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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Antipolitica
A quarantotto ore di distanza dalla relazione di Luca Cordero di Montezemolo all’assemblea annuale di Confindustria, forse è meglio ragionare “a freddo”. Credo che il presidente degli industriali abbia possibilità vere e concrete di imprimere un cambio di registro. Ha le competenze, ha il credito internazionale, ha l’esperienza (questo come osserverò alla fine, ha anche i suoi aspetti non chiariti).

Non so se il presidente di Confindustria giovedì scorso abbia avanzato o meno la sa candidatura politica. In ogni caso ha capito e saputo esprimere un malessere, non solo suo e non solo dei suoi rappresentati, di fronte alla politica. Lo ha fatto tentando di mantenere fuori dagli schieramenti una istituzione, memore delle scene di Vicenza della primavera 2006, ma anche obbligato dalle scelte di indirizzo che allora lasciò intravedere (l’appoggio esterno al candidato Romano Prodi nelle elezioni del 2006).
Da questo lato quattordici mesi dopo il cerchio di una “solitudine “ parziale forse si è saldato e oggi egli gode di una unanimità di cui è andato spesso in cerca in questi mesi, senza trovarla e consolidarla davvero. Prima di tutto, dunque, da ieri dunque Luca Cordero di Montezemolo ha saldato dei conti interni. Soprattutto con quelli che aspettavano di vedere se “gliele avrebbe suonate”. Lo ha fatto e dunque ora si può iniziare a ragionare su un diverso piano.
Anche di questo non c’è da stupirsi perché il terreno della necessità di riformare la politica costituisce da sempre l’asse argomentativo e il pacchetto di proposte con cui ci si presenta alle soglie della politica. E’ troppo presto, tuttavia, per immaginare un il governo dei “migliori” e i suoi ministri. Questo è un paese che non consuma facilmente i suoi eroi, anzi li coltiva se cavalcano l’onda lunga della protesta. Non sa che farsene, invece, se ciò a cui invitano è l’idea che occorra ridisegnare complessivamente un sistema paese, facendo prima d tutto i conti a se stessi.
E qui a mio parere sta la fonte del successo di giovedì, ma anche una debolezza. Fare i conti in tasca alla politica, dichiarare che la politica sia la maggior impresa italiana (per di più in perdita e comunque assolutamente priva di efficacia nella propria azione e di efficienza nel proprio funzionamento, in ogni caso incapace di andare “a regime”) è facile. Non occorre essere grandi profeti, soprattutto quando il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (La Casta, Rizzoli) è il primo libro nelle vendite.
Ma fare un bilancio del paese Italia oggi come sistema significa assumere, anche, le immagini di Roberto Petrini nel suo L’economia della pigrizia (Laterza), laddove tra le molte responsabilità dei politici italiani, della destra, della sinistra, moderata e radicale, spiccano anche quelle di un apparato industriale costituito da individui che non rischiano (che spesso vivono senza stimoli, che pensano la crescita come arricchimento senza innovazione). Un paese in cui le tre “I (Inglese, Informatica, Internet) sono decisamente minuscole. Un paese che nonostante la sfida al futuro non può aspettare il 2015 in attesa che forse l’occasione dell’Expo a cui Milano concorre dia la possibilità e la scusa per modernizzare il sistema-Paese. L’occasione della crescita, di concepire un altro sistema dei trasporti, di ripensare il modello di sviluppo l’abbiamo avuta venti anni fa. Era il grande cantiere per Italia ’90. Non funzionò (non solo perché perdemmo i Mondiali). A guidarlo c’era Luca Cordero di Montezemolo. Forse prima descrivere scenari radiosi sarebbe bene descrivere come e perché allora non ce l’abbiamo fatta.
26.05.07 15:17 - sezione parole
il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

shabbat shalom david
ti dovresti sforzare di scrivere in maniera piu' comprensibile, altrimenti sarai compreso (e letto) sempre da quattro gatti e la tua cultura, le tue motivazioni e le cose che hai dire non lo meritano.

ad esempio nell'articolo qui sopra prima pare che sei favorevole a "libera e bella" ma poi lo stronchi; non sarebbe meglio stroncarlo subito? visto che gia' la c.d. "sinistra riformista" italiana soffre di gran fascinazione (mal riposta e deleteria) per i tecnocrati, figuriamoci se adesso gli viene pure l'innamoramento per i rampolli della peggiore borghesia parassitaria, sarebbe la nostra fine (o e' l'inizio del c.d. "partito democratico"?)

