Ho un'età avanzata e, per quanto io possa ricordare né io né le persone che frequento abbiamo discriminato qualcuno per le tendenze o i gusti sessuali.E non vivo in Svezia o in Danimarca. Solo gli stupidi giudicano una persona in base alle sue tendenze sessuali. Se c'è una cosa che non riguarda nessuno oltre i diretti interessati, questo è il sesso, anche perché, fatta eccezione per casi di esibizionismo, mi sembra che ancora esso venga consumato e fruito in privato. Invece mi pare che negli ultimi decenni sia diventato quasi un dovere, specie da parte dei gay , di sbandierare le proprie tendenze sessuali , scadendo a volte in manifestazioni spesso pacchiane o sinceramente ridicole, a volte travestendosi e abbandonandosi pubblicamente ad effusioni che sinceramente non dovrebbero interessare nessuno. Se fossero degli eterosessuali a sbandierare in piazza le loro effusioni susciterebbero ugualmente sconcerto e fastidio. Combattere contro le discriminazioni e le persecuzioni mi sembra giusto e doveroso ma lamentarsi che nelle pay tv non ci siano film omosessuali mi sembra una vera e propria sciocchezza, con tutto il rispetto per il filosofo in questione. Già trovo squallidissimi i filmetti pornografici che girano sulle tv private e che non ce ne siano di omosessuali mi sembra addirittura un punto a favore di questi ultimi
Vedi, rossana, il problema è che spesso si tende a confondere il gay-pride con la normalità.
Il gay pride è come un carnevale, un momento di festa e ribellione.
Il carnevale è sempre stato il momento, circoscritto in pochi giorni, in cui è permesso fare ciò che normalmente è vietato: tutto diventa diventa uno scherzo. I re diventano buffoni e i meschini si fingono re. E' l'esibizione di ciò che è nascosto, del corporale, tanto che nel medioevo era normalità in quei giorni ricevere gavettoni di feci e urina, e ovvimante i bersagli preferiti erano i nobili e i ricchi. L'esagerazione è la chiave per permettere lo sfogo di tutto quello che durante l'anno (l'odio verso i potenti, verso i divieti, verso il pudore) viene forzatamente tenuto sopito e celato.
Allo stesso modo, il gay-pride diviene ostentazione, festa ed esagerazione proprio per rivendicare il diritto a non tenere nascosta un'inclinazione sessuale che se condotta con le stesse dinamiche di una relazione eterosessuale (passeggiate mano nella mano, abbracci, coccole, effusioni) porta la maggior parte delle persone a storcere il naso, e i diretti interessati a portarsi addosso il marchio dell'infamia.
Rossana: ti è mai capitato di sentire una sensazione sgradevole guardando due fidanzatini che si baciano? Immagino di no. Quando i due fidanzati in questione sono maschi, e si baciano davanti ai tuoi occhi, cosa provi? Sinceramente: trovi che la reazione sia leggermente diversa?
oh rossana, che pena saperti disgustata da "certe manifestazioni pacchiane, a volte ridicole".
Sappi però che senza queste saremmo ancora ai tempi del "lo fò ma non lo dico, ai bei tempi dei maritini tutti casa , chiesa e boschetto dove consumare fugaci rapporti tra uomini, per poi tornare a riprendere i sacrosanti ruoli imposti dalle consuetudini sociali".
L'evoluzione dei costumi passa di qua ed non è un caso che a indignarsi, SEMPRE, per queste cacate si la CATTOLICISSIMA e IPOCRITA Italia.
Probabilmente,se queste pochezze ancora ti offendono o ti disturbano,dovresti un attimo aggiornare il tuo software, da tempo la palma del disgusto ce l'ha s.m.chiesa seguita a ruota da potenti guerrafondai e dal loro stuolo di srvitori.
Siamo solo un mucchio di finocchi e conduciamo le nostre battaglie con gli strumenti che abbiamo, non te la prendere se ci esce una tetta finta o mostriamo le chiappe, abbiamo una classe politica che costantemente mostra le sue facce di culo in ogni media e nessuno si strappa le vesti; perchè noi no? siam forse di serie B?
Sterili e futili polemiche a parte, penso che in Italia per l'accettazione degli omosessuali abbia fatto di più un serio amministratore come Vendola di tutti i gay-pride messi insieme.
