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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La bufala dell'acqua minerale
Le acque sotterranee fanno parte del demanio pubblico, ma 14 Regioni su 20 non ricevono un euro per l’acqua imbottigliata dalle imprese. A novembre 2006 la Conferenza Stato-Regioni ha invitato a uniformare la legislazione regionale a quella di Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Basilicata e Sicilia che chiedono un “canone di imbottigliamento” (ancorché irrisolrio, da 0,0003 a 0,003 Euro per litro). Provincia autonoma di Trento, Toscana e Campania forniscono la gran parte dell'acqua dstinata all'imbottigliamento, ma a fronte di un "canone di coltivazione": in pratica viene richisto un modestissimo affitto del terreno. In Trentino la Nestlé imbottiglia l'acqua Pejo pagando al comune meno di 30 mila euro l’anno per un centinaio di milioni di litri.

L'Italia è il primo consumatore mondiale di acqua imbottigliata, con un giro d'affari impressionante, oltre 3 miliardi di Euro nel 2005. Per convincere i consumatori ad acquistare a caro prezzo l'acqua in bottiglia anziché quella del rubinetto (ovunque buona, in alcuni casi ottima, più controllata ed enormemente meno costosa), sono stati spesi nel 2005 la bellezza di 379 millioni di Euro di soli spazi pubblicitari, a cui si aggiungono testimonial e sponsorizzazioni. Una grande bufala, su cui scorrono fiumi di denaro spinti da campagne martellanti.

L'acqua non deve essere un bene di consumo, è un bene comune dell'umanità. Per questo Altraeconomia ha lanciato in questi giorni la proposta di regolamentare la pubblicità dell'acqua in bottiglia, accusandola di concorrenza sleale nei confronti di quella della rete idrica. Si può aderire alla campagna qui.
26.03.07 10:07 - sezione società
il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Ho smesso proprio recentissimamente di consumare acqua in bottiglia e bevo solo più quella "del rubinetto". Lieto di averlo fatto.

Qualche anno fa, visitai gli stabilimenti della San Bernardo, e ci mostrarono anche la fonte, l'"unica" fonte San Bernardo, pura buona etc: una cannula con una pisciatina minuscola, indubbiamente pura buona etc, ma che difficilmente poteva riempire le migliaia di bottiglie che ogni giorno San Bernardo riempie...

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

Ho smesso proprio recentissimamente di consumare acqua in bottiglia e bevo solo più quella "del rubinetto"

beati quelli che lo possono fare, oppi. l'acqua del mio rubinetto è talmente calcarea che versata in un bicchiere non risulta nemmeno trasparente. stesso discorso per la gran parte dei paesi nei dintorni, solo gli abitanti di bergamo città e di pochi altri comuni limitrofi si possono permettere di berla, perchè serviti da un ottimo depuratore.
questo anche per rispondere al pressappochismo di quell'"ovunque buona" del post iniziale (ah sì, e a detta di chi?)
diciamo piuttosto che, per molti, una soluzione intermedia sarebbe dotarsi di un depuratore domestico, che però costicchia non poco.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

si forse più che buona è potabile ,nel senso che per cucinare o per lavarti i denti non ti avveleni ...anche fare il caffè è un rischio ... berla è un altro discorso.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Allora forse "ovunque" no, Davide...non tengo conto delle realtà extraurbane ^^ chiedo venia

Però Anto, "buona" sì, eccome
anche ieri non ne abbiamo bevuta altra, e la qualità ormai è davvero "trasparente" (ehm), più buona di molte bottiglie, e simile a molte altre
Con la differenza che è più sicura (oltre che economica non inquinante etc)
ma è buona davvero, ci puoi giurare

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

se per buona intendiamo potabile ok
l'acqua del rubinetto è potabile , controllata e pura microbiologicamente ,
e in alcuni paesi addirittura bevibile ,io stessa a casa bevo quella del rubinetto da quando sono nata.
però devi tener conto che non è così dappertutto , anzi .
ci sono paesi che hanno un 'acqua talmente piena di cloro che sembra di bere candeggina , per non parlare del calcare (esempio di davide)che sappiamo non essere velenoso ma che a lungo andare in soggetti predisposti (e no) provoca qualcosa di più di levi disturbi.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Sostanze che provocano effetti non piacevoli a lungo termine sono presenti nell'acqua dell'acquedotto così come in quelle in bottiglia!

