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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Due domande facili facili
Alberto Biraghi sir_04.jpg Vuoi far bella figura? Mentre ti stai scoppiando una decina di milioni di euro l'anno per pagare i debiti di ASAM (previsti profitti di 13-15 milioni fin dal primo anno di esercizio), distrai i cittadini facendo girare due camion per le strade della provincia di Milano (sempre magistralmente accudite da Paoletto, domestico di fiducia). Dei due mezzi provinciali, uno è quello "Delle Sorprese", che si trasforma ogni sera come per incanto in palcoscenico. Sull'altro, più piccolo, i cittadini salgono a compilare un questionario sulla sicurezza, perfettamente in tema con il nuovo Penati verde padano (quello che "i campi nomadi creano un allarme sociale e sono una minaccia per la sicurezza" o addirittura "c'è una forte incidenza dell'immigrazione sulla criminalità"). Questionario e show allieteranno i cittadini di quindici comuni della provincia milanese. Filippo Penati (sempre grande quando pagano i contribuenti) ripete una performance nota (è già vista da anni), che già di suo farebbe incazzare il cittadino che fatica ad arrivare a fine mese. Ma c'è ben di più
Max Bruschi, Forza Italia, presidente della commissione di controllo, ci spiega che «al netto dei mezzi di trasporto e di altre determine ancora in via di approvazione, il giochetto di Penati costa al contribuente 140mila euro di artisti e spese accessorie più altri 50mila euro di gadget e ammennicoli vari» (Penati, un uomo, una parola, una balla).

Ma non è tutto, in più c'è un'altra spesuccia, ma per comprenderne tutta l'eleganza occorre fare due passi indietro nel tempo. All'epoca di Ombretta Colli (quella a cui non sarà mai perdonato di aver indotto tanti milanesi a votare Penati) c'era in provincia un ufficio di comunicazione in cui era dirigente tale signora Pia Benci, una tipa che faceva funzionare tutto con accettabile efficienza. Ovviamente la nuova giunta ha pensato bene di emarginare tutte le signore Benci (che poi magari fa qualcosa di buono evidenziando la differenza, per esempio, con il signor Franco Maggi, capintesta della comunicazione grazie a titoli quali: l'amicizia col presidente venditore di spazzolPOLIZZE UNIPOL, la vicinanza in villeggiatura col presidente venditore di spazzolPOLIZZE UNIPOL, la comproprietà di un'azienda di cui è consigliere il presidente venditore di spazzolPOLIZZE UNIPOL).

Allora. Visto che il Maggi ha molto da fare e che in provincia di Milano le persone che i contribuenti pagano per lavorare al settore comunicazione evidentemente non bastano (buttiamo lì una ventina di dipendenti, a spanne, più vari consulenti), ecco che la "progettazione dell'evento" è stata affidata dal Maggi a una società esterna, dietro compenso di 60mila euro (no, non è un refuso, sono sessantamila euro per "progettare" un giretto di pullman con qualche concerto di vecchie glorie, roba che un ragazzo sveglio lo fa con un ventesimo di quei quattrini e dice pure grazie).

Curiosità 1. Qual'è la società che incassa i 60mila per il lavoretto? Facile, ce lo conferma Bruschi. La "Sircana&partners". Dice qualcosa il nome "Sircana"?

Curiosità 2. Quanti viados si possono caricare su un camion della provincia di Milano dopo aver incassato 60mila euro?
di Alberto Biraghi
19.07.07 01:11 - sezione ciò che è mio
il 19 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo zinna ha scritto:

@alberto, lasciamo stare il resto, perché citi un punto molto molto serio: il rapporto fra il cittadino di Milano e gli "altri", nel caso specifico i rom.
L'argomento mi preoccupa e non ho ricette facili da applicare. Vedi, purtroppo, che "i campi nomadi creano un allarme sociale" è vero: basta parlare con qualcuno che abita loro vicino. Che "c'è una forte incidenza dell'immigrazione sulla criminalità" non dovrebbe essere una affermazione politica, ma semmai, statistica: è vero o non è vero? (io temo purtroppo di sì). Se è vero, ne discende ovviamente che i campi nomadi "sono una minaccia per la sicurezza". Allora, dal nostro punto di vista, non si dovrebbe negare il fenomeno, ma spiegarcelo davvero, saperlo spiegare ai cittadini irrigiditi e trovare le giuste misure da applicare per curare questa emergenza sociale.
Studio sociologico, mediazione culturale, istruzione, aiuti all'inserimento lavorativo?
Non è detto che fare sicurezza significhi organizzare "ronde padane". Ma, certo, ci vuole anche protezione maggiore per i cittadini esposti a comportamenti devianti: le trasgressioni devono essere "comprese nelle loro cause profonde" quando le leggiamo complessivamente, come politici; ma non possiamo pretendere lo stesso atteggiamento dal singolo che si vede minacciato col coltello dallo zingaro.
Non mi entusiasmano i proclami di Penati, perché, forse senza volerlo del tutto, danno una certa impressione di strumentalità. Ma che SI DEBBA FARE QUALCOSA dovrebbe essere un sentimento comune condiviso, prima di tutto nell'interesse vero degli "altri". Credo che serva molta umiltà, disponibilità ad ascoltare le ragioni di tutti e atteggiamento pragmatico.


il 19 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Paolo: siamo un po' OT, perché il pezzo è sull'ennesimo scialo messo in piedi da questa indegna giunta provinciale milanese di cui anche io porto la responsabilità avendola votata. Ma tant'è, parlare del tema è talmente frustrante che hai ragione tu a parlare di sicurezza a Rom.

Non credo ci sia da discutere sul fatto che gli accampamenti dei nomadi possano costituire un problema e che una pubblica amministrazione questi problemi li deve risolvere. Quella di destra lo fa con la repressione, l'esclusione, le cancellate, sta tutto (legittimamente) nel suo programma ed è per questo che io non la voto. Quella di sinistra lo fa per quanto possibile con il dialogo, l'inclusione, la cultura e usa la repressione se proprio non ne può fare a meno.

Questo incolto signor Penati (che fa finta di essere un uomo di mondo slacciando i polsini della camicia, ma è un provinciale padano doc nell'intimo) ormai parla sempre e solo con un obiettivo, che mai ha a che fare con il tema contingente. Lui vuole raccattare consenso ovunque e - visto che a sinistra ne perde grazie alle porcherie, agli stipeendi da favola ad amici e sodali, agli sprechi, alle cantonate amministrative - lo cerca a destra. Unisse le sue dichiarazioni da Borghezio a qualche impegno in positivo - dialogo, eventi, cultura, che so - uno direbbe, vabbè, almeno ci prova. Ma lui niente. Tra federalismo e intransigenze ("chi non rispetta le regole, fuori dall'Italia", cominciasse a rispettarle lui, almeno quelle del buon gusto) gli resta solo il rito delle acque del Po e poi il ciclo è completato. Poi ci chiediamo perché la sinistra è in crisi. Perfino De Michelis è meglio di questi qua.

il 19 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

"ne discende ovviamente che i campi nomadi "sono una minaccia per la sicurezza"."

Il mio vicino di casa che vota Forza Nuova è anch'egli una minaccia per la (mia) sicurezza. Ma nessuno lo è ancora andato a sgomberare.

"Non è detto che fare sicurezza significhi organizzare "ronde padane"."