Idem le migliaia di gay che nella vita e nel lavoro si fanno stimare.
see POVERO puiatti, certo; ma forse dimentichi che Vendola è (anche)il risultato di decenni di lotte del movimento omosessuale e non viceversa e in quelle lotte ci stava e ci sta, pure il dileggio, l'ostentazione, le chiappe al vento, l'irrisione dell'ipocrisia clericale e tanto altro ancora che disturba le menti della brava gente.
Cos'è che vi infastidia tanto nel vedere i GAY PRIDE, non ditemi che qualche nudità turba i vostri sonni, quando basta accendere il televisore per vedervi traboccare oscentità e cattivo gusto? perchè non fate tutta sta cagnara
quando ogni incrocio urbano di notte è una vetrina di parti anatomiche femminili o femminileggianti? perchè volete imporre una compostezza che non ci appartiene, siamo SCOMPOSTI di natura, siamo baracconi, lustrini e paillettes fan parte del nostro DNA (l'ho detta!!!)e non saranno certo 4 bigotti repressi a farci cambiare.
Hasta siempre!
per quelli che credono che non ci siano discriminazioni in italia: come mai allora lapo elkan (uno che ha soldi che gli escono dalle orecchie, non il primo poveraccio che passa) anziche' rendere pubblico il suo rapporto con patrizia usava una biondina come 'fidanzata ufficiale'?
non ci sono discriminazioni? e quando era vietato agli omosessuali di dare il sangue per il solo fatto di essere omosessuali? e il fatto che tutt'ora sia vetato adottare? cosa sono queste se non discriminazioni bell'ebbuone?
quanti gay dichiarati ci sono tra i carabinieri e polizia? eppure le saune ne sono piene...
Sono andato sul Corriere a leggermi TUTTO l'intervento di Vattimo. E, sinceramente, concordo su tutto; mi sembra un ragionamento equilibrato e sensato.
Ha ragione sia a qualificare il Gay Pride come necessaria reazione al bigottismo imperante, sia a rivendicarne, in un certo senso, un suo "superamento". Cioè ho conosciuto omosessuali che vivono il loro rapporto intimamente, privatamente, direi normalmente, vogliono giustamente essere riconosciuti come coppia, ma non hanno nessuna voglia di sbandierarlo in giro più di tanto. Direi che la battaglia per i diritti esprime anche questo, in definitiva la voglia di essere considerati come normali.
Se i gay hanno diritto anche al Carnevale, il superamento della discriminazione sarebbe anche che esso non sia più un carnevale "a parte", cioè che non ci sia più bisogno di un "Gay Pride", che esso si "sciolga" nei carnevali e nelle manifestazioni di tutti, insieme a tutto il resto.
E tutto sommato il "disordine", la "scompostezza" è oggi quella imposta dalla Chiesa e dal nostro sistema sociale e mediatico (che, specie nelle sue manifestazioni più "scandalose", spesso non è altro che la reazione alla repressione sessuale esercitata dalle varie religioni).
La normalità sarebbe rispetto per la vita privata di ogni persona; quando c'è la maggiore età, consenso reciproco e rispetto per gli altri, nessuno dovrebbe mettere il naso nella nostra vita più intima!!
Kamillo, a parte additarmi come "povero" ed ingenuo, direi che non hai capito nulla del mio intervento: il gay-pride è una manifestazione giusta e sacrosanta, ma da sola non può fare nulla.
Quando i gay come categoria sapranno trovare l'accettazione sociale, poi il gay-pride verrà preso come l'Adunata Nazionale degli Alpini, e gli eccessi di oggi diventeranno folklore.
E credo che il paragone non sia irriverente.
Il gay come cittadino modello o il gay come trasgressivo, quale messaggio dovrà passare per ottenere l'accettazione?
