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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Un uomo senza patria
vonnegutG.jpg Dodici capitoli brevi e tranchant, scritti in origine per la rivista radicale In These Times, che esprimono il punto di vista sugli Stati Uniti di oggi e sulla civiltà occidentale di uno dei massimi scrittori americani viventi. A 82 anni suonati Vonnegut può permettersi di dare del pazzo al presidente Bush e di sparare a zero sul proprio paese senza che nessuno ci trovi a ridire. Lo fa con un'arguzia e una leggerezza che rendono la sua denunzia ancora più ficcante.

Tra una dichiarazione di amore per il blues e una di amore per Mark Twain, Vonnegut racconta in Un uomo senza patria la sua epoca di anziano che non rinuncia a gridare il suo sdegno per un mondo assurdo e spietato e per un'umanità in cui ha perso ogni fiducia residua.
09.04.07 23:25 - sezione libri
il 10 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sandro ha scritto:

Immenso,grandissimo e aggiungerei non più vivente
l'opera di vonnegut e' un valido rimedio alla stupidità dilagante...
LEGGETELO E DIVERRETE PIU' INTELLIGENTI

il 10 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

i libri di minimum fax hanno un costo eccessivo

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