qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
L'interesse dei bambini
«Peccato che i minori in stato di adottabilità, in Africa e altrove, non abbiano né una mamma né un papà e che il loro unico interesse (anzi il diritto), di cui la nostra Mary Poppins dovrebbe occuparsi, è semplicemente quello di essere adottati, trovare una famiglia e con essa amore, protezione, educazione e sicurezza». Su Repubblica di oggi Ivan Scalfarotto replica alla sparata africana di Rosy Bindi, passata nell'indifferenza quasi generalizzata di tutto il mondo laico e di sinistra.

da Repubblica del 23 marzo 2007

Bindi, Mary Poppins e i bambini africani
di Ivan Scalfarotto

La ministra Bindi, dopo aver sostenuto che è meglio per un bambino vivere in Africa che con genitori omosessuali, se la cava con una lettera a Eugenio Scalfari in cui, paragonandosi a Mary Poppins ("la governante che privilegiava gli interessi dei bambini in un mondo di adulti presi dai loro bisogni"), prova a chiarire queste singolari affermazioni spiegando che per un bambino la cosa migliore è vivere con una mamma e un papà, e se questi sono africani, va da sé, in Africa.

Come non essere d'accordo? Peccato che i minori in stato di adottabilità, in Africa e altrove, non abbiano né una mamma né un papà e che il loro unico interesse (anzi il diritto), di cui la nostra Mary Poppins dovrebbe occuparsi, è semplicemente quello di essere adottati, trovare una famiglia e con essa amore, protezione, educazione e sicurezza.

Molti paesi della cui civiltà giuridica non è dato dubitare hanno capito da tempo che l'interesse dei bambini in stato di adottabilità è che il numero dei richiedenti sia il più possibile allargato e certamente non ridotto! - ammettendo singoli e coppie gay a tale facoltà e al successivo severo scrutinio per verificarne l'idoneità. Rattrista che solo in Italia a un ministro sia permesso di sostenere l'aprioristica eliminazione di intere categorie di cittadini da una certa facoltà e di auspicare che i minori in abbandono restino in quello stato senza che un coro di voci si levi a chiedergliene conto.

23.03.07 08:51 - sezione società
il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

'sto scalfarotto piace sempre di più (sicuri che -sotto sotto- non sia radicale pure lui?).
E aggiungo un'altra cosa (ho 2 figli adottati): certa sinistra e certo mondo cattolico hanno fatto per anni la guerra all'adozione, vista come una specie di rapimento d'infanti ai loro usi e costumi natali. Nel caso del mio secondo figlio, facendo la domanda, ho dovuto sottoscrivere un lungo pistolotto nel quale si diceva che l'adozione era l'ultima ratio, che era meglio aiutare i paesi poveri etc. (tutto questo scritto sulla domanda di adozione!)
Ovviamente per adottare bisogna passare per poche associazioni riconosciute (il precedente centro-sinistra ha messo una specie di numero chiuso) due terzi delle quali cattoliche e ometto tutto il seguito..
La prestigiacomo voleva liberalizzare la questione, ma non ha combinato nulla.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

E comunque è immorale paragonare julie andrews (una delle attrici sotto sotto più erotiche che esistono) a quella specie di clericale baffuta che di simile ad una donna ha ben poco..

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Ho sentito il presidente dell'ArciGay dire che gli omosessuali NON rivendicano il diritto di adottare.
Credo non si facesse interprete della volontà di tutti, però poi ci sono casi di lesbiche conviventi che si dichiarano amiche e che vanno in Spagna a fare l'inseminazione eterologa e sono madri fantastiche, madri che non avrebbe diritto di esserlo alla luce del sole.
E' la mentalità ipocrota cattolica, si può fare tutto, l'importante è non dichiararlo.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
restodelmondo ha scritto:

Moreno: esattamente. "Cari fr..., non vi mettiamo fuorilegge, non state anche a chiedere dei diritti."

