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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Le mani dei padri
ombrarota120.jpg "[...] ho conosciuto le mani e il corpo di mio padre molto presto, prima di quanto avrei dovuto conoscere le mani e il corpo di altri uomini. ma così è stato. oggi mio padre ha 80 anni e io 45. lo disprezzo, ma gli voglio bene: così vuole la bestia. da allora ho vissuto la mia vita con molte, dure, poco narrabili difficoltà. ma anch'io, come lui, sono sopravvissuta a me stessa. oggi amo, riamata, una donna cui sono legata da tanti anni e con cui vorrei vedere riconosciuta la nostra unione civile (civile!) e i nostri diritti sociali senza nulla togliere a famiglie tradizionali con o senza bambini. ma dopo l'ennesimo anatema, e di fronte a parole come incesto e pedofilia associate ai dico io non riesco a tacere[...] [...] ho fatto uno sforzo per capire, per guardare la cosa dal punto di vista di un uomo di chiesa, ma non sono riuscita a far altro che sentirmi ferita, offesa e di nuovo violata, ancora e ancora. ed è il peggiore degli incubi ricorrenti.".

questa lettera è oggi su repubblica, è firmata.
ve la propongo per parlare di violenza.
non quella fisica e psicologica che nasce da uno stupro in senso stretto, ma quella sociale che una categoria di persone sta continuando a praticare in nome di un ormai incomprensibile senso di amore ultraterreno, che non appare riflesso nei loro comportamenti, nelle loro parole, nelle loro azioni. sembra lontano.
disperso, come una vittima di guerra o di tsunami.

ho avuto un'infanzia felice, non come questa povera donna, però mi trovo, per storia e percorso, ad assistere a queste costanti aggressioni essendone protagonista, nella parte dell'aggredito. e più di me, le mie bambine. anzi soprattutto loro.

cerco di tenere a bada la rabbia ma a volte non ci riesco come vorrei: sapere che due bambine vengano offese dalle parole sorde, mute e cieche di questi esemplari umani buffi e violenti mi offende profondamente. il mio distacco da quel tipo di esperienza umana si è verificato molto anni fa e ne sono responsabile e attore, ma l'impotenza nella difesa culturale delle mie figlie nei confronti di costoro mi costringe a rimettermi in gioco. dopo anni di indifferenza alle cose di chiesa, ora sono costretto a stare attento, vigilare, offrire un mio punto di vista alle mie figlie e contemporaneamente fronteggiare questi mostri incapaci di chiedere perdono pretendendo di insegnarlo ogni giorno. combatterli è un dovere.
03.04.07 22:41 - sezione le storie
il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Così sia, cazzo

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
massimoz ha scritto:

Amen rota! Hai pienamente ragione, combatterli e ostacolarli è un dovere, morale, aggiungo!

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

dopo anni di indifferenza alle cose di chiesa, ora sono costretto a stare attento, vigilare, offrire un mio punto di vista alle mie figlie e contemporaneamente fronteggiare questi mostri incapaci di chiedere perdono pretendendo di insegnarlo ogni giorno. combatterli è un dovere.

idem, stessa cosa anche per me, ma chi se li filava prima d'ora?

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

quanto hai ragione rota

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
HCE ha scritto:

concordo con rota, once more.
l'indifferenza ed il distacco non è più abbastanza. nel momento in cui la chiesa terrena torna a dibattersi per l'egemonia sui corpi e sullo spazio politico, non è più accettabile lasciarli a farsi male da soli, perché stanno pesando troppo su tutti noi.
sembra che si stia arrivando ad una situazione di scontro aperto tra la chiesa e le persone che non le appartengono.
ma con quali armi lo si combatte? battaglie culturali? manifestazioni? leva economica?
molto carico si stà addensando intorno alla questione delle coppie di fatto, e in particolare a quelle omosessuali.
il che vuol dire che saremo costretti a scontrarci con l'omofobia, e non solo quella becera ed esplicita dei porporati, ma con quella quotidiana e diffusa delle battutacce da bagaglino, e anche con quella traccia che ne rimane in ciascuno di noi.
a parole è facile: un omosessuale è una persona normale, che ha diritto a vivere a pieno le sue inclinazioni, ed a veder riconosciute le sue unioni.
quando lo conosci, scopri che è davvero così.
quando lo rimuovi, rimane solo un mostro sociale buono per farci su battute.

