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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Tutto Dante di Roberto Benigni
Alberto Biraghi Ci ho messo qualche giorno prima di decidermi a scrivere due righe sull'ultimo spettacolo di Roberto Benigni, visto martedì scorso a Milano, perché - vista la notorietà del personaggio e l'apprezzamento quasi universale di cui gode - ho voluto digerire bene ciò che ho visto. La serata - la prima delle tre milanesi - è cominciata con una passerella di VIP veri e presunti, Iva Zanicchi, Emilio Fede tra i tanti e una processione di vaiasse platinate che io - non essendo un utente dei varietà televisivi - non conosco, ma tutte fotografatissime e vezzeggiatissime. Lo spettacolo dura due ore e mezza abbondanti - senza interruzione, tante, troppe, durante le quali Benigni parla in continuazione senza quasi prendere fiato - e si compone di tre parti. La prima è satira politica e di costume, la seconda è una spiegazione parola per parola del quinto canto dell'Inferno, la terza - la più breve - è la lettura del canto stesso.

Dopo un ingresso dirompente, tra corse per il palco e risate - forse la cosa migliore dello spettacolo - Benigni si diverte sui temi del giorno. Ci sono le foto di Sircana coi trans, c'è Prodi e naturalmente c'è Berlusconi. La presenza di Emilio Fede in prima fila è lo spunto principale, ma la sensazione è sempre quella di ascoltare l'esponente di una comunità privilegiata, chiusa e autoreferenziale, impegnata a divertirsi in un gioco delle parti dato in pasto al popolo per farlo divertire. La satira non è mai tagliente e non si solleva dal livello di comicità televisiva. Molto politically correct, insomma, satira spuntata.

Dopo un'ora buona di questo comincia la seconda parte, la spiegazione del canto dei lussuriosi (quello di Paolo e Francesca per intenderci). Una sequela inarrestabile di parole si rovescia sullo spettatore, che sente ripetere ciascun concetto due o tre volte, senza respiro e senza tregua. A tratti lo spettacolo è addirittura ansiogeno. Mi trovavo spesso a sognare il passaggio alla terzina successiva, mentre Benigni spiegava la stessa cosa per l'ennesima volta, magari dopo un'esitazione o una mossa verso il leggio che avevano lasciato sperare in un passo avanti che non arriva mai. Troppo letterale, troppo in apnea, troppo pedante, troppo lungo, troppo monocorde.

Ultimo - e per fortuna breve - atto la lettura del canto, se dio vuole ininterrotta. Non sono un conoscitore di Dante, il mio rapporto con la Divina Commedia risale ai tempi del liceo. Ma da sempre - forse grazie alle belle lezioni del caro professor Luigi Pozzoli, profondissimo conoscitore ed estimatore di Dante - ne ho un ricordo di lievità e delicatezza nonostante temi e situazioni drammatici e immagini crude. Tutto questo manca nella lettura di Roberto Benigni, che dice i versi con tono cupo, voce roca, intonazione drammatica fino a sconfinare nel singhiozzo al culmine della storia di Paolo e Francesca.

Insomma, mi sono sentito una mosca bianca in un contesto di osanna indiscriminati che - nonostante la buona volontà e le migliori intenzioni - non sono riuscito a condividere. Non riesco però a togliermi l'idea che molti applaudissero perché ormai Benigni è uno che non si mette in discussione, a prescindere.
25.03.07 11:26 - sezione ciò che è mio
il 25 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

" nsomma, mi sono sentito una mosca bianca in un contesto di osanna indiscriminati che - nonostante la buona volontà e le migliori intenzioni - non sono riuscito a condividere. Non riesco però a togliermi l'idea che molti applaudissero perché ormai Benigni è uno che non si mette in discussione, a prescindere."

E' la stessa sensazione che ho avuto io nel mettere in discussione l'ultimo Benigni regista in La tigre e la neve, una roba insopportabile, impalpabile, buonista fino al latte alle ginocchia, ma sostanzialmente innocua e fuori fuoco. Chaplin si rivolta nella tomba.

il 25 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

"Molto politically correct, insomma"

Mille volte meglio Luttazzi.

il 25 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro (quello coi dredds...) ha scritto:

Alberto ma tu hai mai visto lo spettacolo "Tuttobenigni 95/96"? Te lo consiglio, anche perchè si trova facilmente sia sul p2p che a noleggio. Bhè: lì è bravissimo, graffiante, pungente, impegnato, severo.

Poi c'è stata l'intervista da Biagi. E poi?
Poi ha iniziato a distribuire i sui film con la Medusa, di Berlusconi.
Un'incoerenza giustificata, ai tempi, dicendo che sul Berlusconi-imprenditore non aveva nulla da ridire. Bene.

Poi però ci sono state solo comparsate all'acqua di rose, scketch retrò, e nulla più. La tua recensione non mi sorprende, e sono felice di aver risparmiato i soldi del biglietto. Sei andato nel giorno sbagliato, al forum.
Dovresti venirci domani a vedere Luttazzi! Altra caratura, altra satira, ormai.

il 25 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Paquero ha scritto:

"Molto politically correct, insomma"

Mille volte meglio Luttazzi.


Anche secondo me Luttazzi è un genio cristallino.

il 25 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pippo ha scritto:

anche io rimpiango il vecchio Benigni graffiante e anticlericale. puro genio da Televacca al Papocchio fino al Mostro, poi si perde cercando riconoscimenti istituzionali.

il 25 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
jack leopardi ha scritto:

benigni ormai è una suorina da oratorio incapace di graffiare, sono quindici anni che è deceduta la sua facoltà di dire battute ostili al potere, l'oscar gli ha dato alla testa

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
michele ha scritto:

Non per essere moralista o inquisitorio nei confronti di benigni, ma, considerato che i biglietti costano dai 57 euri in giù, per caso ha dedicato qualche minuto dell'interminabile spettacolo a spiegare quanto dell'incasso milionario finisce nella sua saccoccia e se ha pensato di destinarne una parte a qualche iniziativa di solidarietà? No, così, solo per trasparenza e coerenza...

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

luttazzi è immenso.
Allo spettacolo a padova, quando ne disse una un po' forte sulla chiesa, vedendo facce perplesse aggiunse:
"eh su che sarà mai, neanche avessi detto per fortuna che cristo non era sadomasochista sennò saremmo pieni di crocifissi con delle enormi erezioni"
grandioso!

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

sì ma luttazzi è immenso dai tempi del prof. fontecedro e pure da prima.
troppa gente lo conosce e lo apprezza SOLO da quando s'è dato alla satira politica...

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Non riesco però a togliermi l'idea che molti applaudissero perché ormai Benigni è uno che non si mette in discussione, a prescindere.
Assolutamente. E' così.

Se volete delle letture dantesche: consiglio a tutti quelle di Carmelo Bene...si trovano in dvd (o in p2p :P)...lì troverete una forza incredibile, davvero difficile da esprimere a parole...e un'immediatezza che probabilmente farà apparire questo spettacolo di Benigni (che non ho visto) pieno di insostenibili sovrastrutture non necessarie.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

non scherziamo davide!
io ho anche le videocassette di "sesso con luttazzi"!
cosmico

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

PS: penso che Benigni non abbia fatto la svolta che ha fatto (la svolta verso la mancanza di ispirazione) in occasione di Biagi, ma dell'Oscar. L'unica cosa che può creare l'aura che dice Alberto, quella di "indiscutibilità", è l'apprezzamento internazionale, generale, acritico e spesso disinformato, che premia un singolo artista quasi a fornire un riconoscimento a tutto ciò che riguarda il genio italico (un po' come avviene -ma dai suoi inizi, non da un certo punto in poi- con Bocelli)

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

eheh prefe, e va dove ti porta il clito?
:D

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

ce l'ho !
ho tutto.dio benedica internet.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Diddy ha scritto:

Sesso con Luttazzi e' "quasi" paragonabile ai primi due Fantozzi.
Beningni da quando ha iniziato a leggere la divina commedia al festival di sanremo non ha piu' smesso, ha visto che cosi gli dicono bravo e non gli rompono piu' i coglioni.
Io lo preferivo Jonny Stecchino.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo ha scritto:

giovedì c'ero anch'io.
E mi sono divertito.
E' vero, mi aspettavo di sentire recitare almeno 4 o 5 canti, invece alla fine tutto si è ridotto ad uno.
Ma da Benigni questo lo si dovrebbe accettare.
Riuscire a parlare ininterrottamente per quasi due ore e mezza (alla fine avevo io la gola secca ...!) è una capacità che può avere solo un grande.
Ecco, forse lo sbaglio è proprio questo: andare a sentire Benigni pensando di trovare Carmelo Bene o Sermonti!
Sì, il quinto canto lo sapevo quasi tutto a memoria, quindi la spiegazione così dettagliata di Benigni forse a me non sarebbe servita, ma non dimentichiamo che c'era qualche migliaio di persone ... e chissà quanti sentivano la storia per la prima volta!
Insomma, gli darei un voto comunque positivo!
Paolo

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

A me quando legge Dante, piace. Quando fa i film, invece, è patetico. Peggio di lui solo la moglie. Sulla sua coerenza, poi: disse "Woytilaccio!" e poi si sposò in Chiesa.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pippo ha scritto:

ma non penso che il problema dell'attuale Benigni sia il leggere Dante o l'essere tendenzialmente credente... il fatto è come fa il suo mestiere ultimamente, un po' troppe cerimonie e meno capacità di graffiare.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Giovanni ha scritto:

A me lo spettacolo è piaciuto, un commento al limite della commozione ( non quella cerebrale ). E vi dirò di più : se avessi avuto un professore di italiano come lui, probabilmente non avrei fatto ingegneria. Bravo!! Sono soddisfatto.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
nemo ha scritto:

benigni quello tosto è scoppiato da un bel pezzo. non so cosa vi aspettavate ancora. luttazzi sarà bravo ma a pelle mi infastdisce, è troppo inglese con le sue freddurine al vetriolo. tutto sommato il migliore che ha resistito a questi tempi vacui è ancora grillo, con tutti suoi limiti.

il 27 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

grillo funziona dal vivo ... sul resto sono scettico (blog in primis). Ha il merito di mettere la faccia per diverse iniziative.

Luttazzi è grandioso e le sue battute al vetriolo mi fanno impazzire...il suo unico difetto (che noto io) è di essere un po'"permaloso"

Benigni ha perso mordente..

il 27 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

grillo è un decennio almeno che non fa più satira, non vedo in che termini possa essere paragonato a luttazzi o benigni

il 27 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)

Ho assistito anche io allo stesso spettacolo di Benigni e trovo, invece, sia stato fantastico...
Per me, poi, che ho sempre avuto avversione verso Dante e la Divina Commedia, è stata una dolce scoperta.
Lui è riuscito a farmela amare...
Visto che è in tour vi consiglio invece di andare a vederlo: FANTASTICO...

il 07 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
iliano ha scritto:

Via, e scriviamo qualcosa di sensato vai.
Sicché [la maggioranza di voi] ha visto Benigni e non l'ha trovato 'graffiante', giusto? E poi giù con Luttazzi, e tutti i bla bla..
Bene, non ci avete capito un'acca se ci siete andati, e non è il caso che scriva chi non l'ha visto.
Mi sa che andate a vedere Benigni pensando di ridere del politico di turno e non comprendete cosa vi racconta Benigni, davvero.
Pensate alle 'dolenti note', che oggi sono un modo di dire universale, e alle mille e mille altre espressioni che ereditiamo dal Sommo Poeta. Bene, Benigni ha il merito di portare Dante a livello di tutti, e fuori dall'antipatia scolastica, e più in là del nozionismo fine a se stesso, e lontano dal contesto impegnato alla Carmelo Bene dove l'ascoltatore conosce a memoria il canto e quello successivo e quello dopo ancora.
Non ho il piacere di conoscere il Professore Pozzoli ma in merito all'interpretazione di lievità, (questo è un mio parere) la lettura di Benigni restituisce proprio quell'oscurità -gravezza che il canto pretende. Non c'è niente di leggero, come in tutto l'Inferno, proprio non c'è, anche se è il canto di Paolo e Francesca e delle similitudini degli uccelli. Anzi, la durezza dello stile e la gravità del racconto sono coerenti tra se e lo sono con il contesto infernale, creano l'equilibrio e la bellezza dello scritto, chi interpreta lo deve tenere presente.
E poi Benigni. vi parla uno che, per geografia, ha conosciuto il Benigni primo, ante televacca, quello di 'Mario Cioni' e delle serate tra film porno e puttane descritte negli anni settanta (non oggi), con tanti saluti al Buon Luttazzi che di sicuro non ha da imparare da nessuno ma viene una generazione e un po' dopo...
Bene, cari miei, quel Benigni non c'è più, lui fa spazio ai Luttazzi, è bene metterselo a mente. E gli spettatori, finchè ci sono i Luttazzi, hanno di che stare tranquilli. Ma tutto cambia, appunto, e questo Benigni qui sorvola sui graffi politici e -conformista, allineato, è vero- si presenta a tutti (non solo a chi va in teatro ma a chi va in discoteca e a chi non va da nessuna parte e si vede i reality) con qualcosa di nuovo, un certo Dante, raccontato facile, un po' analitico certo, ma non ripetuto oltre misura.
Se non è originale questo...
Ultimo poscia: mi piacerebbero queste letture obbligatorie a scuola, (perché sono cultura) e non certo a 50 euro a testa. Questo si.
Iliano

