaticamente conservata negli archivi della biblioteca di Ankara.

L'orrore del sangue è nel DNA degli ebrei che si esprime sin dai gesti più semplici dell'alimentazione, nella ricerca della puntina rossa nell'uovo alla salatura della carne e quant'altro.

Spiegare il comportamento di Ariel Toaff mi è difficile se non ricorrendo a schemi di psicologia infantile relativi ai comportamenti di figli di padri con personalità troppo forti.

Ma quello che potrebbe essere un iter di crescita e liberazione di questo figlio potrebbe altresì rivelarsi una calamità per tutti noi.

Ricordo un episodio minore ai tempi in cui scrivevo per il Bollettino. Annie Sacerdoti mi mandò a intervistare uno storico ebreo, un cero Sachs, che pubblicò un libro presso Baldini con tema la vendetta degli ebrei dopo la Shoà. Intere pagine di descrizioni di pattuglie ebraiche che sterminavano tedeschi e polacchi. Tutto circostanziato per benino. Stroncai questo libro senza mezzi termini. Ora credo si trovi in vendita solo in qualche libreria "specializzata" di stampo nazista in bella esposizione accanto ai Protocolli e quant'altro.

Non ammettiamo mezzi termini con chi svende la memoria di tanto sacrificio, chi ha i mezzi culturali e religiosi di controbattere lo faccia, chi ha i mezzi della psicologia si attivi per spiegare il comportamento di Ariel Toaff anche per mezzo della stampa.

I giornali , il Corriere di oggi lo dimostra, non staranno quieti, quindi cerchiamo di combattere a fondo, perchè questo libro finisca nelle sopra descritte librerie e nel dimenticatoio che merita.

Sami Sisa
Milano 9/02/07

http://www.mosaico-cem.it/article.php?section=sette_note&id=157

il 15 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

a me sinceramente se parlano del Beato Simonino importa nulla; registro, ma come registro che alle 7.49 del mattino faceva freddo o che il giacchino giallo che indossa da un po' di tempo mia zia le dona... Condivido che 'sta roba sia da combattere, d'altra parte se solo ci si sogna di dire che Dan Brown è merda (perché usa di fonti antisemite) ci si passa per ruiniani reazionari bigotti censori collusi con gli ayatollah, quindi perché poi le barricate contro Ariel Toaff sarebbero ottimali? Non caghiamo nessuno di questi tizi piuttosto, e impariamo a riconoscere la baggianata per tempo.
Carolina

il 16 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

il camerata Pacifici ed i suoi raid

riccardo pacifici non gode di eccessiva stima, ha sgomitato fino a farsi creare questa figura di "portavoce" (che non significa nulla e non ha precedenti storici), e' una specie di "can da guardia".
purtroppo ha un certo seguito tra i giovani, ma in sostanza rappresenta se' stesso e basta.
me lo ricordo dopo la manifestazione, un po' violenta ma spontanea e congiunta, di centri sociali e comunita' ebraica dopo l'assoluzione di priebke per avvenuta prescrizione ed eta'; chiese "scusa" alla polizia per il casino.

oi: cosa vorresti dimostrare? le parole di Sami sono completamente sottoscrivibili a parer mio.

il 16 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
david ha scritto:

Secondo me non sarebbe una perdita di tempo leggersi gli interventi a proposito del libro di Toaff presenti a questa pagina:
http://www.storicamente.org/02facchini.htm

il 16 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
bund ha scritto:

Tu non sopporti te stesso diabulus, questo è il problema. Forse qualche lettura potrebbe aiutarti a riacquistare autostima. Comincia con il Piccolo Principe ma se lo trovi difficile prova con il Giornalino di Gianburrasca. Dai provaci.

il 18 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco Sala ha scritto:

Caro Bund, non per prendere le difese di Diabolus ma chi offende, come hai fatto tu nei suoi confronti, è perchè non è in grado di argomentare le proprie idee. Io invece non solo, come vedi, ti rispondo senza offendere ma mi firmo con nome e cognome perchè sono un galantuomo e non ho paura di espormi ed esprimere le mie idee. Purtroppo non posso andare oltre, perchè vorrei dire svariate cose sugli ebrei ma non posso perchè Mastella, nella vostra Italia "democratica" sotto dominio Usa-Israel, me lo impedisce (3-12 anni di carcere per un reato di opinione!!!!). L'unica cosa che posso dire è che definire gli ebrei romani "milizia neofascista", è vero che è stato scritto da un diessino che adesso fa pappa e ciccia con gli ex DC, è un'offesa a tutti gli ex repubblichini che sono morti per difenderci dall'invasione statunitense e successivamente ebraica tramite le varie lobby da loro gestite.
Termino firmandomi: un nazionalsocialista. (Visto che grazie a Mastella e a gli innominabili non posso più usare un termine storico che adoro).

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
michele ha scritto:

come si fa per scaricare pasqua di sangue? mi hanno detto che si trova su questo sito.

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