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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Un fallimento politico di prima grandezza
Alberto Biraghi rossi.jpg «Non ritengo irrilevante o secondaria una nuova normativa sulle intercettazioni. Ma questa può solo essere proposta e sostenuta da una classe politica diversa da quella che, sulle pagine dei giornali di queste settimane, ha dato di sé una rappresentazione di straordinaria pochezza. Nulla di penalmente rilevante, non c'è dubbio (almeno per quel che è dato capire a un profano). Molto di politicamente rilevante, però. Perché da quelle intercettazioni emerge un'idea della politica a dir poco avvilente e un’idea del ruolo dei politici francamente umiliante. Una classe politica di questa modestia è—essa sì!—il vero, grande alfiere dell'antipolitica. Un vero e proprio monumento all'antipolitica (opera peraltro— che ironia!—di professionisti della politica)».
Ferocissimo j'accuse di Nicola Rossi in una lettera di oggi a Corsera sulle manovre bipartisan che la casta sta mettendo in atto per tentare di mettere il bavaglio all'informazione. Una presa di distanza nettissima, che parla di «fallimento politico di prima grandezza» e non risparmia nessuno, ma accusa con particolare ferocia chi definisce «un grave vulnus per la democrazia e le regole il fatto che si imposti un dibattito a partire da quelle frasi venute fuori in quel modo».

E' un fiume in piena l'economista. «Gli aspetti penali, dunque, non solo non ci sono ma se anche ci fossero sarebbero, dal mio punto di vista, in questo momento secondari. E' il giudizio politico quello che conta e questo non può che essere negativo».

La sensazione è che la legge sulle intercettazioni potrebbe essere l'elemento scatenante di una nuova stagione di mobilitazione dei cittadini esasperati, un ritorno all'epoca dei girotondi e piazza San Giovanni. Si riuscisse a viverla con maggiore consapevolezza e unità di azione, potrebbe essere l'inizio della fine della casta che opprime il Paese. Stiamo a vedere.
di Alberto Biraghi
21.06.07 09:46 - sezione ciò che è mio
il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

altro che stare a vedere...


troviamoci tutti in piazza l'8 settembre per il vaffanc*** day...!!!


Poi verrà settembre e il Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. tratto dal blog di beppe grillo.


http://www.beppegrillo.it/2007/06/vaffanculoday.html#bestcomments

il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
ufficio elettorale forza italia ha scritto:

"una nuova stagione di mobilitazione dei cittadini esasperati, un ritorno all'epoca dei girotondi e piazza San Giovanni"

ATTENDIAMO CON ANSIA, sopratutto auspichiamo in prossimità delle elezioni

il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

L'epoca dei girotondi è stata un'epoca di incredibile mobilitazione popolare, in buona parte spontanea: al grido di "Resistere, resistere, resistere!" ed in maniera indipendente dai partiti, milioni di cittadini dichiararono la loro contrarietà a quanto berlusconi faceva dell'italia, ma anche a quanto l'opposizione non faceva... Poi per qualche motivo ancora da capire, un movimento partito da una critica dura e pubblica di Moretti ai soliti (D'Alema, Fassino, Rutelli...), finì per sparire delegando prima un Cofferati rivelatosi poi insignificante sul piano nazionale, poi di nuovo Prodi, alla gestione di una sinistra che uscì da quel movimento paradossalmente rafforzata e con gli stessi uomini (quelli che Moretti criticò dicendo che con questa gente non si andava da nessuna parte).
Non penso che oggi la piazza abbia la forza di esprimere una critica seria a questo governo (che ha dalla sua l'arma ricattatoria del probabile ritorno di Berlusconi a seguito della caduta del governo), non credo che ne abbia la voglia, di sicuro mancano i leader in grado di portare in piazza la gente.
Se c'è da partecipare a iMille, io sono lontano anni luce da quel tipo di progetto, se c'è da rovesciare la casta sono qui: ma quanti siamo davvero?

il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

Adimant se il vaffanc*** day si farà, ci sarò senza alcun dubbio...!!!
e non sarò certo da solo... ;-)

il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Paolo Briziobello ha scritto:

Nicola Rossi per me è una delle più illuminate intelligenze politiche e culturali degli ultimi anni.

Oltretutto le sue analisi anche economiche sono efficaci e comprensibili ai più, dote non comune.

Mi auguro riesca a trovar la forza di perseguire il vero progetto riformatore della nostra Democrazia: la formazione di un raggruppamento libero da schemi filosofici e storici ma al passo con l'evolversi dei tempi.

il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Drizzt, ci credo, come credo che ci sarebbero molte delle persone che scrivono su OMB. Come credo ci sarebbero altre centinaia di migliaia di persone.
Ma chi lo organizzarà? Pancho Pardi? Moretti? Beppe Grillo? A questo credo meno: negli ultimi cinque anni è venuto meno il contatto tra chi governa e chi 'subisce' l'azione di governo, ma anche la capacità critica della gente, assopita da troppi slogan, da troppi manifesti, da troppi (falsi) dossier e (falsi) scoop...
Le stesse discussioni su questo forum spesso si basano su slogan del tipo "Travaglio for President", "Il PD è il miglior partito del mondo", "D'Alema è buono, D'Alema è cattivo" o cazzate del genere, ma perdiamo sempre più di vista il contenuto.
Paradossalmente sotto il governo Berlusconi si stava meglio, nel senso di riconoscere nella destra (quella destra!) l'unico nemico e nella sinistra (che in realtà era un nome vuoto di contenuti e pieno solo di aspettative) la soluzione al problema Berlusconi. Oggi siamo spiazzati da una sinistra che si rivela, ogni giorno che passa, come fatta della stessa pasta di quella destra che abbiamo attaccato per anni.
Per anni abbiamo resistito in apnea, poi ci è stato chiesto di turarci il naso l'ultima volta, ma sono ormai dieci anni e più che qui, in basso, non si respira e l'aria è solo dei vari Berlusconi, Casini, Fini, D'Alema, Prodi, Rutelli, Fassino, Bertinotti, Diliberto... e dei loro amici banchieri.
Datemi un leader per tutta quella sinistra inespressa pronta a protestare contro la casta, perchè senza un leader (carismatico o no, a questo punto importa poco), l'italiano in piazza non scende; vi cito ancora piazza S.Giovanni nel settembre del 2002, piena parabola ascendente per i girotondi, con centinaia di migliaia di persone ad acclamare un Cofferati (il leader del momento) che sembrava la soluzione a tutti i problemi. Che fine ha fatto quella speranza? Sto ancora cercando di capire perchè chi quel giorno invocava Cofferati (che delusione!), Moretti, Pardi e non voleva neanche sentir parlare di D'Alema e soci, poi ha finito per votare porprio 'quelli' e per chiudersi in casa a subire altri cinque anni di prese per i fondelli.

il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Luigi ha scritto:

Adimant, io su Moretti non ci scommetterei un soldo bucato: quando si è votato l'indulto Pardi c'era, Moretti era bellamente desaparecido... e sì che l'indulto era a un livello di vergogna ineguagliabile, rispetto alla Cirami da cui tutto prese inizio... diciamo che per alcuni è indispensabile non sputare nel piatto in cui si mangia.

il 21 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Paquero ha scritto:

"...se c'è da rovesciare la casta sono qui: ma quanti siamo davvero?"

Io ci sono.

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