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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
PD, nasce la muraglia dei partitocrati
Alberto Biraghi muragliacinese.jpg «L'elezione dell'assemblea costituente sarà una grande straordinaria occasione democratica, il modo migliore per fare nascere il partito democratico. Siamo soddisfatti abbiamo approvato il regolamento che consentirà di andare all'elezione dell'assemblea costituente e le regole per una vasta partecipazione». Piero Fassino commenta l'esito della riunione del comitato dei 45 a piazza Santi Apostoli che ha approvato le regole per l'elezione della costituente e del segretario in programma il 14 ottobre. Si annuncia un voto plebiscitario per Veltroni. La decisione è passata a maggioranza con il voto contrario di alcuni prodiano, tra i quali il ministro della difesa, Arturo Parisi. Bocciato l'emendamento di Rosy Bindi che proponeva il voto disgiunto tra liste e candidati alla segreteria. La casta di lorsignori non fa sorprese né sconti. La muraglia costruita dai partitocrati attorno al proprio potere e ai propri privilegi è giù eretta.
Sarà difficilissimo - se non impossibile - che candidati al di fuori delle reti partitocratiche possano inserirsi nell'assemblea costituente, sia che scelgano di sostenere Veltroni sia che decidano di presentarsi con un candidato alternativo. I giochi sono già fatti in gran parte e il PD promette di essere ciò che ha sempre negato di voler essere la "fusione fredda di DS e Margherita" (LC). Muore definitivamente la speranza di un rinnovamento che nessuno - nel sottobosco politico - in realtà ha mai voluto. Continuano le manfrine e le spartizioni, continuano le carriere degli inadeguati compiacenti, continuano le emarginazioni degli spiriti liberi. Matura sempre più il timore che per salvare il Paese non esista alternativa a Piazza della Concordia.
di Alberto Biraghi
12.07.07 00:51 - sezione ciò che è mio
il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Marco Simoni ha scritto:

Caro Alberto, le fortificazioni di porta pia erano molto piu' resistenti. Basto' un manipolo di bersaglieri. La partita non e' ancora nemmeno cominciata, vedrai!

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Francesco ha scritto:

Non condivido quest'analisi di Biraghi. Se è vero che bastano 100 firme per presentare una lista propria in favore di Veltroni...

Mi sembra che Fassino non abbia capito neppure lui, non c'è molto da rallegrarsi per gli organismi di partito. A meno che non si mettano tutti d'accordo per un listone blindato unico a sostegno di Veltroni. Ma in quel caso vediamo se riusciranno a prendere i voti.

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
NICOLA ha scritto:

se questo è l'animo.... siamo davvero messi male... siamo rimasti alla congiura di chi vuole stare dentro e si difende e la congiura di chi rimane sempre fuori che cerca di entrare a modo suo per espugnare il palazzo d'inverno dei partiti. Ma quando diventiamo maggiorenni ??? Ci sono già troppiproblemi al mondo per rincoglionirsi a pensare come fare a fare la guerra a fassino, veltroni eccetera. Ma forse è l'ultimo frutto avvelenato della stagione del berlusconismo. Facciamo la guerra ai comunisti perchè non sanno cosa significa fare politica. Semplicemente sto ma che vo le !!!!

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

marco: come dicevo l'altra sera all'aperitivo dei Mille, non chiedo di meglio che qualcuno mi convinca che esiste un'alternativa al sogno (peraltro irrealizzabile) di una soluzione giacobina. Non ho molta fiducia, anzi non ne ho per nulla, ma per motivi generazionali non sta a me averne. Sta a voi provare a fare qualcosa, avrete comunque tutto l'aappoggio e l'aiuto possibile. E se riuscirete, tutta la gratitudine. Ma non chiedermi anche di crederci ora, non ce la faccio proprio.

Francesco: le liste multiple bloccate sono un evidente stratagemma per bloccare le intrusioni. Ma avremo modo di parlarne diffusamente.

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giorgio ha scritto:

Restiamo nella repubblica dell'ossimoro: quella in cui si definisce Previti onorevole; primarie un'acclamazione e partito democratico un'oligarchia che ti propone liste bloccate, impossibilità di voto disgiunto e ti invita a sborsare 5 euro per una tua pretesa scelta. Interessante lo sconto (doveroso) ai giovani. Ma nell'ultime primarie la gaussiana dei votanti era tra i 55 ed i 65. E lor signori credono che un pensionato sborsi 5 euro per far contento Sposetti? Ci conteremo!

