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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La speranza è l'ultima a morire
«Garantiva di "voler tagliare" le spese. Assicurava che mai avrebbe "investito in propaganda con il denaro pubblico". E sul notes dei cronisti - che lo seguivano nella sua campagna elettorale - virgolettava: "Noi non faremo come la signora Colli...". Ultime parole famose buttate in faccia al pensionato, allo sfrattato, al drop out di quartiere e pure alle massaie di Quarto Oggiaro. Due anni e mezzo dopo, Filippo Penati si fa il "suo" tabloid con i soldi del contribuente».

Gianandrea Zagato su Il Giornale della famiglia Berlusconi ha gioco facile a massacrare la giunta provinciale milanese con la notizia del tabloid autocelebrativo messo in piedi dagli ambiziosi Menati e Paggi di cui si raccontava ieri.

Ora, visto che la speranza è l'ultima a morire, riprendiamo la notizia, chissammai che qualche maggiorente nazionale "piddiino" un po' meno marcio degli altri venga a conoscenza di questa bella iniziativa dei due pittoreschi vicerè e ci rifletta un po' su.

Magari potrebbe anche rendersi conto che lasciare il potere in mano a gente di questa caratura è un regalo quotidiano all'opposizione. Il centrosinistra più perdente che c'è, quello milanese, per una fortunata serie di circostanze (contro Ombretta Colli avrebbe vinto pure Imelda Marcos) è riuscito inaspettatamente a intascarsi la provincia. Non sia mai, i nostri due campioni stanno dandosi un gran daffare per mandare tutto in vacca. Avanti così, continuiamo a farci del male.
04.06.07 16:31 - sezione milano
il 04 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ufficio elettorale forza italia ha scritto:

è ingeneroso attaccare penati per uno sforzo di comunicazione teso ad avvicinare i cittadini alle istituzioni. Un tabloid è un esigenza primaria della popolazione e il vostro gretto atteggiamento di denuncia evidenzia la solita sottovalutazione dell'importanza della comunicazione. L'iniziativa fa invece valutata positivamente e sopratutto diffusa capillarmente e con grande visibilità

il 04 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
MarcOne ha scritto:

Guardate che i contributi per la seconda edizione di "La Casta" li hanno già raccolti da tempo.
Adesso dovrete aspettarne almeno altri 3 per farvi comparire anche questo di episodio....

il 04 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Giovanni ha scritto:

Non se ne può davvero più di questa ricerca poliziesca del fiele in ogni cosa... così andrà a finire che saranno tutti da condannare e giustiziare, per la massa fascistizzata.... Penati invece ha operato bene, e nessuno, se non in malafede, può dire il contrario: molte iniziative per il sociale, aiuti all'integrazione dei migranti e un argine al disagio (soprattutto nei quartieri borderline come Quarto Oggiaro), evitando prese di posizione populiste e cedimenti quando i fascisti hanno attaccato le comunità rom.

Torniamo a ragionare di politica, per favore.

il 04 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
romeo ha scritto:

giovanni scusa tanto, che c'entra ragionare di politica con scoppiarsi un milioni di euro per un giornaletto di autopropaganda? perché aver preso una posizione decente sui rom giustifica lo scialo di denaro pubblico in iniziative che criticavamo quando le faceva la colli? ma com'è possibile che ancora oggi, con l'evidenza dei fatti, con una casta di intoccabili che guadagna quel che guadagna, ci sia anche chi li difende? io ho una laurea in chimica, 110 e lode, ho 27 anni e sono precario a 1150 euro al mese. quel signor maggi di cui si è parlato spesso su omb guadagna almeno dieci volte tanto. cosa cazzo vuoi che ragioni di politica cosa?

il 04 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
roberto bini ha scritto:

Bel colpo Giovanni! Quindi uno può spendere e spandere quattrini pubblici a palate, basta che prenda posizione sui Rom e diventa un bravo amministratore? OK, ci meritiamo Mastella.

il 05 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Giovanni ha scritto:

Io sono ancora antifascista e antirazzista, ciò implica io sia anche garantista e rifiuti la logica del giustiziere della notte che vive alla ricerca di colpevoli da falcidiare; implica che io non veda gli esseri umani come prigionieri ipotetici da schedare; implica che io dia la preminenza alla politica, piuttosto che alle indagini poliziesche; implica che io non sia succube del destroide ex missino ex leghista Travaglio, con la sua mania dei cataloghi da confino; infine, implica io non sia uno della fiamma convinto di essere, invece, di sinistra.

Ripeto: torniamo a ragionare di politica, per favore.

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