I ragazzi devono saper comunicare
sarebbe bello, ma per adesso la comunicazione latita...
Scrive 100 volte 'sono deficiente'
In scuola media Palermo, aveva dato del gay a un compagno
(ANSA)-PALERMO, 8 GIU-Per punire l'alunno che fa il 'bullo' in classe lo obbliga a scrivere cento volte 'Sono un deficiente' sul quaderno. Il genitore del ragazzo l'ha denunciata. Adesso il pm ha chiesto per la professoressa la condanna a 2 mesi di carcere,pena sospesa,per abuso di mezzi di correzione.E' accaduto in una scuola media di Palermo.Il ragazzino,12 anni,aveva impedito a un coetaneo l'ingresso nel bagno dei maschi dicendogli 'tu non puoi entrare,sei gay,sei femmina..'
se avessi fatto una cosa del genere, i miei genitori mi avrebbero preso a sberle sino a casa del ragazzino insultato e mi avrebbero imposto di chiedere scusa, dopodiché avrebbero ringraziato l'insegnante, ma oggi siamo moderni e l'insegnante viene condannata a 2 mesi di carcere...
poi ci domandiamo perché certi ragazzini sono dei disgraziati razzisti e minchioni, per forza, hanno persino la legge che li protegge... bleah...
Il bambino va punito, l'insegnante non deve andare in carcere, certo, ma la punizione scelta è idiota. Non criminale, ma semplicemente stupida e inefficace. Cosa ha imparato il bambino che, probabilmente, in casa sente parlare così degli omosessuali? A scuola, secondo me, non si punisce per punire e reprimere, ma per far capire cosa è giusto e accettabile e cosa non lo è.
onestamente ritengo idiota il genitore e anche il giudice...
tra l'altro deficiente non significa forse carente???
poi concordo certamente sul fatto che l'insegnante avrebbe dovuto spiegare al "deficiente" il perché il suo comportamento fosse tale, ma che l'abbia fatto o meno i giornali non lo riportano, per cui alla fine resta il fatto che un "bambino" di 12 anni ha imparato che i genitori lo proteggono anche quando lui "opprime" un compagno che lui o chi per lui ritiene "diverso" e che alla fine la legge gli darà ragione... nonché che lui resterà impunito...
Ritenere idiota il genitore, secondo me, serve a ben poco. Di idioti ne è pieno il mondo; il problema è che gli insegnanti devono lavorare anche con i figli degli idioti. Mica possono cambiare i genitori! E non possiamo nemmeno dire ai ragazzi che i loro genitori sono idioti. E' difficile, e altri adulti, assistenti sociali, presidi, politici, dovrebbero aiutare gli insegnanti che quasi sempre sono soli davanti ai ragazzini.
Questo p stato il mio primo anno si insegnamento e mi sono sentita, alle volte, con "le spalee scoperte": nessuno che mi tutelasse. Se qualche alunno mostrava un atteggiamneto poco corretto per non dire incivile e poco rispettoso si beccava soltanto la ramanzina del preside, una discussione di chiarimento e una pacca sulla spalla da parte della collega "psicologa"! certo l'insegnante di Palermo ha utlizzato un metodo che non è proprio stile Montessori ma di certo non si può più tollerare il fatto che noi insegnanti siamo impotenti davanti a ragazzi privi di ogni tipo di buon senso.
Due giorni fa un pupo di 14 anni, che giocava a carte mentre io facevo lezione, si è rifiutato di smettere; ha rifiutato la punizione; sa che non potrà rifiutare il rapporto. Alla fine dell'ora, mi ha detto che comunque ha un ottimo avvocato. E io: "Pensi veramente che risolveremo tutto questo davanti a un giudice?" "Certo" "Allora con te c'è da fare proprio un lavoro lungo, ma lungo..."
Era triste di non vedermi tremare. Mah.