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Linear si richiama ai grandi valori di civiltà e democrazia
Questa mattina, per conto di una mia cara amica, di nazionalità romena, mi aggingo a richiedere online un preventivo per l'assicurazione della sua auto. Lei, poverina, lavora (in nero) tutto il giorno e non ha un pc, per cui quando serve il collegamento internet si rivolge a mia moglie e me. Il primo tentativo sul sito della DirectLine va liscio. Otteniamo un preventivo che sembrerebbe invitamte (per quanto possa essere invitante sentirsi estorcere ogni anno delle cifre del genere).
Come controprova, mi sposto sul sito della Linear (gruppo Unipol). Cliccando il link "I nostri valori" si accede a una paginetta dove oltre a un po' di chiacchiere autocelebrative, è possibile leggersi quanche documento PdF. Ne scarico due:
1) "Solidità, Affidabilità e Valori. Ecco i valori su cui si fonda l'attività delle compagnie del Gruppo Unipol."
2) "Il Codice Etico. Consulta il Codice Etico adottato da Linear per lo svolgimento della propria attività."

All'interno del primo leggo un passaggio di questo tipo: "...Ma Unipol non si ferma certo qui. Ispirandosi ai valori sociali del movimento cooperativo, vuole contribuire ad allargare il pluralismo economico ed imprenditoriale, promuovendo maggiore concorrenza sul mercato, e proseguire così a rispondere puntualmente alle attese e ai bisogni dei cittadini, dei risparmiatori e delle Piccole e Medie Imprese. Come sempre, con i fatti"

Nel secondo, ancora meglio: "Linear si richiama ai grandi valori di civiltà e democrazia sanciti dalle Costituzioni della Repubblica Italiana e dell’ Unione Europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, riconoscendo nella dignità, libertà. uguaglianza, solidarietà e giustizia i pilastri del vivere civile.". Oppure, grandioso, più avanti: "Linear acquisisce dai contraenti le informazioni necessarie a valutare le loro esigenze assicurative o previdenziali e propone contratti adeguati. chiari e trasparenti. L’assunzione dei rischi è improntata a criteri di professionalità. correttezza ed equità. senza alcuna discriminazione di sesso. razza, credo religioso, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Linear considera l’ascolto dei clienti uno degli elementi fondamentali della propria competitività, riconosce e rispetta il ruolo delle associazioni dei consumatori e persegue l’obiettivo di consolidare con le stesse un corretto sistema di relazioni."

Ora, io, a questi signori, vorrei chiedere come mai, la stesso medesimo preventivo, cambia a seconda se il luogo di nascita del richiedente sia l'Italia o la Romania (a sfavore di quest'ultima, ovviamente) di circa il 12%.
di Depejo (lettore di OMB)
06.07.07 09:48 - sezione non avrete i miei soldi
il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

Te lo spiego io. Non è razzismo, è realismo. Probabilmente in base alle loro statistiche sulla sinistrosità i cittadini extra comunitari sono maggiormente a rischio dei cittadini UE, esattamente come i giovani lo sono più degli adulti, gli uomini più delle donne, i rappresentanti di commercio più dei preti, chi ha una grossa auto a gasolio più di chi ha un'utilitaria a benzina poichè si presume che mediamente faccia più chilometri e via dicendo, potrei continuare con altri esempi...quindi è un mero calcolo economico, non un pregiudizio o una discriminazione razziale.

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

dai, non dirmi che quando senti parlare di assicurazioni non ti viene in mente il ritornello di avanzi (truffa truffa ambiguità truffa truffa fal- si-tà)! comunque: non è razzismo, è la dittaura del soldo. hanno le loro statistiche, le applicano. io ho pagato un premio stratosferico quando ho comprato la 1° macchina auto intenstata, per anni. poi si sono accorti che sono buonina e mi hanno ridotto la pena ehm, la cifra, magari succede così anche alla tua amica.

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

insomma, se il razzismo e' confortato dai santi valori del capitalismo e' giusto, no?