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
loo ha scritto:

...che disgusto questi "uomini di chiesa" che nulla hanno a che fare con l'amore che si permettono di predicare... ma una cosa mi chiedo, molto semplice e banale: Cristo che dovrebbe essere il loro Maestro, quando mai si è permesso di disprezzare, insultare altre persone anche se sbagliavano? A me sembrava che fosse amorevole e compassionevole con tutti, santi e briganti. In tutte le Tradizioni spirituali autentiche funziona così. Se sono proprio convinti che gli omoessuali sono malati, perché non cercano di offrigli il loro punto di vista con affetto e compassione lasciando che questi scelgano liberamente se accettarlo o meno? Non è un caso che siano così numerosi siano i casi di pedofilia, violenza e omosessualità che conivolgono questi "buoni crsitiani"...

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Buenaventura ha scritto:

Più o meno a tla proposito vi segnalo questa iniziativa in corso a Firenze, invitandovi ad estenderla in tutta Italia: http://tetto.splinder.com/1175193897#11562256

Uno straccetto color porpora vi ravviva i mezzi locomozione e allontana il virus delle crociate!

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sabatino ha scritto:

Non capisco cosa centri l'amore del signor Rota per le sue bambine con la questione del riconoscimento delle unioni cilvili. Per piacere qualcuno può spiegarmelo?
Poi vorrei ricordare che l'omosessualità esisteva prima della chiesa ed esisterà sempre, come sno sempre esistite le unioni di fatto. Il matrimonio, come fatto giuridico e prima antropologico è un contratto che trova la sua attuazione abbastanza tardi nella storia sociale dell'uomo. Nessuno dovrebbe essere costretto a sposarsi, ma non vedo quale sia il bisogno di creare una forma di matrimonio di serie B.
La chiesa fa il suo sporco mestiere da duemila anni e rivendica, a suo parere, la necessità di una continuità nella tradizione del matrimonio come è nel senso comune inteso: un uomo e una donna che si mettono insieme per fare figli, il che è una verità storica e linguistica. Un matrimonio tra persone dello stesso sesso è un ossimoro, è come dire asciugarsi con dell'acqua.
Il matrimonio è poi un insieme di diritti e doveri, chi non vuole sposarsi civilmente perchè rompe i coglioni per avere l'accesso a una forma burocratica di riconoscimento che mi sembra dia solo diritti e pochi doveri?
Se vuole un riconoscimento pubblico si sposi, altrimenti non rompa e soprattutto non faccia aumentare la burocrazia che già intasa il nostro paese.

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

c'entra, perche' il piu' pazzo di tutti gli uomini, il generale Pappa, diffonde l'idea che qualunque bambino nato da unioni estranee al matrimonio, definito da coloro che non si sono mai sposati e mai lo faranno, sia un ********. quasi un prodotto collaterlae in una realta' anormale: la sua non-famiglia.

c'e' chi pensa che la chiesa faccia il suo sporco lavoro, quasi a giustificarla. c'e' chi pensa esista un concordato (e che sia molto poco) e che la chiesa di sporco abbia le immani merdate che ha compiuto nella storia e che ancora oggi compie, nascondendole.

Quindi e' un dovere rispedire quel senso comune di cui parla Sabatino, su per l'orifizio sacro dei porporati, ricordandogli che chi vuole seguire le loro bislacche tradizioni puo' farlo, ma che questo non c'entra un cazzo con le leggi di uno stato laico.

e' evidente che non si tratta di lottare per una forma di matrimonio di serie B, ma al contrario per allargare diritti (e doveri) a realta' che contribuiscono alla vita sociale.

e' evidente che la chiesa ci ha rotto i coglioni.
hanno paura che i fedeli possano essere corrotti da una legge degli uomini?

bah

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

la donna della lettera possiede un'umanita' che i vari bagnasco ignorano.

