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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Censurare o vietare?
Alberto Biraghi lapresse90030650810223312_big.jpg «Non voglio che una mente men che adulta possa avere dei dubbi di fronte a queste opere. È una scultura troppo bella per essere censurata. Meglio mettere una soglia d'entrata per far capire che siamo consapevoli del problema. Il dilemma era: censurare o mettere il divieto. Abbiamo scelto la seconda opzione». Straordinaria performance del noto personaggio molto colto, molto intelligente, molto truffatore a cui Letizia Moratti ha graziosamente donato lo scranno di assessore alla (si fa per dire) cultura. Già infastidito perché nelle votazioni internet sui monumenti più belli d'Italia «non era possibile votare Venezia, Firenze e San Pietro in Vaticano:» (San Pietro che notoriamente è in Italia, quando uno è colto è colto, eccheccazzo), il guitto in questione ha pensato bene di vietare ai minori la mostra di arte gay patrocinata dal Comune. Cioè si è fatto la mostra e se l'è censurata. Qualcuno gli spieghi che l'arte è arte, quindi non censurabile, ma che se lui - sempre molto colto - non è sicuro di sé, ovvero non sa decidere se ciò che promuove sia arte o meno, piuttosto che non lo promuova.
Cialtrone lui, cialtrone chi lo ha messo lì. A completare la tristezza, propongo a margine due commenti da non perdere su 'sta faccenda della mostra gay fatta e disfatta dal sempre molto colto assessore-truffatore. C'è quello dell'ala destra che critica per via del papa (peraltro notissima zia, padre Georg che credete che ci stia a fare lì), c'è quello dell'ala sinistra che critica perché la mostra tocca l'intoccabile maggiorente Sircana. In mezzo i milanesi, che assistono attoniti.

Maurizio Lupi, vicecommissario cittadino di Forza Italia: «Nessun problema che si faccia una mostra sull'arte e l'omosessualità. Ma credo che un Comune che promuove una rassegna del genere abbia delle responsabilità: verificare che non ci sia una degenerazione, che non si vada contro la sensibilità e i valori fondamentali della cultura della nostra città e del nostro Paese. Non capisco perché bisogna mettersi allo stesso livello di Cofferati a Bologna. Quelle su Gesù e il Papa sono provocazioni inutili e inaccettabili. A 200 metri dal Duomo. Si poteva evitare di esporle»

Pierfrancesco Majorino, ex segretario cittadino dei DS: «Si poteva pensare a una mostra che non recasse offesa a nessuno e che indagasse sul rapporto tra arte e omosessualità. Temo che queste tre opere rischino di cancellare il senso complessivo della mostra».

A tutta questa bella genia di bempensanti non possiamo che consigliare la lettura del bellissimo post di Galearda Balda, che grazie all'inopinato (ma aveva le sue ottime ragioni) acquisto del magazine di D'Alema (Vanity Fair) ha scoperto come si fa a individuare un gay senza correre il rischio di toppare.
di Alberto Biraghi
10.07.07 12:42 - sezione ciò che è mio
il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
uno ha scritto:

il truffatore dello stato sgarbi è sicuramente un guitto, ma san pietro è in vaticano, che tecnicamente è stato a se (quindi non Italia), almeno fino a quando non ci decideremo a riprendercelo con qualche carro armato...


il 10 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

a me sgarbi, alla fine, pare il meno peggio.

il 11 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pierfrancesco Majorino ha scritto:

Ma quale benpensante Bira'.
Credo che Sgarbi abbia fatto un grandissimo casino, come ho detto, prima
promuove la mostra poi ne censura una parte... insomma non vorrei, è
l'unica mia preoccupazione, che in questo modo cancellassimo
dall'immaginario una bella occasione come quella di una mostra su arte e
omosessualità.
Bastava che l'assessore o qualcuno dei suoi considerasse meglio le opere
senza aprire 'sto teatrino prima - e il problema non è certo relativo a
questo o a quel maggiorente - uno se dà un patrocinio e promuove un evento
artistico non si rimangia poi l'impegno a metà, c'è qualcosa che non
funziona.
Evito poi di lamentarmi sul fatto che mi hai messo nella categoria dei
benpensanti su di un tema simile.. proprio io.. vabbè..

il 11 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carlo T. ha scritto:

Pierfrancesco Majorino, ex segretario cittadino dei DS: «Si poteva pensare a una mostra che non recasse offesa a nessuno e che indagasse sul rapporto tra arte e omosessualità. Temo che queste tre opere rischino di cancellare il senso complessivo della mostra».

Ma Majorino è di sinistra o di destra?Ma possibile che fabrizio Corona ha idee più di sinistra di lui?.Mi sa che Craxite si sta impossessando implacabilmente dei DS.
Majorino ripeti piano piano e scandisci lentamente A r t . 2 1 per il resto c'è il codice penale.

il 11 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pierfrancesco Majorino ha scritto:

Carlo T, documentati un po' meglio invece di scrivere 'ste sciocchezze. Proprio su Repubblica di oggi invito i milanesi, come credo dovrebbe fare chi come te si riempie la bocca di tanta boria, a visitare la mostra.

il 11 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carlo T. ha scritto:


Pierfrancesco Majorino, ex segretario cittadino dei DS: «Si poteva pensare a una mostra che non recasse offesa a nessuno e che indagasse sul rapporto tra arte e omosessualità. Temo che queste tre opere rischino di cancellare il senso complessivo della mostra». Chi le ha dette ste cose?Mia nonna?Dovevi difendere da subito la mostra senza aspettare oggi.

il 11 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carlo T. ha scritto:

Pierfrancesco Majorino, consigliere comunale dell’U livo, ha chiesto alla Giunta Moratti di "smetterla con una gestione della cultura impazzita che genera annunci, controannunci e smentite". Quindi, sull’esposizione, ha commentato: "Dopo il pasticciaccio alla Sgarbi, la mostra non vedrà divieti ai minori ma nemmeno opere capaci di offendere e prestarsi come provocazioni fini a sè stesse" .Chi lo decide se sono provocazioni o espressione del libero pensiero?

il 11 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Mah, a mio parere vi state facendo delle pippe mostruose...
Capolavori del cinema sono stati per anni vietati ai minori di 18 anni.
In effetti, ora che ci penso, delle pippe incredibili ce le facevamo anche noi da ragazzini, dopo aver rimirato per ore il cartellone fuori dal cinema che proiettava "Grazie zia"...

il 11 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carlo T. ha scritto:

Bellissimo film haaa che pippe che mi sono fatto.

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