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Drizzt ha scritto:

beh, se è solo per quello allora, che dire del fatto che alcune assicurazioni se sei laureato o hai un titolo di studio elevato ti fanno pagare sino a 100€ in meno all'anno...???

ps. se sei un impiegato paghi di più di un imprenditore...

e via di seguito...

senza parlare del fatto che molte assicurazioni, non tengono minimamente conto del fatto che tu sia o meno rimasto coinvolto in incidenti negli ultimi 10/15 anni, dando per scontato che è impossibile che tu non abbia avuto incidenti... :-(((

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

tonii allora c'è razzismo anche verso i giovani, i maschi, gli agenti di commercio, le auto un po' più potenti. Cosa vuol dire scusa? E' normale che un'assicurazione, che non è una fondazione benefica, si cauteli. Vogliamo stupirci dell'acqua calda? Stupiamoci allora.

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
lucag ha scritto:

il ragionamento di willy è correto. in casa nostra l'assicurazione dell'auto è intestata alla mia fidanzata perchè, a parità di anni di possesso della patente, lei rientra in uno studio statistico più favorevole. vale la stessa cosa per un mio amico pari età tedesco, paga comunque meno di quello che dovrei scucire io.
ovviamente questo non giustifica le assicurazioni e le loro pratiche però parlare necessariamente di razzismo mi pare un filo azzardato.

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

"allora c'è razzismo anche verso i giovani, i maschi, gli agenti di commercio, le auto un po' più potenti"

ma quello non e' razzismo. quelle sono categorie che hanno comportamenti a rischio a causa della loro stupidita'.

giudicare non in base alla cilindrata dell'auto (o al sesso del conducente, il sessismo qui e' giustificatissimo dato come guida il maschio medio) ma in base al paese di nascita, be', quello e' razzismo.

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

tonii: io NON ho detto che le statistiche delle assicurazioni non siano razziste, ho detto che hanno le loro statistiche (loro delle assicurazioni, prima da me associate a truffa e falsità) e quelle applicano. l'ambiente assicurativo lo conosco bene per motivi familiari (2° di 3 marito di mammà), è un luogo di perdizione, di truffa, di lucro sui 5 centesimi, fanno le statistiche sulla pericosità del cliente medio e considerano come pericloso solo chi uccide sul colpo, quelli che uccidono gente che muore sull'autoambulanza sono statisticamente meno pericolosi di altri. io non dico e non ho detto che sia giusto così come funziona ho solo detto che funziona così (uff! )

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

sì lo so "non è razzismo è la dittatura del soldo", mi contraddico. ma spero sia chiaro che non vuol dire "uau! viva la dittatura del soldo"

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
depejo ha scritto:

No, non ci siamo. Conosco alla perfezione i calcoli statistici che vengono effettuati alla base dei quali un algoritmo genera il "premio" (mai capito per quale caspita di motivo si chiami PREMIO). Io contesto il principio.

Alla base di uno studio puoi anche utilizzare la statistica. Quello che non è giusto fare è applicare lo stesso metodo quando devi decidere di che morte devo morire io. "Molti portatori di barba sono ubriaconi? Vietata la vendita dei liquori ai barbuti". Io non compro mai un liquore cosicché il giorno che voglio una bottiglia di limoncello, non mi viene venduta. E' giusto? Me ne frega una ceppa della statistica. Questo è il famoso discorso dell'erba e del fascio. Io non mi faccio né canne e non sono neanche fascista, ma devo subìre.

Fare di tutt'erba un fascio è generalizzare e generalizzare è avere pregiudizi. O no?
Ora la mia amica dovrebbe pagare circa 200 euro in più solo perché altre persone (altre), della sua stessa nazionalità (o neppure) hanno frequentemente sinistri? Perché????? E poi: la Linear/Unipol, parla di trasparenza. Dov'è la trasparenza in questo caso? Dove è scritto "12% di sovrapprezzo per nazionalità romena"? Non lo scrivono. E sai perché?

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