il 21 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sergio Sozi ha scritto:

Ho appena visto la intelligente puntata di Matrix dedicata da Mentana a Benigni. E, al di la' delle riflessioni di molti in questo blog, credo che l'''Operazione Dante'' di Roberto Benigni sia utile all'Italia. Molto utile, anzi, ma non esaustiva: servirebbe una maggiore presenza della cultura in televisione e dappertutto (si': ''dappertutto'' dico, perche' il nostro Paese non e' soltanto televisione, ma anche vita reale, scuola, librerie e biblioteche, eccetera).
Dunque, che ora l'amore di un comico colto per il Sommo Poeta invogli qualche incolto e basso politico a curare maggiormente la Letteratura Italiana in tutti i suoi aspetti: soprattutto quelli concernenti le analisi piu' raffinate dei dantisti di professione e la creazione di altri dantisti che, nel futuro, possano perpetuare il verbo dell'Alighieri.
In sintesi: bene Benigni, ma cerchiamo di potenziare la Letteratura Italiana a scuola e nella vita italiana quotidiana.

Sergio Sozi

il 02 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Gic ha scritto:

Io ho letto tutta la Divina Commedia, e ho anche ascoltato e visto il "Tutto Dante" di Benigni di questi giorni a Roma al Teatro Tenda; e avevo anche apprezzato la sua appassionata lettura dell'ultimo (difficile) canto del Paradiso alla TV. Devo dire che Benigni capisce Dante nel profondo, semplicemente perché lo ama. Però non capisco assolutamente perché si ostini sempre a ripresentarci tutte le sere Paolo e Francesca, mentre, per esempio, sarebbe bellissimo (e anche molto teatrale) confrontare Guido da Montefeltro (il padre che fu costretto ad essere astuto, ma è finito all'Inferno) con Buonconte da Montefeltro (suo figlio, peccatore sincero e umile, e salvato, perciò, in Purgatorio).Perché Benigni non prova? Ne guadagnerebbero la conoscenza di Dante, e Benigni stesso accrescerebbe i suoi meriti di propagandista della grande poesia.

il 02 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Gic ha scritto:

Ho letto tutta la Divina Commedia; ho anche visto il "Tutto Dante" a Roma al Teatro Tenda; a suo tempo apprezzai molto la sua lettura dell'ultimo difficile canto del Paradiso, alla Tv.Concludo che Benigni capisce Dante nel profondo, semplicemente perché lo ama. Però... ripete sempre Paolo e Francesca! Come se nella "Commedia" non ci fosse altro di "teatrabile". Perché non prova, per esempio, a mettere in contrasto un padre astuto, e condannato all'Inferno perché il diavolo è più astuto di lui (Guido da Montefeltro) e suo figlio, che è, sì, peccatore, ma sincero invece e umilmente pentito, e viene salvato, perciò, nel Purgatorio (Buonconte da Montefeltro)? Perché Benigni non prova? Non sono episodi difficili, e ne guadagnerebbero la conoscenza di Dante e il merito di Benigni come propagandista della grande poesia.

il 04 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sergio Sozi ha scritto:

Caro Gic,

troppe sarebbero le figure dantesche da ricordare agli italiani: tutte insieme assommerebbero alla totalita' del nostro Paese nel 2007!Ma cerca, ti prego, di capire che Benigni non e' un dantista, ma un comico. E dunque deve anche un po' cedere ai bassi istinti del gusto popolare. Come un cantastorie da piazza. E dico questo, naturalmente, pur essendo completamente d'accordo con le Tue osservazioni: magari il Benignone nazionale prossimamente proporra' anche gli altri. Fra i quali io spererei di vedere anche il Conte Ugolino, magari.