@Mauro coi dredds: Mi sembra che io non abbia detto una sola parola contro gli omosessuali: come per gli etero, ce ne sono per tutti i gusti: uno dei miei più cari amici è gay. Mauro, una persona è rispettata se si dimostra valida ed affidabile, non per i suoi gusti in materia di sesso. Mi sembrano ridicole certe esibizioni del gay pride, come trovo ridicole veline, i venditori di aria fritta condita di niente, trovo sconfortanti e ridicoli i modelli di vita che certi ragazzi trovano sui rotocalchi ed in tv.Per il resto, non mi scandalizza più niente, posso soltanto provare molta pena per chi spreca la sua vita senza rispetto per se stesso.E su questo, sono certa che anche tu sia d'accordo:-)
@Rossana
Io non ho detto che tu sia una persona che discrimina i gay.
Ho solo provato a farti capire che scandalizzarsi per il gay pride è come scandalizzarsi se uno a carnevale ti offrisse un chewin-gum all'aglio.
Poi vabè, il fatto che l'esposizione del corpo sia più fastidioso lo capisco, ma è solo questione di abitudine e apertura mentale.
rossana, certo che siamo tutti d'accordo se la metti in modo cosi' banale (per inciso, ma e' obbligatorio per i benpensanti etero avere un migliore amico gay?)
Sono molto meno d'accordo con il tuo primo post che negava l'esistenza della discriminazione.
c'è un altro aspetto della vicenda, quello più concreto: che quando a denunciarti sono le forze dell'ordine, il tuo destino processuale dipende da quello che decidono di scrivere nei loro scartafacci. E solitamente sono cazzi.
due gay vengono arrestati.
I carabinieri sostengono che li hanno fermati perchè uno faceva un pompino all'altro.
I due fermati sostengono che si stavano solamente baciando.
Che c'entra il diritto degli omosessuali a baciarsi in pubblico?
Se i carabinieri hanno detto la verità, il problema si riduce al diritto di chiunque a far sesso in pubblico.
Se i carabinieri hanno mentito - perchè i due effettivamente si stavano solo baciando - è un problema di affidabilità delle forze dell'ordine.
la differenza, che sfugge al filosofo, è che nelle stanze ove ci si bacia e si fanno tutte le altre cose cui fa riferimento lui, entrare senza permesso solo per osservare con la torcia sarebbe reato; così com'è reato praticare quelle stesse cose fuori da quelle stanze e in un luogo pubblico, mentre non lo è intervenire e sanzionare comportamenti oggettivamente sconvenienti e irrispettosi degli altri che di lì hanno il diritto di passare, pure senza torcia o fari o candele o senza l'armamentario di desideri voyeristici. fare pompini in luogo, perché di quello si trattava nel caso specifico, rientra nelle fantasie e nell'esperienza tanto degli omo che degli etero: farli davvero è lecito ma non legittimo e tanto che gli etero che gli omo sono soggetti alla dura legge. ogni volta che mi è capitato sapevo che ero a rischio. la differenza è che se i colti in flagrante e denunciati sono due etero non fa notizia, tendenzialmente, mentre se si tratta di due omo ci si spertica lungo dichiarazioni di principio banali e superficiali che fanno solo danni (basti leggere il passaggio di vattimo sui poliziotti e il g8, argomentazione che non c'entra nulla e non dimostra niente sulla vicenda dei due gay... o quel giovanardi che si immola nella difesa dei luoghi sacri dalle effusioni sessuali...) e poi tutti in piazza a baciarsi alla luce del sole nella nuova rappresentazione catartica delle proprie declinazioni sessuali. Omofollia?
Lò
La morale dei paesi che hanno avuto religioni monoteiste è tendenzialmente sessuofobica. Le gradazioni variano dal bacio tra etero al bacio tra gay al pompino tra etero o gay..il sesso, insomma, rimane ancora per motli versi tabù..non fosse stato così la "tensione" verso il sesso -forse- sarebbe meno acuta..ma insomma. sono discorsi un po' generali e difficilmente applicabili alla realtà di oggi, dove ci si bea di vergini (forzose?) tipo la bindi lanciata all'assalto del sacro water.
in questo caso specifico bisogna fidarsi dei carabinieri. e chiunque fosse a genova sa cosa cio' significhi. potrebbero sempre dire che oltre a baciarsi stavano preparando delle molotov. o che hanno giustiziato calabresi.
ma, in generale,
chissa' perche'
e' che l'idea stessa che ci sia una legge
che vieta i pompini in pubblico
ad apparirmi totalmente oscena...
In che mondo viviamo...! Eh, tonii? :)