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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Neelie sei tutti noi
Neelie-Kroes.jpg L'Italia è finita nel mirino dell'Antitrust Ue per gli sconti ICI in favore della Chiesa cattolica. Dopo le indiscrezioni di stampa sul caso dei vantaggi fiscali concessi da Roma alle attività commerciali della Chiesa, Jonathan Todd, portavoce del commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes, ha dichiarato «Abbiamo chiesto informazioni su questi vantaggi e l'Italia non ha ancora risposto. Nel 2006 abbiamo ricevuto dei reclami su questa questione, ma sul caso non è ancora stata presa nessuna decisione».
Il sospetto di Bruxelles è che tali vantaggi possano configurarsi come aiuti di stato illegali e dunque contrari alle norme Ue sulla concorrenza. Se la risposta dell'Italia non dovesse convincere e il sospetto di aiuti di stato illegali venisse confermato, Kroes potrebbe imporre al governo di mettere fine a questo regime fiscale e, in alcuni casi, chiederne il rimborso.

Anche Curzio Maltese su Repubblica (grazie Gerry).
di redazione
fonte: Adnkronos
25.06.07 20:23 - sezione politiche
il 25 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
HCE ha scritto:

oh, ancora una volta provano a far uscire lo scandalo del finanziamento pubblico truffaldino alla chiesa cattolica. meno male, anche se non credo abbiano tante speranze, agli itagliani va benissimo così.

peccato però, che dobbiamo aspettare qualche euroburocrate zelante per accorgercene.

e attenzione che questi non si preoccupano della laicità dello stato, o dell'uguaglianza dei cittadini a prescindere dalla religione (o meno).
questi si sono accorti del problema perché viola l'unica cosa che hanno sacra: la concorrenza (che però non è un problema per gli aiuti europei all'agricoltura, che ammazzano quella del sud del mondo?)

dio mercato contro dio cattolico?

questa è solo un'altra guerra di religione. e non è la mia.

il 25 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
minimamoralia ha scritto:

giusto, HCE, ma la Commissione non può aprire una procedura per violazione della Costituzione italiana. A quello dovrebbero pensarci i politici nostrani, ma sanno che non è il momento. quindi accontentiamoci, anche se l'esito non mi pare favorevole

il 25 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

santa europa

il 25 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
HCE ha scritto:

se applicassimo la Costituzione Italiana, la chiesa sarebbe sciolta in quanto organizzazione eversiva dell'ordine costituzionale. visto che non è successo, se ne deve dedurre - se qualcuno avesse bisogno di conferme - che ha infiltrato la mafia prima che questa infiltrasse lo stato.

il 26 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
mario ha scritto:

santi numi!
chissa' cosa avra' da dire padreppie...

il 26 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

visto che l'europa a qualcosa serve?
(quanto meno ad evitare che ci si abbondoni troppo alle nostre peculiarità nazionali; che sono di un paese arretrato, clericale, di cultura ancora post-contadina)

il 26 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

viola l'unica cosa che hanno sacra: la concorrenza

vero; anche tra superstizioni e credenze la concorrenza deve essere libera. Avesse ricorso scientology, bah, avrebbe fatto benissimo..

il 26 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Persio ha scritto:

Vorrei sbagliarmi, ma pur di non far torto alla chiesa l'europeista Prodi si scoprirà euroscettico in men che non si dica. Così, tanto per non passare da laicista.

il 26 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
massimoz ha scritto:

Puoi scommetterci Persio... mai pestare i piedi all'elettorato cattolico... mai...

il 26 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt (sgomento...) ha scritto:

peccato che l'europa non possa far qualcosa anche per questo...


Bertinotti, no a sospensione Previti
'O decade o resta deputato'

(ANSA) -ROMA, 26 GIU- 'Cesare Previti o decade da parlamentare o mantiene la sua carica'. Cosi' Bertinotti sul caso del deputato condannato per la vicenda Imi-Sir. Il presidente della Camera rileva che l'ipotesi di una sospensione del mandato parlamentare sembra contrastare con i principi generali del sistema costituzionale e in particolare con le norme regolamentari. Presentano 'dubbi', rileva ancora Bertinotti, 'sbocchi procedurali diversi'.

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