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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
(Un po' di) giustizia è fatta
peruginibig.gif «L´imbarazzante interrogatorio di Francesco Colucci, che in quei giorni del G8 era ancora il questore di Genova, ha dato ieri mattina la misura di quanto difficile sia il compito di chi vuole fare chiarezza sulle sciagurate giornate del luglio 2001. A distanza di sei anni, quello che allora era la massima autorità di pubblica sicurezza presente in città (prefetto escluso) è caduto in una serie di contraddizioni ed amnesie che hanno lasciato a bocca aperta i presenti. "Non ricordo". "Forse ho sbagliato nel parlare". "La mia affermazione forse è stata un po´ sprovveduta, superficiale". "Non sono sicuro, lo giuro davanti a Dio e allo Stato italiano". "Mi correggo, forse sono stato impreciso"».

Da l'Espresso un estratto dall'interrogatorio dell'ex questore di Genova nell'ambito del processo sul buco di democrazia nel luglio 2001. Nel frattempo è arrivata la prima condanna nei confronti del Ministero dell´Interno per le violenze di Genova, sei anni dopo la vergogna del G8 genovese. Illuminano le parole con cui il giudice istruttore Angela Latella ha motivato la sua decisione, ricordandoche cariche sanguinarie, teste rotte a manganellate, lacrimogeni sparati contro le persone inermi, non erano frutto dell´iniziativa isolata o dell´eccesso di qualche agente. Facevano invece parte di un più ampio disegno - così come le menzogne raccontate più tardi per coprire le nefandezze - , che rappresenta una delle pagine più buie nella storia della Polizia di Stato. Per questo il tribunale di genova ha dato ragione a Marina Spaccini, pediatra di origine triestina, pacifista, che alle due del pomeriggio del 20 luglio 2001 venne pestata a sangue in via Assarotti.

Ora aspettiamo Scajola e Perugini alla sbarra. Grazie Lorenzo per le segnalazioni.
08.05.07 17:10 - sezione genova 2001
il 08 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
michele ha scritto:

Difficile dimenticare la foto di copertina del numero speciale di Diario in cui Marina Spaccini, una mite signora dai capelli grigi, tentava di pulire, con una bottiglia di acqua minerale in mano, la maschera di sangue di un malcapitato manifestante.

il 08 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
bubbidolo (ceto culturale medio basso) ha scritto:

Colucci fu vittima "innocente" di due maiali sostanziali, quali Di Gennaro e l'allora Ministro degli Esteri Ruggero.
Il piano sicurezza messo a punto da Colucci, al quale per inciso, contribuì anche mio padre, allora direttore del trasporto regionale Liguria, prevedeva che la zona di esclusione andasse dalla stazione di Nervi a quella di Voltri(o Bolzaneto, non ricordo esattamente, lo giuro su Dio...ehehehehe), garantendo comunque diritto di manifestazione ma riducendo al minimo il rischio di contatti di massa tra manifestanti (in particolare quelli facinorosi...) e forze dell'ordine.
Tutto saltò per aria quando Ruggero se ne uscì con la bella idea della "violazione simbolica della Zona Rossa", accesso garantito anche tramite convogli speciali alla stazione centralissima di Genova Brignole, impossibilità, vista l'ampiezza del territorio da controllare, privo peraltro di colli di bottiglia attraverso cui filtrare i manifestanti, di garantire adeguate e "costituzionali" misure di sicurezza.
Morale, si optò per il piano Di Gennaro, che, de facto, prevedeva lo scontro tra le torme di manifestanti e le testuggini degli squadristi, i quali, al di là dei luoghi comuni alla cazzo di cane, non si comportarono decisamente in maniera civile.
LA communis opinio dei "cospirazionisti rovesciati" (noi, insomma...) arriva a sostenere che Di Gennaro auspicasse il prodursi di esiti cruenti, per motivazioni sulle quali è possibile solamente speculare.
Quanto a Scajola, personaggio che nonostante l'identità di tessera potrebbe (anzi, dovrebbe) andare a vendere lupini per quanto mi riguarda, in quel caso specifico si comportò da semplice imbelle: non tederei ad ascrivergli responsabilità commissive quanto omissive (comunque gravi per un Ministro degli Interni).
Morale Colucci fu decapitato in guisa di caprio espiatorio, quando lui per primo aveva svolto una attenta e ponderata valutazioni di rischi e strategie tese a ridurre al minimo rischi ed esiti politicamente inaccettabili.
Subì il diktat di Di Gennaro, per poi essere silurato brutalmente e senza ragione alcuna che non fosse la responsabilità oggettiva di un piano sicurezza stronzo che egli aveva osteggiato apertamente, subendolo poi suo malgrado.
Se oggi tentenna e fa "l'indiano" è perchè teme ritorsioni da parte degli stronzi che lo immolarono per salvarsi lo sporco, sporchissimo culo.

il 08 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Barbara ha scritto:

Bubbidolo, grazie del racconto, anche se a leggerlo vengono proprio i brividi.

il 09 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carol ha scritto:

io vorrei anche capire tutti i vari ceffi che si vedono alle manifestazioni o usati come "antisommossa" e che sono senza divisa e con armamentari e vestiari piuttosto eversivi da dove spuntano, ora e anche ovviamente chi erano quelli di GE 2001.
Carolina

il 25 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

Vi propongo un interessante commento al riguardo:

Pantomima dei processi sul g8 di Genova: condanne pseudosimboliche, assoluzioni prevedibili, giustizialismo sulla pelle altrui
http://nero.noblogs.org/post/2007/05/10/g8-update-processi-aprile-maggio-2007

il 13 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

poco alla volta cominciano a cedere...


G8 Genova: poliziotto, omisi verita'
Imputato per violenze alla Diaz, in aula da' nuova versione


(ANSA) - GENOVA, 13 GIU - 'Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento cosi' grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza'.


E' la testimonianza resa da Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma ed oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. Fournier ha fornito una nuova versione su quello che aveva visto al momento della sua irruzione: veri e propri pestaggi ancora in atto.

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