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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Hanno cambiato parere
Alberto Biraghi Lui.gif «La mancanza assoluta di prove che un fatto è avvenuto equivale alla prova che un fatto non è avvenuto». Con queste parole il 27 ottobre 1975 il giudice Gerardo D'Ambrosio chiude definitivamente - e senza dare risposte - l'inchiesta sulla morte di Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico volato dell'ufficio del quarto piano della questura di Milano in circostanze destinate a restare misteriore. La finestra era quella del commissario Luigi Calabresi, poi ucciso il 17 maggio 1972 e oggi commemorato in modo bipartisan varie volte a Milano. Ci sarà tanto di presidente della Repubblica (ex comunista) sull'attenti, accanto a moratti, penati, decorati coi rispettivi eserciti di reggipanze.

Sorpresa. Fino a ieri per la sinistra tutta il commissario Calabresi aveva la responsabilità - seppure non dimostrata in tribunale - della morte di Pino Pinelli. Oggi, per una ragione non spiegata, ma di opportunità tristemente evidente, tanti hanno cambiato parere.

Ormai resta solo un manipolo di irriducibili resistenti a difendere la parola "ucciso" sulla lapide di Pino Pinelli. Il riformismo nella sua variante degenerata tutta itagliana dilaga, scivolando verso il revisionismo. Si commemora il commissario e l'assassasinio dell'anarchico viene fatto scivolare nell'oblio.
17.05.07 09:30 - sezione ciò che è mio
il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
iuri ha scritto:


il riformismo sta uccidendo la memoria e serve a spostarsi al centro,se non a dx,basti vedere le posizioni di Fiano.

è un riformismo tutto italiano,detto anche riformismo del cadreghino,si dice e si fa ciò che serve per tenere il culo attaccato alla poltrona.......o per conquistarsela.

la coerenza?inutile.

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

Prima ha ammazzato due volte Pinelli grazie all'invenzione tanto fantasiosa quanto geniale del "malore attivo" (!)...poi ha fatto carriera, nei DS ovviamente (e dove sennò?).
"Nessuno lo sa meglio di me che Calabresi non c'entra nulla con la morte di Pinelli", dichiarava al Corriere nel marzo dell'anno scorso: che ci dica, allora, chi c'entra, sennò finisce per comportarsi come Taormina, che sempre dice di sapere e mai disvela, e tutti sanno che sta bluffando.

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

evidentemente la polizia italiana ha avuto la capacita' di far di Pinelli un "assunto in cielo" come la madonna...

...peccato che il suo corpo sia rimasto nel suo sangue sotto una finestra della questura di milano, a dimostrare che un colpevole almeno ci deve essere, almeno uno se non tanti, i tanti che hanno organizzato la cosa (non dimentichiamoci che architettarono persino che un sosia di Valpreda prendesse un taxi immediatamente prima della bomba!)

per par condicio potrei dire che Calabresi s'e' suicidato

per amore di verita' diro', invece, che la bomba, e tutti i morti che genero' per far tacere questa verita', fu una bomba di stato. punto.

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ragiunatdegauche ha scritto:

d'ambrosio iniziò la sua carriera rendendo un servizio al potere pci/dc sulle bombe di pzza fontana (non c'è solo la vicenda pinelli, ci sono anche le polemiche con salvini, ha proseguito rendendo un servizio al potere pds su tangentopoli (incalzando alcuni e dimenticando altri), si è fatto eleggere con i ds e andrà in pensione con il pd/dc. Come scrisse francesco saverio merlino: "questa è la giustizia in Italia"

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro Pigozzi ha scritto:

Ma in un'epoca revisionista in cui ogni volta che si commemora una strage nazi-fascista, di contro di deve immediatamente commemorare una fucilazione di repubblichini, pena la lapidazione pubblica, Pinelli non lo ricorda NESSUNO?!?!? Detto ciò, da anti-Sofri e anti "Lobby Continua", rendo omaggio alla memoria di Calabresi, che aldilà delle responsabilità (non provate) non meritava sicuramente di essere ucciso come un cane per ordine di 4 intellettualoidi diventati poi craxiani!

