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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
I tre compagni più uno
mariacascella.jpg Tre leader più uno erano gli attori che si sono contesi la scena all'ultimo congresso del partito DS. Come il libro di Dumas, nonostante il titolo, in realtà i moschettieri non erano tre ma quattro. D'Alema, Veltroni, Fassino, Mussi che affannosamente arrancava dietro gli amicinemici, compagni d'avventura e di partito da almeno trent'anni. Nel gruppo ognuno si era ritagliato un ruolo e rispondeva ad una sua tifoseria, D'Alema l'algido, il razionale, il sangue freddo, un compagno molto anziano piangendo per la gioia di vederlo primo ministro mi disse tra il serio e il faceto: massimo è il figlio segreto di Togliatti.

Walter già con il nome preannunciava un destino esterofilo, lo sguardo puntato oltre i nostri confini nazionali, amante di cinema, strenuo difensore delle notti romane, ha aperto le porte della città di Roma alla cultura, alla poesia, tutto e troppo però sorretti da una timidezza di ruolo che gli hanno impedito di fatto di imporsi come leadership, ruolo invece che gli hanno riconosciuto, con larga maggioranza, gli odierni sondaggi commissionati dal giornale la stampa.

Fassino è il politico più affannato che io abbia mai visto all'opera, è un vero torinese, indefesso lavoratore, una figura austera e poco propensa a gestire il sottobosco politico che come un verminaio opera indisturbato tra le pieghe del partito, ha sentito la missione di fare tutto ed aggiustare tutto, operoso fino allo sfinimento, esangue nella sua essenzialità ha dimenticato però la passionalità del movimento DS, alla fine qualcuno l'ho ha anche tacciato di fare più l'amministratore di condominio che non il segretario di un partito erede di Berlinguer che ancora oggi, i delegati al congresso l'hanno confermato, è riconosciuto il primo politico in assoluto del '900.

Mussi è il compagno di scuola, il leale compagno del banco accanto, colui che ti richiama all'ordine quando sbagli, quello che divide la merenda con te e che magari prende schiaffi per te, ti suggerisce la risposta giusta perchè gli dispiace vederti in difficoltà, ma un bel giorno il leale compagno ti dice basta, non ci sto più, lo fa un po' tardi in verità, con qualche capello grigio in testa e capeggiando una rivolta che colpisce come uno schiaffo in pieno volto, inaspettata perchè lo hai sempre immaginato ragionevole ed amico, a conclusione del congresso gli hanno detto Fabio ritornerai perchè sei onesto e quando capirai che ti sei sbagliato su di noi, sul nostro abiurare i valori che ci hanno tenuto legati 30 anni, ritorneremo insieme ad essere i tre compagni più uno.
23.04.07 00:28 - sezione la politica della signora Maria
il 23 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

io rispetto il partito democratico,per il fatto che che rappresenta un coraggio di operare svolte a sinistra anche enormi e laceranti, laddove la destra non si libera nemmeno del ciarpame revisionista, ex repubblichino, e orrori assortiti. però rispetto anche Mussi e non ne farei una questione di storia d'amore nel suo caso, ma anche di interrogativi molto pressanti sui contenuti e sulla qualità della politica.
Carolina

il 23 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pippo ha scritto:

Mussi ha dimostrato di avere le idee molto chiare. succederà semplicemente che Mussi porterà via mezzo partito ai tre furbastri, quando piano piano anche i più fedeli alla linea si renderanno conto del segno moderato di questa operazione.

il 23 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Mussi è stato sì il "compagno di banco", ma il "compagno di banco" di D'Alema, nel senso che l'ha sempre seguito in politica dai tempi dell'Università a Pisa.

Non è che se ne vada la parte più pura o più onesta, se ne va una parte che ha lo steso valore morale di quella che resta, una parte che ha sempre condiviso tutto ed ora non per strategia a lungo termine, ma per tattica se ne va.

Se ne va schizzofrenicamente, folgorata sulla via di Piombino da un improvvisa voglia di non compromettere la propria via al socialismo.

Abbiamo il coraggio di dirci questo tra di noi?

