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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
La mozione del Consiglio regionale sulle "coppie dello stesso sesso"
Pippo Civati «La Costituzione italiana definisce illegittima e ingiustificata qualsiasi forma di discriminazione sessuale, ma questo non deve significare che possano aprirsi spiragli per l'automatico riconoscimento giuridico delle coppie appartenenti allo stesso sesso». Rilegettelo due o tre volte: è un passo della mozione votata oggi dal Consiglio regionale della Lombardia, con il voto contrario dell'Unione. Una mozione presentata dal gruppo di An, con un forte appello alle forze dell'arco costituzionale (un curioso richiamo, da parte degli ex-missini) in difesa della cultura occidentale, as usual, e delle sue radici cristiane. «Non è implicito che l'Italia si uniformi alle decisioni di altre Nazioni dell'Unione europea», cioè alle scelte civili e democratiche di quasi tutti i Paesi della Ue, che tra matrimoni gay, Pacs e formule contigue si sono già attrezzati, da tempo, per riconoscere questi diritti. Il tutto arricchito da una citazione di Benedetto XVI ogni due righe e presentato in aula come se si trattasse della rassegna stampa dell'Osservatore romano (Dio, patria e famiglia: guarda un po', il primo amore non si scorda mai).

Qualcosa di impensabile a Berlino, Parigi o Barcellona, ma che a Milano è parsa del tutto naturale a tutti i rappresentanti del centrodestra. La chicca è tutta nel dispositivo: il Consiglio invita la Giunta «a valutare quali strumenti giuridici esistano per non obbligare i Comuni della Lombardia a dotarsi dei Registri delle coppie dello stesso sesso». Questa è omofobia ed è una curiosa interpretazione dei diritti: che in Lombardia dovrebbero essere diversi da quelli delle altre Regioni. Una volta, negli Stati liberali, i diritti erano erga omnes. In Lombardia, anche, ci par di capire, purché gli omnes non siano omosessuali. Ridateci Prosperini.
28.03.07 08:59 - sezione perché no?
il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

sono gente triste (anche prosperus però... ). ieri in un locale ho scambiato qualche chiacchiera con un gay e un(a?) trans e son stata molto bene. il gay era irresistibile con delle battute sui "cenerentoli", che secondo lui sono sia gli uomini, sia le donne con tendenza a non accettare la realtà e che alla lunga stufano (il concetto era descritto in modo più divertente di quanto riesca a fare io, con molti aneddoti spassosi) e la trans mi ha fatta sbellicare. era straniera, prima voleva sapere i siciliani se sono italiani anche loro, poi ha cominciato con un altro tormentone che era quello che anche gli italiani sbagliano l'italiano e diceva che ha sentito gente che le chiedeva "se si era operata alle linguine al posto che all'inguine". :-)) non capisco perché della vita sentimentale e civile di questa gente devono decidere parrucconi, omofobi, gente priva del senso dell'umorismo, e gente che per l'appunto parla anche peggio l'italiano e dice cose del tutto campate in aria.
C.

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

non capisco dove stia il problema: an e fi e la legae la chiesa ce l'hanno con gli omosessuali. dove'è il problema? è un loro diritto avere opinioni, è un loro diritto esprimerle. l'omosessualità fa paura, la libertà di pensiero pure. certo rompe che legiferino anche per noi, ma è la democrazia rappresentativa che è fatta così.

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

beh, io posso anche dire in democrazia rappresentativa che mi sembrano tetri figuri. a parte il fatto che per se stessi più o meno di nascosto ma le loro libertà le fanno esistere eccome... anzi c'han fatto un partito sullE libertà... e da quando esiste quel partito non ho mai visto così tanta gente stare male fra paure, scompensi, sentirsi offesa etc... e senza la possibilità di fare come loro con querela e controquerela a causa del fatto che quella è "democrazia rappresentativa".
Carolina

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

Caro:lo sai che la pensiamo uguale. Ma non so tu ma io sono stata fortunata, ho potuto studiare,viaggiare, vivo in una grande città, ho e ho avuto amici gay. Per me è più "diverso" un fascista di un transessuale, ma è perchè non ho mai frequentato molto i fascisti. Voglio dire: poter essere "squallidi" come dici tu è un diritto come un altro. sicuramente purte noi siamo squallidi per qualcuno (e con questo ho pagato il mio debito al relativismo !!!)

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario ha scritto:

Io li vedo come tentativi disperati. Il tempo non e' dalla loro parte. Dieci anni fa era impensabile anche che si discutesse di una legge sulle coppie di fatto.

Quello che la comunita' gay non ha ancora compreso e' che e' fatta interamente, per costruzione, di militanti. Militiamo semplicemente vivendo la nostra vita, interagendo con gli altri, facendo capire come e' successo a Carolina, come e' successo a tanti altri, che cosa significa essere gay. E' la nostra forza, e sono convinto che ci ripaghera'.

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
persio ha scritto:

Beata quella società dove se uno arriva e si mette a spiegare che cosa vuol dire essere gay dopo un po' si accorge che a nessuno gliene frega niente, perché tutti pensano che siano fatti suoi e che è libero di scegliersi i patner che crede.

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marella ha scritto:

beata quella società in cui non ci sarà distinzione tra gay, trans ed etero, beata quella società in cui non ci sarà bisogno di catalogarci sulla base delle nostre pulsioni sessuali ma saremo tutti soltanto delle persone.

il 28 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

sicuramente. al contempo anche se è molto difficile oggi come oggi preferisco fare una "differenziazione positiva" (in pratica, cerco solamente di esprimere un po' meno spontaneamente le mie fesserie spontanee assortite) piuttosto che presumere di essere già in un futuro più avanzato. giusto diciamo per non far, eventualmente, "piovere sul bagnato". poi ovviamente se non piove affatto sul bagnato ancora meglio e anch'io sono dell'idea che non si debba fare alcuna differenza men che meno sulle pulsioni... e sono anche dell'idea come fra donne voglio dire, che un conto è difendere la signora maltrattata e un conto credere che siano delle paladine dei diritti la brichetto arnaboldi o la regiona elisabetta... val un po' con tutto, questo ragionamento. solo personalmente - molto personalmente diciamo - preferisco appena riesco mantenere un piccolo occhio di riguardo proprio a livello relazionale. se e finché mi sorreggono chiarezza e buonsenso.
Carolina

il 29 Marzo 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

sì, ma rendiamoci conto che un gay fa fifa. A mia amica, a rapallo, 8 anni fa,le sputavano addosso perchè andava in giro mano nella mano con la sua ragazza. Molta gente non sa, non vuole sapere, non vuole vedere, preferisce illudersi che ci sia un modo di vivere solo e eterno,la chiesa ,la famiglia e via. Sennò gli verrebbe il sospetto di aver sbagliato qualcosa. Adesso, davvero, la strada è lunga ancora. Onore al merito dei Tondelli apritori di prospettive di provincia.

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