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L’isola deserta di Milano
Dunque il Comune di Milano acquisterà un’isola Milano su Second Life, l’Internet community tridimensionale animata da cittadini-navigatori che vivono al suo interno una seconda vita parallela. La notizia è stata comunicata con grande enfasi dalla Giunta di Palazzo Marino, orgogliosa di rappresentare la prima amministrazione pubblica italiana che sbarca nel metamondo di Second Life. Ambizioso l’obiettivo indicato dal Comune: fare diventare l’isola Milano la metropoli alternativa che vorremmo, raccontata da eventi, concorsi letterari, mostre,concerti, happening. E per favorire la creatività (…) è stato reso noto che gli avatar (i cittadini navigatori di Second Life) troveranno tutti i giorni nell’isola Milano un Assessore dotato di propria identità virtuale parallela .
Insomma un’atmosfera di quasi magia, i cui costi non sono ancora noti ma i cui risultati sono facilmente prevedibili: nell’Isola Milano accederà quotidianamente un gruppo sparutissimo di avatar. A poche ore dall’annuncio di Palazzo Marino il Sole 24 ore, in un articolo dal titolo assai evocativo (2007: fuga da Second Life), raccontava della forte caduta di attività di una comunità virtuale che si sta rivelando sempre più un videogioco temporaneo per pochi. Gli ultimi numeri resi noti parlano da soli: vi accedono quotidianamente non più di 30/40.000 navigatori in tutto il mondo, equivalenti a meno di una decina di persone sulla piazza milanese. Statistiche di fronte alle quali la curiosità cresce ancora di più: oltre al tempo quotidiano perso dagli assessori-avatar, quanti Euro costerà ai milanesi l’enfatica metropoli alternativa destinata a rimanere isola deserta?
07.08.07 08:57 - sezione miii...
il 07 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Morpheus ha scritto:

Ma vorrei capire.Second life era nata per vivere in un altro luogo e in un'altra vita,ma se adesso arriva i Gesuiti,i politici,la Moratti a quando i testimoni di Geova ed altri rompipalle come le grandi corporation ecc.ecc. riducendo il tutto ad una semplice estensione di questo mondo che senso ha andarci?

il 09 Agosto 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

Ci ho provato, giuro ci ho proprio provato.
Un giorno potrò dire che l'ho fatto, ma che gran rottura.
Magari mi sbaglio e diventa fantastico, ma è lento. E' tutto lento. Comunicazione, conoscenza, spostamenti, esplorazioni. Tutto.
E poi le innovazioni vanno fatte per un motivo.
Ha il peggio dei peggiori videogiochi(grafica scarsa, poco/nessun divertimento), il peggio della chat (lentezza della conoscenza e incontri molto casuali).
E per quanto riguardo la possibilità di una seconda vita vissuta in libertà da chi abbia libertà di movimento di qualsiasi tipo (malati, agorafobici, pregiudicati etc), beh,
credo davvero che il possessore di un computer possa vivere la sua vita meglio anche senza uscire di casa.

Sono davvero aperto alle risposte dei Second Life Addicted.
Ricordando loro che esistono leggi costi/benefici.
marco

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