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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Un croissant per non perdere il Nord
Alberto Biraghi Per iniziare nel migliore dei modi la settimana, vi offro un croissant. Anzi, per la verità l'etimologia della parola: «La grande storia ha addirittura condizionato la nascita del croissant, il Kipfel 'lunetta', il cornetto o brioche a forma di mezzaluna: occorre riandare a uno dei grandi momenti dello scontro frontale tra Oriente e Occidente, l'assedio e la battaglia dei Turchi davanti a Vienna [...]. Pare che croissant, vocabolo francese, dal significato letterale di 'crescente', abbia dato il nome al dolce proprio per la sua forma di luna (crescente).
I primi croissant sono stati preparati a Vienna, dopo la fine dell'assedio della città, a ricordo della mezzaluna turca sconfitta». E' una delle numerose scoperte di Tra le pieghe delle parole di Gian Luigi Beccaria, Einaudi. La storia delle parole e ancor più la loro 'vita' sono al centro di una indagine che mi sento di consigliare vivamente. Per scoprire perché diciamo "gatta morta" o "mosca cocchiera", per capire da dove viene l'acqua di seltz e per sapere perché il cucchiaio si chiama così. Ma soprattutto per capire che, attraverso le parole, i loro percorsi e i loro meandri (altro termine di cui Beccaria ci illustra l'origine) scopriamo che le tradizioni e le culture (che poi sono una sola) sono complesse e impossibili da separare una volta per tutte, come qualcuno pretende di fare, in questo nostro tempo devastato e vile. Perché la settimana inizi con una luna crescente, dunque, e perché non perdiamo la tramontana. Che in spagnolo si dice perder el Norte, perdere il Nord. Guarda caso...
09.07.07 07:09 - sezione perché no?
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