Per "buona" intendo "buona", al gusto
e, certo, parlo di quella che ho l'opportunità di bere io. Davide mi ha messo a conoscenza che le cose dalle sue parti sono diverse, io parlavo in effetti di quella che si beve a Torino, come a Milano, pensando ingenuamente che valesse per tutti.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

eheheh il tread è interessante..., mi capitò di fare visita ad uno degli stabilimenti dalle mie parti e come oppi, anch'io notai la discrepanza tra l'acqua che usciva dalla "sorgente" ed il numero di bottiglie che ogni giorno venivano imbottigliate..., personalmente, bevo l'acqua del rubinetto, detto questo, è ahimè vero che non tutte le acque cosiddette potabili sono inodori ed incolori e in certi casi neppure realmente potabili...

alcuni anni fa, Oliviero Beha, si occupò di acque minerali e acquedotti in Italia, dimostrando che non vi era poi tutta questa trasparenza...

la sua trasmissione, suscitò un vespaio e puta caso, venne interrotta poco tempo dopo e Beha venne dimenticato senza troppi preamboli...

http://www.behablog.it/dett.php?id=32

http://www.consumatori.it/H2O/H2O_5.htm

http://www.paratge.it/valadas/p_inc/altamore.htm

http://danielatuscano.wordpress.com/2006/12/14/facile-come-bere-un-bicchiere-doro/


il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Giuseppe ha scritto:

Purtroppo il discorso è troppo generalista... a casa mia in Campania, o dai miei nonni in Basilicata, l'acqua del rubinetto è ottima (limpida, trasparente, leggera, ha anche un buon sapore).

Qui a Pisa è un disastro: calcarea, biancastra, spesso sa di cloro, e sono mio malgrado costretto all'uso di acqua minerale in bottiglia. :(

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
nonnoulisse ha scritto:

Anch'io bevo l'acqua del sindaco almeno dai tempi del governo Rumor. E solo a Bologna l'ho trovata pesante.
E scusate, per il cloro novanta su cento basta riempire una brocca e lasciarla un po' all'aria. Il cloro è estremamente volatile e sparisce in poco tempo. Quanto al calcare il residuo fisso è SEMPRE minore rispetto alla maggioranza delle acque in commercio.
E poi scusate, non vi sembra una cosa per cui valga molto la pena di manifestare, l'esigere un'acqua buona?
Ogni occasione è buona poi per ricordarvi la campagna di www.acquabenecomune.org

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marta Meo ha scritto:

Bevo l'acqua del rubinetto anche perchè a Venezia è la sanbenedetto, la stessa che si compra al supermercato. Bevo l'acqua del rubinetto perchè è più comodo, a Ve portiamo la spesa a braccia, le uniche ruote che abbiamo sono quelle del carrello che ci trasciniamo...
Recentemente l'acqua era meno buona del solito, ho comprato una brocca a filtri ed ora è ottima e meno "dura".
La cosa che secondo me deve far riflettere è anche il fatto dei trasporti. Pensate che tutta l'acqua minerale che viene commercializzata viaggia su gomma e genera inquinamento, traffico etc etc. Quando scegliamo di bere l'acqua di una certa sorgente ricordiamoci che scegliamo anche di farcela arrivare a casa su ruota...

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

mi fa piacere constatare che molti usufruiscono dell'acqua che arriva nelle nostre case tramite gli acquedotti, ma forse, pochi sanno che il caro Beha, denunciò anche la scarsa trasparenza dell'apparato "acquedotti" nei confronti del fruitore del servizio..., il povero cittadino...

ebbene, sempre in tema, eccovi un interessante articolo di altroconsumo sugli acquedotti italiani e sulla mancanza di trasparenza degli stessi...

(occorre registrarsi..., ma è questione di un attimo)

http://www.altroconsumo.it/default.aspx?src=120033

nello stesso articolo, si evince che moltissimi degli acquedotti più importanti d'Italia, NON hanno voluto fornire i dati in loro possesso sulle caratteristiche delle acque da loro fornite...

la cosa era già stata evidenziata da Oliviero Beha nel 2000..., sono passati anni, ma le cose, NON sono cambiate...

consiglio a tutt* di leggerlo, in quanto è piuttosto esaustivo...

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