Ah, e in tutto questo le scuse della Bindi all'Africa usata come sinonimo di inferno non le vedo.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
carlo_porta_milanese ha scritto:

come al solito mi attirerò le ire di tutti però voglio dire esplicitamente che sono contrario all'adozione da parte di gay.

perchè? perchè li considero sub uomini ovviamente no.
faccio due considerazioni: la prima è che è meglio mantenere un rapporto di vicinanza con la natura, la natura ci dice che una coppia etero può avere figli e li deve educare (questo avviene nel mondo animale) un principio di prudenza mi dice di manetenere questa posizione. Lo sappiamo poi esistono fior di coppie etero che non dovrebbero per incapacità mettere al mondo figli però... questo fa parte del caso.

secondo: se una coppia gay vuole aiutare l'infanzia abbandonata ha mille strade da percorrere al di fuori dell'adozione non è necessario surrogare una volontà di paternità che è innaturale (nel senso che esiste non lo metto in dubbio ma che è negata dalla natura per ovvi motivi)


perciò battiamoci naturalmente per i diritti delle coppie di fatto (gay e etero) ma lasciamo perdere battaglie estremiste alla Pannella che ci metterebbero contro il buon senso e la stragrande maggioranza delle persone che non capiscono

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario ha scritto:

Moreno, purtroppo tocchi un tema che nella comunita' gay e' molto controverso.

Sai quanti ho sentito essere contro i matrimoni gay? Sai quanti contro le adozioni? Anche la comunita' e' spaccata su questi temi, purtroppo. Perche' al di la' di quello che pensa la gente da fuori, e' una comunita' eterogenea, e per i maschi e' spesso machista, bigotta, misogina.

E' un illusione che si distrugge spesso per chi entra nel mondo gay. I gay sono intolleranti come (se non piu', per conseguenze esterne forse) degli altri.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Caro Mario,
che i gay siano "reazionari", nel senso che reagiscano a secoli di discriminazioni è giustificabile, ma questo non significa sia giusto.
Dipende dalla maturità di ciascuno, però non si può neppure essere infantili e come i bambini che non vogliono la caramella, ma appena gli si dice che la caramella non gliela diamo, allora subito dopo la vogliono e fanno i capricci.
Il presidente dell'ArciGay dice che era una questione che non si era mai posta come prioritaria quella delle adozioni, se non in maniera individuale per alcuni (forse minoritari, ma su questo non mi esprimo).
Porla come priorità da il destro ai bigotti conservatori per combattere contro i DICO.
Per me vale sempre la morale della lotta tra Orazi e Curiazi: i problemi si affrontano uno alla volta.
Un giorno vi racconto la storiella degli Orazi e dei Curiazi.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario ha scritto:

Moreno, la storiella degli Orazi e Curiazi la si conosce, non e' proprio questa novita'... :-)

Sicuramente non e' giusto il comportamento *diffuso* nella comunita' gay. Ma sai gli odi che intercorrono tra gay e lesbiche?? Il fatto e' che la gente non si rende conto che la comunita' gay e' un sottocampione abbastanza equamente distribuito del paese...

Tu pensa che qui a Torino c'e' un'associazione gay dove le lesbiche si incontrano una sera, i gay in un altra, e guai a mostrarti la sera sbagliata, ti guardano male (e quando la frequentavo, a me una sera che passai li' per caso nella sera sbagliata, mi fu anche fatto capire che dovevo andarmene...).

Una comunita' esiste, ma non esiste ancora uno spirito di comunita'.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Per me la categoria/comunità gay non esiste, nel senso che è come voler fare una comunità dei biondi o di coloro che hanno le orecchie a sventola.
Lo stesso vale per le quote rosa in politica, che mi ricordano tanto le quote per i disabili sui posti di lavoro, siccome non ritengo che essere donna o essere gay sia uno svantaggio, ma una semplice condizione naturale, sono molto critico su chi vuole una sorta di autoghettizzazione mascherata da "orgogli revanscisti".

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario ha scritto:

Moreno, in un mondo perfetto, avresti ragione, la comunita' gay non avrebbe senso di esistere. Perche' sarebbe appunto come dire di essere biondo o alto. Se la gente ragionasse come te, semplicemente non avendo nessuna opinione sui gay, perche' non c'e' nessuna opinione da avere, sarebbe gia' molto.

