Sìììììììì!!!!! Tutti a Torino! Immenso Copeland!
non potevano farlo in un posto peggiore, ma sono quindicianni che aspetto di sentire "so lonely" suonato e cantato da loro tre.
Ma rimanere silenziosamente e dignitosamente nel mito no eh...
Caro Sandro, Andy Summer sembra Renato Pozzetto e più che ad una rock star assomiglia al droghiere sotto casa; ma tengono famiglia e i soldi fanno comodo a tutti.
Ero al loro concerto dell'80 in Piazza Stuparich a Milano, aggrappato al sistema di illuminazione del palazzetto dello sport.
Uno dei migliori concerti a cui ho mai assistito.
Chapeau a questi Signori Musicisti del passato; ma che anche loro si facciano intortare da rigurgiti di nostalgia canaglia, mi intristisce un pò...
atterrando dopo quel salto a sting sarà partita la rotula?
mi associo a sandro ed aleph: perché non godersi la meritata pensione?
Mi associo a davide, sandro, aleph.
Certi gruppi andrebbero tutelati dall'UNESCO per prevenirli dalle loro reunion. Un danno al patrimonio musicale.
E solo una macchina da soldi per loro: Rolling Stones docet.
Non sono un grande estimatore dei Police (per ignoranza piu' che altro), ma questo discorso non mi va giu'.
A che eta' i musicisti dovrebbero andare in pensione?
Non vi passa per la testa che se sono ancora sul palco e' perche' VOGLIONO essere sul palco? Vi piace l'idea? Andateli a vedere. Non vi piace? Non vedo perche' dovrebbero stare a fare la calza a casa perche' a voi non garba.
Provate a dirlo a Lemmy dei Motorhead, a Ozzy Osborne, agli Aerosmith, ai Van Halen, Deep Purple, ecc... tutta gente non piu' di primo pelo.
Anche Vince Neil (Motley Crue) sembra Bud Spencer da quanto e' ingrassato. E allora?
Se non li conoscete, ascoltatevi i NoMeansNo, 3 vecchietti canadesi che fanno anarco-punk in maniera impressionante.
Lunga vita ai vecchietti!
scusa corrado, è ancora possibile esprimere un'opinione?
a me non frega nulla delle ragioni che spingono i police e altre vecchie glorie a salire di nuovo sul palco, dico solo che li trovo patetici e che (opinione mia) farebbero meglio a stare a casa.
Certo che e' ancora possibile,
stavo solo contestandola :D
http://www.youtube.com/watch?v=OiMiHmfQURQ
Il problema vero è il prezzo del biglietto :(
Altro che storie...
Corrado, non è questione di vecchietti o giovanotti. Il fatto è puramente estetico e di buon gusto.
Qualche mese fa ho assistito al concerto di un vecchietto nato nel 1938, un certo McCoy Tyner: un tizio che un bel giorno decise che il pianoforte andava suonato come diceva lui. Punto. E nel mondo tutti suonarono come lui indicò. Questo per dirti l'importanza musicale del personaggio.
Era uno spettacolo vedere questo ottantenne seduto al pianoforte sorridente, felice di essere lì e suonare la sua musica. Garbato, gentile, disponibile ad autografi e foto-ricordo. Nulla di eccessivo, insomma, sebbene abbia avuto una vita complicata e fuori dalle righe per diverse ragioni.
Quello che a me fa tristezza sono questi giganti del rock che, a 60 anni o giù di lì, si comportano come se il tempo non fosse passato e si ripresentano imbolsiti senza fare una piega.
Uno degli esempi più tragici che ho visto ultimamente sono stati i CSN&Y: da lacrima, tanto sono irriconoscibili. Eppure ho amato visceralmente la loro musica, ma non riesco ad accettare che per denaro si mettano in mezzo alla pista del circo come orsi addomesticati. Questo mi fa veramente tristezza. E così i Rolling Stones, i Deep Purple, gli Who (...! ma avete visto Roger Daltrey in faccia ultimamente???!!) che saltano e ballano a suon di cortisonici per togliere l'infiammazione dalle articolazioni. Ma dai...