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

*..cerco di tenere a bada la rabbia ma a volte non ci riesco come vorrei...*


Ti capisco perfettamente Rota.

il 04 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
kamillo ha scritto:

Sono fermissimamente convinto che gli uomini con la gonna di s.m.chiesa
NON SI SONO MAI DOMANDATI QUANTO CAZZO DI RESPONSABILITA' HANNO AVUTO, CON IL LORO STORICO TEORIZZARE PER GLI EBREI LA COLPA DI "DEICIDIO", NELLA DISUMANA REALTA' DELL'OLOCAUSTO.
figuratevi se possono pensare ora, che il loro blaterare possa risvegliare sentimenti omofobi violenti, putroppo mai sopiti.


il 05 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sabatino ha scritto:

Perchè parlare di responsabilità in maniera così parziale? Ci sono persone che 30 anni fa dicevano che l'opera di Mao in Cina era la realizzazione del Paradiso in terra (vedi Dario Fo) e oggi ci parlano dei mali della democrazia(sic.) e che dire di quelli che mentre lottavano contro le dittature in sud-america non si accorgevano del macello che faceva Pol-Pot in cambogia'?
Le responsabilità cerchiamo di collocarle nel presente. E' possibile dire che c'è qualcosa di non storico nella pretesa di trasformare un libero rapporto tra due persone in una sorta di matrimonio bis, quando c'è la semplice possibilità di scegliere se sposarsi o meno,punto e basta. Si badi che la chiesa non rivendica la necessità del matrimonio religioso, perchè sa perfettamente che questo istituto civile esisteva precedentemente alla nascita della chiesa stessa. Si limita a dire che una società che adottasse una simile procedura sarebbe una società votata allo sbando, alla disgregazione che solo delle mentalità burocratiche e tardo sessantottesche possono pensare di progettare.

il 05 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

naturalmente è superfluo segnalare al commentatore qui sopra che così dicendo automaticamente insulta la mia famiglia, che esiste e vive a prescindere dalle sue ammuffite considerazioni.

il 05 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sabatino ha scritto:

Caro rotafixa, perchè insulto la ua famiglia? Una famiglia è una cosa ben più importante di un matrimonio, che alla fine è un contratto civilistico.
Quando due persone o tre o quattro, o quante vogliono, vivono insieme, quella è una famiglia, a prescindere dalle inclinazioni sessuali dei suoi componenti. Però perchè vuoi che la tua scelta, sacrosanta, di non sposarti e formarti lo stesso una famiglia debba essere ufficializzata attraverso un negozio giuridico strano e geneticamente modificato? Quale motivazione al tuo stato di non-sposato? Io credo una scelta libera e consapevole di evitare una forma burocratica di gestione di un rapporto umano, lo sanno i divorziati quanto pesante e oneroso, nell'ottica di una sodalizio sano e meno costretto di quelli matrimoniali. Ognuno fa le sue scelte e a noi tocca rispettarle.

il 05 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

q.e.d: superfluo

il 05 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Betulla ha scritto:

"Complimenti per la democraticità della comunicazione! Si vede quando uno ha studiato presso scuole staliniane!Ebbravo Rotafixa!
Adesso mi aspetto gli insulti!
Postato da sabatino Giovedì 05 Aprile 2007 alle 18:46"

Ho notato che è stato cassato questo post.
Complimenti, era ridicolo.
Sabatino, non sò in che scuole ha studiato; spero solo non fosse uno studente modello, altrimenti, andrebbero chiuse.

il 06 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sabatino ha scritto:

Spero che Betulla stesse scherzando! C'è stato un periodo abbastanza recente, in cui certi signori con un libretto rosso in mano andavano allegramente chiudendo scuole e malmenando professori e studenti che non accettavano il Verbo. Poi li chiudevano in uno speciale campo di concentramento chiamata Laogai, se lo meritavano!
Certo le scuole dove ho studiato io hanno fatto sicuramente dei danni al mio fragile equilibrio psichico, a pensarci mi consiglierei un trattamento di riprogrammazione con dei buoni professori terzainternazionalisti per capire in cosa sbaglio e come riparare all'errore.

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