Diamo l'onore delle armi a Mussi e lasciamogli fondare un nuovo partito, dopo lo SDI di Boselli, il Nuovo PSI di De Michelis avremo i Socialisti di Mussi.


il 23 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

"c'e' chi cambia le proprie idee per il partito e chi cambia partito per le proprie idee."

il 23 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

@maria : ma tu segui mussi o segui fassino?

il 23 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

antonella sarò franca, io scrivo questi 3d quasi come atto liberatorio di un peso che mi porto dentro da anni, a me paice fare e parlare di politica, paice essere in mezzo alla gente ed ascoltarne i bisogni e a dirle i miei, una sana comunità si regge su uno scambio continuo di relazioni, ma militare in un partito e in un seindacato per 23 anni come è successo a me ha fatto vedere un mondo diverso, spigoloso, fatto di marpioni e di semplici, io temo molti di coloro che fanno politica d'uffico , anche negli uffici amministrativi si fa politica perchè ci si chiede di applicare ai cittadini quanto la legislazione o la giunta richiede a noi operatori pubblici.
E' molto insidioso questo campo, io non posso stare da nessuna parte perchè tutti e quattro i leaders da me sopracitati sono complici di un trentennale percorso comune, hanno ereditato un partito e ne hanno fatto cosa propria, c'è un bellissimo articolo di aldo tortorella di cui ti allego il link http://www.larivistadelmanifesto.it/archivio/43/43A20031002.html , in questo articolo se avrai la pazienza di leggerlo è declamata tutta la mia amarezza rispetto alla condotta dei vari burocrati che oggi si prparano a fare nuovi partiti o nuove scissioni.
Perchè continuo a parlarne o a scriverne?
perchè senza sarebbe peggio, perchè se non ci fossero voci discordanti faremmo loro solo un gran favore, non dimenticare che nonostante gestiscono il partito pci-pds-ds da almeno 30 anni e domani chissà cos'altro, hanno solo sui 56/57/58 anni, giovani anagraficamente ma vecchi di potere effettivamente gestito, pensi che si faranno da parte facilmente?
io non credo e allora a modo mio continuo imperterrita a credere che anche noi abbiamo diritto ad esserci, è ben poca cosa? sarebbe peggio ammainare la bandiera per reazione opposta.
maria

il 26 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lino ha scritto:

Cara Antonella, maria segue il Sig. Fassino, si dico Sig. perchè non hanno il coraggio di chiamarsi più compagni, al congresso la maria era schierata per la mozione fassiniana, Maria smettila di chiamare compagni gli ex compagni tu ai rinnegato, ai fatto una scelta, quella del Pd, allora vi dovete chiamare amici, il termine compagno lasciatelo a noi che ancora crediamo nei valori della sinistra, e non abbiamo svenduto la nostra identità, vi prego alla faziosità..Noooo
un saluto lino

il 26 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

"vi dovete chiamare amici"

amici? non credo, si accoltelleranno alle spalle l'un l'altro dopo dieci minuti per la maggior carica.
soci? bè diciamo che è già in uso presso i forzaitalioti.
compagni è escluso per i motivi che hai esposto.
in vista della svolta clericale che han preso ,potrebbero chiamarsi "fratelli" .

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lino ha scritto:

Si è vero si dovranno chiamare fratelli e sorelle, comunque li aspettiamo al varco, chi è di sinistra come fa ad approdare al PD, con la margherita che non vuole per nessun motivo far parte del PSE, e come la mettiamo con la chiesa che detta legge imponendo le sue regole in tutti i sensi?
Comunque cari ex compagni, quando dico ex, gli ex siete voi, noi ci saremo Voi che ora avete fatto questa scellerata scelta, presto venite a bussare alla nostra porta quella porta che è di sinistra.
saluti

il 29 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

il fatto che io abbia votato la mozione fassino non è così scontato come scrivi tu lino.
Fino al nostro congresso locale mussi non aveva ancora detto chiaramente ed espressamente che sarebbe uscito dai ds , come non l'aveva detto Augias, altrettanto Fassino è venuto fuori con la storia del Pantheon con il nome di Craxi tra i padri fondatori a due giorni dal congresso nazionale di Firenze, la verità è che questo congresso è stato di giorno in giorno tirato da una parte o dall'altra senz alcuna correttezza verso gli iscritti, e stato un gioco tra demagoghi e io qui in omb ho descritto più volte i vari tatticismi in corso d'opera,Lino nessuno ha firmato un patto con il diavolo e neanche un assegno in bianco, come è stato dato il voto altrettanto sarà tolto se non ravviserò il tentativo di formare un serio e compatto schieramento antagonista ed alternativo alla casa delle libertà, unica ragione che mi ha spinto a dare il consenso alla mozione fassino, ho ritenuto che dividerci ancora ulteriormente come la sinistra italiana ama fare dal 1922 in avanti, sia l'ennesimo regalo servito su un piatto d'argento alla peggiore destra reazionaria italiana, pensavo che fosse ora d'interrompere questa scagurata tradizione per il bene di tutti noi, ma se mi sarò sbaglata o se il mio giudizio sarà stato frettoloso farò pronta ammenda.
maria

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