qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Non ti scordar di me: il Cristo di Olmi
Pippo Civati Se non lo avete ancora fatto, sfruttate una serata uggiosa come quella odierna per precipitarvi al cinema a vedere Centochiodi, l'ultimo (speriamo che non sia proprio così!) film di Ermanno Olmi. Un film semplicemente perfetto, che riconcilia con il cristianesimo dopo le sparate degli ultimi giorni, e che fa riflettere. Innanzitutto, sulla contrapposizione tra dottrina e carità, ma non solo: anche sulla distanza tra sapere e vita ovvero sulla difficoltà di comporre ciò che è scritto con l'esperienza quotidiana dell'uomo, alla ricerca di una verità che si incontra più facilmente nel trovarsi con un amico a bere un caffé che in milioni di libri, come il Cristo del film confesserà alle autorità (non il sinedrio, un maresciallo dei carabinieri, a cui il protagonista confida, tra l'altro, di aver fatto parte di una organizzazione terroristica: il «corpo insegnanti»).

E' un film denso di riferimenti biblici e di citazioni cinematografiche, in una versione leggera e sublime del Grande inquisitore di Dostoevskij che ricompare a Mantova, sulle sponde del grande fiume, con un balera-Rex che viaggia di sera, con «Non ti scordar di me» che fa da Leitmotiv alla storia e ne accompagna quel tratto di senso religioso semplice e immediato che fa da contraltare alla teologia dell'accademia. Il Degan-Cristo è, a sua volta, un'icona straordinaria, così come l'atmosfera dolce e struggente di Bagnolo San Vito ricorda la meticolosa preparazione della cena di Lunga vita alla signora!, un film di vent'anni fa che ho amato come pochi altri. Come Centochiodi. Non perdetelo.
02.04.07 10:39 - sezione perché no?
il 02 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Mi sono buttata dal letto ieri mattina per andare all'Anteo a vedere il film, ma soprattutto a sentire la lezione di cinema di Olmi che doveva seguire la proiezione. Il film è bellissimo, commovente e spiazzante. Ma Olmi è stato altrettanto sorprendente. Altro che lezione di cinema! E' stata una lezione sublime di filosofia cristiana. Una lezione sull'Amore contro ogni Chiesa: cattolica, mussulmana, ebraica ma anche economica, culturale, ognuna ancorata ai suoi dogmi astratti e imprescindibili, dimentica degli uomini, della vita, delle emozioni. Tutte cose senza le quali i libri sono solo erudizione inutile, gli studiosi custodi del nulla e servi di un potere che utilizza sempre più la modernità per schiacciare la semplicità e l'autenticità della vita.
A proposito delle citazioni cinematografiche di cui parla Pippo, Olmi ha detto quasi commuovendosi- parlando della tazzina di caffè con un amico - che con questo film anche lui ha incontrato gli amici: Zavattini, De Sica, Pasolini.
Concludo con un consiglio per le donne di OMB: non potete assolutamente perdervi Raz Degan. E' la ciliegina sulla torta di un film già meraviglioso. Ma che ciliegina!

il 02 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Mah, non sento nessuna necessità di (ri)conciliarmi con il cristianesimo. L'idea di una religione "buona", progressive, secondo me è una scempiaggine. E' l'idea stessa di religione che è irrazionale.
Di Olmi, poi, mi piacque il primo film; ma fui letteralmente ucciso dall'albero degli zoccoli, sorta di panegirico del contadino duro di testa stile valbrembana..no, direi che opto per un cosmopolitismo borghese e ateo..

il 02 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

ma fui letteralmente ucciso dall'albero degli zoccoli, sorta di panegirico del contadino duro di testa stile valbrembana

a parte che il film è ambientato nella pianura bergamasca, proprio perchè in val brembana di contadini se ne vedevano ben pochi: casualmente in montagna erano pastori...
ma soprattutto, non si capisce di che panegirico parli, viene presentata la vita così com'era a quei tempi, ed in quei luoghi, senza sottintendere alcun giudizio, positivo o negativo.

il 02 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
test ha scritto:

test

il 03 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

@dedalus
Ma Olmi è d'accordo con te. Il suo film condanna in toto le religioni - bada bene tutte le religioni - che invece dell'uomo hanno messo al centro dei propri interessi dogmi o saperi puramente astratti e asserviti al potere. E lo fa dal punto di vista di un cristiano (o meglio aspirante cristiano come si definisce) quale lui è. Esattamente le stesse riflessioni che Olmi fa per la chiesa cattolica valgono per un ateo, quale anche io sono. Tutto il sapere del mondo se è vissuto da eruditi, senza com-passione vale meno di una tazzina di caffè con un amico.
p.s. Anch'io fui uccisa dall'albero degli zoccoli, ma per fortuna non ho abbandonato Olmi. Anch'io come Pippo ho amato moltissimo Lunga Vita alla Signora, ma anche il Mestiere delle Armi, Il Segreto del Bosco Vecchio e Cantando dietro i Paraventi.

il 03 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Si ma non è la stessa cosa.
Olmi "condanna" la chiesa, i dogmi, il sapere ufficiale etc. ma ha una sua visione della religione stessa; io penso che le religioni siano, in genere, posizioni irrazionali.
Quanto agli altri film: olmi non è male, ma gli manca qualcosa; spesso è un po' piatto. Insomma: ne' bergman, ne' -per rimanere in campo cattolico- bresson.
Certo che rispetto a salvatores o tornatore è un titano, ma questa è un'altra storia.

il 03 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

No, Olmi ha una sua visione del senso della vita, non della religione. Per lui il senso va trovato nell'amore inteso come partecipazione alla vita degli altri esseri umani. Questa idea è un valore cristiano, perchè Cristo lo ha portato nel mondo, che prima di lui non lo conosceva. Centochiodi ci dice che senza questo amore per la vita, i libri, la cultura, la sapienza muoiono, inchiodati come Cristo.

il 03 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mario ha scritto:

Non direi proprio che Olmi condanna tutte le religioni.
Piuttosto va al cuore del cristianesimo
Quasi tutti quelli che conosco pensano che il personaggio principale del film sia Gesu’.
Il Gesu’ che non legifero’ e non scrisse mai .

il 03 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Hai ragione Mario, non avrei dovuto dire religioni, ma chiese. Ovvero religioni che diventano centri di cultura e di potere lontani dalla vita e dal mondo, capaci di giudicare ma non di partecipare. Questo è il messaggio del film. E comunque nella sua conversazione con gli spettatori domenica è stato proprio Olmi ad usare il termine religione per indicarle tutte: non solo le classiche cattolica, mussulmana, ebraica, ma anche economica, mediatica, tecnologica, etc.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere