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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Goodbye Jaruzelsky
«Un coma lungo diciannove anni, poi l'inaspettato risveglio. E la sorpresa: il comunismo non c'è più, la Polonia è un Paese democratico e l'economia di mercato è in piena espansione. Se non fosse una storia vera, quella accaduta a Jan Grzebsky, ferroviere polacco di 65 anni, sarebbe il soggetto dal quale è stato tratto il film Goodbye Lenin. Invece, accade questo. Precipitato nel 1988 - quando la Polonia era ancora al di là della cortina di ferro - in uno stato di totale incoscienza per un trauma cranico in seguito a un incidente di lavoro, Grzebsky era stato giudicato dai medici non guaribile. Anzi, non lasciando alcuna speranza ai suoi familiari, avevano decretato che l'uomo avrebbe potuto vivere in stato di coma non più di altri due o tre anni. Poi la morte». Invece, si è svegliato.

La storia raccontata da Repubblica è stata segnalata da 23 onemorebloggari.
03.06.07 11:47 - sezione news
il 03 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

poveretto

il 03 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carlo ha scritto:

Poverino appena scoprirà che il comunismo non c'è più e al governo in polonia ci sono due gemelli bigotti ed un mistro vuole mettere sotto accusa i teletubbies per sospetta omosessualità vorrà riaddormentarsi per sempre.

il 03 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Olezzo d'Ascella dagli Effluvii Aspersi ha scritto:

...quasi quasi entro in coma anch'io :D

il 03 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Non ti conviene Olezzo, magari ti svegli con Fassino Papa e Piersilvio Re D'Italia con capitale Macherio.

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