Saluti Cari

Sergio Sozi

il 20 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

ma cosa diavolo avete da dire contro Benigni? avete insinuato che la sua immagine da vero comico si è conclusa 15 anni fa??? ma dite sul serio? vi consiglio vivamente di guardare i suoi recenti film (johnny stecchino, la vita è bella...) credo che ci sia del magnifico nella sua capacità di far sorridere e piangere al momento giusto... per nn parlare dei film un pò più vecchiotti( il piccolo diavolo,il mostro) sarà che ,per me, è uno dei più bravi registi e attore e lo adoro.... forse è per questo che vedo dell'incredibile nei vostri commenti negativi. anche negli spettacoli su Dante è la sua bravura è incontestabile... ma chi meglio di Benigni può parlare di divina commedia essendo il suo personaggio un vero dante!!!!!! ????? ragazzi " la vita è bella" è una divina commedia e se ci fate caso la sua principessa " nicoletta braschi" nn è altro che la perfetta reinterpretazione vivente di beatrice...
p.s. gli oscar se li è meritati e come!!!!!

il 20 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sara ha scritto:

Mi unisco al commento di Roberta! Benigni si è già conquistato l'eternità con film come la vita è bella.E' un artista geniale e chi non riesce a capire che la Sua è arte pura ,rimanga pure nella sua misera visione ma ci risparmi tali mediocri giudizi.

il 21 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

sara: e ipotizzare che anche chi si è "conquistato l'eternità" abbia diritto di fare una cosa che gli va di fare, ma che magari non è immortale? E che a chi lo va ad ascoltare (perché lo stima) quella cosa possa non piacere? E che esista la libertà di dirlo? Ma stai a vedere mò...

il 30 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Raffy ha scritto:

Rimango sbigottita nel leggere commenti roboanti e sterili, tutti bravi a commentare stando seduti davanti ad una tastiera del pc.Ho gustato lo spettacolo di Benigni a Sarzana e pur non condividendo le sue idee politiche e talvolta anche il linguaggio un pò "greve" mi sono divertita, commossa ed ho pensato che il fatto che abbia scelto un argomento come quello dell'amore lo renda universale e potenzialmente clonabile. Finchè esiste l'amore esisteremo noi. Purtroppo oggi siamo diventati tutti individualisti, egoisti e spocchiosi. Dobbiamo sempre criticare qualcuno o qualcosa. Lui è un comico vivace e riesce ancora a d esibirsi con disinvoltura per più ore senza dover ricorrere a diversivi." Bravo e non ti curar di lor ma guarda e passa"!

il 29 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
brizio ha scritto:

ma non capisco tutte queste parole. Benigni può piacere o meno ma non si può negare che è un grande talento e che ha portato un film italiano all'Oscar con "la vita è bella" che è a detta di tutti, anche di oppositori di Benigni, un capolavoro.....Ma quelli che qui lo criticano sono i soliti spocchiosi che sanno solo criticare e basta......e poi Luttazzi ma per favore cosa ha fatto fino ad oggi in confronto a Benigni.....Luttazzi è solo di parte che ha sfruttato la figura di Berlusconi per fare successo, come molti e ve lo dice uno di sinistra ma che è stanco di tutti coloro che dicono che dall'altra parte c'è il diavolo senza prima essere capaci di guardarsi in casa.....

il 30 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Jessy ha scritto:

Ci vuole un bel coraggio a parlare di Benigni come ho letto... innanzi tutto, per chi nn è toscano e nn può capire, "Woytilaccio" è niente di più che un vezzeggiativo, e mi sembra limitativo dire che è incoerente solo perchè si è sposato in chiesa.. Uno può credere benissimo in Dio e nn condividere la parola del Papa; e comunque ripeto che quel "..accio" in Toscana nn è minimamenrte offensivo come può sembrare.
Per quanto riguarda lo spettacolo... beh, se vi piace tanto Luttazzi, perchè andare a vedere Benigni? Apprezzo chi ha detto che nn ha apprezzato lo spettacolo perchè magari troppo "pesante", perchè alla fine è solo questione di gusti, ma credo anche che prima di parlare di un personaggio come lui, che, NON DIMENTICHIAMOCELO, ha vinto anche un oscar come miglior attore, e che comunque ha una cultura illimitata, dovremmo forse sciacquarci la bocca.

il 14 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Sergioi Sozi ha scritto:

Il Benigni nazionale mi piace. Punto. Punto, dico!

Sergio Sozi

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