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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Il guazzabuglio del ticket
Si dice che per il Governo Prodi sarà un autunno caldo, ma sicuramente non farà fresco neanche in casa Moratti. Motivo della probabile tensione: la programmata partenza autunnale del ticket di ingresso, divenuta una vera croce per l’assessore Croci e per il suo sindaco che collocò la pollution charge al primo posto del programma elettorale. Per capire l’aria che tirerà in autunno basta dare un’occhiata alle centinaia di mail pubblicate da Libero, quotidiano molto critico sul tema e promotore di una campagna di opinione contro il ticket. “E’ una grande vergogna, mi sorprende la signora Moratti”. Una brutta copia dei rossi”.“E’ un’operazione che rasenta l’estorsione”. “Sindaco Moratti, che delusione!”. “Basta tasse, senza se, senza ma, senza eccezioni”.”L’ennesimo balzello per gli automobilisti”
E cosi via in un crescendo di rabbia per un ticket concepito da molti lettori come una nuova tassa, questione molto delicata in un elettorato che attribuisce agli avversari politici il titolo di sanguisughe fiscali. Non è escluso che in questo clima di opinione la sperimentazione venga rimandata, anche per evitare proteste eclatanti in città nei giorni della visita ispettiva a Milano dei commissari EXPO (22-28 ottobre). E se succedesse, si tratterebbe quasi sicuramente di un rinvio a gennaio, per la decisione già presa di interrompere la sperimentazione nel periodo natalizio. Ma con un rinvio a gennaio qualcuno sottolineerebbe senz’altro la parzialità di una sperimentazione che manca del ciclo autunnale, notoriamente portatore di grandi picchi di smog. Insomma, un vero guazzabuglio.
31.07.07 07:19 - sezione miii...
il 31 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo zinna ha scritto:

Il progetto Moratti/Croci mi pare vecchio di concezione, rigido, necessariamente impopolare e poco efficace; certamente è necessario fare qualcosa al più presto (a Milano, ma anche in molte altre città grandi), ma bisogna agire nella giusta direzione. Vogliamo limitare due fenomeni negativi: congestione e inquinamento - dovremo impostare un pricing che tenga conto A) della natura del motore/veicolo (inquinamento) B) dell'ingombro del veicolo e dell'uso dello spazio per moto e sosta (congestione), tenendo anche conto del momento di utilizzo. E' chiaro che serve un sistema molto sofisticato, ma non è tecnicamente impossibile; il sistema di Toll collect adottato in Germania ci dà una prima base:
i mezzi pesanti vengono dotati di un emettitore interno (OBU) che ne segnala la posizione tramite sistemi GPS e vengono assoggettati a pagamento in base ai percorsi fatti; sono stati sviluppati sofisticati sistemi di controllo per impedire le evasioni. Per la città, al sistema dovrebbe essere aggiunto un sistema di regolazione flessibile della tariffa, per privilegiare ore e direttrici meno congestionate (già in uso a Singapore).
In Germania il sistema ha avuto grandi ostacoli e ritardi, ma si trattava della prima applicazione, se ne dovrebbe evidentemente capitalizzare l'esperienza. Il costo è stato enorme (700 milioni di €) ma probabilmente potrà essere minore nelle appplicazioni successive - si potrà ricomprare dalla società Toll collect parte del lavoro fatto - lo si potrà rivendere ad altre città - potrebbe essere assunto dallo Stato italiano come "infrastruttura strategica" e quindi finanziato anche da risorse centrali.
Ultimo punto: il progetto presenta evidenti problemi di privacy: l'Autorità garante dovrà
essere chiamata fin dall'inizio a controllare ed indirizzare i lavori in modo da tutelare i cittadini come è doveroso.
Infine, si richiede un ceto politico serio, capace di non ascoltare le miserabili lobbies dei commercianti. Tra l'altro, le esperienze all'estero dimostrano che i sistemi di road pricing acquistano consenso nel tempo (es. Stoccolma) e fanno molto bene alle città, avviandole verso un'economia più sostenibile

il 31 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
danilo ha scritto:

Singapore, Germania, Stoccolma..
Eh, non vale, lì c'è gente civile!!

Noi dobbiamo guardare ai Paesi che hanno un livello civico come il nostro: quanti di questi progetti funzionano, che so-senza offesa- in Burundi, Burkina Faso, Rep.Dem Congo?

Dobbiamo giocare nella nostra categoria, che è molto sotto quella dei Paesi che nomina lei...

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