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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Lettera aperta al deputato Lele Fiano
di Marco Simoni
Caro Lele, Come tutti i lettori di OMB e gli osservatori democratici della politica italiana ho solidarizzato molto intensamente con la tua reazione al gesto osceno di Buontempo (meglio noto a noi romani come “er pecora”. Era ora! ho pensato). La tua è stata, io credo, una reazione emotiva ed intellettuale allo stesso tempo. Chi derubricasse il tuo gesto a mero istinto non coglierebbe l’importanza e la significatività democratica di un atto che ha espresso la totale intransigenza necessaria quando siano in ballo i valori dell’antifascismo e dell’antinazismo, come fondamenta quotidiane della vita pubblica in Italia e in Europa.

Per la sensibilità che hai dimostrato, e per l’attenzione che riservi alle migliaia di lettori di questo blog, scrivo questa lettera proprio a te, contando di trovare l’attenzione acuta non solo di un deputato del mio partito e della mia coalizione, ma anche la comprensione profonda di quanto sto per dirti. Ti scrivo infatti per esprimere un senso di sofferenza e di sconforto, di dolore democratico – dunque non solo emotivo, ma intellettuale e civile – per fatti recenti.

Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad un inedito ed inaudito attacco culturale, umano e mediatico, alle persone omosessuali che vivono in Italia. Ti cito in sequenza i virgolettati di Volontè, Binetti e Bindi, persone di grande prestigio pubblico. “I fondatori della psicologia moderna descrivono l'omosessualità come patologia clinica”. “L'omosessualità è una devianza della personalità”. “E’ meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne”.

La cosa che mi ha colpito molto non è il silenzio inquietante dei leader politici – presi da calcoli di convenienza tattica non riescono più ad assumere l’importanza dell’intransigenza democratica. Ciò che mi ha lasciato sgomento è stato il silenzio delle altre minoranze, e della minoranza ebraica in primo luogo. Consentimi un’altra citazione, di un commento lasciato pochi giorni fa a margine di un mio articolo su questo tema di oltre un mese fa.

“Non so se sono fuori luogo, però voglio comunque far presente la mia situazione. Sono una donna, sono etero e scrivo da una città a sud della Sardegna. Il giorno 6 Marzo un mio caro amico omosessuale, di quasi 40anni, ha tentato il suicidio, tentando di gettarsi dalla torre della città, alta 30/40 metri. Ho avuta una paura terribile che quella potesse essere l'ultima volta ke l'avrei visto. Lui (…)vorrebbe, come tante altre coppie gay e lesbiche, far valere i suoi diritti. ma vorrebbe anche che molti/e non si nascondessero (…) proprio per non farsi giudicare. E’ una vergogna che ancora oggi giovani e adulti, credono che l'omosessualità sia una malattia. Il mio caro amico, per fortuna è stato salvato per tempo. Crede che se è andata così è perchè DOVEVA andare così. Ma quanti l'hanno fatta finita, e quanti ancora porranno fine alla loro vita perchè non accettati dalla società? non possiamo far qualcosa per comunicare loro e informarli meglio o di più di quello che è già stato fatto, per evitare di vederli disprezzare? Questo fa male anche a me. Erika”

Vedi Lele, io credo che un atteggiamento pigro e colpevole faccia passare l’idea che i gay siano tutti ricchi, con i vestiti firmati e l’appartamento in centro. Non è così. Quando esponenti politici di primo piano, nel mezzo delle loro funzioni pubbliche, lanciano parole omofobe, lo fanno sulla pelle – in senso letterale – di chi abita la provincia arretrata ed ignorante del nostro amato paese. Lo fa sulla pelle dei due ragazzi gay bastonati recentemente nella civile Bologna: figuriamoci cosa può accadere nella Sardegna paesana, o negli altri mille angoli del paese schiavi di una cultura per molti versi ancora pre-moderna.

La condizione di pre-modernità è quella nella quale i diritti delle persone non esistono, non esistono nella sostanza del vivere civile. Dove chiunque – se lo fa un ministro, poi! – può negarli impunemente, dove chiunque può irridere – ma quale il confine col bastonare? – una persona per il suo orientamento sessuale. E’ lo stesso brodo culturale e pre-politico dove ha pascolato a lungo indisturbato un tiranno con i baffi che ha massacrato milioni di stelle di David e di triangolini rosa.

