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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Lettera aperta ad Antonio Panzeri
apanzeri.jpg Egregio Antonio Panzeri, abbiamo letto nella sua intervista su Corsera alcune frasi che riteniamo in sintonia con il pensiero di gran parte dei lettori di OneMoreBlog. Pur assegnando buona parte della responsabilità per la pesante sconfitta amministrativa al governo Prodi («Anzitutto, la delusione verso l'azione del Governo che si respira andando in giro»), quando Soglio le domanda se non abbia pesato anche il modo con cui si è amministrato localmente, lei afferma: « Se alle parole non corrispondono i fatti, si crea una sfasatura di cui l'opinione pubblica prende atto. La politica deve essere onesta: se non arriva al risultato, deve spiegare perché. Solo così si recupera la credibilità». Le proponiamo due situazioni locali.
1) In provincia di Milano - dove si voterà tra due anni - le incongruenze tra parole e fatti sono macroscopiche, dalle promesse mancate sull'eliminazione dei gadget alle consulenze facili fino al clamoroso fallimento dell'operazione ASAM (come anche ha fatto intendere ieri Sapelli su Il Riformista), che però Filippo Penati non smette di presentare come una vittoria.

2) Milano è nelle mani della peggior destra possibile, anche se pochi mesi prima delle elezioni tutti i sondaggi davano il centrosinistra in buon vantaggio. Eppure, nonostante una sconfitta che ancora brucia, gli elettori non hanno avuto dal suo partito né autocritica né rinnovamento. Addirittura, alla successiva Festa de l'Unità non è neppure stato organizzato un incontro sul tema.

Lei afferma - giustamente - che la politica deve essere onesta. Secondo lei queste due situazioni - due, tra le tante - sono coerenti con la sua richiesta di onestà in politica e sul dovere di dare spiegazioni esaurienti in caso di insuccesso?

Grazie dell'attenzione.

OneMoreBlog

Panzeri: troppe divisioni, ora servono nuovi vertici
di Elisabetta Soglio

«Il voto di Genova può far respirare il centrosinistra nazionale. Ma dubito che quello di Cernusco, per quanto importante, possa fare altrettanto a Milano..». Antonio Panzeri, europarlamentare Ds, analizza il voto delle amministrative e invita al cambio di marcia.

Le cause della (confermata) sconfitta?
«Anzitutto, la delusione verso l'azione del Governo che si respira andando in giro. In parte è naturale, e capitò anche al centrodestra. Ma non è inevitabile: la politica, da arte del possibile è divenuta arte dell'inconcludenza..».

Non è pesato anche il giudizio su come si è amministrato?
«Quello che vedo e percepisco e che se alle parole non corrispondono i fatti, si crea una sfasatura di cui l'opinione pubblica prende atto. La politica deve essere onesta: se non arriva al risultato, deve spiegare perché. Solo così si recupera la credibilità».

Che riflessione deve fare il centrosinistra?
«Abbiamo avuto in alcune realtà divisioni dentro la coalizione. Queste si spiegano con problemi di gestione non seriamente affrontati. Trattandosi di un voto amministrativo, poi, c'è anche un po' di stanchezza in chi ha ascoltato, ad esempio, tante dichiarazioni sulle infrastrutture e poi non ha visto neppure mezzo metro di strada costruita».

Altri temi su cui serve più concretezza?
«Il fattore tempo, che è denaro ma anche vita: altera i fattori della competizione economica e sociale e peggiora la qualità del quotidiano. E la sicurezza, soprattutto rispetto alla immigrazione irregolare. L'opinione pubblica deve vedere che stai tentando di mettere in campo qualcosa».

Esiste una questione settentrionale?
«Facciamo un esempio. In molti comuni della provincia si fa la raccolta differenziata e si paga la stessa tassa rifiuti che si paga a Napoli, dove succede quello che abbiamo visto in tivù».

Quindi, esiste la questione settentrionale.
«Il problema va posto, magari cercando di risolvere la questione meridionale. Altrimenti, qui si allarga sempre più il sentimento di scontento, disillusione e tensione».

La CdL dice che ormai la Provincia è loro. È vero?
«I rischi ci sono e il campanello d'allarme suonato è come quello che scatta per annunciare l'ultimo giro. Se la nostra classe politica non si dà una mossa, non vinceremo».

Si aspetta le dimissioni di qualcuno?
«Se c'è consapevolezza, bisogna evitare l'accanimento terapeutico sui gruppi dirigenti. Abbiamo scelto l'itinerario e il 14 ottobre si voterà per l'assemblea costituente, non solo nazionale. Da quella data, parte una fase nuova e si archivia quella attuale».

Cosa pensa delle alleanze variabili?
«Ne penso molto male. Se si discute di possibili alleanze su diversi temi, è già avvenuto. Se invece si parla di strategia politica, non possono essere una serie di interviste a decidere questo passaggio. Il Partito Democratico nasce per rinnovare, non per ricalcare antichi vizi».

Penati ha voluto annunciare in anticipo che si ricandiderà. Commento?
«Ho letto questo annuncio, ma non mi pare che gli elettori si siano impressionati».

di OneMoreBlog
13.06.07 12:44 - sezione politiche
il 13 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
pephe ha scritto:

Dal sito DS milanese Mirabelli si supera dicendo:

“Un risultato negativo – nonostante la vittoria a Cernusco sul Naviglio - che conferma la crisi acuta del rapporto tra il governo di centrosinistra e questa parte del Paese”. Questo il commento all’esito delle elezioni amministrative in provincia di Milano del segretario della Federazione metropolitana dei Democratici di sinistra, Franco Mirabelli. “Il buon governo nei Comuni amministrati in questi anni non è stato sufficiente per vincere”, afferma il responsabile della Quercia, che aggiunge: “Ora, in vista delle elezioni provinciali del 2009, occorre aprire una riflessione all’interno del centrosinistra”. Una riflessione, spiega Mirabelli, “sul nostro rapporto con i ceti popolari e sulla tenuta delle alleanze. Inoltre, su come rilanciare una stagione di buon governo del centrosinistra, che da oltre dieci anni ha cambiato in meglio gran parte dei Comuni della provincia di Milano”.

il 13 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
eccoci ha scritto:

mirabelli sta diventando un caso clinico...

il 13 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Il thread continua con la risposta di Panzeri

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