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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Royal vs. Sarkozy, impressioni a caldo
roysark.jpg Il dibattito è appena finito: i candidati hanno dibattuto su vari soggetti, dalle istituzioni alla politica del lavoro (35 ore), alla scuola, all'ecologia, all'immigrazione. Sarkozy ha parlato per primo e ha attaccato subito la concorrente. E' quello che speravamo e temevamo anche perché fra i due lui può perdere le staffe molto più rapidamente e perdere consensi. Che sia ben chiaro: tutto questo commento è più che personale e ben poco oggettivo. Royal non si è fatta schiacciare mai, ha risposto attaccandolo sul suo attuale ministero, citando le cifre del suo insuccesso. Lui, sempre con talento da grande oratore, ha ribattuto ricordando i problemi lasciati dal precedente governo socialista.

I toni sono stati quasi sempre molto alti e ben poco rilassati. Si toccano anche alti momenti di demagogia maldestra, soprattutto quando lui "propone che non ci siano più delinquenti sessuali" (vorremmo sapere qual è il movimento politico che si batte invece per la diffusione della pedofilia e degli stupri).
Il momento più brillante, e insisto sulla mia totale parzialità dovuta al pensiero politico e al mestiere (che va di pari passo con il mio pensiero politico), è stato quando Ségolène Royal ha parlato della scuola: per la valorizzazione del mestiere di insegnante, per gli aiuti (soppressi dall'attuale governo) alle scuole dei quartieri difficili, per il sostegno in certi contesti sociali. Sarkozy ha insistito sull'autorità e ha detto che la sua scuola sarà la scuola dove i ragazzini si alzeranno di nuovo in piedi quando l'insegnante entra in classe.
Più che un dibattito politico, sembra un dibattito di visioni della vita e dell'avvenire.
03.05.07 01:20 - sezione dalla banlieue
il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marta Meo ha scritto:

>>Più che un dibattito politico, sembra un dibattito di visioni della vita e dell'avvenire.

cosa che, di questi tempi, mi sembra un eccellente risultato.

il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Paul ha scritto:

Più che un dibattito politico, sembra un dibattito di visioni della vita e dell'avvenire...

Appunt'... l'avere una visione della vita (e cultura) e dell'avvenire (=progettualità di lungo respiro) non è una delle qualità che maggiormente desideriamo in un capo dello stato? Non è quella che dovrebbe separare gli apparatshnik, i scaldapoltrone, i parassiti del sistema, da coloro che vogliono realmente guidare la nazione verso sempre nuovi obiettivi?

Ogni riferimento a fatti e situazioni note, sia beninteso, è puramente casuale....


Paul

il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
amaryllide ha scritto:

per forza che la Royal ha insistito sulla scuola, dopo la gaffe di 2 mesi fa quando disse che gli insegnanti non facevano niente doveva recuperare in qualche modo...

il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

ragazzi mi duole ma segolene è stata una delusione... io ho visto quel che ho potuto (con traduzione ovvio) , ma non mi ha convinto... è tanto fumo e niente arrosto, mi sembrava una berluschina!
quell'altro almeno difendeva le sue idee (perlopiù del cazzo) , lei sembrava non averne di molto chiare. Magari mi sbaglio, ma mi è sembrata più bella che brava.

il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

lui secondo me è più adatto a un ruolo nella finanza o in qualche grande industria che non a uno politico. mi sembrava che presentasse dei freddi dati su tutto, dal crimine alla funzione pubblica, senza saper spiegare che cosa volessero dire ai fini di un progetto politico. mah... certo che comunque Ritanna Armeni e Giuliano Ferrara che hanno introdotto il dibattito dicevano un sacco di scemenze.. sono riuscite a tirar fuori tutta una (farlocchissima peraltro) disamina della condizione femminile nel mondo senza guardare a un cm del loro naso, e cioè al fatto che noi siamo lontanissimi del vedere una donna che corre per una competizione così importante..
Carolina

il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea elMac ha scritto:

Gente se c'è una speranza di non avere un nano ultraliberista anche qui in Francia è grazie a quel pezzo di merda dell' "orbo" LePen che ha chiesto ai suoi di non votare. Chiaro che i suoi ormai forse non sono più suoi ma se obbedissero forse Sarko perderebbe...non che io ami Ségo ma come al solito la democrazia sequestrata dal bipolarismo ci lascia solo la scelta di cio che non vogliamo. Incrociate le dita con me!
ps il dibattito non l'ho visto, lei moscia come sempre pare sia andata un po meglio, ma non è riuscita a far sbroccare le petit Nicolas, cosa che gli avrebbe fatto perdere consensi. Sui Guignols de l'info lo dipingono come grande consumatore di tranquillanti ultimamente, la sua frase preferita è:"je suis cool, zen, tranquil"...mentre è uno sbirraccio dei peggio!
Qualcuno ha notizie di perché suo padre fuggi dall'Ungheria? Pare fosse molto ricco...quindi non un emigrante come tanti..ma come tanti (tipo tedeschi e italiani per esempio) ha lasciato il suo paese in anni difficili. Cerchero' di documentarmi.

il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
booksworm ha scritto:

poiche'ieri sera e' saltato l'incontro con i compagni prima della cena per chi ha lavorato alla festa, ... ed in piu' devo pensare alla linea (dieta dura senza paura!)
mi son messo in poltrona davanti alla tv francese dalle 21 fino alla fine!. (e' stata dura! ma odio le partite di calcio)

Dico subito che il mio francese non e' all'altezza di una comprensione completa, la base e' solo quella di 3 anni di scuola media, un po' di visioni di tv e qualche lettura in rete (monde, e qualcosa dei movimenti "anti mondialisation" della sinistra sparsa 5 gruppi al 2% l'uno )
L'intento era pero' proprio questo: senza Capire fino in fondo, volevo mettermi alla prova e capire io per primo DOVE mi collocavo, e se riuscivo a riconoscere Destra e Sinistra e COSA di destra e sinistra mi piacevano e/o mi dispiacevano.

In questo, - nella lotta "prendere o lasciare " uno dei due- la Segò ha vinto alla grande!

La componente di prospettiva futura per le classi meno agiate, per chi e' piu' debole (sia per aspetti soggettivi -handicap- che oggettivi -immigrati, minor scolarizzazione ecc.)
e' stata riconoscibile con forza.

Ancora: Segò la riuscivo pure a comprendere meglio , proprio come dizione. Non so se e' un problema di accento, di tono/altezza della voce (Sarko a volte borbottava - un po' come prodi, ma non certo come nelle caricature dei "francesi mangiacipolle")
Anche il tono pacato del Sarko " adesso vi spiego io"... (simile ma diverso al "lasciateci lavorare" che ben abbiam conosciuto) mi faceva abbassare la attenzione verso il candidato all'eliseo. (insomma e' chiaro che ero di parte e prevenuto!!!!)
Non mi ha distrubato affatto invece le piccole interruzione della dama bianca, votle a sottolineare appunto il "la penso differente" come ad attirare il pubblico al momento che toccava a lei. - In ogni caso mi son parse BEN diverse le interruzioni reciproche (di Sego e Sarko ) rispetto alle nostrane di tremonti e berlusconidi

Di certo - e lo ho notato in tutti i dibattiti televisivi visti sulle TV francesi - anche se teso lo scontro e' stato di livello alto, di confronto e con i conduttori solo a porgere l'inizio della domanda ed a richiamare sommessamente il fattore tempo .
Il confronto con i nostri NON regge minimamente . Ne' con l'Insetto V nei suoi salotti -con quel campanello proprio sul + bello di un ragionamento ... - ma possibile che nessuno gli scappi un " ADESSO NON APRO! NON COMPRO NIENTE "(come faceva mia nonna) -; Il confronto non regge nemmeno con le altre trasmissioni di dibattito politico / approfondimento , (ballaro', santoro , funari ecc.) dove comunque la interruzione, il battibecco, ecc e' sempre parte del "gioco".
il risultato e' che NON si riesce a farsi una opinione della complessita' in gioco , ne' vengono sviluppati tutti i temi.
Molto meglio a sto punto le tavole rotonde con 4-8 interlocutori schierati, ma reciprocamente riconosciuti come "ascoltabili".
(sta a vedere che rivalutiamo l' Ugo Zatterin e le tribune politiche ora !!!)


