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Appio con pilaf
Allora vi racconto un mangiarino semplice e squisito, persino salutare, che ha come base l'Appio (sedano di Verona). E' un tipico piatto judeo-spagnolo che nel tempo è entrato anche nella cucina ottomana e che risale chiaramente al modo di cucinare spagnolissimo delle “menestas” in altre parole delle verdure miste cotte nell'abbondante olio. Dunque un piatto di contaminazione totale, portato in giro dagli ebrei sefarditi dopo la cacciata nel 1492 dalla Spagna e il conseguente spargimento per il mondo (ottomano per lo più). Tra tutte le “macedonie di verdura” questa è la più equilibrata e riuscita. L'unico problema è proprio il Sedano di Verona che a causa della sua durezza è sinonimo di testa dura (ma vuota), in juedeo-spagnolo. Il mancato apprendimento delle tabellone per esempio faceva scattare il pronto “tienes una cabeza de appio” delle mamme.

Si rimedia con un coltello abbastanza aggressivo e dopo una breve lotta il risulato ripaga ampiamente dello sforzo. quindi facciamo Comida de Appiko con patatas y karotas y con arroz pilaf. (Mangiarino di Sedano di Verona con patate, carote e riso pilaf)

Ci vogliono :

1 Sedano di Verona (la stagione è ora, diametro 10/13 cm. )
3 patate medie
3 carote medie
Olio di semi (meglio girasole) una tazzina di caffè colma
Il succo di un limone medio
Due cucchiai da minestra rasi di zucchero (se di canna un poco di più)
Sale, Pepe qb
Un dado vegetale (senza glutammato)
3/4/5 a bicchieri d'acqua a seconda del vostro occhio.

Per il riso pilaf
2 tazze di riso basmati o thai o arborio o quello che c'è!
4 tazze d'acqua.
Una mezza tazzina da caffè d'olio di semi per tostare il riso
Sale qb

Sbucciate il sedano con il coltellaccio tagliando la buccia dall'alto verso il basso tenendo ben fermo l'animale……
Sbucciato bene viene fuori un uovo di struzzo bianco dacui avrete eliminato tutti i “difetti”.
Tagliatelo per il verso lungo in due e poi tagliate le due parti a rondelle di circa 1 cm. d'altezza. Idem le patate e a rondelle anche le carote.
Ora mettete tutto in un tegame alto o una pentola bassa insieme all'olio di semi , il sale il pepe lo zucchero e il limone. Quando tutto ha rosolato per un minutino e mezzo aggiungete l'acqua il dado di brodo tagliuzzato e quando l'acqua prende bollore abbassate la fiamma coprite e fate cuocere per mezz'ora circa. Ogni tanto alzate il coperchio e controllate se c'è acqua sufficiente. Alla fine ci deve comunque essere almeno un dito di sughino. Direi che la cottura della carota decreta la fine dell'operazione.. E' pronto.

A un quarto d'ora dall'inizio della cottura del sedano mettete una pentola antiaderente sul fuoco buttateci l'olio e il riso e fate “rosolare il riso” finche non diventa un poco trasparente , dai, un minuto.
Fate scaldare sempre l'equivalente del doppio in tazze del riso, di acqua e dopo il minuto e mezzo di rosolamento aggiungete al riso. Mettete il sale, e aspettate che prenda un “bel fuoco”. Dopo di che coprite e non scoprite più per 15 minuti a fuoco minimo. Dopo 15 minuti scoprite e se il riso è compatto e ci sono persino dei buchi sulla superfice, ancora un minuto/due e ci siamo.

Mi raccomando sempre doppio di acqua rispetto al riso, 2 tazze di riso 4 tazze d'acqua ecc..

A questo punto servite la verdura con il riso così al naturale con il sughino della verdura sopra. Una buona insalatina di barbabietole condite limone olio e poco aglio o due pomodori e vi farà sembrare di essere per le strade di Saragozza , Toledo ma anche a prendere il fresco sul Bosforo.

Buonappe.

