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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Costi della Moratti e costi della politica
adamo_300.jpg Il Sindaco Moratti, a cui il marito ha graziosamente regalato 6 milioni di euro per la campagna elettorale, nel giorno in cui la Guardia di Finanza deposita le carte in Procura sulle assunzioni di megadirigenti superpagati, decide di occuparsi dei costi della politica. Come: riducendosi lo stipendio (!) e dicendo che taglierà le consulenze(!), nonché ridurrà gli emolumenti ai membri dei Consigli d’Amministrazione delle aziende comunali. Sul suo stipendio non commentiamo, sulle consulenze speriamo che non siano quelle legate ai servizi, ma quelle del Sindaco e degli Assessori, mentre per le Aziende la diminuzione è già prevista dal Decreto Bersani.
Pensi piuttosto il Sindaco a limitare a 5 il numero dei componenti (come da legge Finanziaria 2007) e ad impedire il proliferare di inutili Amministratori Delegati superpagati.
Non apra infine l’Ufficio a Roma, da 500mila euro, e ci risparmi iniziative come quella dell’Assessore De Albertis, sulla pseudo-campagna per la pseudo-salute, che ci è costata 620mila euro.
di Marilena Adamo
12.06.07 19:27 - sezione milano
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