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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
L'estremo rimedio democratico
bertileti.jpg minimamoralia ha scritto a OneMoreBlog: I fischi devono divenire un rito, una consuetudine. Visto che la forca pubblica è antidemocratica, e visto che il voto di preferenza ce lo hanno tolto con un colpo di mano inconstituzionale, fischiare a sangue i politici abusivi che hanno pure il coraggio di parlarci di cosa è e non è il 25 aprile e i valori della Liberazione, e l'esigenza della riconciliazione, e bla bla bla diviene prezioso, preziosissimo. Questa classe dirigente va sommersa di fischi ovunque si trovi, ovunque si metta a ciarlare in pubblico. E il cittadino che ne abbia le palle piene non deve delegare questo diritto agli squatters e agli autonomi. Oggi il fischio è uno dei pochi rimedi democratici che abbiamo. Sommergiamoli fino a ridurli al silenzio. Almeno finchè non ci ridaranno il voto. ndr: nel testo esteso, il commento di Marco Travaglio pubblicato oggi su l'Unità, in cui si parla anche del diritto di fischiare.

da l'Unità del 27 aprile 2007

Il popolo sono me
di Marco Travaglio

Difficile farsi un’opinione sul referendum elettorale. A giudicare dall’ostilità di Mastella e Calderoli, parrebbe una cosa ottima. Poi si scopre che potrebbe piacere a Bellachioma, e allora sopraggiungono seri dubbi. L’unico dato certo è che un referendum non può mai essere “antidemocratico” (come sostiene Tweed Berty), per la contraddizion che nol consente. Il referendum è la più alta forma di “democrazia diretta”, visto che chiama tutti i cittadini a decidere su una questione sollevata da almeno 500 mila persone. Senza contare che la Repubblica Italiana è nata da un referendum. Antidemocratica, semmai, è la legge elettorale attuale, il Porcellum, che il suo autorevole autore Roberto Calderoli definì “una porcata”. Una legge che ha consentito a 6 o 7 segretari di partito riuniti nelle segrete stanze di nominare preventivamente 945 parlamentari, alle spalle dei cittadini elettori, col trucco delle liste bloccate. Se il quesito referendario raccoglierà mezzo milione di firme, se la Corte costituzionale e la Cassazione lo riterranno legittimo, se il 50% degli italiani più uno andranno alle urne e voteranno in maggioranza Sì, il Porcellum sarà sostituito da qualcosa che, con tutti i limiti di questo mondo, sarà espressione della volontà degli italiani, non di 6 o 7 segretari. Curiosamente, a sostenere l’antidemocraticità del referendum è anche la Lega Nord, cioè il partito che da quindici anni ci rompe le palle con “il popolo”, la “sovranità popolare”, “la volontà popolare”, di solito identificata con quella - piuttosto ristretta, ultimamente - dei leghisti. Il cosiddetto ministro Castelli pretese addirittura di sostituire nei tribunali la scritta “La legge è uguale per tutti” con “La giustizia è amministrata in nome del popolo” (sottinteso: se uno è eletto dal popolo,allora non va più processato perché il popolo l’ha già assolto). Il popolo della scritta è per caso lo stesso che si vuole consultare col referendum? Se sì, allora non si vede cosa ci sia da temere. Né perché mai, come chiedono i lumbard insieme a quasi tutti gli altri partitini, si dovrebbe scongiurare a ogni costo il referendum. Può anche darsi che il quesito faccia schifo, ma se la maggioranza dei cittadini dovesse votare Sì, vorrebbe dire che il concetto di schifo è lievemente diverso per gli elettori e per gli eletti. Del resto la legge-bavaglio di Mastella che abolisce la cronaca giudiziaria è stata votata da 477 deputati su 484 (gli altri si sono astenuti, nessuno ha votato contro), ed è altamente improbabile che il famoso popolo la condivida, visto che è stata studiata proprio contro il popolo, per non fargli più conoscere gli scandali del Potere.
Sempre a proposito di democrazia, sarebbe interessante sapere perché mai chi non condivide la politica di Bertinotti, o di Diliberto, o della Moratti, o di Berlusconi, o di Fassino, o di chi volete voi, non possa liberamente fischiarli e contestarli in piazza (sempreché rimanga nei limiti del codice penale). Se il tenore stecca, il loggione fischia: è la democrazia, bellezza. Se invece si fischia un politico, saltano su eserciti di tromboni col ditino alzato. Forse che la libertà è stata conquistata per garantire il diritto di applauso? Gli applausi al Potere sono consentiti anche nelle dittature. Le democrazie si riconoscono dal diritto al dissenso, e dunque ai fischi.
Ancora a proposito di democrazia: è così normale che Sky abbia pensato di bloccare la prima tv del “Caimano” di Nanni Moretti per la par condicio? La par condicio riguarda la parità di accesso dei politici nei programmi giornalistici durante le campagne elettorali. Che c’entrano i film? Già l’anno scorso, quando il Caimano uscì nelle sale, ci fu qualche volpone che propose di rinviarlo a dopo il voto per “non demonizzare Berlusconi” e non fargli un favore. Ora Sky voleva rinviare il film a dopo le elezioni amministrative (salvo ripensarci) per non danneggiare Berlusconi. Sarebbe il caso di stabilire una volta per tutte se descrivere Berlusconi per quello che è significa fargli un favore o un dispetto. Altrimenti, se restano in piedi entrambe le tesi, peraltro incompatibili, tutti continueranno a evitare di descrivere Berlusconi per quello che è. E abbiamo come il sospetto che la cosa non gli dispiaccia affatto

