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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
5 libri per il Pd
Alberto Biraghi Quella donna geniale che risponde al nome di Marta Meo ha qualche tempo fa inventato un format, La valigia, per riflettere su quello che intendiamo portare nel Partito democratico (e quello che si vuol lasciare a casa, o magari dimenticare), nella speranza di non essersi scordati qualcosa di fondamentale (come il 'solito' spazzolino che ci si accorge di non avere portato con sé appena arrivati nell'albergo che ci ospita dall'altra parte del pianeta...). Pierfrancesco Majorino rimane in metafora e propone cinque titoli da portare con sé per comporre tutti insieme la biblioteca del Pd (Majorino propone Foa, Yourcenar, Bonomi, Melville e Coe, non necessariamente in quest'ordine). I miei cinque sono i seguenti (e ci sarebbe anche un video, Una scomoda verità). Provate anche voi: è un'esperienza utile per la rappresentazione che vogliamo dare di noi stessi e del nuovo partito...
In viaggio con Alex di Fabio Levi, sulla vita e gli scritti di Alexander Langer
Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron (giuro: non è dedicato al governo Prodi, anche se il titolo lo farebbe pensare :-)
Il fondamentalista riluttante di Hamid Mohsin, per comprendere alcuni aspetti dialettici del mondo contemporaneo
La democrazia che non c'è di Paul Ginsborg, per non ripetere errori già commessi e per una bella e nuova politica davvero democratica
Pesca al salmone nello Yemen di Paul Torday, perché la globalizzazione è un fatto maledettamente complesso e altrettanto sorprendente...
di Pippo Civati
10.07.07 09:52 - sezione perché no?
il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Propongo La storia della Rivoluzione francese di Adolphe Thiers integrata da un manuale per la costruzione casalinga e il corretto uso del prezioso strumento inventato da Joseph Ignace Guillotin.

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

e io propongo anche tutti i libri di Waltere; pare abbiano una proprietà unica: sono in grado di accomodare qualunque tavolo zoppo.

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
betto ha scritto:

Tra le pieghe delle parole di Gian Luigi Beccaria, Einaudi.

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Barbara ha scritto:

E' da un pò che penso: lo compro o non lo compro, il libro di Cameron ?
Aggiudicato ! Lo compro..:o)
Ed intanto ieri pom sono scappata dall'ufficio per andare da Feltrinelli a sentirmi Coe che parlava del suo ultimo 'La pioggia prima che cada', che intanto ha già un gran bel titolo (copiato da una canzone di un certo Gibbs)
Ciao, Pippo !

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marella ha scritto:

Aggiungerei ad almeno tre autori suggeriti da Pier e al magistrale Cameron di Pippo:
1. Salinger, il Giovane Holden;
2. Nothomb, tutti. Ma se proprio devo scegliere porterei la Metafisica dei Tubi.
3. e pure tre dvd: le fate ignoranti, il grande freddo e Frankestein junior.

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
kyra ha scritto:

Ci sta anche Come sopravvivere allo sviluppo di Serge Latouche

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Troverei utile la lettura di: "L'etica protestante e lo spirito del capitalismo" di Weber (perchè un po' di calvinismo non farebbe male); l'intero ciclo della "Guida galattica per autostoppisti" di Douglas Adams (tanto per prendere nel giusto verso le suggestioni creazionistiche e bubbole simili); "Oltretorrente" di Pino Cacucci (perchè sapere che il fascismo avrebbe potuto essere fermato mi pare importante). Infine un buon manuale di scienza delle finanze, che ce n'è un gran bisogno.

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

Suggerisco "1984" di orwell per comprendere meglio il nemico... e tutta la saga di Hap e Leonard di Lansdale, che se il PD è come me lo aspetto almeno ci facciamo quattro risate e si impara a insultare con stile.

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
turco ha scritto:

Suggerisco solo ed esclusivamente la visione del film THE AGRONOMIST!

il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Michel ha scritto:

"Guardie, a me!" di Terry Pratchett: la Guardia Cittadina, in questi libri fantasy/umoristici della serie Discworld, è facilmente paragonabile alla classe politica. Pensa solo ad ubriacarsi e a percepire lo stipendio. Quando un abitante è in pericolo, sa di poter essere difeso da tutti tranne che dalla guardia. E ora come ora, quando qualcuno vuole cambiamenti, sa di poter essere rappresentato da tutti, tranne che da coloro che ha votato.

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