Ho la fortuna di fare parte di una ristrettissima mailing list ("Queridos") di carbonari, arrabbiati e puttaneschi. Tutti rigorosamente uomini. I temi su cui ci confrontiamo sono disparati, ma il piacere del palato è spesso al centro dell'attenzione. Abituati - per motivi diversi - a cimentarci in prima persona coi fornelli, abbiamo deciso di diventare scambisti, condividendo con gli onemorebloggari alcune delle nostre ricette segrete. Ovviamente chi ha voglia di proporre le sue lo può fare col solito form, rispettando la regola di dare sempre un contesto (storico, culturale, sociologico,...) alla prelibatezza suggerita. Enjoy! -- alberto biraghi
19.03.07 11:45 - sezione la feta ignorante
il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

olio d'oliva è lo stesso? dalle mie parti usare l'olio di semi è reato passibile d'arresto.

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

e' la prima volta che minimamoralia sta dalla parte di veronelli*!

be', dai, non e' allora tutto da buttare!

*riferimento alla volta in cui disse che vissani non era un cuoco valutabile in quanto chi non cucina con olio di oliva in italia non e' un cuoco.

come scusante, nel caso in questione, si puo' dire che il piatto non e' italiano, e quindi in onore dell'esotismo anche altri olii possono andare...;-)

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
glauco ha scritto:

yummy yummy

oggi sotto la pioggia ho comprato il sedano di verona e domani provo a prepararlo.

se qualcuno fosse invece interessato alla cucina thailandese, io qualche buona ricetta la conosco. let me know

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

In cucina non ci chiappo nulla, però posso essere utilillimo come assaggiatore.


Olio di semi? Se è strettamente funzionale alla ricetta, OK. Altrimenti non c'è che una via...

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Ehi Minimam/Charlie..vai pure con l'olio d'oliva (in realtà i turchi turchi così lo fanno) ma probabile che consiglino quello di semi perchè il sedano di Verona beve come una spugna e diventa pesantucio..... vedi tu, ma se usi quello d'oliva mettine meno.

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

ma solo gli uomini possono partecipare?

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

@turco
L'ho già detto: se il "semi" è funzionale alla ricetta tutto OK.

@maria
Gli uomini possono, le donne "devono"! ;~)

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

@Turco
l'ho già detto: se è funzionale alla ricetta è OK.

@Maria
gli uomini possono, le donne "devono"! ;~)

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

teniamo, una volta tanto, le signore fuori dalla cucina.

le sdraiamo su un triclinio e portiamo loro il risultato delle nostre gioiose fatiche nelle retrovie.

loro avranno solo cura di mangiare e eleggere mister capopentolone.

il 19 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

ps

scrivo mentre sto facendo saltare delle animelle con aglio porro vino rosso e rosmarino.
il pane, of course, è di semola fatto in casa, con farina esclusivamente sicula.
piatto povero e immensamente gustoso.

buona cena

il 20 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Ottima la scelta del vino rosso.

il 20 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Rota, non prendermi per pazzo, next time prova un filo di cannella e un chiodo di garofano. Me l'aveva suggerito un cuochettino giovane giovane francese. Il pepe immagino ci sia già. Il garofano poi a Milano sul brasato molti ce lo mettono...e anche nei bollliti ci sta da dio.

il 20 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

Il garofano poi a Milano sul brasato molti ce lo mettono...e anche nei bollliti ci sta da dio.

guarda che e' tradizionale mettere nell'acqua del bollito (e del lesso) una cipolla "pichiettata" con uno o due chiodi di garofano e a Roma (caput mundi) il tradizionale stracotto di bue (il tuo brasato) si chiama "garofolato" per l'uso di questa spezia.
le animelle (di agnello o di vitello?) le avrei viste meglio con olio, aglio, peperoncino, vino bianco e timo; setacciare e deglassare il fondo con brandy secco e pochissimo amido di mais, servire su crostini.

il 20 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Sig. OMB, sarebbe possibile rendere inaccessibile questo thread nelle ore pre-prandiali?

il 20 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

stasera gnocchi fatti in casa con cozze (o vongole, ora vediamo che mi ha rimediato la signora dar pesciarolo) e ceci.

buon appetito....

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