27.04.07 07:46 - sezione parliamone!
il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

"I fischi devono divenire una consuetudine. Visto che la forca pubblica è antidemocratica, e visto che il voto di preferenza ce lo hanno tolto con un colpo di mano inconstituzionale."

Una precisazione: il voto di preferenza ce lo hanno tolto per i parlamentari, ma non per i sindaci.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

è significativo come il vero terrore di questa gentaglia sia l'istituto referendario. Che infatti hanno affossato grazie all'imbelle contributo delle tante scimmie cui democratica generosità concede il diritto di voto. Il fatto che una qualche decisione possa sfuggire loro di mano grazie a dinamiche che non sono il perenne accordo a delinquere trasversale, è un rischio devastante. Mortacci loro.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
.mau. ha scritto:

Per quanto il referendum proposto abbia delle ottime cose (tipo il divieto di candidarsi in più di un posto contemporaneamente) non mi pare però che abbia la possibilità di togliere la vera porcata del Porcellum, vale a dire la lista bloccata.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro Pigozzi ha scritto:

La democrazia partecipativa è un incubo per la classe politica italiana, troppo grosso il rischio di essere spediti a casa e abbandonare l'amata poltrona dove appoggiare la flaccide natiche!

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

non mi riferisco a questo referendum, che infatti non firmerò. il referendum come martello democratico ce lo siamo giocato negli anni delle "astensioni democratiche" trasversali, adottate da tutti, da Rifondazione alla Lega, secondo i loro porci comodi. E noi soldatini, a piegare il capo e ad obbedire. Alzi la mano chi in questi anni non ha mai giocato l'immonda e comoda carta dell'astensione che facesse fallire i referendum, si trattasse dell'art. 18 o della fecondazione assistita, anzichè alzare il culo e votare NO.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro Pigozzi ha scritto:

Sei libero di non crederci, minimamoralia, ma io ci sono sempre andato a votare ai referendum, anche i più assurdi, perchè penso che sia spregevole il dire "Asteniamoci"! Muovi le chiappe e fai la campagna elettorale per il NO, sennò che cazzo di politico di merda sei?!?!? Giusto?

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
depejo ha scritto:

Io ho 43 anni e da quando ho diritto al voto, non ho mai MAI rinunciato a questo diritto. L'astensione è l'espressione dei senzapalle.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ralys ha scritto:

Anche io sono sempre andato a votare sia ai referendum che alle amministrative (anche se per quest'ultime in un futuro penso che eviterò per carenza di scelte...)

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marta Meo ha scritto:

La foto della Moratti mi sembra OT visto che i milanesi l'hanno votata. Se non ricordo male prese il 52% al primo turno.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

l'astensione è un diritto.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

così come lo è fischiare.

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
osteria dei satiri ha scritto:

visto che non ci ascoltano:fischiare, fischire, fischire!

http://www.osteriadeisatiri.blogspot.com/

il 27 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

Io questa volta non voto... ci fu già un refendum, disatteso, nel 1993. Ora basta. Hanno rotto i coglioni. La legge elettorale non si può cambiare un giorno sì e l'altro anche! E già saltano fuori i geni che propongono il premio di maggioranza al Sento SU BASE NAZIONALE ( C.I. Parte II, Titolo I, Sezione I, Articolo 57: Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale). Incompetenti!!!

il 28 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Il Mala ha scritto:

"diritto" l'astensione un cazzo. votare è un diritto-dovere, quindi la gente E' TENUTA a votare.
se con il referendum si troncasse mastella...

il 28 Aprile 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro (quello coi dredds...) ha scritto:

Se non ricordo male nel programma avevano promesso il cambiamento della legge elettorale, quindi non ci sarebbe dovuto essere bisogno del referendum. Avevano promesso un sacco di cose, e non ne hanno fatta NESSUNA (forse la finanziaria si salva). La nostra cosiddetta civiltà ha fatto un ulteriore passo indietro. Indulto, baciapile, nuovo psi, leggi vergogna e conflitto d'interesse ancora in voga.
Come diceva Civati qualche giorno fa, stanno uccidendo la speranza. Fischiare questa classe politica, nessuno escluso, non è più un diritto, ma deve diventare un dovere.
Il voto, invece, con buona pace di qualcuno, è solo un diritto, a cui ultimamente vien voglia di rinunciare, tanto è il vomito che vien sù ogni volta che vedo leggo sento la nostra classe politica aprire bocca.
Non posso più nemmeno turarmi il naso per votare il meno peggio. Chi è il meno peggio, oggi? :(

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