Ma questo NON e' un mondo perfetto, e se non esistesse una comunita' gay, non avremmo neanche i minimi diritti fondamentali. Se in America non fosse esistita una comunita' non ci sarebbe stato Stonewall. Esiste perche' gli omosessuali si devono tutelare e difendere dall'esterno, quando ci sono momenti come questo dei Dico, o quando vengono picchiati ragazzi fuori dai locali e la polizia sta a guardare, come successe nel 2003 a Torino, e se non ci fossero state le associazioni che andavano in comune a fare casino, nessuno avrebbe detto nulla.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

posto che la bindi ha fatto un' uscita degna di borghezio... io non darei i bambini a coppie gay!
matrimonio,pacs,dico ,quelli non riesco a capire una sola motivazione per non concederli... ma i figli non son d'accordo; più che altro perchè i bambini sono strani e tutti diversi, io penso che molti ne soffrirebbero, ovvio che è meglio avere papà e papà piuttosto che deserto e leoni, ma secondo me papà e mamma sono meglio...
Penso che coppie etero che vogliono adottare ce ne sono molte, ma le procedure devono esser molto farraginose.
Insomma, secondo me non si può essere sicuri del fatto che i bambini sarebbero in condizione di crescerebbero bene, pur con degli ottimi padri (o madri)!E poi i bambini sono una società altamente razzista, fattele tu le elementari e le medie con due babbi e dimmi se non ne esci traumatizzato.


il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario ha scritto:

prefe, ci sono tanti bambini che, gia' adesso, sono allevati in famiglie con genitori dello stesso sesso. E crescono bene quanto gli altri, con gli stessi problemi di tutti i bambini.

Le procedure per l'adozione sono assurde in Italia, questo e' vero. E' ovvio che devi controllare che la famiglia che adotta sia idonea, ma le richieste da noi sono fuori ogni misura. Questo pero' e' un ragionamento ortogonale a quello sull'adozione ai single.

I bambini crescono, la societa' cambia, siamo veramente sicuri che il tuo argomento "non glieli facciamo adottare perche' la societa' li rifiutera'" sia valido? Siamo veramente sicuri che sia meglio crescere in una casa-famiglia? (lasciando perdere il discorso sull'Africa...)

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marella ha scritto:

Nel libro di Claire Breton " Ho due mamme, ma è un segreto. Il segreto della mamma" è efficacissima la testimonianza di Vanina, una ragazza di 19 anni.
Lei dice:
"Non capisco nemmeno perché si debba parlare di omosessualità. Perché insistere così tanto sulla vita sessuale delle persone? Perché soffermarcisi, giudicarla, condannarla? Non può riassumere un individuo. È una questione privata che non riguarda nessuno. Essere genitori ha forse a che vedere con l'eros? L'omosessualità è sempre esistita, come pure il desiderio di avere figli. Allora perché stupirsi tanto davanti ai figli di lesbiche e gay? Parlano di noi come di fenomeni da baraccone. Alcuni sono omosessuali per un certo periodo della vita, poi cambiano, o magari il contrario, o sono bisex. Come si fa a classificarli? Presentano i nostri genitori come individui loschi e perversi, che passano il tempo a fare cose sporche. Ma quando mai raccontano le storie d'amore che viviamo con loro, la nostra quotidianità? Io trovo che gli omosessuali siano divertenti, brillanti, simpatici, spesso molto meno complessati dei genitori etero. I miei amici adorano venire a casa mia e di mio padre, discutere con lui. Certo, non esiste la famiglia perfetta, e neppure la coppia perfetta. Polarizzarsi sulla sessualità è però un grosso errore, e non mi stancherò mai di ripeterlo. Disprezzare gli omosessuali, limitarsi al loro aspetto sessuale, condannare noi figli solo perché siamo nati, è una stronzata. Quando esco con un ragazzo che mi interessa, gli parlo sempre di mio padre. È una specie di test. Se reagisce male, so che non potrò mai avere a che fare con lui. Non bisogna lasciarsi sopraffare. A scuola, quando avevo nove anni, alcuni compagni mi hanno presa in giro per via di mio padre. Io mi sono allontanata in lacrime, e una bambina mi è corsa dietro per rincarare la dose. Le ho dato uno schiaffo. Poco dopo sono venuti tutti a chiedermi scusa. Non voglio essere riconosciuta come la figlia di un omosessuale. Vorrei solo che la gente la smettesse di pensare che è la sessualità a fare l'individuo. Perché è l'amore che ci rende individui".