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro Pigozzi ha scritto:

Dimenticavo, rendo omaggio anche all'altro grande innocente di tutta la vicenda partita con Piazza Fontana, il grande Pietro Valpreda, morto dimenticato e con Vespa ancora convinto della sua colpevolezza!

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

anch'io rendo omaggio a Pinelli e a tutti gli anarchici innocenti uccisi e perseguitati dallo stato italiano

(calabresi lo commemorino gli sbirri e i preti)
(se poi fu ucciso da sofri o se si e' suicidato e' una questione che non mi interessa affatto)

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
iuri ha scritto:

Dal Corriere in line:A nome delle istituzioni, Penati si è "scusato per il ritardo" con cui lo Stato ha riconosciuto il valore dei suoi caduti, delle vittime degli anni di piombo. "E' per me motivo di commozione e orgoglio - ha sottolineato Penati - ricordare e onorare un fedele servitore dello Stato. Noi che abbiamo vissuto quegli anni con angoscia e sgomento ma anche con la consapevolezza che la Repubblica stava attraversando una lunga notte che rischiava di minarne le fondamenta democratiche. Non possiamo oggi non riavvertire la paura strisciante di quel tempo che ha contato quasi 3 mila attentati terroristici e 351 morti".

questa è la coerenza riformista.

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

quello che veramente può interessare tutti, dalle vedove di Calabresi e di Pinelli al muratore albanese immigrato fino alla Presidenza del Consiglio e a quella della Repubblica, sono le tensioni sociali che possono essere causate dai dinieghi di giustizia istituzionalizzati. il resto, con tutto il rispetto per l'emotività e per la memoria che comunque sono fattori in grado di pesare, è stare là a scazzarsi senza che nulla cambi.
Carolina

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
persio ha scritto:

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva,
"Brigadiere, apri un po' la finestra!",
una spinta ... e Pinelli va giú.

"Sor questore, io gliel'ho giá detto,
le ripeto che sono innocente,
anarchia non vuol dire bombe,
ma uguaglianza nella libertá".

"Poche storie, confessa, Pinelli,
il tuo amico Valpreda ha parlato,
é l'autore di questo attentato
ed il complice certo sei tu".

"Impossibile!", grida Pinelli,
"Un compagno non puó averlo fatto
e l'autore di questo delitto
fra i padroni bisogna cercar".

"Stai attento, indiziato Pinelli,
questa stanza é giá piena di fumo,
se tu insisti, apriam la finestra,
quattro piani son duri da far".

C'e' una bara e tremila compagni,
stringevamo le nostre bandiere,
quella sera l'abbiamo giurato,
non finisce di certo cosí.

E tu Guida, e tu Calabresi,
se un compagno é stato ammazzato,
per coprire una strage di Stato,
questa lotta piú dura sará.

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva,
"Brigadiere, apri un po' la finestra!",
una spinta ... e Pinelli va giú.

il 17 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alessandro,ct ha scritto:

un quesito sull'omicidio Calabresi,quando vi fu' l'arresto dei dirigenti dirigenti di lotta continua si grido' al complotto dei carabinieri, del pci,ordito da Pecchioli e l'avvocato di Marino sen del pci Maris,ora che i dirigenti dell'ex pci si trovano a condividere il progetto del pd con Sofri,perche' non ci dicono se effettivamente e' esistito tale complotto ,o sia solo stata una strategia per inficiare le accuse di Marino.

il 18 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolop ha scritto:

Calabresi, nella targa apposta alla presenza di Napolitano, viene definito "fedele servitore dello Stato".
Vorrei solo ricordare che il suo Commissario Capo nel dicembre 1969 è stato condannato per aver illegittimamente trattenuto il Pinelli nei locali della questura (tranquilli! reato amnistiato al momento della sentenza).
Il Calabresi obbedì ad un ordine illegittimo senza (a che risulti) opporre alcun sindacato di legittimità.
Dunque, non fu un "fedele servitore dello stato".
Pinelli di sicuro era "innocente" e di sicuro "morto tragicamente", come dice la targa ufficiale (buona per tutte le stagioni...).
Sommessamente si chiede, come sempre ha fatto la vedova di Pinelli, solo la verita!
(Almeno un po' di verita?)


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