A me, di quel commento di Erika, ha colpito la frase finale. “Fa male anche a me”. E’ così, fa male anche me. Sono nato membro della minoranza dominante: sono maschio, bianco, eterosessuale, cristiano, europeo e ho conseguito studi superiori. La mia formazione democratica mi porta dunque ad essere modesto nel parlare dei mali del mondo, e a fare umilmente la mia parte, consapevole di vivere in una situazione che mi porta a beneficiare, senza volerlo, dalle condizioni di disparità che ancora esistono. Come amico fraterno di donne lesbiche e uomini gay, posso solo immaginare lo strazio, la solitudine, la rabbia impotente davanti ad una società che nega la tua stessa pari dignità. La immagino, ma non la vivo, non l’ho mai vissuta come non l’ha vissuta la mia progenie, quelli come me venuti prima di me. Ma la mia voce, per forza, si limita ad una semplice testimonianza di vita democratica, e alle parole che scriviamo su questo blog, che – forse non a caso – viene letto ogni settimana da migliaia di nuove persone.

Tuttavia, come a Erika, a me fa male molto vedere silenti – davanti ad atti e parole così gravi – persone che hanno conosciuto la discriminazione sulla loro pelle. Fa male vedere le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, costrette a difendersi da sole, in un accerchiamento che non meritano, avendo dimostrato molte volte di essere solidali con chi, in modi diversi e in tempi diversi, ha similmente patito sorrisi dietro le spalle, e commenti “benaltristi”. “Non sono certo i PACS il problema dell’Italia”, si sente commentare nel palazzo, e tu certamente ne sei consapevole.

Ti scrivo dunque, per invitarti alla riflessione, per chiederti di denunciare e rispondere con durezza a qualsiasi accenno che possa far solo lontanamente adombrare lo spettro dell’omofobia. Che non può essere trattata con meno foga democratica e civile di quella che tu – e ti ringrazio ancora per il gesto dell’altro giorno, compiuto a nome di tutti noi – hai manifestato contro Buontempo e le sue oscenità.

Con stima,

Marco Simoni
26.03.07 14:51 - sezione occasional papers
il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

incollo qui un comunicato di questi giorni:

Cariche della polizia a Garbatella

Oggi 23 marzo 2007, nei territori dell'XI Municipio, come Centri Sociali, associazione e studenti abbiamo dato vita ad una giornata di mobilitazione in ricordo del 63° anniversario dell'Eccidio delle Fosse Ardeatine.

Dopo aver portato un fiore presso i luoghi dell'eccidio, nel pomeriggio in sessanta abbiamo deciso di fare un murales in memoria di un compagno morto sul lavoro un anno fa: Antonio Salerno Piccinino.

Mentre pacificamente completavamo il murales, posto a Largo delle Sette Chiese innanzi al monumento che onora la Resistenza Partigiana, si presentavano improvvisamente due blindati della celere e dei carabinieri.

Da questi, con i manganelli in mano, sono scesi gli agenti che ci hanno caricato repentinamente, cercando di fermare invano alcuni di noi.
Dopo esserci ricompattati tra i lotti della Garbatella, siamo tornati a
Largo delle Sette Chiese decisi a finire il murales riprendendoci le nostre strade ed allontanando le forze dell'ordine.

Quest'ultime, allontanandosi dalla piazza, raggiungevano i fascisti della sezione di A.G. di Via G. Borghese per scortarli e permettergli di coprire uno striscione che recitava: "Contro ogni fascismo, non per odio ma per dignità".

Mentre in uno dei tanti quartieri popolari di Roma come Casalbertone si permette che i fascisti aprano la loro sede, la polizia (nel Municipio che vuole essere intitolato alle Fosse Ardeatine) li scorta come durante il ventennio scortava le camice nere nei quartieri a loro ostili.

E' ora che tutte le istituzioni smettano la politica della equidistanza che lascia spazio ed agibilità alla destra intollerante e razzista.

CON ANTONIO E RENATO NEL CUORE

antifasciste/i Roma sud

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

marco simoni sei un sognatore

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Bah, che er pecora faccia il saluto romano mi pare ovvio; e sono contrario ai reati d'opinione.
Per me può salutare come gli pare, saltare nel fuoco con la moto, mietere il grano a panza all'aria, tentare (di notte e di nascosto) si salire la pertica..tanto sempre er pecora rimane.

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

"Fare l'amore"altrimenti detto "Sex in human loving" in inglese americano è un libro sulla sessualità scritto da un valentissimo psicanalista (anche ebreo) come Eric Berne ed è molto avanzato anche se risale al 1966 su ogni tema riguardante la cosiddetta normalità, la moralità e la legalità nel sesso e non solo!!lo consiglio davvero a chiunque, e oggi è anche pubblicato da Bompiani per un costo di 8 euro che non sono tanti considerando i prezzi cui ormai siamo abituati per libri, dischi e dvd.