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Fedex ha scritto:

Marella: complimenti per la puntualissima e appropriata citazione. ciao, Fedex

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marella ha scritto:

Fedex: vuoi ridere?
Il libro della Breton è stato recensito su il Foglio e poi ripreso da alcuni blog.
E' quasi comico leggere con che non-chalance è stata travisata, anzi interpretata pro domo propria quella che è evidentemente una testimonianza positiva sulle/delle famiglie omoparentali.
"vite incasinate, quelle di figli in provetta per mamme lesbiche, di figli naturali che a undici anni scoprono che “la zia” con cui vivono fa delle cose nel letto con la mamma, e a scuola non sanno che dire, allora inventano la storiella della migliore amica mollata dal fidanzato che si è trasferita da loro, ma in un’altra stanza”.

Et voilà!

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Ho capito cosa vuol dire avere un figlio solo dopo avere avuto la mia. E' l'esperienza più emozionante della vita, un amore profondissimo, che nulla ha a che fare con ciò che il genitore fa nel letto e con chi lo fa.
L'ipocrisia di prosperini, ruini e buttiglioni che si permettono di impedire a bambini soli di avere un genitore grida vendetta.
Ho vari amici omosessuali che sarebbero genitori fantastici, attenti, consapevoli, assidui. Ho amici eterosessuali che sono i peggiori genitori del mondo.
Una persona intellettualmente onesta non può in coscienza affermare che uno stanzone di orfanotrofio è meglio di una casa, chiunque ci sia dentro, di qualunque sesso e in qualunque numero, purché disposto ad amare il/la bambin* e spendersi e impegnarsi per lui/lei.
Trovo che questa crociata ipocrita contro la libertà di adozione, assieme ai tentennamenti della sinistra baciapile, sia uno degli aspetti più amari e scandalosi della nostra società.
Altro che minare la famiglia e il matrimonio, qui si mina la vita di incolpevoli innocenti.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Tutto assolutissimamente condivisibilissimo,
con una piccola nota: qualsiasi cosa, anche lo stanzone, piuttosto che l'adozionie internazionale.
(Auspicio altrettanto irrealizzabile che l'adozione per genitori gay, anzi ancora più lontano al momento)-

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

C'è un piccolo aspetto che Alberto non consideri, in Italia è difficilissimo anche per una coppia eterosessuale sposata adottare un bambino italiano (allora ci si affida al supermercato delle adozioni internazionali e dicendo supermercato dico tutto).
Dalila Di Lazzaro aveva fatto una battaglia sulle adozioni dei singoli, ma predicò nel deserto all'epoca, nonostante la legislazione internazionale accolta dall'Italia le desse ragione.
Oggi dovremmo farci forti tutti e dare una mano: chi è in grado di sostenere e dare affetto ad un bambino può adottare, sia egli da solo, accompagnato da una persona dello stesso sesso o anche se sta in un harem.
Siamo d'accordo? Non è una questione gay, è semplicemente una questione di diritti di tutti.

il 23 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marella ha scritto:

La questione sollevata da Dalila Di Lazzaro è stata importantissima.
La difesa della Di Lazzaro sostenne che l'adozione da parte della sua assistita fosse legittima poichè la Convenzione di Strasburgo - il cui art. 6 prevede l’illimitata possibilità della persona singola di adottare un minore - era stata resa esecutiva in Italia con la legge 22 maggio 1974 n. 357 e che tale legge non fosse suscettibile di abrogazione con legge ordinaria e quindi non modificata dalla successiva legge 4 maggio 1983 n. 184 (quella oggi in vigore e che prevede l'adottabilità monoparentale solo in tre casi).
Nonostante quanto sopra fosse (e sia) corretto la Di Lazzaro perse la causa.
La Corte di cassazione (che confermò la decsione del Tribunale dei Minori) disse che il no­stro Stato si era avvalso della facoltà prevista dall'articolo 6 della Convenzione europea di Strasburgo nei soli casi previsti dagli articoli 25 e 44 della legge 184 del 1983 (che prevede l'adozione monoparentale solo in tre casi)
La corte stabilì anche che l'art. 6 della convenzione fosse comunque in contrasto con il dettato costituzionale degli artt. 29 e 30, che tutelano i diritti della famiglia e dei minori che della stessa fanno parte. Dissero anche che la stessa norma fosse di non sicura costituzionalità anche sotto il profilo della irragionevolezza e quindi violatrice dell'art. 3 della Costituzione.

Pare che la cassazione, in più di una pronuncia, si stia orientando diversamente e pare anche che la Di Lazzaro voglia riprendere la sua battaglia.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere