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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Urbanistica no global
Pippo Civati Abbiamo già parlato del fatto che il centrodestra in Consiglio regionale, solo martedì, ha decretato l’inevitabile chiusura di centinaia di phone center, negando la possibilità di una semplice proroga di un anno perché i centri di telefonia fissa avessero il tempo di mettersi in regola come vuole la legge regionale. Oggi l’assessore leghista Davide Boni propone una norma ad hoc (l'ennesima) per rendere difficoltosa se non impossibile non solo l’apertura delle moschee (come era capitato l'estate scorsa), ma anche quella di ‘attrezzature per servizi religiosi’, cioè di semplici luoghi di preghiera. Nel frattempo, la Giunta comunale di Milano - una metropoli europea (evidentemente) - nega l'autorizzazione al nuovo centro islamico di via Padova perché l'edificio non sarebbe conforme al piano paesistico. Cavilli, norme, bizantinismi astrusi come pochi altri per non affrontare direttamente il problema dell'integrazione e delle sue criticità: questa è la politica della destra in Lombardia.

E smettiamola di dire che è solo responsabilità della Lega: troppo comodo. Simili iniziative sono promosse da tutta la cosiddetta Casa delle libertà, in ogni istituzione in cui sia al governo (fortunatamente poche, purtroppo tutte "qui da noi"). Politiche sostenute anche da quei liberali e da quei ciellini che pure contano molto: ma che tacciono per ragioni di opportunità. La loro. Ecco chi sono gli autorevoli politici che vogliono fermare la globalizzazione con le norme urbanistiche. I paradossali ma purtroppo reali no global, quelli che non ne vogliono nemmeno sapere delle trasformazioni che riguardano le nostre città e la nostra società.
16.03.07 12:22 - sezione perché no?
il 16 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

beh per la Moratti il problema sarebbero nemmeno i phone center o i luoghi di culto, ma proprio personalmente "gli immigrati: erano sessantamila e ora sono centosessantamila; poi occupano le aree dismesse" (l'ha detto a Otto e Mezzo). bisognerebbe fare un casino perché 1) prima di tutto non si capisce niente di quel che dicono 'sti personaggi: erano? sono? dove? in quali date hai registrato il dato e come l'hai registrato? quali problemi portano gli immigrati? che prove hai di questo? che cosa vuoi fare con le aree dismesse tu di bello e di buono? etc... e 2) facciamo ricominciare il mirabolante conteggio da quando arrivarono "gli immigrati" da sud, veneto, friuli etc... di quanto sono aumentati? è importante? e in ogni caso, quali danni hanno fatto? alle famiglie di industriali poi? 3) qualcuno prima di lanciarsi contro i nuovi immigrati almeno ha prima chiesto scusa "all'immigrato nostrano" per cose che vanno da pregiudizi e umiliazioni vari e assortiti all'aver "già capito a settembre" se promuoverne o no i figli a scuola a nefandezze politiche dei più vari ordini e gradi? o questa destra è fatta di gente che senza nemmeno essersi lavata i denti la mattina pretende di fiatare sulla faccia degli altri?
Carolina

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