Ma torniamo al confronto:
ora i commenti danno in difficolta' Sego' sul tema nucleare ed ecologista...
A me non e' sembrato, anzi , il rinfacciare di "sciupare" una altra centrale di test (4^ generazione ?) a Sarko e' stato accusato dall'avversario, come pure ha fatto capolino - ma non e' stato ben sviscerato- che come per il petrolio c'e' una curva di disponibilit'a del Uranio, e che ora le "riserve" di U francese sono in zona africa francofona (Gabon benin , cote Ivor ecc. ) zone non certo molto tranquille . - ed inoltre il prezzo del combustibile SE allora veniva considerato trascurabile per il prezzo del KWh finale, ora non lo e' piu' (il prezzo alla libbra dell' U estratto e' aumentato di 10 volte e cresce ancora! [fonte http://aspoitalia.blogspot.com/2007/04/uranio-per-10000-anni.html ]).
Vista la situazione francese - ben diversa dalla nostra- la proposta di Sego' e' quella di tenere " capra e cavoli" dirottando sulle energie rinnovabili (e parte della ricerca su di esse) . Tenere -per l'immediato- il nucleare in Francia significa :
a) mantenere fin quando possibile gli impianti esistenti e procedere alla dismissione dei + vecchi,
b) mantenere - in mano pubblica - (una sorta di join venture fra EdF (enel) e partecipazioni statali,) il ciclo del combustibile -specie per il recupero delle scorie (impianti di Le Havre , dove i sindacati socialisti han perso posizioni nei confronti dei trotskisti dle postino al 4% - ed anche verso un altro candidato al 2%, di destra, con seguito fra le elite positiviste meccaniciste - leggi ingegneri- delle grandi aiende, pure molto anti britannici ) .
Insomma un colpo al cerchio - manteniamo quel nucleare che abbiamo, e diventiamo -noi francia - la nazione che ritratta il nucleare civile europeo (ormai i tedeschi mandano in francia e NON piu' in inghilterra), Ed uno alla botte delgi ecologisti, spingendo al massimo verso le nuove fonti di energia rinnovabili (e + che sole fotovoltaico, eolico e maree).

Interessante ancora tutto lo scambio sulle problematiche giovanili, comprese la sicurezza, ma non solo . Ho sentito un "nessuno resti indietro" che e' uno dei miei principi ispiratori. (al contrario la destra dice "mi spiace per te, ma se non ce la fai... io ti posso aiutare fino a .... " - ed il fino a e' sempre troppo breve ! )

E' questa una parte che cerchero' di recuperare, perche' ormai anche in nostre realta' di "banlieu" comincia a presentarsi.

Anche sulla scuola , il Sarko' mi pare abbia proposto una versione "alla francese" del modelllo Moratti.
Scuola alta (licei) e scuola tecnica /apprendistato.... (ci potra' aiutare la amica "Francesca della banlieu" a chiarire?)
Certo i toni erano diversi , ma il confronto fra istituzione centralista (stato centrale) che governa e indirizza la scuola contrapposta a
istituzioni locali (regioni) che gestiscono e promuovono la formazione professionale e' stato ben delineato.
La Sego' non mi pare pero' che abbia ben chiarito ( ma come dico ... capivo una parola ogni 4!!!) il fatto che formazione professionale diventera' sempre piu'
"FORMAZIONE PERMANENTE" ed ANCHE per l'idraulico polacco ! (se no nha la formazione adeguata, COME me li installa gli impianti solari ? )

Chissa' se qualche cosa della Bastico e della esperienza delle ITIS e professionale alle regioni sviluppata in italia e' arrivata fino in Francia ?
verso la grandeur dei "cugini" mi accontenterei che ne trraggano esperienza. , ho visto buone cose .

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chi vincera' allora?
Bhe' Sego' puo' vincere solo con determinate condizioni:
a) che meno della meta' dei votanti le Pen NON vada al voto (possibile )
b) che al max 1/3 (o anche meno) dei centristi di Bayrou (brrr definirli democratici mi da l'orticaria) voti per Sarko, e almeno la metà voti per Sego'
(e direi che su Europa, scuola e sicurezza, sviluppo e rigore Madame abbia ben strizzato l'occhio )
c) che tutta la sinistra (compresa almeno parte di quel 4% del Postino trotskista) voti per il cambio.
( ed anche in questo caso, se gli elettori di ogni 1,5-2% sono + intelligenti dei loro capipopolo, hanno avuto una netta dimostrazione da che aprte e' meglio stare, ).