Con questo non voglio dire che devono sparire dalla faccia della terra, assolutamente, la loro esperienza deve essere valorizzata. Ma ormai di soldi ne hanno fatti tutti quanti a sufficienza, che si dedichino a trovare e promuovere giovani talenti, si mettano in sala d'incisione a produrre musica nuova, che scrivano canzoni, di cose da fare ce ne sono a pacchi.
Basta che la smettano di fare i ragazzini-
e comunque nel 2007 "sono tornati" può riferirsi solo agli smashing pumpkins :P
http://www.youtube.com/watch?v=HY1DMRjCHeA
the world is a vampire...
Non comprendo: i Police non dovevano riunirsi perché: sono vecchi, sono patetici esteticamente, fanno la figura degli ingordi? Mah...
...e perchè non hanno più niente da dire.
esattamente come i nostri politici ultra-50enni.
ricambio generazionale ci vuole, dovunque!
qual'è l'effetto musicale del ritorno dei police? i loro concerti sono di buona qualità? C'è ancora feeling, data che come singoli musicisti non si discutono? su questo, e non su questioni estetico-eticheggianti, si valutano queste reunion. Se l'effetto fa cacare, bene, altrimenti perchè no? Ma per farlo bisogna vedere un concerto, prima di partire in quarta coi moralismi musicali.
ps. copeland bacchette in mano fa ancora il culo a moltissimi venti-trentenni. basta co sta generazionalità tutta adinolfiana come metro supremo del bene e del male.
C'ero, a Vancouver. Sono andato con grande scettiscismo avendo gli stessi dubbi che altri hanno espresso ma era da tempo che non mi divertivo così. Tenuto conto dell'età l'energia c'è ancora eccome!
a parer mio questa era una notizia adeguata alla sezione "e 'sti cazzi"
Corrado, perché? Perché le canzoni dei Police fanno parte della mia "bildung" musicale. Li ho ascoltati quando le hanno scritte. Molte. Altre dopo. Oggi non so più loro. Perché? Perché non c'è più quella miscela fatta di tante cose, che sono quando hai venti o trent'anni hai. Se fai quel genere di musica.
Se sento oggi "Message in a bottle" o "Born in the fiveties" mi vengono in mente quei Police. Se a suonare quel pezzo ci sono dei bolsi cinquanta-sessantenni che suonano il pezzo come fosse la loro vecchia gloria, il pezzo stesso non ha più senso. Diventa roba da museo. Non viva e pulsante. Anche lo suonassero benissimo.
Io credo che tutti coloro che hanno contribuito a una piccola rivoluzione, andando contro i canoni e lo status quo, dovrebbero avere il dovere "morale" di non diventare poi lo status quo. I Police che oggi rifanno "every breath you take" sono come i Pik Floyd che rifanno "The wall" o i Rolling Stones "Satisfaction", cioè sembrano dei politici che difendono le loro poltrone. Per diritto acquisito. Correndo il rischio di ridimensionare o quantomeno offuscare le emozioni autentiche e quelle sì, rivoluzionarie, che seppero dare con sincerità allora.
In estrema sintesi, corrado: non è una questione "tecnica" (può essre che suonino persino meglio di venticinque anni fa), è una questione morale. Non sarebbero più sinceri. E certi pezzi hanno senso solo quando sono sinceri.
Per questo il destino ha imposto ai Beatles di non potersi mai riunire. E a Syd Barret di separarsi una volta per tutte da Glimour e co.
A Syd Vicious di non fare oggi il punk, con la pancetta e i capelli bianchi, a Kurt Cobain di non diventare triste come la sua compagna.
Tutti gli altri dovrebbero, da soli, capire che devono fare altre cose. Le storie non si ripetono.
OT: Davide, che mi dici di Riccò?
allora anche i gruppi che fanno la cover di "Message in a bottle" sono patetici? ma solo se hanno la panza o anche senza? io ho conosciuto i Police quando si erano già divisi. non li ho mai visti dal vivo e penso di avere tutto il diritto di andare al concerto e godermi la musica. senza vecchi saggi che mi dicono:"ai miei tempi era meglio"...