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

lei è davvero una persona dotata di enorme senso dell'umorismo.
Me ne compiaccio. Io, a differenza di lei, non riesco a scrivere ironici peana di fronte alla faccia di LCdM. Perché questa incredibile faccia di tolla mi procura solo una grande incazzatura. Le sarei dunque grato se volesse, cortesemente, indicarmi quali segreti rituali le consentano di scrivere con così grande ironia. Pensi che il suo pezzo sembrava addirittura serio...

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Bruno ha scritto:

Libera e bella di Montezemolo e'riuscita a proporre praticamente il programma della CDL,dopo aver sostenuto l'Unione.
Ma siccome ai "poteri forti" il Governo non piace piu' e il Berlusca e' "un corpo estraneo",cercano di proporsi a governare il paese.
All'erta,cittadini,all'erta...

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
nonnoulisse ha scritto:

Quale droga fa soltanto pensare di intravvedere segnali "radiosi" dall'avvertimento in puro stile mafioso del l'ex sig. Fenech?
Qualcuno mi spiega quali meriti mai potrebbe accampare questo assistito a vita?
Veltroni che è corso a leccargli il culo lo capisco, si sta tenendo buono il probabile sponsor, ma sentirlo cianciare di "meriti" e nessuno che gli scoppiasse a ridere in faccia (dieci, cento, mille Ricca) fa suonare le campane a morto su ogni speranza di crescita vera.
Auguri a tutti di buona corruzione legalizzata e generalizzata.

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Zio Antunello ha scritto:

Penso sia di vostro interesse sapere che e' possibile donare il cinque per
mille dell'IRPEF alla Fondazione Bettino Craxi, questi i dati:

FONDAZIONE BETTINO CRAXI
VIA PASUBIO 4 ROMA 00195 RM

Codice Fiscale: 97267510150

il 26 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Eh... sì, certo, probabile che si doni a Bettino, ancora lì a incassare dallaldilà?

il 27 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
MARCO ha scritto:

Povero Luca Cordero,

si è accorto solo ora che questa sinistra è completamente avulsa dalla realtà, una sinistra che considera ancora la società italiana di oggi divisa in classi come ai tempi di Marx (di qua la classe operaia di la i padroni)
Ma che si aspettava dopo aver tanto sostenuto la mortadella con il Corriere della Sera? Ma dove si pensa di andare con gentaglia al governo che considera ancora l'imprenditore un borghese da colpire con la spranga? Una sinistra che adora "scendere in piazza" e "insorgere". Per il resto elettroencefalogramma piatto.

Povera Italia, sono passati decenni ma questa sinistra è ancora ferma al 1920 e i cittadini normali ne pagano lo scotto. Quem ad finem mortadella abutere patientia nostra?
Saluti

il 30 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

alla faccia della meritocrazia

Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo oggi fa outing e alla Luiss, università di cui è presidente, rivela: "A scuola ero campione mondiale di copiatura" e questo dimostra "che anche chi copia ha speranza".
La platea era composta da giovani studenti della Luiss, che oggi hanno partecipato a una giornata di orientamento professionale.

"Credo di non aver rivali per tecniche e sofisticatezza"
"Trovavo sempre il modo per mettermi vicino a uno bravo e generoso che mi permettesse di copiare", ha detto Montezemolo.
Il leader degli industriali ha quindi ricordato di quando l'avvocato Agnelli gli raccontava l'episodio del nonno che mando' alcuni dipendenti della Fiat in visita agli stabilimenti americani della Ford raccomandandosi con loro: "osservate bene ma non vi venga in mente di inventarvi nulla, copiate e basta".

da Rainews24


sembra briatore che si vanta di non aver letto mai un libro..o era qualcun altro?

giusto presidente della luiss poteva essere.

ecco perchè la classe dirigente di questo paese farà sempre piu' schifo se le aziende e le imprese continueranno ad attingere nelle università dei figli di papà futuri raccomandati, esattamente come montezemolo...
Le impresucole di cui montezemolo va fiero sono come lui: gl'interessa il ragazzotto che magari non capisce una cippa di nulla, non ha mai toccato un libro, però è "furbo", lavora gratis e non chiede diritti perché non sa manco che cazzo sono.


nullafacenti, raccomandati, ignoranti, copisti alla montezemolo, cantanti di navi "aiutati" da politici ladroni, eccola la classe dirigente italiana di questi ultimi decenni.

questi vanno avanti, gli altri, gli onesti, quelli che si impegnano in proprio, no.

chi si è fatto il culo a studiare, niente, perché l'imprenditore medio manco sa che c'è scritto su quei libri, li considera inutili, meglio leggere chi o novella 2 o tremila...

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