Scuole inserite in contesti violenti
Il governo Jospin, anni fa, ha analizzato la situazione della scuola francese e ha istituito le scuole ZEP (zone di educazione prioritaria): scuole di contesti sociali difficili, per alto tasso di immigrazione, per alto tasso di disoccupazione (anche se i bimbi sono tutti bianchi possono aver bisogno di sostegno), per difficoltà di ordine geografico (zone rurali isolate, per esempio). Per la regione parigina ha creato in più le scuole PEP4, e cioè scuole con esigenze particolari. Si chiamano 4 perché le PEP esistevano già e riguardavano scuole in cui, per esempio, erano inseriti i bambini autistici. Quindi dopo le PEP1, 2 e 3, si creano le PEP 4, scuole dei difficilissimi quartieri della regione parigina, quartieri con difficoltà e realtà che non esistono altrove. Classi con meno bambini per lavorare meglio, con aiuti statali, quotidiani rapporti con le forze dell'ordine e i servizi sociali, compensi finanziari e di avanzamento in carriera per gli insegnanti. Ma costavano troppo (e funzionavano bene), quindi l'attuale governo ha pensato bene di sopprimerne molte. Per esempio, la scuola in cui l'anno scorso un'insegnante è stata pugnalata alla schiena durante la lezione non è più classificata ZEP. Il governo Villepin ha creato le scuole APV, scuola inserita in contesti violenti.
Scompare così la particolarità delle periferie parigine, tabula rasa di un lavoro iniziato e che dava i suoi frutti. Oggi le APV diminuiscono senza sosta, costano troppo, ma le condizioni di vita dei bambini non migliorano. Nella città dove lavoro da 4 anni, tutte le scuole materne, elementari e medie erano PEP4, oggi sono solamente ZEP e APV. I licei, non essendo più scuola dell'obbligo, sono solamente inseriti nel piano violenza.
Resoconto di una telefonata con un'impiegata del provveditorato dove lavorerò da settembre in poi. Avevo bisogno di calcolare i miei punti e non capivo una cosa.
Senta, mi potrebbe aiutare…ho scritto questo e questo nella domanda.
Ma se scrive così possiamo metterla anche in una scuola APV.
Sì si, ma vorrei sapere…
Ma come? Una scuola APV le andrebbe?
Sì, non si preoccupi, vorrei però mi spiegasse…
Senta, forse lei, Mademoiselle, non sa cosa sono le scuole APV.
Lo so, non si preoccupi, insegno a Mantes-la-Jolie da 4 anni.
Silenzio. Poi, sussurrando reagisce: E come va?
Molto bene, non le ho telefonato per cercare sostegno psicologico post-trauma. Vorrei solamente mi spiegasse una cosa.
Oddio, Mademoiselle, qui ci sono 4 scuole APV in tutta la provincia…
Nel nostro comune, sono tutte ZEP come minimo.
Coraggio, forza…
Anche a lei, di tutto cuore.
Secondo me, la tipa ha riattaccato emozionata di aver parlato con una sopravvissuta, una che deve evitare fuochi coltelli insulti per tutto il giorno. Ecco come la gente si immagina queste zone che Sarkozy vuole pulire con l'idropulitrice, sottintendendo anche idee pericolosissime sul colore della pelle da pulire.
Se succederà quel che i sondaggi annunciano, da lunedì potremo chiudere a chiave le scuole APV, ZEP e quant'altro e dedicarci ad altro. Tanto non gliene frega niente a nessuno. Anzi, per la tv sono utili. Fanno tanta audience.