@achab non so, non ho visto nessuna tappa del giro di quest'anno, a parte gli ultimi 2 km dello zoncolan, proprio qualche minuto fa, e riccò era staccato. ne ho sentito dire un gran bene, che nello scatto ricorda il pantani dei bei tempi.
@minimamoralia non è necessario sganciare 100 euri e spararsi un intero concerto. su youtube ci sono centinaia di video di page&plant, stones, who, pink floyd, dylan e altri dinosauri alle prese coi rispettivi repertori dei bei tempi che furono. più che sufficiente per farsi un'idea: a me fanno tristezza. chi invece continua ad apprezzarli, è liberissimo di andarli a vedere. ci mancherebbe.
Ragazzi, continuo a non essere d'accordo: anche se a 80 anni vogliono provare le emozioni che hanno quando si sale su un palco, io non lo trovo patetico. Perche' smettere se ci hai messo la tua vita in un tale progetto? Perche' smettere se addirittura vivi per quello?
Stiamo parlando dei Police, di un gruppo che suona con passione. Non credo che i soldi siano per loro un problema.
Davide: Grande Gibo!
@Corrado: provo con questo esempio.
Un mese fa c'era Gino Vannelli al Blue Note di Milano. Non me lo sono fatto scappare, per me era un mito, amavo e amo ancora oggi la sua musica. Si è presentato un signore poco più che 50enne, con occhiali sottili da vista e una forma fisica eccellente, non un filo di grasso e muscoli ben torniti. Nonostante la sua ineccepibile forma fisica, era seduto su uno sgabello, con un occhio di bue addosso, tre grandi musicisti alla sue spalle e una voce ancora spettacolare.
Io ricordo perfettamente il Vannelli di fine anni '70, quando riempiva gli stadi e saltava come un grillo per tutto il palco vestito da checca con pantaloni negli stivali e camicie a sbuffo. Era grande, perché grande era la sua musica e la sua voce.
Ha fatto una scelta; ha abbandonato il modo di fare di quando aveva 25 anni e si è impegnato a far conoscere la sua musica attraverso un percorso che lo ha portato al jazz. Tutti i suoi pezzi storici sono stati arrangiati in chiave jazz, li ha riproposti al concerto e ti assicuro che tutti eravamo in brodo di giuggiole. Se avesse fatto la replica di qualche suo concerto anni 70, sicuramente non ci sarei andato a sentirlo. Mi sarei sentito ridicolo per lui. Se voglio rivedere e risentire quella musica metto un suo DVD e ricordo i bei tempi che furono.
Ma il fatto strano è che il tempo corre e cambia cose e persone...reputo quindi Vannelli un artista che ha preso le giuste misure al tempo che passa in modo intelligente e curioso. Curioso di vedere che effetto fa rigirare il proprio repertorio in un modo assolutamente originale e unico.
Sting non è da meno, ha collaborato con mostri sacri della musica internazionale e dal mio punto di vista questa operazione è solo e solamente commerciale e francamente ne faccio volentieri a meno.
Colgo anche l'obiezione di Luca: "non li ho mai visti dal vivo e penso di avere tutto il diritto di andare al concerto".
Capisco ma non condivido per il semplice fatto che in questi concerti non suonano i Police, suonano dei grandi musicisti che un tempo furono i Police...se non cogli la differenza ti suggerisco di vederti un DVD dei loro primi concerti e forse capirai.
Si parla di ricambio generazionale, ma con chi? In giro è quasi impossibile sentire un gruppo nuovo che faccia qualcosa di originale e valido. Onestamente, vedere qualche reunion non mi dispiace!
P.S.: Grande Gibo sullo Zoncolan, ma che dire di Piepoli? Riccò è giovane, diamogli tempo!
Penso che quei tre, sul palco, si divertano a fare la musica che facevano venticinque anni fa. Penso che non lo facciano (solo) per soldi, avendone a palate (soprattutto Sting). Penso sia una buona occasione per chi non li ha visti dal vivo di vederli, se può permettersi quelle cifre (e non mi dite che vedere i video è la stessa cosa, un concerto dal vivo è tutt'altro). Da quel poco che ho sentito non mi sembrano male e penso che dei sessantenni così possano anche permettersi di fare, per qualche mese, i trentenni e suonare i vecchi pezzi dei vecchi Police, cosa che decine di band di 40-50-60enni oggi fa in ogni pub del mondo.