Carolina

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
jack leopardi ha scritto:

finchè non si sarà legittimato moralmente il sesso anale non procreativo sarà lecito e tollerato il razzismo omofobo

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

il sesso anale non procreativo[sic]

l'eventuale sesso anale procreativo e' quello che fa concepire i figli stronzi?

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

:-)) Berja ti voglio bene!! :-)) che lampi di genio sorgono su OB eh? :-))
Carolina

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Berja sei passato con un salto dalla Storia alla Leggenda!

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
emanuele ha scritto:

Caro marco, c'è poco da aggiungere a quanto tu scrivi, assumo la tua critica come completamente giusta e sono felice che tu l'abbia scritta; serve a me e spero non solo a svegliarci da un penoso torpore culturale che ci fa stare troppo silenti di fronte ai segni del medievalismo di ritorno nella cultura di questo paese.
Non siamo tutti però colpevoli allo stesso modo, quelli come me, che fanno politica e stanno in parlamento, quelli come me con la nevrosi dell'antisemitismo sempre vigile e pronta, hanno più colpa se stanno zitti. Per cui hai ragione e cercherò di farmi sentire, avrei delle cose da dire e dei meccanismi dell'alleanza da spiegare, se volessi giustificare la mia silenziosa mancanza di reazione, ma non lo faccio, odio i politici che giustificano le cose che vanno fatte e basta. Chi insulta un'omosessuale insulta una persona prima e i diritti civili di tutti poi, e per cui è un mio avversario. La storia insegna che il miglior alleato della discriminazione è l'indifferenza.
Lele

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

l'eventuale sesso anale procreativo e' quello che fa concepire i figli stronzi?

che peraltro vengono dati alla luce tramite parto anale... ;-)

il 26 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

drizzt...???
c'era un doppio senso o qualcosa di particolarmente sagace che mi è sfuggito?
avessi detto cesaneo avrei capito...

il 27 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anellidifumo ha scritto:

Vedo che tra i commentatori c'è una parte sicura che il sesso anale non sia praticato soprattutto dagli eterosessuali. Che tenerezza.

Marco, bella lettera. Ma come diceva Celentano: "E' inutile bussare tanto qui non ci aprirà nessuno". Lo dicono i sondaggi: il governo ha PARLATO troppo di DiCo e poco di altri temi. Non importa che non si sia FATTO nulla e che quel poco che si è scritto faccia vergognare. Ora occorre che il governo cianci d'altro.

il 27 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
gp ha scritto:

la situazione in italia sembra simile a quella di cuba, non certo a quella della germania o della spagna.

il 27 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

prefe... hi hi hi... :DDD

il 27 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

Vedo che tra i commentatori c'è una parte sicura che il sesso anale non sia praticato soprattutto dagli eterosessuali.

dunque il sesso anale tra eterosessuali e' procreativo e quello tra omosessuali e' non procreativo?
una teoria di siffatto genere e' assolutamente rivoluzionaria e permetterebbe di comprendere quale sia la causa dell'enorme diffusione della tipologia di individui definiti popolarmente "stronzi".

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anellidifumo ha scritto:

Berja, interessante il modo in cui usi il "dunque". Sei oltre la logica sillogistica. Anzi, sei oltre la logica.

Potevi anche citare la frase

Vedo che tra i commentatori c'è una parte sicura che il sesso anale non sia praticato soprattutto dagli eterosessuali.

e poi mettere un "dunque" a scelta tra questi:

dunque la Lazio vincerà lo scudetto;
dunque quest'estate sarà caldissima;
dunque devo imparare il francese;

e alla via così.

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

sei oltre la logica
potra' pure essere, ma chi riesce a scrivere cose del genere:
dunque la Lazio vincerà lo scudetto
e' oltre il raccordo.

ps: magari mi sbaglio, ma te la sei presa perche' sei stato concepito con sesso anale procreativo?

il 29 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Anellidifumo ha scritto:

Berja, ho chiesto alla mamma e dice di no. Ma se pensi che siamo fratelli, prova a chiedere alla tua mamma.

Saluti dal Canada (decisamente oltre il Raccordo, tuo hic sunt leones).

il 30 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

Ma se pensi che siamo fratelli, prova a chiedere alla tua mamma.

mater semper certa, se sei sicuro della tua perche' mai dovrei porre in dubbio la sua rispettabilita' presumendo tuoi natali incerti?
saluti dai finis africae

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