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Scusa Alberto, le tue provocazioni fanno riflettere, ma le vedo piene di cultura del sospetto, pregiudiziali ideologiche e fissazioni.

Non te la rpendere sul personale, vorrei dibattere sui contenuti del tuo discorso.

Come si possa sostenere che aver evitato il voto disgiunto tra liste e candidati alla segreteria sia a favore di una famigerata difesa di casta di chi è dentro i partiti.

Si è evitata una fesseria, il contorto bizantinismo tutto italiano del voto disgiunto, che è in se una contraddizione in termini.

Spero in un partito nuovo dalle scelte nette (e qui ho qualche perplessità su Veltroni, specie dopo l'uscita sul referendum: lo sostengo, ma non lo voto perchè blah, blah, blah).

Semmai nei DS chi ha avuto paura del sistema delle primarie e del principio di una testa un voto (aperto a tutti) è stato Mussi che si è fatto un partitino verticista tutto per lui, idem nella Margherita ci sono ex DC che per lo stesso motivo stanno migrando in Forza Italia o UDC, dove vengono accolti promettendo poltrone e posti sicuri.

Ben vengano le Primarie, ben vengo il PD costruito in questo modo, chi non vuole il cambiamento spera che la gente non vada a votare o ci vadano solo i propri iscritti.


il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Paquero ha scritto:

I have a dream:

14 luglio 1789 8 settembre 2007

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Per chi ancora crede che i gerarchi dei partiti abbiano messo in piedi un meccanismo democratico, mi limito a citare quanto scrive Mario Adinolfi oggi.


1. per votare bisognerà pagare 5 euro, così certamente andranno a votare solo gli apparati;

2. per presentare la candidatura a segretario bisogna raccogliere migliaia di firme certificate da eletti, in cinque regioni diverse e presentarle entro quindici giorni, operazione che solo i partiti possono compiere in così breve tempo;

3. seppure si riesce a raccogliere le firme in così breve tempo, poi devono essere raccolte anche almeno venticinque liste nei collegi (da cento a centocinquanta firme a collegio) per "validare" la candidatura;

4. per essere presenti con le liste in tutti i collegi bisogna raccogliere come minimo cinquantamila firme certificate, in piena estate, altra operazione praticabile solo per i partiti;

5. lungi dall'utilizzare la proporzionale pura, è spuntato persino una sbarramento regionale del 5% per partecipare al riparto dei resti, così le liste autonome dai partiti sono scoraggiate a presentarsi perché rischiano di non avere neanche un eletto;

6. tutti i collegi di garanzia e gli uffici tecnici saranno in mano a personale di partito;

7. non è stato immaginato alcun meccanismo riequilibratore tra chi può contare sulle decine di milioni di finanziamento pubblico e su centinaia di funzionari stipendiati e chi invece...

Se ancora - Moreno e chi la pensa come te - siete convinti che maggiorenti di DS e Margherita abbiano voluto fare un passo indietro a favore del rinnovamento, bè, amici miei, allora vuol dire che vi meritate Fassino, Rutelli eccetera a livello nazionale. E Mirabelli a livello locale. Poi però non dite che vi avevamo avvertiti.

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Eduardo ha scritto:

Non comprendo perchè un partito, seppure "democratico", debba nascere contro i partiti. Soprattutto non mi spiego perchè un sedicenne dovrebbe essere più rappresentativo, in una fase costituente, di un Bersani, un Letta o anche di un Mirabelli...

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
HCE ha scritto:

onestamente non capisco lo stupore.

è ormai evidente che chi è "dentro" l'apparato lo considera cosa propria, e lo usa come strumento di conservazione del proprio potere. ok.
non mi è chiaro invece perché i militanti si prestano a questo gioco stupidello?

e chi è fuori dall'apparato, come può sognarsi che questi si mettano a fare del lavoro per lui? se volete un partito fatevi un partito.
se non vi piacciono i partiti fatevi qualche altra forma associativa.

quello che sicuramente non c'è e non c'è mai stato è un PD al servizio di qualcosa che non siano le proprie oligarchie

il 12 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
giulio ha scritto:

Non credo che ci siano alternative comunque. L'unica è combattere questa battaglia facendo più vittime (politiche) possibile.

il 13 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pasquino ha scritto:

Se permettete anche ad uno che i sedici anni li ha passati di proporre un piccolo, modesto contributo alla discussione, vorrei dire che "la guerra" (in senso metaforico) si sta svolgendo su molti livelli, diversi e spesso presentando obiettivi "importanti", spesso contrastanti.