Poi penso anche che trenta anni fa fossero un'altra cosa, che Gilmour da quarant'anni ripete lo stesso assolo e gli stessi accordi (ma con che classe, ragazzi!), che Dylan si ostina ad andare in giro per il mondo perchè non ha altro da fare.
Chi vuole, e può, paga il biglietto e li va vedere. Chi vuole, e sa, attacca la chitarra all'ampli e li suona (a qualsiasi età). Chi non vuole, non può, non sa, se ne sta a casa e dice la sua.
Però un video di questo concerto me lo guarderei volentieri (intendo un dvd fatto bene... se esce me lo scarico!!).
P.S.: per Davide, Achab, Massimoz: i veri giaganti, in questo Giro, sono stati Di Luca (anche sullo Zoncolan ha controllato tutto alla grande) e sopratutto questo ragazzino del Lussemburgo, sto Schlek (o come si chiama). Peccato per Riccò, speravo in qualcosa di più sullo Zoncolan, ma di tempo ne ha. A proposito, grande Piepoli, e sfortunatissimo (ha dovuto regalare una tappa a Simoni e una a Riccò per fare gioco di squadra).
di luca? è uno scandalo che sia lui a vincere il giro, uno che fino allo scorso anno si staccava sui cavalcavia, ora detta legge in salita come se niente fosse... ormai a questi miracoli agonistici fatico a credere, sento puzza di doping ma spero di sbagliarmi.
ehmm ammetto che da un paio di anni, non riesco più a seguire il ciclismo..., perché nella mia mente ogni volta che vedo certe performance, lo spettacolo agonistico, viene ampiamente rovinato da dubbi sempre più grandi sulla correttezza delle gare...
ormai altro che puzza di doping..., a mio parere, l'odore è quello di un cadavere, che sembra essere quello dello sport (pulito...), ma magari sono solo pessimista...
peraltro i police erano trai pochi a produrre dischi ben registrati..con una bella dinamica e suoni puliti (ottimo il duo basso batteria).
Cosa possano fare oggi non saprei, forse rianimare lo stanco e talentuoso sting..magari qualche bel concerto per gli ammiratori di un tempo..
Il fatto è che la novità che rappresentarano, il rock contaminato col reggae e simili, ormai è cosa nota..
per Davide, Achab, Massimoz: i veri giaganti, in questo Giro, sono stati Di Luca (anche sullo Zoncolan ha controllato tutto alla grande) e sopratutto questo ragazzino del Lussemburgo, sto Schlek (o come si chiama). Peccato per Riccò,
il fatto che arrivino sempre tutti e cinque insieme dimostra che non siamo in presenza di fuoriclasse; ma di cinque onesti buoni corridori..
Davide: è vero, Di Luca fino all'anno scorso si staccava sui cavalcavia, ma quest'anno sta facendo una buona stagione. Non dico che sia pulito (credo che in 150 persone che vanno a quaranta di media per tre settimane e 180km al giorno di atleti puliti non vi sia neanche l'ombra), ma sta dominando. D'altra parte sul versante doping mi convince meno un Riccò di cui le note della Gazzetta dicono che ha ritardato il suo ingresso tra i pro per problemi di ematocrito (buttata lì e lasciata sul vago).
Concordo con Drizzt sul fatto che di gare corrette ne esistano poche, ma dal punto di vista puramente estetico il giro di quest'anno ha offerto alcune tappe veramente spettacolari; basta prendere atto del afatto che tutti sono dopati e vince comunque il più forte...
concordo, doping x doping vince comunque il più forte..alla fine sono cavoli loro (mica fa male a me). L'ossessione anti-doping va contro gli sport moderni, dove un tennista come nadal corre a velocità stratosferica tutto l'anno..
vivranno un po' meno, ma campano abbastanza bene..
