«Personalmente non
trovo convincente l’idea che a sostenere
Veltroni siano allo stesso tempo, e
magari in uno stesso collegio, la lista
dei teo-dem e un’altra che si definisce
laica e socialista. Penso che quelle due
cose possono e debbono trovar spazio
e convivere nel Partito Democratico,
ma dubito sia un bene agganciare il
partito nuovo al vecchio pluralismo
delle correnti acquattate per comodità
dietro il volto rassicurante diunleader.
Meglio, molto meglio che il pluralismo
si misuri con la ricchezza di piattaforme
ideali e politiche diverse, naturalmente
se ci sono».Wow! L'esperto della comunicazione.
Ma non è uno dei Mille? O comunque non si è unito alla generazione X dei Sofri, Adinolfi e Scalfarotto?
Categoria: portaborse falliti.
Candidiamo Dita Von Teese la prossima volta, almeno è una gioia per gli occhi.
Quello che dice Cuperlo è assolutamente condivisibile, anzi il problema del PD e che bisogna dire queste ovvietà. I candidati, delle primarie, devono avere liste di sostegno con una base programmatica coerente e non possono dei contenitori per tutti, altrimenti le elezioni sono inutili. Un po' come se ci fossero elezioni nazionali con un candidato collegato a tutti i principali partiti da Rifondazione ad AN, e poi liste di bandiera tipo "caccia e pesca" o pensionati. Chi andrebbe a votare?
Anch'io sono assolutamente d'accordo con Cuperlo. E' ridicolo che ci siano più liste a sostegno di un solo candidato se tutti ne condividono il programma. Casomai è deprimente che tutti ne condividano il programma e non salti fuori qualcuno che voglia proporre qualcosa di diverso da quello che sostiene veltroni.
d.