Non è detto... Bella questa espressione: non è detto...ma potrebbe anche essere, dunque. E questo lo si chiama appunto "atteggiamento pragmatico".
Che tristezza.

il 19 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo zinna ha scritto:

@lorenzo: sul "non è detto" posso amichevolmente mandarti a quel paese? Sulla minaccia alla sicurezza, se c'è in giro uno che mi minaccia col coltello, è una minaccia alla sicurezza (anche se è di FN, è ovvio), non è che il fatto di essere rom lo renda innocuo. Io non dico che il rom va espulso, bisogna aiutarlo ad integrarsi. Ma non credere di aiutarlo, nascondendo a te stesso che rapinare la gente non è una bella cosa, neanche se la fa uno svantaggiato. L'effetto è solo di spingere gente, che non sarebbe poi così insensibile e non-solidale, ad identificarsi col "pensiero" leghista

il 19 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

"nascondendo a te stesso che rapinare la gente non è una bella cosa"

Paolo, finiamola di prenderci in giro. Lo dico a te e lo dico agli altri che fino ad oggi mi hanno accusato di difendere a spada tratta gli zingari e di non riconoscere una criminalità che - come si può negarlo? - invece esiste ed infastidisce.
Sui metodi per risolvere il problema si può discutere, ed io la penso più o meno come Biraghi.
Ma il problema che vedo io è diverso, e non è la minaccia criminale del coltello dello zingaro: è piuttosto la bassezza dell'italiano incolto.

Dall'articolo odierno del Secolo XIX "Ora è caccia al romeno":
"Caccia all’uomo, all’ex- extracomunitario dell’Est, all’ “incivile” che non piace vedere sotto casa, vicino all’orto. Caccia al romeno.
L’emergenza della convivenza tra cittadini romeni e cittadini italiani è arrivata a livelli altissimi, ormai, a Genova. Non va negato. Infatti poteva trasformarsi in tragedia, il doppio rogo appiccato nello spazio di poche ore a un casolare abbandonato sulle alture di Molassana. Ad abitarlo una famiglia. Fuoco l’altra notte, fuoco mercoledì mattina.
(...)
L’altra notte il fuoco divampa all’una circa. La famiglia romena che ci abita, quattro persone in tutto, riesce miracolosamente a mettersi in salvo.
(...)
«I miei terreni si svalutano perché sono vicini a questi dormitori abusivi. Per questo l’ho fatto», si era candidamente giustificato l’uomo denunciato, S. T., 59 anni, pensionato residente nella zona."

Sintetizzo per chi avesse difficoltà: tu ammazzi una intera famiglia (tanto sono esseri inferiori) perchè i tuoi terreni si svalutano?! E poi non vogliamo parlare di razzismo?

il 19 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
walter ha scritto:

Sintetizzo per chi avesse difficoltà: tu ammazzi una intera famiglia (tanto sono esseri inferiori) perchè i tuoi terreni si svalutano?! E poi non vogliamo parlare di razzismo?
Postato da Lorenzo - Giovedì 19 Luglio 2007 alle 10:10


in cina mica è tradizione mangiare bambini? l'essere umano è flessibile.
e poi, se sono abusivi, ad un certo punto se la legge interviene solo dove è il potente a ordinare...me la faccio da me. e vuoi mettere lo stress di questo qui abbandonato dalle istituzioni che vede svalutarsi il frutto di una vita di lavoro?

il 19 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

"in cina mica è tradizione mangiare bambini?"

certo! lo dice il noto studioso berlusconi silvio!

il 20 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo zinna ha scritto:

@lorenzo scusa, te lo dico cortesemente (per l'ultima volta): mi iritta leggermente il fatto che mi si attribuisca qualche indulgenza per le ronde padane, oppure la volontà di "prenderti in giro" con affermazioni tendenziose.
"Ma il problema che vedo io è diverso, e non è la minaccia criminale del coltello dello zingaro: è piuttosto la bassezza dell'italiano incolto": frase perfetta, tu vedi il SECONDO problema, io (che sono completamente d'accordo con te sul secondo problema) credo che non dobbiamo chiudere gli occhi NEANCHE sul primo. Se non lo facciamo noi, ci saranno sempre più "pensionati S.T." e @walter che li giustificano

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