Ma io non vedo dove sia il problema. Sono invecchiati, d'accordo, ma se un gruppo è grande, come i Police, è grande sempre...anche alla loro età. E non sono gli unici, mi pare ; oltre ai già citati Rolling Stones, ricordo che anche i Queen, col nuovo cantante, continuano a fare concerti,riscuotendo straordinario successo peraltro, sebbene siano ormai dei sessantenni, così come Elton John, 60 anni lo scorso 25 marzo, ma sempre sulla cresta dell'onda...
Su Di Luca la penso così: è come la Juve di Capello o di Lippi. Niente guizzi, solo concretezza continua. E' vero che l'anno scorso era nessuno. ma è anche vero che quest'anno aveva pochi avversari veri. Cunego si sta rivelando una sorta di Recoba del ciclismo. Simoni ha 36 anni. E comunque resta un grande. Riccò è piccolo, travolto da una fame e da un tifo che fanno paura e che spesso sono ancora ingiustificati, rivelano solo al voglia di un nuovo Pantani (quello che la gente vuole per riappassioanrsi a questo sport).
Sul doping, che vuoi dire che già non sia stato detto. penso che su salite come lo Zoncolan a quelle medie e dopo oltre 100 km già percorsi, sia impossibile farlo umanamente.
Comunque ciò non toglie che questo sport rimanga straordinario e di un'umanità intesissima: si pendi alle bellissime immagini dell'abbraccio fraterno commosso tra Simoni e Piepoli di ieri. Si pensi all'arrivo alle tre cime di Lavaredo di Riccò. Si pensi alla "Sfiga" che perseguita Bettini, ma che nonostante questo, continua a farlo lottare. Si pensi ai bellissimi corsivi che scrive Crosetti su Repubblica a seguito della carovana: sembra un nuovo Brera (altra cosa di cui il ciclismo ha bisogno come il pane, oltre a un nuovo Pantani). Poi, in generale, penso che se tutti si mettessero d'accordo per andare più piano, fare meno distanze, tornare "umani" in tutto, a vincere sarebbero comunque gli stessi. Con meno superomismo.
Comunque onore a un gradne sport: i 100.000 ieri in cima allo zoncolan lo dimostrano.
Ah, davide: hai vogli di venire a fare lo Stelvio avec moi?
la questura dice che erano 15mila :)
per lo stelvio, si può fare. illustrami il programma via mail, così ci mettiamo d'accordo.
Com'è lo Stelvio? Quanto è lungo? Le pendenze? Se fossi da quelle parti ci verrei io!!
Achab, belle considerazioni, concordo su quasi tutto tranne che sull'umanamente possibile: ho sentito da Cassani un po' di considerazioni sui rapporti che si usavano una volta, e quello era davvero umanamente impossibile. Vorrei vedere i campioni di oggi contro quelli di ieri con i mezzi dell'epoca di Coppi e Bartali, sarebbe uno spettacolo.
Comunque abbiamo portato il 3d completamente OT!
lo stelvio è una salita con pendenze costanti, non durissima, ma interminabile. dal versante meno duro di bormio (che credo sia quello che intende fare achab) sono poco più di 20 km per 1500 metri di dislivello
ecco il profilo altimetrico
e questo è il versante altoatesino
Ovviamente parlo di Bormio.
Adimant, anche all'epoca di Coppi e Bartali c'erano farmaci e rimedi, non credere...
Cassani è veramente bravo: è competente, pacato, sa parlare a tutti e far imparare qualcosa a tutti.
E' vero Achab, ma era meno sistematico, meno scientifico e le bici pesavano 12-13 chili, non i 7 di oggi, i cambi si incagliavano, le catene saltavano, i piedi erano nelle gabbiette e non agganciati ai pedalini come oggi... insomma, era tutto più difficile.
Condivido il giudizio su Cassani, è un piacere sentire le sue cronache e i suoi commenti tecnici.
Davide, bellissimo il sito sulle salite: finalmente ho l'altimetria del Vesuvio!!
Se passate dalle mie parti portatevi una bici che si sale!
In effetti, potrebbero inserirlo nel Giro il Vesuvio.