L'obiettivo strategico, fondamentale, imprescindibile e troppo spesso dimenticato e' quello di assicurare al nostro paese (e non solo) la continuazione di uno sviluppo democratico, equilibrato, pacifico, equo (il che non e' oggi automaticamente garantito: dovremo essere pronti a difendere questo obiettivo).

Si otterra' questo risultato solo contrastando con successo tutti quei comportamenti che minano gli equilibri costituzionali ed istituzionali (esempio leggi elettorali, magistratura indipendente, politicizzazione del CSM, separazione delle carriere della magistratura, riduzione dei poteri del Presidente della repubblica, accentramento dei poteri nel presidente del consiglio, media controllati dalla politica, ecc.)
Dovremo anche lavorare "in prospettiva" (esempio una scuola che sappia dare alla prossima generazione la capacita' di usare bene i loro diritti costituzionali, di pretenderne l'applicazione e di difenderli adeguatamente).

C'e' pure un altrettanto vitale obiettivo tattico FONDAMENTALE: impedire a questa destra becera ed ignorante di riprendere il governo del Paese.

Secondo la mia personale valutazione (per quel che vale) in queste condizioni di smarrimento sociopolitico, appoggiandosi sulle riforme gia' fatte od impostate nella legislatura precedente, il ritorno di queste destre al potere ha grandi probabilita' di portare direttamente ad una situazione di emergenza che a sua volta giustifichera' una svolta autoritaria.

Questo pericolo, credo, non lo vuole correre nessuno di noi, da Bertinotti a Dini, passando per tutti i blogger!

Moltissimi obiettivi diversi; socioeconomici, di bandiera, di identita' di interesse, ecc. Esempi:

tutti quelli che riempiono i TG ed i giornali,

le pensioni (chi e' vissuto all'estero sa che e' un falso problema, in Europa si va in pensione a 65 anni da sempre).

il lavoro (distrutto dal precariato),

l'ordine pubblico (scippi ,rapine ecc , sono in progressiva diminuizione da almeno 5 anni).

La percezione dell'ordine pubblico (come risultato dell'aver tenuto nascosti i veri dati dei crimini in diminuizione e della campagna mediatica di drammatizzazione oggi 9 italiani su 10 hanno paura ad uscire di casa non ostante che i pericoli siano difatto molto diminuiti

i DICO,

Mastella,

la democrazia interna de PD ecc. ecc

Io credo che noi della BASE dovremo impegnarci sul piano di questi "obiettivi vari" e cercare di vincere per quanto possibile, ma credo soprattutto che noi DOBBIAMO non perdere di vista gli obiettivi tattici fondamentali, necessari alla nostra sopravvivenza democratica. Solo in questo modo potremo perseguire l'obiettivo strategico.

Non e' un caso che i media (spesso controllati dalle destre) agitino gli animi sino a provocare violente emozioni che fanno rischiare la spaccatura della coalizione al governo su queste battaglie "minori".

Quando parlamentari condannati all'interdizione dai pubblici uffici con sentenze definitive (PREVITI) siedono ancora in parlamento, noi siamo condotti a scannarci per i cinque euro di "tassa voto primarie" o per la "normale pastotia partitocratica" e crocifiggiamo Prodi, Fassino, Veltroni e gli altri NOSTRI.

Scusate, ma mi sembra che qualcosa ci sfugga, mi sembrerebbe piu' saggio riconsolidare prima, tutti insieme, la nostra democrazia.
Tutti mobilitati insieme un po' con lo spirito del "scarpe rotte e pur dobbiamo andar".

Rimessa in adeguato moto la nostra democrazia, gli strumeti per gestire la partitocrazia non mancheranno piu' e faremo democraticamente i conti con chi vorra' guidare i partiti nei quali ci riconoscieremo allora e pretenderemo una adeguata apertura interna, da subito, non solo in tempi di crisi come oggi, quando questo rischia di essere controproducente.

Ora siamo tutti sullo stesso fronte, attaccati tutti dal medesimo nemico, che e' potente ed astuto: sa seminare il dubbio e la discordia nelle nostre file!

Mi sembra che NON ci convenga decapitare ora i nostri generali (per quanto inetti o corrotti essi possano essere).
Sarebbe meglio affiancrli e pungolari ed aiutarli a fare le scelte giuste, in primis costituendo una BASE attenta e allertata, ma serena.

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