Sego' guarda al futuro del paese, inserito in europa e nel mondo.
e se ancora cercano un "sol dell'avvenir" , per ora e' il viso raggiante della dama bianca!

... e comunque " CITTADINI " !

Booksworm

il 03 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

Per favore, non dite mai che Royal è bella. Lo è, è vero, ma per favore il dibattito è un altro. Diciamo che è bella solo perché è una donna, se fosse un uomo diremmo altro, in positivo e in negativo.

il 06 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giggi ha scritto:

Hanno avuto entrambi la possibilità di parlare e di esporre le loro idee, solo che il loro obiettivo era ovviamente il voti degi indecisi e dei centristi.
Segò ha spaventato con un'aggressività inutile e fuori luogo, Sarko ci ha giostrato con abilità. Questo depone terribilmente a favore del secondo.
E'apparso (probabilmente senza esserlo) uno che sa essere duro con gli irriducibili e gentile con i deboli (combinazione amata da destri e spaventati cittadini, peraltro inviperiti per le minacce di una solevazione delle banlieues).
Francesca conosce meglio di me la situazione in Francia, ma davvero la Sego ha deluso. Un'ultima questione: perchè gli alunni non si alzano più dai banchi quando entra il/la prof?

il 06 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giggi ha scritto:

scusate i refusi

il 06 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

I ragazzi non si alzano più perché sono loro che cambiano aula ogni ora e raggiungono l'insegnante nella sua aula.
Quest'anno insegno anche alle medie e lì i bambini entrano e restano in piedi finché io non dico che possono sedersi. Ma garantisco che non sono questi i problemi della scuola francese.
A me Royal non mi ha delusa, tutt'altro. All'inizio non mi piaceva tanto, poi con il passare del tempo è migliorata fino a diventare una grande politica. Si è arrabbiata contro quest'uomo bugiardo, pericoloso e liberticida. Che avrebbe dovuto fare?

il 06 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

francesca non poteva fare molto di più in verità, in questi giorni per lavoro sto andando molto spesso in giro e avverto uan cosa spaventosa, le persone meno abbienti sono le più reazionarie e conservatrici.
Sarà necessario fare una seria riflessione su tutto ciò, quel poco che si ha si ha il terrore di perderlo a causa dell'immigrazione, della precarizzazione, della globalizzazione e della differenza culturale con i nuovi arrivati.
anche in Italia è così e pur avendo conosciuto l'immigrazione solo recentemente a differenza della Francia, essendo il nostro apese più un posto di emigrazione che non il contrario, ci troveremo sempre più a fare i conti con questo conservatorismo che parte dal basso e non più dall'alto com'era in apssato.
gli elettori del centro destra oggi sono gli esclusi e non come si suol dire solo i benestanti, il perchè è presto detto sono convinti che la sinistra non è in grado di garantire più il mantenimento di quel poco di benssere sociale raggiunto negli scorsi anni, devo dire che visto l'alto grado di conflittualità e pressaposchismo della nostra dirigenza questo dubbio non è completamente gratuiito.
maria

il 07 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giggi ha scritto:

@ Francesca
Che Segolene fosse una grande politica non è in discussione. Il problema è che le persone spaventate vanno rassicurate. Lei sembrava gentile e tranquilla, Sarko il lupo cattivo. Al momento del dibattito televisivo, lei si è lasciata prendere dal nervosismo e i ruoli si sono scambiati. Doveva semplicemente evitare questo.
Che dovrebbe pensare un elettore di una candidata che alza la voce ed attacca l'avversario che se ne sta buono a ripetere solo delle litanie (per quanto perniciose)?

@Maria
Le persone meno abbienti sono stufe di promesse inutili su un'uguaglianza che non arriva mai. Hanno paura che quel poco che hanno possa perdersi per la violenza dei facinorosi. Se qualche colto intellettuale volesse prendersi la briga di andare a trovarli e spiegare loro come stanno le cose, ma soprattutto ascoltare i loro problemi e preoccupazioni piuttosto che blaterare nei salotti buoni, forse non sarebbero così reazionari.

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